Studio Tecnico Edilizia Roma
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CILA Roma: costi, diritti di segreteria e parcella 2026

Ultimo aggiornamento: · Contenuto verificato sulla base delle fonti ufficiali · a cura dello Studio tecnico Edilizia Privata Roma — geometri iscritti all'Albo dei Geometri della Provincia di Roma.

La CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) è il titolo edilizio più usato a Roma per i piccoli interventi di manutenzione straordinaria "leggera": si presenta interamente online sul portale SUET di Roma Capitale e permette di iniziare i lavori lo stesso giorno della trasmissione, senza attendere un assenso del Comune (se l'immobile è vincolato servono prima i relativi nulla osta). In questa guida aggiornata al 2026 trovi quanto costa (diritti di segreteria, tributo catastale, parcella), quando è obbligatoria, i documenti, i tempi, la procedura SUET passo-passo e la CILA in sanatoria.

In questa guida spieghiamo quanto costa la CILA a Roma nel 2026 (diritti comunali, tributo catastale, parcella e sanzioni), cos'è e quando è obbligatoria, come si presenta sul portale SUET di Roma Capitale, quali sono i documenti per la CILA, i tempi e come il nostro studio tecnico può seguirti dalla pratica all'accatastamento. Quanto ci vuole? La CILA parte dal giorno del deposito: per il quadro completo vedi i tempi reali delle pratiche edilizie a Roma.

Quanto costa una CILA a Roma nel 2026?

In media 700-1.200 € "chiavi in mano" per una CILA leggera in appartamento. Il costo si compone di due voci: i diritti di segreteria/istruttoria versati a Roma Capitale su pagoPA (291,24 € per la CILA fino a 200 mq) e la parcella del tecnico che redige e assevera la pratica (400-900 €). Se è dovuta la variazione catastale DOCFA, si aggiungono 70 € di tributo per ogni immobile oggetto di autonomo censimento; l'onorario per predisporre la dichiarazione va indicato nel preventivo. Con la CILA i lavori possono iniziare lo stesso giorno della trasmissione al SUET, se non servono altri nulla osta.

CILA a Roma in breve

  • Diritti di segreteria sul SUET: 291,24 € fino a 200 mq di superficie lorda, 349,24 € fino a 500 mq, 697,24 € fino a 1.000 mq, 1.045,24 € oltre (DGC 492/2025, rett. DGC 43/2026; importi identici alla scheda Roma Capitale INF40735).
  • Tributo catastale DOCFA: 70 € per ogni immobile oggetto di autonomo censimento, quando è dovuta la variazione catastale (D.Lgs. 139/2024, importo dovuto dal 1° gennaio 2025).
  • Onorario del tecnico: dipende dal lavoro. Puoi fare una stima con il calcolatore dei costi o chiedere un preventivo.
  • Inizio lavori: lo stesso giorno dell'invio, con il protocollo rilasciato dal SUET, senza attendere l'assenso del Comune.
  • Fine lavori: si comunica sul SUET. Vedi come si chiude la pratica.

Cos'è la CILA e a cosa serve

La CILA è disciplinata dall'articolo 6-bis del D.P.R. 380/2001 (Testo Unico dell'Edilizia; testo vigente su Normattiva). È il titolo "residuale": si usa per tutti gli interventi che non rientrano nell'edilizia libera, ma che non richiedono né la SCIA né il permesso di costruire.

In pratica la CILA è il titolo tipico della manutenzione straordinaria cosiddetta "leggera": interventi che rinnovano o sostituiscono parti dell'edificio e i suoi impianti senza toccare le parti strutturali e senza modificare volumetria, sagoma e prospetti.

Con la CILA un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere) assevera, sotto la propria responsabilità, che i lavori non interessano le strutture portanti e che sono conformi:

  • agli strumenti urbanistici;
  • ai regolamenti edilizi;
  • alla normativa sismica;
  • alle norme sul rendimento energetico.

Quando è obbligatoria la CILA

La CILA è richiesta, ad esempio, per:

  • Manutenzione straordinaria che non riguarda le parti strutturali
  • Spostamento di tramezzi e modifiche alla distribuzione interna
  • Bagno aggiunto o spostato con opere non strutturali, quando soggetto a CILA; il solo rinnovo di sanitari, finiture e impianti può rientrare nell'edilizia libera, secondo le opere effettive
  • Sostituzione di infissi e serramenti con modifiche rispetto all'esistente
  • Barriere architettoniche: gli interventi che rientrano nell'art. 6, comma 1, lettera b, del D.P.R. 380/2001 (senza ascensori esterni né manufatti che alterino la sagoma dell'edificio) sono edilizia libera e non richiedono CILA. Negli altri casi il titolo va valutato in base alle opere effettive, alle parti strutturali e ai vincoli; non si applica automaticamente la CILA
  • Frazionamento o accorpamento di unità senza opere strutturali

Quando NON serve la CILA

Per capire con certezza quale titolo serve nel tuo caso, il consiglio è sempre quello di far valutare l'intervento da un tecnico: una qualificazione errata è la prima causa di sanzioni.

