CILA Roma: costi, diritti di segreteria e parcella del tecnico
La CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) è il titolo edilizio più usato a Roma per i piccoli interventi di manutenzione straordinaria "leggera": si presenta interamente online sul portale SUET di Roma Capitale e permette di iniziare i lavori lo stesso giorno della trasmissione, senza attendere alcun assenso del Comune. In questa guida aggiornata al 2026 trovi quanto costa (diritti di segreteria, diritti catastali, parcella), quando è obbligatoria, i documenti, i tempi, la procedura SUET passo-passo e la CILA in sanatoria.
Risposta rapida: quanto costa la CILA a Roma?
In media 700-1.200 € "chiavi in mano" per una CILA leggera in appartamento. Il costo si compone di due voci: i diritti di segreteria/istruttoria versati a Roma Capitale su pagoPA (291,24 € per la CILA fino a 200 mq, delibera G.C. 524/2024) e la parcella del tecnico che redige e assevera la pratica (400-900 €). Se l'intervento cambia la planimetria si aggiungono 50 € di diritti catastali per la variazione DOCFA. Con la CILA i lavori possono iniziare lo stesso giorno della trasmissione al SUET.
In questa guida spieghiamo quanto costa la CILA a Roma nel 2026 (diritti comunali, diritti catastali, parcella e sanzioni), cos'è e quando è obbligatoria, come si presenta sul portale SUET di Roma Capitale, quali documenti servono, i tempi e come il nostro studio tecnico può seguirti dalla pratica all'accatastamento.
Cos'è la CILA e a cosa serve
La CILA è disciplinata dall'articolo 6-bis del D.P.R. 380/2001 (Testo Unico dell'Edilizia). È il titolo "residuale": si usa per tutti gli interventi che non rientrano nell'edilizia libera, ma che non richiedono né la SCIA né il permesso di costruire.
In pratica la CILA è il titolo tipico della manutenzione straordinaria cosiddetta "leggera": interventi che rinnovano o sostituiscono parti dell'edificio e i suoi impianti senza toccare le parti strutturali e senza modificare volumetria, sagoma e prospetti.
Con la CILA un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere) assevera, sotto la propria responsabilità, che i lavori non interessano le strutture portanti e che sono conformi:
- agli strumenti urbanistici;
- ai regolamenti edilizi;
- alla normativa sismica;
- alle norme sul rendimento energetico.
Quando è obbligatoria la CILA
La CILA è richiesta, ad esempio, per:
- Manutenzione straordinaria che non riguarda le parti strutturali
- Spostamento di tramezzi e modifiche alla distribuzione interna
- Realizzazione o rifacimento di servizi igienici e impianti (idraulici, elettrici, termici)
- Sostituzione di infissi e serramenti con modifiche rispetto all'esistente
- Eliminazione delle barriere architettoniche senza alterare sagoma e prospetti
- Frazionamento o accorpamento di unità senza opere strutturali
Quando NON serve la CILA
- Per la manutenzione ordinaria e gli altri interventi di edilizia libera non è richiesta alcuna comunicazione.
- Per gli interventi più rilevanti (modifiche strutturali, ampliamenti, ristrutturazioni pesanti) occorre la SCIA o il permesso di costruire.
Per capire con certezza quale titolo serve nel tuo caso, il consiglio è sempre quello di far valutare l'intervento da un tecnico: una qualificazione errata è la prima causa di sanzioni.
CILA, edilizia libera, SCIA o permesso: la tabella comparativa
La CILA è il titolo "di mezzo". Questa tabella riassume in una riga la differenza tra i quattro regimi; per l'analisi completa vedi la guida alla differenza tra edilizia libera, CILA, SCIA e permesso.
