Studio Tecnico Edilizia Roma
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CILA Roma 2026: costi, tempi e presentazione sul SUET

Ultimo aggiornamento: · Contenuto verificato sulla base delle fonti ufficiali · a cura dello Studio tecnico Edilizia Privata Roma — geometri iscritti all'Albo dei Geometri della Provincia di Roma.

Una CILA a Roma costa 700–1.200 € in tutto, IVA e cassa comprese: l'onorario del tecnico (circa 400–900 €) più i diritti di segreteria del Comune di Roma (291,24 € fino a 200 mq). Se i documenti dell'immobile ci sono, la depositiamo sul portale online del Comune (SUET) entro 3 giorni lavorativi dal sopralluogo. I lavori possono partire dal giorno del deposito; se la casa è vincolata e il lavoro richiede il permesso dell'ente di tutela, per esempio la Soprintendenza, prima va ottenuto quello.

  • Comprende: sopralluogo e rilievo, controllo dei progetti approvati della casa (titoli edilizi), disegni, dichiarazione firmata dal tecnico (asseverazione), invio online, comunicazione di fine lavori e diritti di segreteria.
  • A parte, solo se servono: l'aggiornamento del catasto (DOCFA) quando cambia la planimetria, 70 € per immobile più l'onorario; i permessi per i vincoli; i diritti comunali dell'accesso agli atti, se i progetti vanno cercati in archivio; il coordinamento della sicurezza, se in cantiere lavorano più imprese.
  • Tempi: deposito entro 3 giorni lavorativi dal sopralluogo, se ci sono i progetti approvati della casa, la planimetria catastale, i tuoi documenti e i dati dell'impresa, e se firmi la comunicazione. Se manca qualcosa te lo diciamo al sopralluogo, con tempi e costi.
  • Preventivo: gratuito e scritto: chiedilo qui, per telefono, WhatsApp o con il modulo.

Costi della CILA a Roma: diritti di segreteria e parcella

Il costo della pratica ha due voci che ci sono sempre e una che si aggiunge solo in certi casi.

VoceImportoA chi va
Diritti di segreteria (immobile fino a 200 mq)291,24 €Roma Capitale, con pagoPA dal SUET
Onorario del tecnico: sopralluogo, elaborati, asseverazione, invio, fine lavoricirca 400–900 €Al tecnico
Totale della CILA ordinariacirca 700–1.200 €
Solo se cambia la planimetria: variazione catastale DOCFA70 € per immobile, più l'onorarioAgenzia delle Entrate e tecnico

Gli importi dello studio sono a prezzo finito, IVA e cassa previdenziale comprese. Non è il costo dei lavori: quello dipende da impresa, materiali e metri quadri e si calcola a parte, per esempio con il calcolatore dei costi di ristrutturazione.

Diritti di segreteria del Comune di Roma

I diritti si pagano con pagoPA, generando l'avviso dal SUET prima dell'invio, e dipendono dalla superficie lorda del progetto:

Superficie lordaDiritti di segreteria della CILA
Fino a 200 mq291,24 €
Oltre 200 e fino a 500 mq349,24 €
Oltre 500 e fino a 1.000 mq697,24 €
Oltre 1.000 mq1.045,24 €

Gli importi sono quelli del tariffario di Roma Capitale (DGC 492/2025, rettificata dalla DGC 43/2026). Le stesse cifre compaiono nella scheda ufficiale dei costi. Al momento dell'invio fa fede l'avviso generato dal SUET.

L'onorario del tecnico

Le tariffe minime dei professionisti non esistono più dal 2012: l'onorario si concorda e si scrive nel preventivo. Per una CILA ordinaria a Roma sta di norma fra 400 e 900 €, IVA e cassa comprese, con la comunicazione di fine lavori. Si sale verso la parte alta quando l'immobile è grande, quando servono più elaborati (un frazionamento, per esempio) o quando i titoli edilizi vanno ricostruiti in archivio prima di poter asseverare.

La sanzione della CILA tardiva non rientra in questo conto: la trovi nel capitolo sulle differenze fra CILA e CILA in sanatoria.

Cos'è la CILA e a cosa serve

La CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) è disciplinata dall'articolo 6-bis del D.P.R. 380/2001, il Testo Unico dell'Edilizia. È il titolo "residuale": copre gli interventi che non sono edilizia libera e che non richiedono la SCIA o il permesso di costruire.

