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Autorizzazioni Sanitarie ASL Roma: Guida Completa

Ultimo aggiornamento: · Contenuto verificato sulla base delle fonti ufficiali · a cura dello Studio tecnico Edilizia Privata Roma — geometri iscritti all'Albo dei Geometri della Provincia di Roma.

autorizzazioni sanitarie ASL

A Roma bar, ristoranti, laboratori e negozi di alimentari non chiedono più un'autorizzazione sanitaria: inviano al SUAP la notifica sanitaria (la cosiddetta SCIA sanitaria) insieme alla SCIA dell'attività, quando serve, e per la parte sanitaria aprono dal protocollo (bar e ristoranti negli ambiti di tutela della Città Storica aspettano però l'autorizzazione del Comune), versando alla ASL competente la tariffa di registrazione (20 € alla ASL Roma 2). Una vera autorizzazione resta per ambulatori e strutture sanitarie, e la rilascia la Regione Lazio. Ti diciamo in quale caso sei e prepariamo la pratica: per la sola notifica sanitaria 150–300 €, IVA e cassa comprese; per le altre pratiche il preventivo è sul caso.

  • Comprende: individuazione del regime giusto (notifica, SCIA o autorizzazione), verifica del locale, planimetria e modulistica, invio telematico al SUAP.
  • A parte: i versamenti alla ASL e al Comune; solo se servono: il piano HACCP, le pratiche edilizie o catastali del locale.
  • Tempi: la notifica sanitaria è pronta in 2 giorni lavorativi dal nostro sopralluogo, se i documenti ci sono, e ha effetto dal protocollo, mentre l'autorizzazione regionale delle strutture sanitarie richiede un procedimento più lungo.
  • Preventivo: gratuito e scritto: chiedilo qui.

Cos'è e a cosa serve

Il quadro delle "autorizzazioni sanitarie ASL" si è molto semplificato e oggi conviene ragionare per tipo di attività. In tutti i casi l'obiettivo è lo stesso: dimostrare che locali, impianti e procedure rispettano gli standard igienico-sanitari.

Tipo di attivitàRegime corretto al 2026A chi si presenta
Ristorazione, bar, alimentari, laboratori alimentari, cateringNotifica sanitaria ai fini della registrazione (art. 6 Reg. CE 852/2004), presentata con la SCIASUAP di Roma Capitale, che la inoltra alla ASL
Stabilimenti che trattano prodotti di origine animale per altri operatori, fuori dai casi di deroga al Reg. CE 853/2004Riconoscimento preventivo (Reg. CE 853/2004)Procedura specifica, prima dell'avvio
Acconciatori, estetisti, centri estetici, tatuaggi e piercingSCIA, con verifiche o parere igienico-sanitario della ASL nel procedimentoSUAP del Comune
Strutture sanitarie e socio-sanitarieAutorizzazione (ed eventuale accreditamento) ex L.R. Lazio 4/2003Regione Lazio
Produzione di cosmeticiAdempimenti del Reg. UE 1223/2009Secondo la normativa di settore

Per le attività alimentari la notifica si presenta insieme alla SCIA, al SUAP del Comune dove ha sede l'attività: è la cosiddetta SCIA unica, prevista dall'art. 19-bis della L. 241/1990 (introdotto dal D.Lgs. 126/2016). Con l'invio l'attività può iniziare, fermo restando il possesso dei requisiti; per bar e ristoranti negli ambiti di tutela della Città Storica serve prima l'autorizzazione del Comune (art. 64, comma 1, D.Lgs. 59/2010). Casi, documenti e pagamento sono spiegati nella guida alla notifica sanitaria per bar, ristoranti e laboratori, dove trovi anche la differenza fra registrazione e riconoscimento.

Per le attività alla persona vedi le guide su SCIA per acconciatori, parrucchieri ed estetisti e apertura di uno studio di tatuaggi a Roma. Per le strutture sanitarie il regime autorizzatorio del Lazio è disciplinato dalla Legge Regionale n. 4/2003 e dal Regolamento Regionale n. 20/2019, in due fasi: autorizzazione alla realizzazione e all'esercizio, poi l'eventuale accreditamento istituzionale.

