Un armadio su misura si disegna sulla parete che hai, non su un catalogo: riempie una nicchia, segue la falda di una mansarda, sfrutta il sottoscala fino all'ultimo centimetro. Lo costruisce e lo monta un falegname partner; noi valutiamo il lavoro, ti mandiamo il preventivo scritto e controlliamo il risultato. Come ordine di grandezza, Cronoshare indica fra 1.000 e 2.000 € per un armadio fatto su misura (media nazionale, pagina del 31 dicembre 2025). Per il preventivo ci bastano foto della parete, misure indicative e la zona di Roma.
- Comprende: valutazione da foto o con un sopralluogo, preventivo scritto con il falegname partner, misure definitive prese in casa, costruzione, trasporto, montaggio e il nostro controllo alla consegna.
- A parte: smontaggio e smaltimento dell'armadio vecchio, eventuali pareti in cartongesso o opere murarie, spostamento di prese e punti luce, tinteggiature; l'IVA, che trovi indicata nel preventivo.
- Quando serve una pratica: per un armadio che resta un mobile, anche incassato, nessuna. Se per farlo si chiude una nicchia o si crea un vano con pareti nuove, il lavoro può diventare manutenzione straordinaria, che di norma si presenta con la CILA: lo valutiamo sul tuo caso.
- Preventivo: gratuito: chiedilo qui, mandandoci foto, misure indicative e zona di Roma; se serve un sopralluogo te lo diciamo prima.
Quanto costa farsi fare un armadio su misura?
Le cifre più recenti che abbiamo letto vengono da due pagine di Cronoshare, un portale nazionale di preventivi:
| Voce | Unità | Forbice | Note |
|---|---|---|---|
| Armadio su misura | armadio | 1.000–2.000 € | media fra 1.200 e 1.800 €; di norma compresi trasporto e assemblaggio (31 dicembre 2025) |
| Cabina armadio su misura | cabina | 2.000–5.000 € | stessa pagina |
| Armadio a muro di 170 × 85 × 50 cm | esempio | circa 850 € | pagina del 2 gennaio 2026 |
| Falegname a ore | ora | 15–30 € | spostamenti a parte; molti falegnami a ore non includono il materiale (2 gennaio 2026) |
Sono ordini di grandezza nazionali, non prezzi di Roma e non il nostro preventivo. L'IVA la fonte non la indica, e smontaggio e smaltimento dei mobili vecchi, secondo la stessa fonte, sono a parte.
Il prezzo vero dipende da poche cose, che conviene conoscere prima di chiedere i preventivi:
- le ante: quante sono, quanto sono grandi e come sono finite; un'anta laccata costa più di una in melaminico;
- gli interni: cassetti, scarpiere, servetti saliscendi e luci costano più dei ripiani fissi;
- l'apertura: le ante scorrevoli vogliono binari e ferramenta dedicati;
- le pareti: nei palazzi d'epoca muri fuori squadra, soffitti non piani e travi a vista chiedono pezzi di compensazione fatti apposta;
- l'accesso: senza ascensore, o con scale strette, i pezzi salgono a mano e si progettano più piccoli;
- le opere intorno: una parete in cartongesso, una presa da spostare, un battiscopa da togliere.
Quando confronti due preventivi, controlla che dicano le stesse cose: misure, materiale di struttura e ante, interni, montaggio, smaltimento. Un prezzo a ore e uno a corpo non si confrontano finché non sai quante ore servono e se il materiale è compreso.
Qual è il materiale migliore per un armadio?
Non ce n'è uno giusto per tutti. Dipende da dove va l'armadio, da quanto lo userai e dal budget, e spesso la scelta migliore è mista: la struttura in un pannello, le ante in un altro. Nei preventivi trovi questi materiali.
- Melaminico. Un pannello, di solito truciolare, rivestito da carte decorative impregnate di resina. La superficie è dura e si lava bene, i decori sono tanti, il costo è contenuto. Il punto debole sono i bordi e i fori: se lì entra acqua, il pannello si gonfia. Un graffio profondo resta visibile.