In pratica è il titolo della manutenzione straordinaria che non tocca le parti strutturali né i prospetti (tramezzi, bagni, impianti, frazionamenti senza opere strutturali) e del restauro e risanamento conservativo che non riguarda le strutture. Il tecnico abilitato (geometra, architetto o ingegnere) assevera, sotto la propria responsabilità, che i lavori rispettano gli strumenti urbanistici, il regolamento edilizio, la normativa sismica e quella sul rendimento energetico, e che non interessano le strutture.

Il Comune non approva la CILA: la riceve. Conserva però il potere di controllarla dopo, e una CILA usata per lavori che non vi rientrano non mette al riparo da niente.

Quando serve la CILA a Roma (e quando invece no)

La tabella distingue i casi più comuni. La scelta definitiva si fa sul progetto concreto, perché conta che cosa si tocca davvero.

InterventoTitolo di normaCosa controllare
Manutenzione ordinaria: tinteggiatura, intonaci interni, pavimenti e rivestimentiEdilizia liberaNessuna comunicazione (manutenzione ordinaria)
Rifare il bagno dov'è: sanitari, piastrelle, tubazioniEdilizia liberaSe sposti il bagno o i tramezzi, serve la CILA
Spostare tramezzi, cambiare la distribuzione internaCILANessuna opera sulle strutture
Bagno nuovo o spostato, pareti divisorie in muraturaCILACon il DOCFA se cambia la planimetria
Frazionamento o accorpamento di unitàCILA, se ci sono le condizioniNiente strutture né prospetti, stessa volumetria complessiva, stessa destinazione d'uso (art. 3, comma 1, lett. b)
Infissi uguali ai vecchi per forma, colore e materialeEdilizia liberaSe cambia la facciata il titolo va verificato e non è automaticamente la CILA; su un immobile tutelato si verificano gli atti di assenso richiesti per quell'intervento
Climatizzatori a pompa di caloreAttività libera (D.Lgs. 190/2024)Su facciate o immobili tutelati si verificano i vincoli e le eventuali autorizzazioni
Eliminazione di barriere architettoniche senza ascensori esterni né manufatti che alterino la sagomaEdilizia liberaArt. 6, comma 1, lett. b; negli altri casi il titolo si valuta sulle opere
Vetrate panoramiche amovibili (VEPA) e tende con elementi regolabiliEdilizia libera, alle condizioni di leggeDevono rispettare tutte le condizioni dell'art. 6, comma 1, lettere b-bis e b-ter: non ogni pergola ci rientra
Muri portanti, solai, travi, aperture in facciata; più volume o sagoma diversaSCIA o permesso di costruireFuori dalla CILA; per le strutture anche gli adempimenti sismici (deposito o autorizzazione)

Prima di scegliere il titolo si guardano anche i vincoli: nel centro storico e nelle zone tutelate di Roma pure un lavoro libero può richiedere un'autorizzazione. Zona del PRG e vincoli del tuo immobile li vedi gratis con Facilitus, la mappa urbanistica di Roma.

Quando iniziano i lavori con ciascun titolo:

TitoloQuando si parte
Edilizia liberaSubito, salvo vincoli; per le opere temporanee serve la comunicazione (CIL)
CILADal deposito della comunicazione completa, ottenuti gli eventuali atti di assenso
SCIASCIA ordinaria: dal deposito, ottenuti gli assensi (in zona A Roma Capitale indica un'attesa di 30 giorni); SCIA alternativa al permesso: almeno 30 giorni dopo il deposito
Permesso di costruireDopo il rilascio, o il silenzio-assenso nei casi previsti, e gli altri atti necessari

Il confronto completo è nella guida alla differenza fra edilizia libera, CILA, SCIA e permesso.

Come si presenta la CILA a Roma

A Roma la CILA si presenta solo online, sul portale SUET di Roma Capitale, dal 16 maggio 2016. La compila il tecnico accreditato sul portale, che firma l'asseverazione; tu, come proprietario (o chi ne ha titolo), firmi la comunicazione. Il cittadino senza accreditamento può compilare da solo soltanto la CIL per le opere temporanee, come spiega la scheda di Roma Capitale su CIL e CILA.