CILA, edilizia libera, SCIA o permesso: la tabella comparativa

La CILA è il titolo "di mezzo". Questa tabella riassume in una riga la differenza tra i quattro regimi; per l'analisi completa vedi la guida alla differenza tra edilizia libera, CILA, SCIA e permesso.

TitoloQuando si usaQuando iniziano i lavoriNorma
Edilizia liberaManutenzione ordinaria e piccoli interventi non strutturali senza modificheSubito, nessuna comunicazioneArt. 6 D.P.R. 380/2001
CILAManutenzione straordinaria "leggera": tramezzi, nuovo bagno, impianti, senza toccare le struttureLo stesso giorno dell'invio al SUETArt. 6-bis D.P.R. 380/2001
SCIAManutenzione straordinaria "pesante" e interventi su alcune parti strutturaliLo stesso giorno (salvo verifica sismica)Artt. 22-23 D.P.R. 380/2001
Permesso di costruireNuove costruzioni, aumento di volumetria, ristrutturazioni pesantiSolo dopo il rilascio del permessoArt. 10 D.P.R. 380/2001

CILA edilizia e CILA in sanatoria: le differenze

La differenza riguarda il momento della presentazione (la CILA in sanatoria vale ovviamente solo per gli interventi che, se preventivi, avrebbero richiesto la CILA: per ciò che è edilizia libera non c'è nulla da comunicare):

  • CILA edilizia (ordinaria): si presenta prima di iniziare i lavori.
  • CILA in sanatoria (o CILA tardiva): si presenta dopo, per regolarizzare lavori già eseguiti (o in corso) che andavano comunicati e non lo sono stati.

La CILA in sanatoria non è una vera "sanatoria" di un abuso urbanistico: per le opere soggette a CILA la legge prevede una sanzione amministrativa per la comunicazione mancata. Il pagamento sanziona la mancata comunicazione formale, non l'esecuzione delle opere, e non copre eventuali violazioni di altre norme (per esempio sui vincoli).

Se devi regolarizzare lavori già eseguiti, abbiamo dedicato una guida completa a costi, sanzioni (1.000 € piena o circa 333 € ridotta), documenti e procedura: vedi CILA in sanatoria a Roma.

Documenti necessari per la CILA

Il contenuto della pratica varia in base all'intervento, ma in genere occorre:

  • Comunicazione firmata dal proprietario (o dall'avente titolo)
  • Relazione tecnica di asseverazione a firma del progettista
  • Elaborati grafici di progetto (stato di fatto, stato di progetto, comparativo)
  • Documenti di identità dei firmatari
  • Documentazione fotografica
  • Dati dell'impresa esecutrice
  • Eventuale ricevuta del versamento dei diritti dovuti

A seconda dei casi possono servire ulteriori allegati (es. relazione sui materiali, notifica preliminare, documentazione antisismica o energetica).

Come si presenta la CILA a Roma

A Roma la CILA si trasmette esclusivamente in via telematica tramite il portale SUET (Sportello Unico Edilizia Telematico) di Roma Capitale, accedendo all'Area Riservata del Comune con SPID, CIE o CNS. La procedura cartacea è abolita.

Una volta inviata la comunicazione, i lavori possono iniziare immediatamente: la CILA non prevede né silenzio-assenso né un'attesa di approvazione. Il Comune conserva i propri poteri di controllo successivo. Le informazioni ufficiali sono disponibili nella scheda servizi del Comune di Roma.

Quando serve la CILA a Roma (e quando invece no)

La CILA è il titolo "di mezzo" e va inquadrata rispetto agli altri: sotto c'è l'edilizia libera, per cui non serve alcuna comunicazione; sopra ci sono la SCIA e il permesso di costruire, richiesti quando si toccano le parti strutturali o si modificano volumetria, sagoma e prospetti. Molti lavori domestici comuni non richiedono affatto la CILA, perché rientrano nell'edilizia libera. La tabella seguente distingue i casi tipici; la qualificazione definitiva spetta sempre al tecnico sul caso concreto.

Intervento tipicoTitolo di norma richiestoNote
Tinteggiatura, rifacimento intonaci interni, sostituzione dei pavimentiEdilizia liberaManutenzione ordinaria: nessuna comunicazione
Sostituzione di infissi e serramenti con le stesse caratteristiche (forma, colore, materiale)Edilizia liberaDiventa CILA se cambia il prospetto o su immobile vincolato
Installazione di climatizzatori e condizionatori domesticiEdilizia liberaSu facciate o immobili vincolati serve l'autorizzazione paesaggistica
Manutenzione e riparazione degli impianti (idraulico, elettrico, termico)Edilizia liberaSe fa parte di una manutenzione straordinaria più ampia → CILA
Eliminazione di barriere architettoniche senza ascensori esterni né manufatti che alterino la sagomaEdilizia liberaArt. 6, comma 1, lett. b), D.P.R. 380/2001
Vetrate panoramiche amovibili (VEPA), tende da sole, pergole e pergole bioclimaticheEdilizia liberaAmmesse dal decreto "Salva Casa" (art. 6, c.1, lett. b-bis e b-ter, D.P.R. 380/2001), purché non creino spazi stabilmente chiusi
Spostamento di tramezzi e nuova distribuzione internaCILAManutenzione straordinaria "leggera", senza toccare le strutture
Realizzazione di un nuovo bagno o di pareti divisorie con opere murarieCILACon variazione catastale DOCFA se cambiano i vani
Frazionamento o accorpamento di unità senza opere strutturaliCILA
Interventi non strutturali di efficientamento energeticoCILASalvo quelli già in edilizia libera (es. singolo climatizzatore)
Aperture o interventi sulle parti strutturali (muri portanti, travi, solai); aumenti di volumetria o modifiche della sagomaSCIA o permesso di costruireFuori dall'ambito della CILA: serve il progetto (e, per le strutture, il deposito sismico)