| Titolo | Quando si usa | Quando iniziano i lavori | Norma |
|---|---|---|---|
| Edilizia libera | Manutenzione ordinaria e piccoli interventi non strutturali senza modifiche | Subito, nessuna comunicazione | Art. 6 D.P.R. 380/2001 |
| CILA | Manutenzione straordinaria "leggera": tramezzi, nuovo bagno, impianti, senza toccare le strutture | Lo stesso giorno dell'invio al SUET | Art. 6-bis D.P.R. 380/2001 |
| SCIA | Manutenzione straordinaria "pesante" e interventi su alcune parti strutturali | Lo stesso giorno (salvo verifica sismica) | Artt. 22-23 D.P.R. 380/2001 |
| Permesso di costruire | Nuove costruzioni, aumento di volumetria, ristrutturazioni pesanti | Solo dopo il rilascio del permesso | Art. 10 D.P.R. 380/2001 |
CILA edilizia e CILA in sanatoria: le differenze
La differenza riguarda il momento della presentazione (la CILA in sanatoria vale ovviamente solo per gli interventi che, se preventivi, avrebbero richiesto la CILA: per ciò che è edilizia libera non c'è nulla da comunicare):
- CILA edilizia (ordinaria): si presenta prima di iniziare i lavori.
- CILA in sanatoria (o CILA tardiva): si presenta dopo, per regolarizzare lavori già eseguiti (o in corso) che andavano comunicati e non lo sono stati.
La CILA in sanatoria non è una vera "sanatoria" di un abuso urbanistico: gli interventi soggetti a CILA non hanno rilevanza penale. Il pagamento previsto sanziona la mancata comunicazione formale, non l'esecuzione delle opere.
Se devi regolarizzare lavori già eseguiti, abbiamo dedicato una guida completa a costi, sanzioni (1.000 € piena o circa 333 € ridotta), documenti e procedura: vedi CILA in sanatoria a Roma.
Documenti necessari per la CILA
Il contenuto della pratica varia in base all'intervento, ma in genere occorre:
- Comunicazione firmata dal proprietario (o dall'avente titolo)
- Relazione tecnica di asseverazione a firma del progettista
- Elaborati grafici di progetto (stato di fatto, stato di progetto, comparativo)
- Documenti di identità dei firmatari
- Documentazione fotografica
- Dati dell'impresa esecutrice
- Eventuale ricevuta del versamento dei diritti dovuti
A seconda dei casi possono servire ulteriori allegati (es. relazione sui materiali, notifica preliminare, documentazione antisismica o energetica).
Come si presenta la CILA a Roma
A Roma la CILA si trasmette esclusivamente in via telematica tramite il portale SUET (Sportello Unico Edilizia Telematico) di Roma Capitale, accedendo all'Area Riservata del Comune con SPID, CIE o CNS. La procedura cartacea è abolita.
Una volta inviata la comunicazione, i lavori possono iniziare immediatamente: la CILA non prevede né silenzio-assenso né un'attesa di approvazione. Il Comune conserva i propri poteri di controllo successivo. Le informazioni ufficiali sono disponibili nella scheda servizi del Comune di Roma.
Quando serve la CILA a Roma (e quando invece no)
La CILA è il titolo "di mezzo" e va inquadrata rispetto agli altri: sotto c'è l'edilizia libera, per cui non serve alcuna comunicazione; sopra ci sono la SCIA e il permesso di costruire, richiesti quando si toccano le parti strutturali o si modificano volumetria, sagoma e prospetti. Molti lavori domestici comuni non richiedono affatto la CILA, perché rientrano nell'edilizia libera. La tabella seguente distingue i casi tipici; la qualificazione definitiva spetta sempre al tecnico sul caso concreto.