A chi rivolgersi a Roma

Il territorio è diviso fra più Aziende Sanitarie Locali: ASL Roma 1, Roma 2 e Roma 3 coprono la città, ASL Roma 4, Roma 5 e Roma 6 la provincia. La ASL competente dipende dall'indirizzo dell'attività.

Il punto di accesso, però, è quasi sempre il SUAP di Roma Capitale: la notifica o la SCIA si inviano in modalità telematica al SUAP, che le inoltra alla ASL competente. Per le strutture sanitarie e socio-sanitarie l'istanza va invece presentata alla Regione Lazio, oggi in via prevalentemente digitale.

Documenti necessari

La documentazione varia a seconda del regime, ma per le attività alimentari (notifica ex Reg. CE 852/2004) servono in genere:

  • Modulo di notifica ai fini della registrazione, compilato in ogni parte, con i dati dell'operatore del settore alimentare (OSA) e dell'attività.
  • Planimetria dei locali in scala, con destinazione d'uso degli ambienti (zone di lavorazione, conservazione, somministrazione, servizi igienici, spogliatoi).
  • Manuale di autocontrollo igienico-sanitario (HACCP) con l'analisi dei rischi e le procedure adottate.
  • Documentazione sui requisiti del locale: agibilità e conformità urbanistico-edilizia (vedi certificato di agibilità a Roma), idoneità degli impianti, rapporto aero-illuminante.
  • Attestati di formazione del personale in materia di igiene degli alimenti.
  • Ricevuta del versamento alla ASL ed eventuali marche da bollo richieste.

Per le attività alla persona si aggiungono i requisiti professionali di titolare e operatori e le procedure di sterilizzazione e gestione dei rifiuti. Per le strutture sanitarie la documentazione è molto più articolata (requisiti minimi ex L.R. Lazio 4/2003, dotazioni tecnologiche, organico, direttore sanitario).

Costi e tempi

VoceImportoNote
Versamento alla ASL per la notifica alimentare20,00 €Importo della ASL Roma 2 (foglio informativo); il D.Lgs. 32/2021 (art. 6, c. 13) prevede per la registrazione una tariffa forfettaria. Per ASL Roma 1 e Roma 3 vale l'importo del loro modulo
Istruttoria del Comune per la SCIA di somministrazione (bar, ristorante)406,00 €Tariffario 2026 di Roma Capitale, DGC 492/2025
Istruttoria del Comune per la SCIA di laboratorio artigianale o di negozio di vicinato92,80 €Stessa delibera
Marche da bolloSecondo leggeSe richieste dal procedimento
Onorario dello studio per la notifica sanitaria150–300 €Varia con planimetrie, HACCP ed eventuale parte edilizia; per le altre pratiche preventivo sul caso

Sui tempi conviene distinguere tre situazioni:

  • Attività alimentari: la notifica ha effetto dall'invio, salvo controlli e sopralluoghi successivi della ASL.
  • Attività in SCIA: l'attività parte subito e i controlli avvengono nei termini di legge.
  • Strutture sanitarie: i tempi sono più lunghi, perché è un vero procedimento autorizzatorio regionale.

Come ti aiutiamo a Roma

Lo studio segue l'intero iter, dall'analisi di fattibilità all'invio telematico al SUAP:

  • verifica preliminare dei locali: destinazione d'uso, agibilità, requisiti igienico-sanitari, conformità degli impianti;
  • individuazione del regime corretto: evitiamo l'errore tipico di chiedere "un'autorizzazione" dove serve una notifica, e viceversa;
  • planimetrie e relazioni tecniche conformi;
  • coordinamento con HACCP e parte edilizia quando servono anche pratiche edilizie o variazioni catastali (vedi modifica della planimetria catastale);
  • invio telematico al SUAP di Roma Capitale e rapporti con la ASL competente.

Per gli aspetti commerciali collegati vedi la SCIA commerciale a Roma e l'apertura di laboratori alimentari. Se il locale va ristrutturato, lo studio coordina progetto e pratiche e l'esecuzione è affidata a imprese partner selezionate e supervisionate: vedi la ristrutturazione chiavi in mano a Roma.