La regola pratica: la CILA è il titolo della manutenzione straordinaria che non riguarda le parti strutturali dell'edificio. Se l'intervento è un semplice rinnovo delle finiture e non incide né sulle strutture né sulla volumetria, di norma si resta in edilizia libera (nessuna comunicazione); se invece tocca le parti strutturali o aumenta la volumetria, si sale a SCIA o permesso di costruire. Vanno comunque sempre verificati il regolamento edilizio vigente ed eventuali vincoli (paesaggistici, storici, condominiali): nel centro storico e nelle zone tutelate di Roma possono servire autorizzazioni aggiuntive.

Costi della CILA a Roma: diritti di segreteria e parcella

Il costo di una CILA a Roma si compone di tre voci distinte, che vanno tenute separate per capire davvero cosa si paga:

  1. Diritti di segreteria/istruttoria comunali — tributi fissati da Roma Capitale, dovuti per la lavorazione della pratica e versati tramite pagoPA dal portale SUET. Variano a fasce di superficie dell'immobile oggetto d'intervento.
  2. Parcella (onorario) del tecnico abilitato — il compenso del geometra, architetto o ingegnere che redige gli elaborati e assevera la pratica. Non è tariffato per legge (le tariffe minime sono abrogate dal 2012): è liberamente pattuito e va sempre a preventivo.
  3. Eventuali oneri accessori — spese vive e adempimenti collegati che possono aggiungersi a seconda del caso (visure catastali, variazione catastale DOCFA, bolli, autorizzazioni su vincoli).

Nota anti-confusione. In questa pagina parliamo dei costi della pratica CILA (tributi e parcelle di adempimenti tecnici), non del costo dei lavori edili al metro quadro, che dipende da tutt'altro (materiali, manodopera, impresa) ed è oggetto di computo a parte.

1) Diritti di segreteria/istruttoria del Comune di Roma

Gli importi dei diritti di istruttoria per la CILA sono stabiliti da deliberazione di Giunta Capitolina (DGC 492/2025, rett. DGC 43/2026; importi identici alla scheda Roma Capitale INF40735) e articolati per fascia di superficie. Secondo le tariffe adottate da Roma Capitale, gli importi sono i seguenti:

Superficie dell'interventoDiritti di istruttoria
Fino a 200 m²291,24 €
Da 200 a 500 m²349,24 €
Da 500 a 1.000 m²697,24 €
Oltre 1.000 m²1.045,24 €

⚠️ Verifica sempre l'importo sul portale al momento dell'invio. Le tariffe sono soggette ad aggiornamento con delibera e l'avviso pagoPA viene generato direttamente dal SUET in base al tipo di intervento e alla superficie: gli importi in tabella sono un ordine di grandezza, non una quotazione. Per la CILA in edilizia libera collegata o per fattispecie particolari possono valere importi diversi.

2) Parcella del tecnico per la CILA

La parcella del tecnico dipende dalla complessità dell'intervento, dalla dimensione dell'immobile, dagli elaborati necessari e dallo stato della documentazione di partenza (una pratica su immobile con stato legittimo già ordinato costa meno di una che richiede ricostruzione della storia edilizia). Per questo non è corretto indicare una cifra fissa valida per tutti: ogni pratica va preventivata sul caso concreto.

A puro titolo indicativo, e fermo restando che varia caso per caso, l'onorario tecnico per una CILA ordinaria a Roma si colloca di norma in un range di circa 400-900 €, esclusi i diritti comunali. Interventi più articolati (frazionamenti, più unità, elaborati complessi) o una CILA in sanatoria con ricostruzione dello stato legittimo si posizionano nella fascia alta o oltre.

3) Esempio pratico di costo (CILA "leggera" in appartamento)

Per rendere concreta la somma delle voci, ecco un esempio indicativo per una CILA di manutenzione straordinaria leggera (spostamento tramezzi e nuovo bagno) in un appartamento fino a 200 m² a Roma:

VoceImporto indicativoNote
Diritti di istruttoria comunali (fascia fino a 200 m²)291,24 €Versati via pagoPA dal SUET (DGC 492/2025, rett. DGC 43/2026)
Tributo per la dichiarazione DOCFA70,00 € per immobile oggetto di autonomo censimentoQuando è dovuta la dichiarazione catastale; onorario tecnico da indicare a parte se non incluso
Parcella del tecnico (redazione + asseverazione CILA)400-900 €A preventivo sul caso concreto
Totale indicativo pratica "chiavi in mano"≈ 700-1.200 €Ordine di grandezza, non un preventivo

La variazione catastale DOCFA è un adempimento distinto dalla CILA: comporta 70 € di tributo catastale per ogni unità all'Agenzia delle Entrate, più la parte di parcella per redigerla. Va fatta quando è dovuta la variazione catastale, per esempio se i lavori cambiano la distribuzione interna o il numero dei vani.