- MDF. Pannello di fibre di legno finissime pressate con collanti, compatto e omogeneo. È il supporto preferito per le ante laccate e per quelle fresate con un disegno. Esiste anche in versione idrofuga.
- Multistrato. Fogli di legno incollati a fibre incrociate: si deforma poco e tiene bene viti e cerniere. C'è chi lo lascia a vista proprio per il bordo a strati.
- Listellare (o paniforte). Un'anima di listelli di legno massiccio rivestita da fogli di legno sulle due facce. Si deforma poco anche in pezzi grandi, e per questo si usa per ante alte e ripiani lunghi.
- Massello. Legno massiccio: si può riparare e levigare di nuovo negli anni, ma lavora con l'umidità, cioè si ritira e si gonfia. Le ante si fanno allora a telaio, con il pannello libero di muoversi dentro la cornice. È la scelta più costosa.
- Impiallacciato. Un pannello rivestito da un foglio sottile di legno vero: l'aspetto è quello del legno, la stabilità quella del supporto, il costo più basso del massello. Si vernicia e si lucida, ma lo strato di legno è sottile e non sopporta carteggiature profonde.
Il massello ha senso se vuoi un mobile da poter restaurare in futuro, o da affiancare a mobili antichi. Per un armadio da camera, la struttura in melaminico con ante laccate o impiallacciate è una soluzione frequente.
Come si sfrutta una nicchia, un sottoscala o una mansarda?
Sono gli spazi dove il su misura rende di più, e dove un armadio di serie lascia buchi.
- Nicchia. L'armadio occupa il vano da muro a muro e da pavimento a soffitto, con le ante anche a filo del muro. Se le pareti non sono a piombo, il falegname chiude le fessure con fasce di compensazione tagliate sul posto.
- Mansarda. Dove la falda scende si mettono moduli bassi, con ante sagomate sull'inclinazione o cassettoni estraibili; gli abiti lunghi vanno dove il soffitto è più alto.
- Sottoscala. I vani bassi e profondi si usano meglio con cestoni estraibili su guide che con ripiani fissi: quello che sta in fondo si raggiunge tirando, senza infilarsi dentro.
- Pareti fuori squadra. Nei palazzi d'epoca è raro trovare un angolo a 90 gradi e un soffitto piano. La parete va quindi misurata in più punti, in alto, in mezzo e in basso: larghezza e altezza da sole non bastano.
Prima di disegnare guardiamo cosa c'è sulla parete: prese, interruttori, termosifoni, quadro elettrico, contatori, valvole dell'acqua o del gas. Ciò che deve restare raggiungibile si lascia accessibile, dietro un'anta o in un vano aperto.
Chi prende le misure e cosa comprende il montaggio?
Le misure definitive le prende in casa il falegname partner che costruisce l'armadio: così risponde lui delle misure su cui lavora. Noi facciamo la prima valutazione dalle foto, e il sopralluogo quando l'armadio tocca muri, impianti o pareti nuove.
Il montaggio, nel preventivo, comprende di norma:
- il trasporto e la salita dei pezzi in casa;
- l'assemblaggio e il fissaggio al muro, che impedisce all'armadio di ribaltarsi;
- le compensazioni verso pareti e soffitto;
- la regolazione di ante, cassetti e scorrevoli.
Lo smontaggio e lo smaltimento dell'armadio vecchio vanno scritti a parte, se ti servono. Lo stesso vale per l'elettricista, se vuoi le luci dentro l'armadio e vicino non c'è un punto elettrico.
Ante, interni e cabina armadio: cosa decidere prima?
Si parte dall'interno: cosa devi appendere, piegare, riporre. Le ante si scelgono dopo.
- Ante a battente. Aprono tutto l'armadio in una volta, ma chiedono spazio davanti: in un corridoio stretto o accanto al letto intralciano.
- Ante scorrevoli. Non chiedono spazio davanti, ma vedi metà armadio alla volta, e i binari vanno tenuti puliti.
- Interni. Aste per gli abiti, cassetti, scarpiere, divisori, servetti saliscendi per la parte alta. Quello che raggiungi solo con la scaletta va riservato a ciò che usi di rado: valigie, coperte, i vestiti dell'altra stagione.