| Intervento tipico | Titolo di norma richiesto | Note |
|---|---|---|
| Tinteggiatura, rifacimento intonaci interni, sostituzione dei pavimenti | Edilizia libera | Manutenzione ordinaria: nessuna comunicazione |
| Sostituzione di infissi e serramenti con le stesse caratteristiche (forma, colore, materiale) | Edilizia libera | Diventa CILA se cambia il prospetto o su immobile vincolato |
| Installazione di climatizzatori e condizionatori domestici | Edilizia libera | Su facciate o immobili vincolati serve l'autorizzazione paesaggistica |
| Manutenzione e riparazione degli impianti (idraulico, elettrico, termico) | Edilizia libera | Se fa parte di una manutenzione straordinaria più ampia → CILA |
| Eliminazione di barriere architettoniche senza ascensori esterni né manufatti che alterino la sagoma | Edilizia libera | Art. 6, comma 1, lett. b), D.P.R. 380/2001 |
| Vetrate panoramiche amovibili (VEPA), tende da sole, pergole e pergole bioclimatiche | Edilizia libera | Ammesse dal decreto "Salva Casa" (art. 6, c.1, lett. b-bis e b-ter, D.P.R. 380/2001), purché non creino spazi stabilmente chiusi |
| Spostamento di tramezzi e nuova distribuzione interna | CILA | Manutenzione straordinaria "leggera", senza toccare le strutture |
| Realizzazione di un nuovo bagno o di pareti divisorie con opere murarie | CILA | Con variazione catastale DOCFA se cambiano i vani |
| Frazionamento o accorpamento di unità senza opere strutturali | CILA | |
| Interventi non strutturali di efficientamento energetico | CILA | Salvo quelli già in edilizia libera (es. singolo climatizzatore) |
| Aperture o interventi sulle parti strutturali (muri portanti, travi, solai); aumenti di volumetria o modifiche della sagoma | SCIA o permesso di costruire | Fuori dall'ambito della CILA: serve il progetto (e, per le strutture, il deposito sismico) |
La regola pratica: la CILA è il titolo della manutenzione straordinaria che non riguarda le parti strutturali dell'edificio. Se l'intervento è un semplice rinnovo delle finiture e non incide né sulle strutture né sulla volumetria, di norma si resta in edilizia libera (nessuna comunicazione); se invece tocca le parti strutturali o aumenta la volumetria, si sale a SCIA o permesso di costruire. Vanno comunque sempre verificati il regolamento edilizio vigente ed eventuali vincoli (paesaggistici, storici, condominiali): nel centro storico e nelle zone tutelate di Roma possono servire autorizzazioni aggiuntive.
Costi della CILA a Roma: diritti di segreteria e parcella
Il costo di una CILA a Roma si compone di tre voci distinte, che vanno tenute separate per capire davvero cosa si paga:
- Diritti di segreteria/istruttoria comunali — tributi fissati da Roma Capitale, dovuti per la lavorazione della pratica e versati tramite pagoPA dal portale SUET. Variano a fasce di superficie dell'immobile oggetto d'intervento.
- Parcella (onorario) del tecnico abilitato — il compenso del geometra, architetto o ingegnere che redige gli elaborati e assevera la pratica. Non è tariffato per legge (le tariffe minime sono abrogate dal 2012): è liberamente pattuito e va sempre a preventivo.
- Eventuali oneri accessori — spese vive e adempimenti collegati che possono aggiungersi a seconda del caso (visure catastali, variazione catastale DOCFA, bolli, autorizzazioni su vincoli).
Nota anti-confusione. In questa pagina parliamo dei costi della pratica CILA (tributi e parcelle di adempimenti tecnici), non del costo dei lavori edili al metro quadro, che dipende da tutt'altro (materiali, manodopera, impresa) ed è oggetto di computo a parte.
1) Diritti di segreteria/istruttoria del Comune di Roma
Gli importi dei diritti di istruttoria per la CILA sono stabiliti da deliberazione di Giunta Capitolina (delibera G.C. 524/2024, in vigore dal 2024) e articolati per fascia di superficie. Secondo le tariffe adottate da Roma Capitale, gli importi sono i seguenti:
| Superficie dell'intervento | Diritti di istruttoria |
|---|---|
| Fino a 200 m² | 291,24 € |
| Da 200 a 500 m² | 349,24 € |
| Da 500 a 1.000 m² | 697,24 € |
| Oltre 1.000 m² | 1.045,24 € |
⚠️ Verifica sempre l'importo sul portale al momento dell'invio. Le tariffe sono soggette ad aggiornamento con delibera e l'avviso pagoPA viene generato direttamente dal SUET in base al tipo di intervento e alla superficie: gli importi in tabella sono un ordine di grandezza, non una quotazione. Per la CILA in edilizia libera collegata o per fattispecie particolari possono valere importi diversi.
2) Parcella del tecnico per la CILA
La parcella del tecnico dipende dalla complessità dell'intervento, dalla dimensione dell'immobile, dagli elaborati necessari e dallo stato della documentazione di partenza (una pratica su immobile con stato legittimo già ordinato costa meno di una che richiede ricostruzione della storia edilizia). Per questo non è corretto indicare una cifra fissa valida per tutti: ogni pratica va preventivata sul caso concreto.