L'esempio serve solo a mostrare come si sommano le voci: gli importi reali dipendono dall'intervento specifico. Contattaci per un preventivo gratuito, chiaro e senza impegno, comprensivo di tempi e costi.

Tempi della CILA

Dal punto di vista amministrativo la CILA è immediata: i lavori partono il giorno stesso dell'invio, senza silenzio-assenso né attesa di approvazione. I tempi reali dipendono dalla fase preparatoria (sopralluogo e rilievo, raccolta dei documenti, redazione degli elaborati) e vanno tipicamente da pochi giorni a qualche settimana, in funzione della complessità e della completezza della documentazione di partenza.

Sanzioni: cosa si rischia senza CILA (e quanto costa la CILA tardiva)

La mancata comunicazione asseverata dell'inizio dei lavori comporta, ai sensi dell'art. 6-bis, comma 5, del D.P.R. 380/2001, una sanzione pecuniaria di 1.000 euro. Tale importo è ridotto di due terzi (quindi circa 333 euro) se la comunicazione è effettuata spontaneamente mentre l'intervento è ancora in corso di esecuzione. Questa è la voce di costo aggiuntiva tipica della CILA in sanatoria (o tardiva): alla sanzione fissa di legge si sommano i diritti comunali e la parcella per la predisposizione della pratica.

SituazioneCosto aggiuntivo di legge
CILA ordinaria (presentata prima dei lavori)Nessuna sanzione
CILA tardiva presentata spontaneamente, lavori ancora in corso333 € (1.000 € ridotti di due terzi)
CILA in sanatoria a lavori conclusi1.000 €

CILA e detrazioni fiscali (bonus ristrutturazioni 2026)

Presentare correttamente la CILA è il presupposto per accedere alle detrazioni del Bonus Ristrutturazioni (art. 16-bis del TUIR). Le regole sono cambiate: per il 2026 la detrazione IRPEF è pari al:

  • 50% delle spese, su un limite di 96.000 euro per unità immobiliare, se i lavori riguardano l'abitazione principale e a pagare è il proprietario o il titolare di un diritto reale;
  • 36% negli altri casi (ad esempio le seconde case).

La detrazione si recupera in 10 rate annuali di pari importo, direttamente nella dichiarazione dei redditi. Lo sconto in fattura e la cessione del credito non sono più disponibili per i bonus edilizi ordinari: il blocco è stato introdotto dal D.L. 11/2023 e poi consolidato e ampliato dal D.L. 39/2024 (convertito con modificazioni dalla L. 67/2024), che ha eliminato quasi tutte le ipotesi residue.

È fondamentale conservare la documentazione della CILA e delle spese sostenute. Per gli aspetti fiscali fanno sempre fede la guida ufficiale dell'Agenzia delle Entrate e il tuo commercialista di fiducia. Per il dettaglio delle aliquote e dei massimali vedi la nostra guida al Bonus Ristrutturazioni 2026.

Devo fare l'accatastamento dopo la CILA?

Quando i lavori modificano la distribuzione interna dell'immobile (ad esempio lo spostamento di tramezzi, la creazione di un nuovo bagno o un diverso numero di vani), occorre aggiornare la planimetria in catasto con una variazione catastale (DOCFA), presentata all'Agenzia delle Entrate (che dal 1° dicembre 2012 ha incorporato la ex Agenzia del Territorio).

La variazione della planimetria catastale va effettuata, di norma, entro 30 giorni dall'ultimazione dei lavori. Il nostro studio gestisce sia la CILA sia l'accatastamento finale, così hai un unico interlocutore per tutta la pratica.

Come ti aiutiamo a Roma

Il nostro studio tecnico segue ogni fase della pratica CILA a Roma:

  • Sopralluogo e rilievo dell'immobile e verifica della conformità urbanistica e catastale
  • Qualificazione corretta dell'intervento (CILA, SCIA, edilizia libera o permesso di costruire)
  • Redazione e asseverazione della pratica e degli elaborati di progetto
  • Invio telematico tramite SUET di Roma Capitale e gestione dei diritti comunali
  • CILA in sanatoria / CILA tardiva per regolarizzare lavori già eseguiti
  • Variazione catastale (DOCFA) e accatastamento finale
  • Supporto sulla documentazione utile per le detrazioni fiscali

Verifichiamo sempre, prima di iniziare, eventuali vincoli paesaggistici o storici (frequenti nel centro di Roma e nelle zone tutelate) che possono richiedere autorizzazioni aggiuntive.