Riferimenti istituzionali utili

Domande frequenti

Come si ottiene l'autorizzazione sanitaria per vendere alimenti?

Non si chiede più: per vendere, produrre o somministrare alimenti si presenta la notifica sanitaria ai fini della registrazione (art. 6 Reg. CE 852/2004) insieme alla SCIA dell'attività, sul portale SUAP del Comune. Il SUAP la inoltra alla ASL, che registra l'impresa e fa i controlli dopo l'apertura. Fanno eccezione gli stabilimenti soggetti a riconoscimento (Reg. CE 853/2004).

Qual è la differenza tra notifica sanitaria e autorizzazione sanitaria?

La notifica è una comunicazione che, per la parte sanitaria, consente l'avvio immediato dell'attività (il regime tipico degli alimenti); l'autorizzazione è un provvedimento espresso che deve arrivare prima di poter operare. Oggi l'autorizzazione vera e propria resta soprattutto per le strutture sanitarie e socio-sanitarie, disciplinate nel Lazio dalla L.R. 4/2003.

Chi rilascia le autorizzazioni sanitarie?

Per le strutture sanitarie e socio-sanitarie la Regione Lazio, non la singola ASL: l'istanza si presenta alla Regione, oggi in via prevalentemente digitale. Per le attività alimentari la ASL non rilascia un'autorizzazione: riceve la notifica tramite il SUAP, registra lo stabilimento e lo controlla.

Quando serve il parere della ASL?

Per aprire un'attività alimentare non serve un parere preventivo: basta la notifica. Nelle attività alla persona le verifiche igienico-sanitarie della ASL rientrano nel procedimento della SCIA. Se vuoi una conferma sul progetto del locale prima dei lavori, molte ASL esaminano i progetti su richiesta: modalità e costi si verificano con la ASL competente.

Quanto costa la notifica sanitaria e quanto tempo serve?

La pratica dello studio per la sola notifica sanitaria costa 150–300 €, IVA e cassa comprese. A parte si versano la tariffa di registrazione alla ASL competente (20 € alla ASL Roma 2) e, quando serve, l'istruttoria del Comune per la SCIA dell'attività (pratica a parte): 406 € per bar e ristoranti, 92,80 € per negozi di vicinato e laboratori soggetti a SCIA. La notifica è pronta in 2 giorni lavorativi dal nostro sopralluogo, se i documenti ci sono, e ha effetto dal protocollo. Per le altre pratiche il preventivo è sul caso.

Devo fare anche pratiche edilizie o catastali?

Spesso sì. Prima della pratica sanitaria i locali devono avere la destinazione d'uso corretta e l'agibilità. Se mancano, interveniamo con le pratiche edilizie (SCIA edilizia, CILA, cambio di destinazione d'uso) e con gli aggiornamenti catastali. Se il locale va ristrutturato, lo studio coordina progetto e pratiche e i lavori li eseguono imprese partner selezionate.

Per un centro estetico o un parrucchiere serve l'autorizzazione sanitaria ASL?

No, non un'autorizzazione preventiva. Acconciatori, estetisti, centri estetici e studi di tatuaggio si avviano con una SCIA al SUAP e le verifiche igienico-sanitarie della ASL rientrano nel procedimento. Restano obbligatori i requisiti professionali e le procedure di sterilizzazione e gestione dei rifiuti.

Per aprire uno studio medico o un ambulatorio serve l'autorizzazione sanitaria?

Dipende dal tipo. Ambulatori, poliambulatori, strutture solo diagnostiche, cliniche e RSA sì: serve una vera autorizzazione regionale (L.R. Lazio 4/2003), alla realizzazione e all'esercizio, con eventuale accreditamento istituzionale. Gli studi medici, odontoiatrici e delle altre professioni sanitarie la richiedono quando sono attrezzati per la chirurgia ambulatoriale o per procedure diagnostiche e terapeutiche complesse o rischiose per il paziente (art. 8-ter, comma 2, D.Lgs. 502/1992). I tempi sono più lunghi di una notifica o di una SCIA.


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