Iter SUET passo-passo: come si presenta la CILA a Roma Capitale

  1. Sopralluogo e verifica dei titoli. Si confronta lo stato dei luoghi con i titoli edilizi e con la planimetria catastale, per capire se ci sono difformità da sistemare prima.
  2. Accesso al SUET. Il tecnico entra nell'area riservata di Roma Capitale con SPID, CIE o CNS.
  3. Modello e allegati. Si compila il modello CILA e si caricano relazione di asseverazione, elaborati grafici e documenti (vedi la checklist).
  4. Pagamento dei diritti. Si genera l'avviso pagoPA dal portale e si paga; la ricevuta resta nella pratica.
  5. Invio e protocollo. Il sistema rilascia il protocollo telematico, che fa fede della data di deposito.
  6. Inizio lavori. I lavori possono iniziare dal deposito della comunicazione completa, dopo aver ottenuto gli eventuali atti di assenso richiesti.

Le istruzioni ufficiali sono nella scheda del servizio SUET.

Tempi della CILA

Il Comune non ha un termine per approvare la CILA, perché non la approva. I tempi veri sono quelli della preparazione: con i documenti in mano depositiamo entro 3 giorni lavorativi dal sopralluogo, e se manca qualcosa te lo diciamo al sopralluogo, con tempi e costi. Se i titoli edilizi dell'immobile non si trovano, vanno chiesti all'archivio con l'accesso agli atti: la legge dà all'amministrazione 30 giorni per rispondere (L. 241/1990, art. 25), ma ritrovare fisicamente un progetto vecchio può richiedere di più. Il quadro di tutte le pratiche è nella pagina sui tempi reali delle pratiche edilizie a Roma.

Checklist documenti per la CILA

DocumentoA cosa serve
Modello CILA firmato dal proprietario o avente titoloÈ la comunicazione al Comune
Relazione tecnica di asseverazioneIl tecnico attesta la conformità dei lavori
Elaborati grafici: stato di fatto, di progetto, comparativoMostrano le opere e il confronto con lo stato legittimo
Documenti d'identità dei firmatariIdentificano le parti
Fotografie dello stato dei luoghiDocumentano com'era prima dei lavori
Dati dell'impresa esecutriceServono per il cantiere e i controlli
Ricevuta pagoPA dei diritti di segreteriaProva il pagamento
Se servono: notifica preliminare, documenti sismici o energetici, autorizzazioni per i vincoliDipendono dal tipo di lavoro e dall'immobile

Prima di asseverare, il tecnico confronta stato dei luoghi, titoli edilizi e documenti catastali, distingue le tolleranze costruttive dalle difformità e individua gli adempimenti necessari. La CILA non sana gli abusi veri e propri. Il modulo CILA del Comune di Roma, il modello della Regione Lazio e tutti gli allegati, compresi quelli per la fine lavori, sono nella pagina dei documenti per la CILA.

Fine lavori della CILA a Roma: come si chiude la pratica

Per una CILA presentata oggi sul SUET, a lavori finiti si trasmette sullo stesso portale la comunicazione di fine lavori, con la data di ultimazione e il certificato di collaudo finale del tecnico; quando servono si allegano anche l'A.Q.E. e l'allegato sui materiali di risulta, come indicano le FAQ del SUET.

Nel nostro prezzo della CILA la comunicazione di fine lavori e il collaudo del tecnico sono compresi; il DOCFA, quando serve, è a parte, con tributo e onorario scritti nel preventivo.

Ci sono casi diversi:

  • CILA depositate prima dell'11 dicembre 2016, quando è entrato in vigore l'attuale art. 6-bis: le FAQ del SUET indicano la fine lavori come facoltativa.
  • Pratiche presentate su carta o via PEC prima dell'obbligo del SUET: come chiuderle si verifica caso per caso con l'ufficio tecnico del Municipio.
  • CILA presentata a lavori già finiti: la data di ultimazione è già nella pratica e il portale non chiede una seconda fine lavori. Resta l'eventuale aggiornamento catastale.

Il fascicolo da conservare comprende protocollo, ricevuta dei diritti, elaborati e le dichiarazioni di conformità degli impianti rifatti, che l'impresa installatrice rilascia a fine lavori (D.M. 37/2008). Serve per i controlli, per le detrazioni e per una futura vendita. L'art. 6-bis non fissa per la CILA una durata massima dei lavori, come invece fa la legge per il permesso di costruire; le FAQ del SUET indicano però che il Comune si aspetta la chiusura entro tre anni e che il portale accetta la fine lavori entro quattro.