Iter SUET passo-passo: come si presenta la CILA a Roma Capitale

La CILA a Roma viaggia interamente sul portale SUET (Sportello Unico per l'Edilizia Telematico) di Roma Capitale. Di seguito il percorso operativo tipico, dal primo accesso fino all'avvio del cantiere.

  1. Accesso all'Area Riservata. Si entra nel portale di Roma Capitale identificandosi con SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Il cittadino senza accreditamento può, di norma, compilare solo la CIL per opere temporanee; la CILA passa dal tecnico.
  2. Accreditamento del tecnico. Il professionista che firma e assevera la pratica (geometra, architetto, ingegnere) deve essere accreditato come "tecnico" sulla piattaforma SUET. L'ufficio competente lavora le richieste di accreditamento entro pochi giorni lavorativi.
  3. Compilazione del modello e caricamento degli allegati. Si compila il modulo CILA e si caricano relazione di asseverazione, elaborati grafici e gli altri documenti (vedi checklist più sotto).
  4. Pagamento dei diritti di istruttoria. Il versamento avviene tramite pagoPA generando l'avviso direttamente dal portale SUET; per le pratiche trasmesse via PEC il pagamento passa dal servizio di riscossione di Roma Capitale.
  5. Trasmissione e protocollo. All'invio il sistema rilascia un numero di protocollo telematico che fa fede della data di presentazione.
  6. Inizio lavori. A differenza del permesso di costruire, la CILA non prevede né silenzio-assenso né attesa di approvazione: i lavori possono iniziare il giorno stesso della trasmissione. Il Comune mantiene i poteri di controllo successivo.

Le informazioni di servizio aggiornate sono pubblicate dal Comune di Roma nelle schede ufficiali su CIL e CILA e sul servizio SUET. Gli importi dei diritti di istruttoria sono fissati con deliberazione di Giunta Capitolina e aggiornati periodicamente (vedi le fasce nel capitolo Costi della CILA a Roma): vanno verificati di volta in volta sul portale al momento dell'invio, perché variano in base al tipo di intervento e alla superficie.

Fine lavori della CILA a Roma: come si chiude la pratica

La CILA non si chiude da sola. A lavori finiti si trasmette la comunicazione di fine lavori, sulla stessa strada usata per la pratica: per una CILA presentata sul SUET, anche la fine lavori passa dal SUET.

Le pratiche più vecchie, presentate su carta o via PEC prima dell'obbligo del SUET, si chiudono invece con la stessa modalità usata all'inizio, come indica la scheda del Comune sul SUET.

Cosa serve, in pratica:

  1. Comunicazione di fine lavori, con la data di ultimazione delle opere, e il certificato di collaudo con cui il tecnico abilitato assevera che i lavori sono conformi alla CILA; se servono, anche l'A.Q.E. e l'Allegato 2 sui materiali di risulta (FAQ SUET di Roma Capitale).
  2. Variazione catastale DOCFA, quando è dovuta, per esempio se è cambiata la distribuzione interna o il numero dei vani. Il tributo è di 70 € per ogni immobile oggetto di autonomo censimento. L'art. 6-bis, comma 3, del D.P.R. 380/2001 collega i due passaggi: se la fine lavori è accompagnata dalla documentazione catastale, il Comune la inoltra all'Agenzia delle Entrate. Il termine per l'accatastamento è spiegato nel capitolo Devo fare l'accatastamento dopo la CILA?.
  3. Fascicolo completo: protocollo, ricevuta dei diritti, elaborati e dichiarazioni di conformità degli impianti rifatti, che l'impresa installatrice rilascia a fine lavori (D.M. 37/2008). Serve per i controlli, per le detrazioni e per una futura vendita.

L'art. 6-bis non fissa per la CILA una durata massima, come invece avviene per il permesso di costruire. Conviene comunque comunicare la fine lavori appena il cantiere è chiuso: così la pratica risulta completa. Per l'onorario della chiusura e del DOCFA puoi fare una stima con il calcolatore dei costi; l'elenco dei documenti è nella guida ai documenti per la CILA.

Checklist documenti per la CILA

Una pratica CILA completa riduce il rischio di richieste di integrazione e di contestazioni in fase di controllo. La dotazione documentale tipica è la seguente:

DocumentoA cosa serve
Modello CILA firmato dall'avente titoloAtto di comunicazione al Comune
Relazione tecnica di asseverazione del progettistaAttesta la conformità urbanistica, edilizia, sismica ed energetica
Elaborati grafici (stato di fatto, di progetto, comparativo)Documentano le opere e la verifica con lo stato legittimo
Documenti d'identità dei firmatariIdentificazione delle parti
Documentazione fotograficaStato dei luoghi ante operam
Dati dell'impresa esecutriceTracciabilità del cantiere
Ricevuta pagoPA dei diritti di istruttoriaProva del versamento dovuto
Eventuale notifica preliminare ASL/INAILCantieri che ne hanno i presupposti
Eventuale documentazione antisismica/energeticaQuando l'intervento la richiede
Eventuali autorizzazioni su vincoli (paesaggistico, storico)Centro storico e zone tutelate di Roma

Un passaggio spesso sottovalutato è la verifica preliminare dello stato legittimo dell'immobile: prima di asseverare una CILA, il tecnico deve accertare che lo stato di fatto coincida con i titoli edilizi e con i dati catastali dell'immobile. Difformità pregresse vanno valutate a parte, perché la CILA non sana abusi urbanistici veri e propri.