A puro titolo indicativo, e fermo restando che varia caso per caso, l'onorario tecnico per una CILA ordinaria a Roma si colloca di norma in un range di circa 400-900 €, esclusi i diritti comunali. Interventi più articolati (frazionamenti, più unità, elaborati complessi) o una CILA in sanatoria con ricostruzione dello stato legittimo si posizionano nella fascia alta o oltre.
3) Esempio pratico di costo (CILA "leggera" in appartamento)
Per rendere concreta la somma delle voci, ecco un esempio indicativo per una CILA di manutenzione straordinaria leggera (spostamento tramezzi e nuovo bagno) in un appartamento fino a 200 m² a Roma:
| Voce | Importo indicativo | Note |
|---|---|---|
| Diritti di istruttoria comunali (fascia fino a 200 m²) | 291,24 € | Versati via pagoPA dal SUET (delibera G.C. 524/2024) |
| Diritti catastali per la variazione DOCFA | 50,00 € | Solo se l'intervento modifica la planimetria |
| Parcella del tecnico (redazione + asseverazione CILA) | 400-900 € | A preventivo sul caso concreto |
| Totale indicativo pratica "chiavi in mano" | ≈ 700-1.200 € | Ordine di grandezza, non un preventivo |
La variazione catastale DOCFA è un adempimento distinto dalla CILA: comporta i 50 € di diritti catastali all'Agenzia delle Entrate più la parte di parcella per la sua redazione. Va fatta solo quando i lavori cambiano la distribuzione interna o il numero dei vani.
L'esempio serve solo a mostrare come si sommano le voci: gli importi reali dipendono dall'intervento specifico. Contattaci per un preventivo gratuito, chiaro e senza impegno, comprensivo di tempi e costi.
Tempi della CILA
Dal punto di vista amministrativo la CILA è immediata: i lavori partono il giorno stesso dell'invio, senza silenzio-assenso né attesa di approvazione. I tempi reali dipendono dalla fase preparatoria (sopralluogo e rilievo, raccolta dei documenti, redazione degli elaborati) e vanno tipicamente da pochi giorni a qualche settimana, in funzione della complessità e della completezza della documentazione di partenza.
Sanzioni: cosa si rischia senza CILA (e quanto costa la CILA tardiva)
La mancata comunicazione asseverata dell'inizio dei lavori comporta, ai sensi dell'art. 6-bis, comma 5, del D.P.R. 380/2001, una sanzione pecuniaria di 1.000 euro. Tale importo è ridotto di due terzi (quindi circa 333 euro) se la comunicazione è effettuata spontaneamente mentre l'intervento è ancora in corso di esecuzione. Questa è la voce di costo aggiuntiva tipica della CILA in sanatoria (o tardiva): alla sanzione fissa di legge si sommano i diritti comunali e la parcella per la predisposizione della pratica.
| Situazione | Costo aggiuntivo di legge |
|---|---|
| CILA ordinaria (presentata prima dei lavori) | Nessuna sanzione |
| CILA tardiva presentata spontaneamente, lavori ancora in corso | 333 € (1.000 € ridotti di due terzi) |
| CILA in sanatoria a lavori conclusi | 1.000 € |
CILA e detrazioni fiscali (bonus ristrutturazioni 2026)
Presentare correttamente la CILA è il presupposto per accedere alle detrazioni del Bonus Ristrutturazioni (art. 16-bis del TUIR). Le regole sono cambiate: per il 2026 la detrazione IRPEF è pari al:
- 50% delle spese, su un limite di 96.000 euro per unità immobiliare, se i lavori riguardano l'abitazione principale;
- 36% per gli altri immobili (ad esempio le seconde case).
La detrazione si recupera in 10 rate annuali di pari importo, direttamente nella dichiarazione dei redditi. Lo sconto in fattura e la cessione del credito non sono più disponibili per i bonus edilizi ordinari: il blocco è stato introdotto dal D.L. 11/2023 e poi consolidato e ampliato dal D.L. 39/2024 (convertito con modificazioni dalla L. 67/2024), che ha eliminato quasi tutte le ipotesi residue.