Devo fare l'accatastamento dopo la CILA?

Sì, se i lavori cambiano la distribuzione interna, il numero dei vani o il numero delle unità: serve una variazione catastale DOCFA all'Agenzia delle Entrate. Va presentata entro 30 giorni dall'ultimazione dei lavori (D.L. 4/2006, art. 34-quinquies).

Il tributo è di 70 € per ogni immobile oggetto di autonomo censimento: se da un appartamento se ne ricavano due, gli immobili dichiarati sono due. A questo si aggiunge l'onorario per redigere la dichiarazione. La legge prevede che, se la fine lavori della CILA è accompagnata dalla documentazione catastale, il Comune la inoltri all'Agenzia delle Entrate (art. 6-bis, comma 3); in pratica il DOCFA lo trasmette il tecnico all'Agenzia, in via telematica.

CILA edilizia e CILA in sanatoria: le differenze

  • CILA ordinaria: si presenta prima di iniziare i lavori e non comporta sanzioni.
  • CILA in sanatoria (o tardiva): si presenta dopo, per lavori soggetti a CILA iniziati o finiti senza comunicazione. La sanzione è di 1.000 €, ridotta di due terzi (circa 333 €) se la comunicazione è spontanea e i lavori sono ancora in corso (art. 6-bis, comma 5).

Un caso tipico: durante una compravendita emerge un tramezzo spostato anni fa senza pratica. Se l'opera era soggetta a CILA e conforme, si presenta la CILA tardiva, si paga la sanzione per la comunicazione mancata e si aggiorna la planimetria catastale. La CILA tardiva non è un condono: per gli abusi veri, per esempio una veranda o una tettoia o un abuso ereditato, servono l'accertamento di conformità o le altre procedure in sanatoria, e non tutto è sanabile.

Costi completi (di norma 1.700–2.500 € in tutto a lavori finiti, più l'eventuale DOCFA), documenti e procedura sono nella guida alla CILA in sanatoria a Roma.

CILA e detrazioni fiscali (bonus ristrutturazioni 2026)

Nel 2026 il bonus ristrutturazioni (art. 16-bis del TUIR) vale:

  • 50% delle spese, fino a 96.000 € per unità, per l'abitazione principale se paga il proprietario o il titolare di un diritto reale di godimento;
  • 36% negli altri casi agevolabili, con lo stesso tetto di spesa.

Si recupera in 10 rate annuali nella dichiarazione dei redditi; sconto in fattura e cessione del credito non sono più disponibili per i bonus ordinari (D.L. 11/2023 e D.L. 39/2024, convertito dalla L. 67/2024).

La CILA da sola non dà diritto al bonus. Va presentata e conservata quando i lavori la richiedono, ma contano anche il tipo di intervento (la sola manutenzione ordinaria di un appartamento non è agevolabile), il pagamento con bonifico "parlante" e gli altri requisiti fiscali. La guida dell'Agenzia delle Entrate di febbraio 2026 mette fra le spese ammesse la progettazione e le altre prestazioni professionali richieste dal tipo di intervento e i diritti pagati per le autorizzazioni e le comunicazioni di inizio lavori: quindi, se i lavori sono agevolabili, anche l'onorario del tecnico e i diritti della CILA. Per l'onorario vale il bonifico «parlante»; per i diritti versati al Comune la guida non lo richiede: si pagano con pagoPA e si conserva la ricevuta. La sanzione della CILA tardiva non compare fra le spese ammesse. Per il tuo caso fiscale chiedi conferma al commercialista; aliquote e massimali sono nella guida al bonus ristrutturazioni 2026.

Errori comuni che fanno saltare (o sanzionare) la CILA

  • Usare la CILA dove serve la SCIA. Se i lavori toccano le strutture o i prospetti, il titolo è la SCIA o il permesso di costruire. Una CILA sbagliata non copre i lavori.
  • Asseverare senza controllare lo stato legittimo. Una difformità vecchia scoperta dopo il deposito blocca la pratica, la vendita o il bonus. Le piccole differenze possono rientrare nelle tolleranze dell'art. 34-bis, ma vanno dichiarate.
  • Dimenticare il catasto. Se cambia la planimetria serve il DOCFA, con il suo termine di 30 giorni.
  • Trascurare i vincoli. Nel centro storico e nelle zone tutelate si verifica se il singolo intervento richieda un'autorizzazione dell'ente di tutela: se serve, va ottenuta prima dei lavori.
  • Scambiare la CILA tardiva per una sanatoria di tutto. Regolarizza solo la comunicazione mancata di opere che erano da CILA e sono conformi.