Errori comuni che fanno saltare (o sanzionare) la CILA

Nella nostra esperienza su pratiche edilizie a Roma, gli errori ricorrenti sono questi:

  • Usare la CILA dove serve la SCIA. Se i lavori toccano parti strutturali o rientrano nella manutenzione straordinaria "pesante", il titolo corretto è la SCIA o, nei casi più rilevanti, il permesso di costruire. Una qualificazione errata è la prima causa di sanzioni.
  • Partire dei lavori senza verificare lo stato legittimo. Asseverare la conformità senza aver riscontrato difformità pregresse espone il tecnico e il committente. Eventuali piccole difformità possono rientrare nelle tolleranze costruttive dell'art. 34-bis, ma vanno dichiarate, non ignorate.
  • Dimenticare l'aggiornamento catastale. Quando i lavori cambiano la distribuzione interna serve la variazione catastale DOCFA: è un adempimento distinto dalla CILA e ha un proprio termine.
  • Trascurare i vincoli. Nel centro storico e nelle zone tutelate possono servire autorizzazioni aggiuntive (paesaggistica, soprintendenza) prima di poter procedere.
  • Confondere CILA in sanatoria e accertamento di conformità. La CILA tardiva regolarizza una mancata comunicazione di opere non abusive; per gli abusi veri serve l'accertamento di conformità o, dove ricorrono i presupposti, la sanatoria del Salva Casa.

Mini-casi pratici

Caso 1 — Spostamento tramezzi e nuovo bagno in appartamento al Tuscolano. Il proprietario vuole spostare due pareti non portanti e ricavare un secondo bagno. Nessuna opera strutturale, nessuna modifica di sagoma o prospetti: il titolo corretto è la CILA. Dopo i lavori serve la variazione della planimetria catastale perché cambia la distribuzione interna e il numero di vani.

Caso 2 — Tramezzo spostato anni fa senza pratica. Durante una compravendita emerge che un tramezzo interno era stato spostato senza alcuna comunicazione. Trattandosi di opera soggetta a CILA, per cui la legge prevede solo una sanzione amministrativa, si presenta una CILA in sanatoria: si paga la sanzione di legge per la mancata comunicazione e si allinea la planimetria catastale. Diverso sarebbe il caso di un abuso vero (es. una veranda o tettoia o un abuso ereditato), che segue percorsi differenti.

Sanzione per mancata CILA: l'importo fisso di legge

L'art. 6-bis del D.P.R. 380/2001 fissa per la mancata comunicazione asseverata dell'inizio lavori una sanzione pecuniaria di 1.000 euro. L'importo è ridotto di due terzi (quindi a circa 333 euro) quando la comunicazione è presentata spontaneamente mentre l'intervento è ancora in corso di esecuzione. Si tratta di importi fissi stabiliti dalla norma nazionale, da non confondere con i diritti di istruttoria comunali (variabili) né con l'onorario del tecnico, che è oggetto di preventivo.

Riferimenti normativi ufficiali: l'art. 6-bis del D.P.R. 380/2001 su Normattiva e il Testo Unico dell'Edilizia in Gazzetta Ufficiale. Per il quadro delle semplificazioni e delle tolleranze introdotte nel 2024 si veda il D.L. 69/2024 ("Salva Casa") su Normattiva, convertito dalla L. 105/2024.

Disclaimer e contatti

Le informazioni di questa pagina sono aggiornate al 2026 e hanno carattere divulgativo. Normativa nazionale (D.P.R. 380/2001, D.L. 69/2024 "Salva Casa" conv. L. 105/2024), regole regionali del Lazio, regolamento edilizio e diritti di istruttoria di Roma Capitale sono soggetti ad aggiornamenti: il titolo edilizio corretto e gli importi vanno sempre verificati sul caso specifico. La parcella del tecnico varia caso per caso. Per una valutazione del tuo intervento richiedi un preventivo gratuito.

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Domande frequenti

Come fare una CILA a Roma?

Per fare una CILA a Roma occorre incaricare un tecnico abilitato (geometra, architetto o ingegnere) che, dopo un sopralluogo, redige gli elaborati grafici e la relazione di asseverazione, verifica lo stato legittimo dell'immobile e trasmette la pratica in via telematica sul portale SUET di Roma Capitale, previo accreditamento e pagamento dei diritti via pagoPA. All'invio il sistema rilascia il protocollo e i lavori possono iniziare subito, se non servono altri nulla osta. La procedura completa è nel capitolo Iter SUET passo-passo.

Quanto costa la CILA nel Comune di Roma?