È fondamentale conservare la documentazione della CILA e delle spese sostenute. Per gli aspetti fiscali fanno sempre fede la guida ufficiale dell'Agenzia delle Entrate e il tuo commercialista di fiducia. Per il dettaglio delle aliquote e dei massimali vedi la nostra guida al Bonus Ristrutturazioni 2026.
Devo fare l'accatastamento dopo la CILA?
Quando i lavori modificano la distribuzione interna dell'immobile (ad esempio lo spostamento di tramezzi, la creazione di un nuovo bagno o un diverso numero di vani), occorre aggiornare la planimetria in catasto con una variazione catastale (DOCFA), presentata all'Agenzia delle Entrate (che dal 1° dicembre 2012 ha incorporato la ex Agenzia del Territorio).
La variazione della planimetria catastale va effettuata, di norma, entro 30 giorni dall'ultimazione dei lavori. Il nostro studio gestisce sia la CILA sia l'accatastamento finale, così hai un unico interlocutore per tutta la pratica.
Come ti aiutiamo a Roma
Il nostro studio tecnico segue ogni fase della pratica CILA a Roma:
- Sopralluogo e rilievo dell'immobile e verifica della conformità urbanistica e catastale
- Qualificazione corretta dell'intervento (CILA, SCIA, edilizia libera o permesso di costruire)
- Redazione e asseverazione della pratica e degli elaborati di progetto
- Invio telematico tramite SUET di Roma Capitale e gestione dei diritti comunali
- CILA in sanatoria / CILA tardiva per regolarizzare lavori già eseguiti
- Variazione catastale (DOCFA) e accatastamento finale
- Supporto sulla documentazione utile per le detrazioni fiscali
Verifichiamo sempre, prima di iniziare, eventuali vincoli paesaggistici o storici (frequenti nel centro di Roma e nelle zone tutelate) che possono richiedere autorizzazioni aggiuntive.
Iter SUET passo-passo: come si presenta la CILA a Roma Capitale
La CILA a Roma viaggia interamente sul portale SUET (Sportello Unico per l'Edilizia Telematico) di Roma Capitale. Di seguito il percorso operativo tipico, dal primo accesso fino all'avvio del cantiere.
- Accesso all'Area Riservata. Si entra nel portale di Roma Capitale identificandosi con SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Il cittadino senza accreditamento può, di norma, compilare solo la CIL per opere temporanee; la CILA passa dal tecnico.
- Accreditamento del tecnico. Il professionista che firma e assevera la pratica (geometra, architetto, ingegnere) deve essere accreditato come "tecnico" sulla piattaforma SUET. L'ufficio competente lavora le richieste di accreditamento entro pochi giorni lavorativi.
- Compilazione del modello e caricamento degli allegati. Si compila il modulo CILA e si caricano relazione di asseverazione, elaborati grafici e gli altri documenti (vedi checklist più sotto).
- Pagamento dei diritti di istruttoria. Il versamento avviene tramite pagoPA generando l'avviso direttamente dal portale SUET; per le pratiche trasmesse via PEC il pagamento passa dal servizio di riscossione di Roma Capitale.
- Trasmissione e protocollo. All'invio il sistema rilascia un numero di protocollo telematico che fa fede della data di presentazione.
- Inizio lavori. A differenza del permesso di costruire, la CILA non prevede né silenzio-assenso né attesa di approvazione: i lavori possono iniziare il giorno stesso della trasmissione. Il Comune mantiene i poteri di controllo successivo.
Le informazioni di servizio aggiornate sono pubblicate dal Comune di Roma nelle schede ufficiali su CIL e CILA e sul servizio SUET. Gli importi dei diritti di istruttoria sono fissati con deliberazione di Giunta Capitolina e aggiornati periodicamente (vedi le fasce nel capitolo Costi della CILA a Roma): vanno verificati di volta in volta sul portale al momento dell'invio, perché variano in base al tipo di intervento e alla superficie.