Domande frequenti

Quanto costa fare la CILA a Roma?

Una CILA ordinaria fino a 200 mq costa 700–1.200 € in tutto, IVA e cassa comprese: circa 400–900 € di onorario del tecnico più 291,24 € di diritti di segreteria del Comune. Se i lavori cambiano la planimetria si aggiunge la variazione catastale DOCFA (70 € di tributo per immobile, più l'onorario). Il preventivo è gratuito e scritto.

Quanto prende un geometra per fare una CILA?

Di norma fra 400 e 900 € per una CILA ordinaria a Roma, IVA e cassa comprese ed esclusi i diritti comunali. Le tariffe minime non esistono più: l'onorario si concorda nel preventivo e dipende da superficie, numero di elaborati, stato dei documenti di partenza ed eventuali vincoli.

Quali sono i diritti di segreteria della CILA a Roma?

291,24 € fino a 200 mq di superficie lorda, 349,24 € fino a 500 mq, 697,24 € fino a 1.000 mq e 1.045,24 € oltre. Sono gli importi del tariffario di Roma Capitale (DGC 492/2025, rettificata dalla DGC 43/2026). Si pagano con pagoPA dal SUET prima dell'invio.

Quando posso iniziare i lavori dopo aver presentato la CILA?

Dal deposito della comunicazione completa sul SUET, perché la CILA non richiede un assenso del Comune. Se servono altri atti di assenso, per esempio l'autorizzazione paesaggistica o il nulla osta della Soprintendenza su un immobile vincolato, i lavori partono solo dopo averli ottenuti.

Quanto tempo ci vuole per fare la CILA?

Con i documenti dell'immobile in mano depositiamo la CILA entro 3 giorni lavorativi dal sopralluogo. Se i titoli edilizi vanno cercati in archivio con l'accesso agli atti, i tempi si allungano: la legge dà al Comune 30 giorni per rispondere, e ritrovare un progetto vecchio può richiedere di più.

Dopo la CILA il Comune ha 30 giorni per rispondere?

No. I 30 giorni sono il termine dei controlli sulla SCIA e di altre procedure, non della CILA: la CILA non si approva e non c'è un silenzio-assenso da aspettare. Il protocollo attesta il deposito, non la regolarità dell'immobile, e il Comune può controllare la pratica anche dopo.

Serve la CILA per rifare il bagno?

Dipende da cosa cambi. Se rinnovi il bagno dov'è, sostituendo sanitari, rivestimenti, pavimento e tubazioni senza spostare nulla, in genere è manutenzione ordinaria: edilizia libera, senza pratica. Se sposti il bagno, ne ricavi uno nuovo o sposti i tramezzi con opere non strutturali, in genere serve la CILA. Su un immobile vincolato anche i lavori liberi possono richiedere autorizzazioni. Costi e fasi dei lavori sono nella pagina sulla ristrutturazione del bagno a Roma.

Posso presentare la CILA da solo?

No. La CILA deve essere asseverata da un tecnico abilitato, per esempio un geometra, un architetto o un ingegnere (art. 6-bis, comma 2, D.P.R. 380/2001). Tu firmi come proprietario o avente titolo. A Roma, inoltre, sul SUET la CILA la compila il tecnico accreditato.

C'è l'obbligo di fine lavori per la CILA a Roma?

Per le CILA presentate oggi sì: a lavori finiti si trasmette la comunicazione di fine lavori sul SUET, con il collaudo del tecnico e, se cambia la planimetria, il DOCFA. Per le CILA depositate prima dell'11 dicembre 2016 le FAQ del SUET indicano la fine lavori come facoltativa; per quelle presentate a lavori già conclusi la data di fine è già nella pratica. I passaggi sono nel capitolo Fine lavori della CILA a Roma.

Dopo la CILA devo aggiornare il catasto?

Sì, se i lavori cambiano la distribuzione interna, il numero dei vani o delle unità: serve una variazione catastale DOCFA all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla fine dei lavori, con un tributo di 70 € per ogni immobile dichiarato.