Per la CILA i diritti di istruttoria di Roma Capitale sono 291,24 € fino a 200 m², 349,24 € fino a 500 m², 697,24 € fino a 1.000 m² e 1.045,24 € oltre 1.000 m², comprensivi del rimborso S.S.N. di 1,24 € (DGC 492/2025, testo coordinato con DGC 43/2026). Si pagano tramite SUET prima dell'invio. Se è dovuto il DOCFA, il tributo è di 70 € per immobile oggetto di autonomo censimento. L'onorario del tecnico (di norma 400-900 €) e le prestazioni comprese si definiscono nel preventivo.

C'è l'obbligo di fine lavori per la CILA a Roma?

Sì. Al termine dell'intervento va presentata la comunicazione di fine lavori al SUET, con l'eventuale documentazione finale (ad esempio l'aggiornamento catastale DOCFA se è cambiata la distribuzione interna). La CILA non ha una "scadenza" fissa di legge come il permesso di costruire, ma i lavori vanno completati e la chiusura formale della pratica è necessaria per allineare correttamente la posizione edilizia e catastale dell'immobile, anche in vista di una futura compravendita. I passaggi sono nel capitolo Fine lavori della CILA a Roma.

Quali documenti servono per una CILA a Roma?

In genere: modello CILA firmato dall'avente titolo, relazione di asseverazione del tecnico, elaborati grafici (stato di fatto, di progetto e comparativo), documenti d'identità dei firmatari, documentazione fotografica, dati dell'impresa esecutrice e ricevuta pagoPA dei diritti di istruttoria. A seconda del caso possono servire notifica preliminare, documentazione antisismica/energetica o autorizzazioni su vincoli paesaggistici e storici.

Come si presenta materialmente la CILA sul portale SUET di Roma?

Si accede all'Area Riservata di Roma Capitale con SPID, CIE o CNS; il tecnico, previo accreditamento, compila il modello CILA, carica gli allegati, paga i diritti di istruttoria via pagoPA e trasmette la pratica ottenendo il protocollo telematico. I lavori possono iniziare il giorno stesso dell'invio.

Devo aggiornare il catasto dopo una CILA che sposta i tramezzi?

Sì. Quando cambia la distribuzione interna o il numero dei vani occorre una variazione catastale DOCFA all'Agenzia delle Entrate, di norma entro 30 giorni dalla fine dei lavori. È un adempimento distinto dalla CILA.

Qual è la differenza tra CILA in sanatoria e accertamento di conformità?

La CILA in sanatoria (o tardiva) regolarizza la mancata comunicazione di opere che erano soggette a CILA: si paga la sanzione amministrativa di legge per la comunicazione omessa. L'accertamento di conformità riguarda invece abusi edilizi veri e propri e segue un percorso diverso, così come le sanatorie introdotte dal decreto Salva Casa.

Quanto costa fare la CILA a Roma?

Il costo si compone di due voci: i diritti di segreteria/istruttoria comunali (a fasce di superficie, 291,24 € fino a 200 m², versati via pagoPA dal SUET) e la parcella del tecnico che assevera la pratica (di norma circa 400-900 € per una CILA ordinaria). Sommando le voci, una pratica "leggera" si aggira indicativamente sui 700-1.200 €, più eventuali 70 € di tributo catastale per unità se serve la variazione DOCFA. Non esiste una tariffa unica: ogni pratica va preventivata sul caso concreto. Contattaci per un preventivo gratuito con tempi e costi.

Quali sono i diritti di segreteria della CILA a Roma?

Sono i tributi dovuti a Roma Capitale per l'istruttoria della pratica, fissati con deliberazione di Giunta Capitolina (DGC 492/2025, rett. DGC 43/2026; importi identici alla scheda Roma Capitale INF40735) e articolati per fascia di superficie: 291,24 € fino a 200 m², 349,24 € fino a 500 m², 697,24 € fino a 1.000 m² e 1.045,24 € oltre. Si pagano via pagoPA generando l'avviso dal portale SUET. Gli importi vanno sempre verificati al momento dell'invio perché soggetti ad aggiornamento.

La CILA in sanatoria costa di più?

Sì. Oltre ai diritti comunali e alla parcella del tecnico, la CILA in sanatoria (o tardiva) sconta la sanzione fissa dell'art. 6-bis del D.P.R. 380/2001: 1.000 € a lavori conclusi, ridotti a circa 333 € se la comunicazione è spontanea con i lavori ancora in corso. La parcella tende inoltre a essere più alta perché richiede la ricostruzione dello stato legittimo dell'immobile.

Quando posso iniziare i lavori dopo aver presentato la CILA?

Dal giorno stesso della trasmissione telematica al SUET: la CILA non richiede un assenso del Comune. Se però servono altri atti di assenso, per esempio l'autorizzazione paesaggistica o il nulla osta della Soprintendenza su un immobile vincolato, i lavori partono solo dopo averli ottenuti.

Cos'è la CILA in sanatoria (o CILA tardiva)?

È la comunicazione presentata dopo, per regolarizzare lavori soggetti a CILA che non erano stati comunicati. Si paga la sanzione di 1.000 euro prevista dall'art. 6-bis del D.P.R. 380/2001, ridotta di due terzi se la presentazione è spontanea con i lavori ancora in corso. Costi, sanzione e procedura sono nella guida alla CILA in sanatoria a Roma.