Checklist documenti per la CILA
Una pratica CILA completa riduce il rischio di richieste di integrazione e di contestazioni in fase di controllo. La dotazione documentale tipica è la seguente:
| Documento | A cosa serve |
|---|---|
| Modello CILA firmato dall'avente titolo | Atto di comunicazione al Comune |
| Relazione tecnica di asseverazione del progettista | Attesta la conformità urbanistica, edilizia, sismica ed energetica |
| Elaborati grafici (stato di fatto, di progetto, comparativo) | Documentano le opere e la verifica con lo stato legittimo |
| Documenti d'identità dei firmatari | Identificazione delle parti |
| Documentazione fotografica | Stato dei luoghi ante operam |
| Dati dell'impresa esecutrice | Tracciabilità del cantiere |
| Ricevuta pagoPA dei diritti di istruttoria | Prova del versamento dovuto |
| Eventuale notifica preliminare ASL/INAIL | Cantieri che ne hanno i presupposti |
| Eventuale documentazione antisismica/energetica | Quando l'intervento la richiede |
| Eventuali autorizzazioni su vincoli (paesaggistico, storico) | Centro storico e zone tutelate di Roma |
Un passaggio spesso sottovalutato è la verifica preliminare dello stato legittimo dell'immobile: prima di asseverare una CILA, il tecnico deve accertare che lo stato di fatto coincida con i titoli edilizi e con la planimetria catastale. Difformità pregresse vanno valutate a parte, perché la CILA non sana abusi urbanistici veri e propri.
Errori comuni che fanno saltare (o sanzionare) la CILA
Nella nostra esperienza su pratiche edilizie a Roma, gli errori ricorrenti sono questi:
- Usare la CILA dove serve la SCIA. Se i lavori toccano parti strutturali o rientrano nella manutenzione straordinaria "pesante", il titolo corretto è la SCIA o, nei casi più rilevanti, il permesso di costruire. Una qualificazione errata è la prima causa di sanzioni.
- Partire dei lavori senza verificare lo stato legittimo. Asseverare la conformità senza aver riscontrato difformità pregresse espone il tecnico e il committente. Eventuali piccole difformità possono rientrare nelle tolleranze costruttive dell'art. 34-bis, ma vanno dichiarate, non ignorate.
- Dimenticare l'aggiornamento catastale. Quando i lavori cambiano la distribuzione interna serve la variazione catastale DOCFA: è un adempimento distinto dalla CILA e ha un proprio termine.
- Trascurare i vincoli. Nel centro storico e nelle zone tutelate possono servire autorizzazioni aggiuntive (paesaggistica, soprintendenza) prima di poter procedere.
- Confondere CILA in sanatoria e accertamento di conformità. La CILA tardiva regolarizza una mancata comunicazione di opere non abusive; per gli abusi veri serve l'accertamento di conformità o, dove ricorrono i presupposti, la sanatoria del Salva Casa.
Mini-casi pratici
Caso 1 — Spostamento tramezzi e nuovo bagno in appartamento al Tuscolano. Il proprietario vuole spostare due pareti non portanti e ricavare un secondo bagno. Nessuna opera struttura, nessuna modifica di sagoma o prospetti: il titolo corretto è la CILA. Dopo i lavori serve la variazione della planimetria catastale perché cambia la distribuzione interna e il numero di vani.
Caso 2 — Tramezzo spostato anni fa senza pratica. Durante una compravendita emerge che un tramezzo interno era stato spostato senza alcuna comunicazione. Trattandosi di opera soggetta a CILA e priva di rilevanza penale, si presenta una CILA in sanatoria: si paga la sanzione di legge per la mancata comunicazione e si allinea la planimetria catastale. Diverso sarebbe il caso di un abuso vero (es. una veranda o tettoia o un abuso ereditato), che segue percorsi differenti.
Sanzione per mancata CILA: l'importo fisso di legge
L'art. 6-bis del D.P.R. 380/2001 fissa per la mancata comunicazione asseverata dell'inizio lavori una sanzione pecuniaria di 1.000 euro. L'importo è ridotto di due terzi (quindi a circa 333 euro) quando la comunicazione è presentata spontaneamente mentre l'intervento è ancora in corso di esecuzione. Si tratta di importi fissi stabiliti dalla norma nazionale, da non confondere con i diritti di istruttoria comunali (variabili) né con l'onorario del tecnico, che è oggetto di preventivo.