Le spese per la CILA sono detraibili?

Sì, se i lavori danno diritto al bonus ristrutturazioni: la guida dell'Agenzia delle Entrate di febbraio 2026 comprende fra le spese ammesse le prestazioni professionali e i diritti pagati per le comunicazioni di inizio lavori. La sanzione della CILA tardiva non compare fra le spese ammesse. Nel 2026 la detrazione è del 50% per l'abitazione principale, se paga il proprietario o il titolare di un diritto reale di godimento, e del 36% negli altri casi. La CILA da sola non basta per avere il bonus: contano anche il tipo di lavoro e i pagamenti tracciati.

Qual è la differenza tra CILA e SCIA?

La CILA si usa per la manutenzione straordinaria che non tocca strutture e prospetti; la SCIA serve quando i lavori riguardano le parti strutturali o i prospetti, per il restauro e risanamento conservativo che tocca le strutture e per la ristrutturazione edilizia «leggera». La qualificazione spetta al tecnico in base alle opere effettive. Il confronto completo è nella guida CILA o SCIA a Roma.

CIL e CILA: che differenza c'è?

La CIL è una comunicazione di inizio lavori senza asseverazione. Oggi riguarda le opere stagionali o temporanee, da rimuovere entro 180 giorni compresi montaggio e smontaggio (art. 6, comma 1, lett. e-bis, D.P.R. 380/2001). La CILA invece è asseverata da un tecnico e serve per la manutenzione straordinaria che non tocca le strutture né i prospetti. A Roma, dal 16 maggio 2016, entrambe si trasmettono solo online, sul SUET.

Cos'è la reversale per pagare la CILA a Roma?

È il modo con cui Roma Capitale incassa i diritti di segreteria. La scheda dei costi del Comune indica che si pagano «con reversale SIReWeb», tramite i servizi online del portale e pagoPA. Per la CILA l'importo va da 291,24 € fino a 200 mq a 1.045,24 € oltre 1.000 mq. L'avviso si genera dal SUET e la ricevuta resta nella pratica.

La CILA a Ostia si presenta allo stesso modo?

Sì. Ostia fa parte del Municipio X di Roma Capitale, quindi per la CILA valgono le stesse regole del resto della città: si trasmette sul SUET, con gli stessi diritti di segreteria, e i lavori possono iniziare dal deposito della comunicazione completa, ottenuti gli eventuali atti di assenso richiesti. Le pratiche trasmesse il Municipio X le controlla a campione: quelle sorteggiate vengono verificate entro 30 giorni dal sorteggio. Prima di presentarla conviene controllare i vincoli dell'immobile, anche paesaggistici, per esempio con Facilitus.

Cos'è la CILA in sanatoria (o CILA tardiva)?

È la comunicazione presentata dopo, per regolarizzare lavori soggetti a CILA che non erano stati comunicati. Si paga la sanzione di 1.000 € prevista dall'art. 6-bis del D.P.R. 380/2001, ridotta di due terzi (circa 333 €) se la presentazione è spontanea con i lavori ancora in corso. Costi, sanzione e procedura sono nella guida alla CILA in sanatoria a Roma.

Come ti aiutiamo a Roma

Seguiamo la CILA dall'inizio alla fine, con un solo interlocutore:

  • sopralluogo e rilievo, con la verifica dei titoli edilizi e della planimetria catastale;
  • scelta del titolo giusto (edilizia libera, CILA, SCIA o permesso) e controllo dei vincoli;
  • elaborati, asseverazione e invio sul SUET, con il pagamento dei diritti;
  • comunicazione di fine lavori, compresa nel prezzo, e variazione catastale DOCFA quando serve;
  • CILA in sanatoria per i lavori già fatti senza comunicazione;
  • documenti utili per le detrazioni fiscali.

Il deposito avviene entro 3 giorni lavorativi dal sopralluogo, se i documenti ci sono. Se oltre alla pratica ti servono i lavori, con la ristrutturazione chiavi in mano a Roma lo studio coordina progetto e pratiche e l'esecuzione è affidata a imprese partner selezionate.

Norme e importi di questa pagina sono controllati sulle fonti ufficiali citate; sul tuo intervento decide la verifica sul progetto. Chiedi il preventivo gratuito: ti rispondiamo con prezzo e tempi scritti.

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