Qual è la differenza tra CILA e SCIA?

La CILA si usa per gli interventi più leggeri che non toccano le strutture; la SCIA è richiesta per interventi più rilevanti, comprese alcune opere sulle parti strutturali. La qualificazione corretta spetta al tecnico in base al tipo di lavori. Il confronto completo, con i diritti di ciascun titolo, è nella guida CILA o SCIA a Roma.

Dopo la CILA devo aggiornare il catasto?

Sì, se i lavori cambiano la distribuzione interna o la consistenza dell'immobile: serve una variazione catastale DOCFA all'Agenzia delle Entrate, di norma entro 30 giorni dalla fine dei lavori.

Con la CILA posso accedere ai bonus fiscali?

Sì. La CILA è il titolo edilizio che consente di accedere al Bonus Ristrutturazioni. Per il 2026 la detrazione è del 50% per l'abitazione principale, se a pagare è il proprietario o il titolare di un diritto reale, e del 36% negli altri casi, in 10 rate annuali in dichiarazione; lo sconto in fattura e la cessione del credito non sono più disponibili (blocco introdotto dal D.L. 11/2023 e consolidato dal D.L. 39/2024, convertito dalla L. 67/2024).

Quanto costa una CILA?

Dipende dal Comune e dal lavoro. Le voci sono tre: i diritti di segreteria del Comune, l'onorario del tecnico che assevera la pratica e, se è dovuta la variazione catastale, il tributo DOCFA di 70 € per immobile oggetto di autonomo censimento. A Roma i diritti partono da 291,24 € fino a 200 mq. Se la CILA è tardiva si aggiunge la sanzione di 1.000 €, ridotta a circa 333 € se la comunicazione è spontanea e i lavori sono ancora in corso. Per l'onorario sul tuo caso usa il calcolatore dei costi.

Posso presentare la CILA da solo?

No. La CILA deve essere asseverata da un tecnico abilitato, per esempio un geometra, un architetto o un ingegnere: è lui che attesta che i lavori rispettano le norme e non toccano le strutture (art. 6-bis, comma 2, D.P.R. 380/2001). Tu firmi come proprietario o avente titolo. A Roma, inoltre, sul SUET la CILA la compila il tecnico accreditato: il cittadino senza accreditamento può compilare solo la CIL per opere temporanee (scheda Roma Capitale su CIL e CILA).

CIL e CILA: che differenza c'è?

La CIL è una comunicazione di inizio lavori senza asseverazione. Oggi riguarda le opere stagionali o temporanee, da rimuovere entro 180 giorni compresi montaggio e smontaggio (art. 6, comma 1, lett. e-bis, D.P.R. 380/2001). La CILA invece è asseverata da un tecnico e serve per la manutenzione straordinaria che non tocca le strutture. A Roma, dal 16 maggio 2016, entrambe si trasmettono solo online, sul SUET.

Cos'è la reversale per pagare la CILA a Roma?

È il modo con cui Roma Capitale incassa i diritti di segreteria. La scheda dei costi del Comune indica che si pagano «con reversale SIReWeb», tramite i servizi online del portale e pagoPA. Per la CILA l'importo va da 291,24 € fino a 200 mq a 1.045,24 € oltre 1.000 mq. L'avviso si genera dal SUET e la ricevuta resta nella pratica.

La CILA a Ostia si presenta allo stesso modo?

Sì. Ostia fa parte del Municipio X di Roma Capitale, quindi per la CILA valgono le stesse regole del resto della città: si trasmette sul SUET, con gli stessi diritti di segreteria e lo stesso avvio immediato dei lavori. Le pratiche trasmesse le verifica poi l'ufficio tecnico del Municipio. Prima di presentarla conviene controllare i vincoli dell'immobile, anche paesaggistici, per esempio con Facilitus.

Serve la CILA per rifare il bagno?

Dipende da cosa cambi. Se rinnovi il bagno dov'è, sostituendo sanitari, rivestimenti, pavimento e tubazioni senza spostare nulla, in genere è manutenzione ordinaria: edilizia libera, senza pratica. Se sposti il bagno, ne ricavi uno nuovo o sposti i tramezzi con opere non strutturali, in genere serve la CILA. Su un immobile vincolato anche i lavori liberi possono richiedere autorizzazioni. Costi e fasi sono nella pagina sulla ristrutturazione del bagno a Roma.

Hai bisogno della CILA a Roma?

Affidati a un geometra esperto di pratiche edilizie a Roma: ci occupiamo della CILA, della CILA in sanatoria e dell'accatastamento finale, con un preventivo chiaro. Conosciamo la procedura di compilazione sul SUET e verifichiamo documenti ed elaborati per ridurre il rischio di richieste di integrazione o irregolarità rilevate nei controlli. Sappiamo anche quali documenti per la CILA preparare. Per i lavori edili veri e propri (ristrutturazione, opere di cantiere) puoi vedere il servizio di ristrutturazione chiavi in mano a Roma, dove lo studio coordina progetto e pratiche e l'esecuzione è affidata a imprese partner selezionate.

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