Riferimenti normativi ufficiali: l'art. 6-bis del D.P.R. 380/2001 su Normattiva e il Testo Unico dell'Edilizia in Gazzetta Ufficiale. Per il quadro delle semplificazioni e delle tolleranze introdotte nel 2024 si veda il D.L. 69/2024 ("Salva Casa") su Normattiva, convertito dalla L. 105/2024.
Disclaimer e contatti
Le informazioni di questa pagina sono aggiornate al 2026 e hanno carattere divulgativo. Normativa nazionale (D.P.R. 380/2001, D.L. 69/2024 "Salva Casa" conv. L. 105/2024), regole regionali del Lazio, regolamento edilizio e diritti di istruttoria di Roma Capitale sono soggetti ad aggiornamenti: il titolo edilizio corretto e gli importi vanno sempre verificati sul caso specifico. La parcella del tecnico varia caso per caso. Per una valutazione del tuo intervento richiedi un preventivo gratuito.
Domande frequenti
Come fare una CILA a Roma?
Per fare una CILA a Roma occorre incaricare un tecnico abilitato (geometra, architetto o ingegnere) che, dopo un sopralluogo, redige gli elaborati grafici e la relazione di asseverazione, verifica lo stato legittimo dell'immobile e trasmette la pratica in via telematica sul portale SUET di Roma Capitale, previo accreditamento e pagamento dei diritti via pagoPA. All'invio il sistema rilascia il protocollo e i lavori possono iniziare subito. La procedura completa è nel capitolo Iter SUET passo-passo.
Quanto costa la CILA nel Comune di Roma?
I soli diritti dovuti al Comune di Roma (Roma Capitale) per l'istruttoria della CILA sono 291,24 € per interventi fino a 200 m² (delibera G.C. 524/2024), che salgono per fascia di superficie: circa 348 € fino a 500 m², 696 € fino a 1.000 m² e 1.044 € oltre. Si versano via pagoPA dal portale SUET. A questi vanno aggiunti, se serve la variazione DOCFA, 50 € di diritti catastali all'Agenzia delle Entrate. La parcella del tecnico (400-900 €) è un costo a parte, a preventivo.
C'è l'obbligo di fine lavori per la CILA a Roma?
Sì. Al termine dell'intervento va presentata la comunicazione di fine lavori al SUET, con l'eventuale documentazione finale (ad esempio l'aggiornamento catastale DOCFA se è cambiata la distribuzione interna). La CILA non ha una "scadenza" fissa di legge come il permesso di costruire, ma i lavori vanno completati e la chiusura formale della pratica è necessaria per allineare correttamente la posizione edilizia e catastale dell'immobile, anche in vista di una futura compravendita.
Quali documenti servono per una CILA a Roma?
In genere: modello CILA firmato dall'avente titolo, relazione di asseverazione del tecnico, elaborati grafici (stato di fatto, di progetto e comparativo), documenti d'identità dei firmatari, documentazione fotografica, dati dell'impresa esecutrice e ricevuta pagoPA dei diritti di istruttoria. A seconda del caso possono servire notifica preliminare, documentazione antisismica/energetica o autorizzazioni su vincoli paesaggistici e storici.
Come si presenta materialmente la CILA sul portale SUET di Roma?
Si accede all'Area Riservata di Roma Capitale con SPID, CIE o CNS; il tecnico, previo accreditamento, compila il modello CILA, carica gli allegati, paga i diritti di istruttoria via pagoPA e trasmette la pratica ottenendo il protocollo telematico. I lavori possono iniziare il giorno stesso dell'invio.
Devo aggiornare il catasto dopo una CILA che sposta i tramezzi?
Sì. Quando cambia la distribuzione interna o il numero dei vani occorre una variazione catastale DOCFA all'Agenzia delle Entrate, di norma entro 30 giorni dalla fine dei lavori. È un adempimento distinto dalla CILA.
Qual è la differenza tra CILA in sanatoria e accertamento di conformità?