- Profondità. Per appendere gli abiti con le grucce di traverso serve una profondità piena; se la nicchia è poco profonda si usano aste estraibili frontali.
- Luci. Le strisce luminose che si accendono all'apertura sono comode, ma vanno previste insieme al punto elettrico.
La cabina armadio è una stanza, o una parte di stanza, attrezzata per i vestiti. Serve lo spazio per entrare e girarsi, e conviene un ricambio d'aria: i vestiti chiusi in un vano senza aria prendono odore di umido. Se la cabina si chiude con pareti nuove, vale quello che spieghiamo qui sotto.
Quando un armadio in cartongesso diventa un lavoro edilizio?
Un armadio è un mobile anche quando è incassato in una nicchia, e non chiede pratiche. Il caso cambia quando, per farlo, si costruiscono pareti. Una parete in cartongesso che chiude una nicchia, crea una cabina armadio o divide una stanza modifica la distribuzione interna della casa. Il lavoro può allora diventare manutenzione straordinaria, che di norma si presenta con la CILA: la comunicazione asseverata che il DPR 380/2001 (art. 6-bis) prevede per gli interventi che non sono edilizia libera e non richiedono SCIA o permesso di costruire.
Se per ricavare la nicchia si deve scavare un muro portante, si tocca la struttura: di norma servono la SCIA (art. 22 c. 1 lett. a del DPR 380/2001), gli adempimenti sismici e il progetto di un tecnico abilitato. Se un muro sia portante o no lo stabilisce il tecnico, non l'occhio.
Prima di presentare una CILA controlliamo che la casa di oggi corrisponda ai titoli edilizi: è la base di qualunque pratica, e una difformità scoperta a lavori iniziati complica tutto. Come si fa lo spieghiamo nella pagina sulla verifica dello stato legittimo; le differenze fra i titoli sono in edilizia libera, CILA, SCIA e permesso.
Per l'armadio in cartongesso le fonti di prezzo che usiamo non danno cifre: lo quotiamo a preventivo, con la pratica, se serve, scritta come voce a sé.
Quali errori evitare con un armadio su misura?
- Ordinarlo prima del pavimento nuovo. Se rifai pavimento o battiscopa, le misure cambiano: l'armadio si misura sul pavimento finito.
- Addossarlo a una parete esterna fredda senza aria dietro. Su un muro freddo, dietro un mobile chiuso, si può formare condensa e poi muffa: si lascia uno spazio d'aria e si guarda prima lo stato del muro.
- Coprire ciò che deve restare raggiungibile: quadro elettrico, valvole, contatori, cassette di derivazione.
- Mettere ante a battente dove non c'è spazio per aprirle. Succede spesso nei corridoi e nelle camere piccole.
- Fare ripiani lunghi e caricarli. Un ripiano lungo, pieno di libri o di scatole, col tempo si imbarca: si accorcia la campata con un montante in più o si sceglie un pannello più rigido.
- Confrontare preventivi diversi come se fossero uguali. Prima si mette sulla stessa riga quello che comprendono.
Come lavoriamo
Su un armadio il nostro lavoro pesa soprattutto prima che si taglino i pannelli: il rilievo di una parete storta, gli impianti da lasciare raggiungibili, la scelta fra un mobile e una parete nuova con la sua pratica. Noi seguiamo valutazione, preventivo, eventuali pratiche e controllo; la lavorazione la esegue il falegname partner adatto a quel lavoro.
- Foto o sopralluogo. Dalle foto capiamo il lavoro; se l'armadio tocca muri, impianti o pareti nuove, veniamo a vedere.
- Preventivo scritto con il falegname partner. Ci trovi lavorazioni, materiali, costi e chi fa cosa, e lo leggi prima di decidere.
- Eventuali pratiche. Se servono pareti nuove o altre opere, la pratica giusta, di solito la CILA, si presenta prima che inizi il lavoro.
- Costruzione e montaggio, a cura del falegname partner.
- Controllo e consegna. Verifichiamo che l'armadio corrisponda al preventivo: misure, materiali, ante, interni.
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Mandaci qui le foto e le misure dello spazio: se servono opere, le mettiamo nello stesso preventivo.