La CILA in sanatoria (o tardiva) regolarizza la mancata comunicazione di opere che erano soggette a CILA e non hanno rilevanza penale: si paga la sanzione di legge per la comunicazione omessa. L'accertamento di conformità riguarda invece abusi edilizi veri e propri e segue un percorso diverso, così come le sanatorie introdotte dal decreto Salva Casa.
Quanto costa fare la CILA a Roma?
Il costo si compone di due voci: i diritti di segreteria/istruttoria comunali (a fasce di superficie, 291,24 € fino a 200 m², versati via pagoPA dal SUET) e la parcella del tecnico che assevera la pratica (di norma circa 400-900 € per una CILA ordinaria). Sommando le voci, una pratica "leggera" si aggira indicativamente sui 700-1.200 €, più eventuali 50 € di diritti catastali se serve la variazione DOCFA. Non esiste una tariffa unica: ogni pratica va preventivata sul caso concreto. Contattaci per un preventivo gratuito con tempi e costi.
Quali sono i diritti di segreteria della CILA a Roma?
Sono i tributi dovuti a Roma Capitale per l'istruttoria della pratica, fissati con deliberazione di Giunta Capitolina (delibera G.C. 524/2024) e articolati per fascia di superficie: 291,24 € fino a 200 m², 349,24 € fino a 500 m², 697,24 € fino a 1.000 m² e 1.045,24 € oltre. Si pagano via pagoPA generando l'avviso dal portale SUET. Gli importi vanno sempre verificati al momento dell'invio perché soggetti ad aggiornamento.
La CILA in sanatoria costa di più?
Sì. Oltre ai diritti comunali e alla parcella del tecnico, la CILA in sanatoria (o tardiva) sconta la sanzione fissa dell'art. 6-bis del D.P.R. 380/2001: 1.000 € a lavori conclusi, ridotti a circa 333 € se la comunicazione è spontanea con i lavori ancora in corso. La parcella tende inoltre a essere più alta perché richiede la ricostruzione dello stato legittimo dell'immobile.
Quando posso iniziare i lavori dopo aver presentato la CILA?
Subito. La CILA consente di iniziare i lavori lo stesso giorno della trasmissione telematica al SUET, senza attendere alcun assenso del Comune.
Cos'è la CILA in sanatoria (o CILA tardiva)?
È la comunicazione presentata dopo, per regolarizzare lavori soggetti a CILA che non erano stati comunicati. Si paga la sanzione di 1.000 euro prevista dall'art. 6-bis del D.P.R. 380/2001, ridotta di due terzi se la presentazione è spontanea con i lavori ancora in corso.
Qual è la differenza tra CILA e SCIA?
La CILA si usa per gli interventi più leggeri che non toccano le strutture; la SCIA è richiesta per interventi più rilevanti, comprese alcune opere sulle parti strutturali. La qualificazione corretta spetta al tecnico in base al tipo di lavori.
Dopo la CILA devo aggiornare il catasto?
Sì, se i lavori cambiano la distribuzione interna o la consistenza dell'immobile: serve una variazione catastale DOCFA all'Agenzia delle Entrate, di norma entro 30 giorni dalla fine dei lavori.
Con la CILA posso accedere ai bonus fiscali?
Sì. La CILA è il titolo edilizio che consente di accedere al Bonus Ristrutturazioni. Per il 2026 la detrazione è del 50% per l'abitazione principale e del 36% per gli altri immobili, in 10 rate annuali in dichiarazione; lo sconto in fattura e la cessione del credito non sono più disponibili (blocco introdotto dal D.L. 11/2023 e consolidato dal D.L. 39/2024, convertito dalla L. 67/2024).
Hai bisogno della CILA a Roma?
Affidati a un geometra esperto di pratiche edilizie a Roma: ci occupiamo della CILA, della CILA in sanatoria e dell'accatastamento finale, con un preventivo chiaro e nessuna sorpresa. Sappiamo esattamente come compilare la pratica sul SUET senza rischiare il rigetto e quali documenti preparare. Per i lavori edili veri e propri (ristrutturazione, opere di cantiere) puoi vedere il servizio di ristrutturazione chiavi in mano a Roma, dove lo studio coordina progetto e pratiche e l'esecuzione è affidata a imprese partner selezionate.
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