Rifare la cucina a Roma con un unico referente tecnico
Rifare la cucina è uno degli interventi più richiesti in una casa a Roma, ma anche uno dei più delicati dal punto di vista tecnico: in pochi metri quadri si concentrano impianto idraulico, impianto elettrico, gas, scarichi, rivestimenti e pavimenti. Un errore di progetto — una pendenza di scarico sbagliata, una linea elettrica sottodimensionata, un piano cottura senza aerazione a norma — si paga poi per anni.
Siamo uno studio tecnico di geometri a Roma. Ci occupiamo del progetto, della pratica edilizia, del computo metrico e della direzione dei lavori; le opere in cantiere — demolizioni, impianti, posa di piastrelle e pavimenti — le eseguono imprese partner selezionate, che coordiniamo e supervisioniamo noi. Per te significa un solo referente tecnico dall'inizio alla fine e un controllo indipendente su tempi, costi e qualità: chi progetta e verifica il lavoro non è la stessa impresa che lo esegue.
Quanto costa ristrutturare una cucina a Roma?
Per le opere edili, gli attacchi degli impianti e il paraschizzi di una cucina il nostro calcolatore stima indicativamente 3.000–8.500 €, IVA esclusa. Mobili ed elettrodomestici non sono compresi. Il minimo corrisponde a finiture economiche, il massimo a finiture di livello alto. Se sposti lavello, fuochi o scarichi il conto sale, perché gli impianti vanno prolungati.
Il dettaglio, con i range del bagno e dell'appartamento intero, è nella guida quanto costa ristrutturare casa a Roma. Per una stima sulla tua cucina c'è il calcolatore dei costi. Se rifai anche il bagno, vedi la ristrutturazione del bagno a Roma.
Cosa comprende la ristrutturazione di una cucina
A seconda di quanto è ambiziosa, una ristrutturazione della cucina può toccare tutti questi elementi:
- Impianto idraulico: adduzione dell'acqua calda e fredda ai punti di utilizzo (lavello, lavastoviglie, eventuale zona lavaggio), rifacimento degli scarichi con la giusta pendenza e nuovi sifoni. Nei palazzi storici del centro di Roma la posizione della colonna di scarico condominiale è spesso il vincolo che decide dove può stare il lavello.
- Impianto elettrico: nuove linee dedicate per forno, piano a induzione, lavastoviglie e frigorifero, prese di servizio sul piano di lavoro, illuminazione dedicata e verifica del quadro e del salvavita. Una cucina moderna assorbe molto, quindi il dimensionamento va rifatto, non improvvisato.
- Gas e piano cottura: spostamento, adeguamento o dismissione dell'impianto gas. Chi passa dal gas al piano a induzione elimina il punto gas ma aumenta il carico elettrico. Ogni modifica dell'impianto gas richiede la dichiarazione di conformità (DM 37/2008) rilasciata da un installatore abilitato.
- Spostamento delle utenze: portare il lavello o i fuochi su un'altra parete significa prolungare acqua, scarico e linee elettriche. È fattibile, ma va progettato: lo scarico ha bisogno di pendenza, e non sempre il massetto esistente lo consente.
- Rivestimenti e pavimenti: paraschizzi e rivestimento della zona operativa (gres, ceramica, resina, pietra), nuovo pavimento o posa sopra l'esistente, con attenzione agli allineamenti e ai raccordi con gli altri ambienti.
Se la cucina rientra in una ristrutturazione più ampia della casa, la inseriamo nel progetto complessivo: vedi la pagina sulla ristrutturazione dell'appartamento a Roma.
Dal gas al piano a induzione: cosa cambia
Chi passa all'induzione elimina il punto gas, che va chiuso e messo in sicurezza da un installatore abilitato. Sul fronte elettrico serve una linea dedicata, dimensionata sul piano scelto, e a volte un aumento della potenza del contatore, da chiedere al proprio fornitore di energia. Per le modifiche agli impianti gas ed elettrico l'installatore rilascia la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/2008. Gli impianti li coordiniamo nel progetto: vedi anche la pagina sull'impianto elettrico.
Come lavoriamo: il metodo tecnico
Il nostro valore non è "fare i lavori": è controllare che siano fatti bene. Il percorso tipico è questo:
- Sopralluogo e rilievo della cucina esistente, con verifica di impianti, scarichi e stato dei locali.
- Progetto della nuova distribuzione (impianti, utenze, rivestimenti) e scelta della soluzione tecnica corretta per quel palazzo.
- Computo metrico: mettiamo nero su bianco quantità e importi voce per voce, così i preventivi delle imprese si confrontano su basi oggettive e non su cifre "a corpo".
- Capitolato tecnico: definiamo materiali, marche e modalità di posa, per evitare contestazioni e sorprese in corso d'opera.
- Direzione dei lavori: seguiamo il cantiere, verifichiamo l'operato dell'impresa partner e certifichiamo che tutto sia conforme al progetto e alle regole.
Le imprese partner vengono scelte da noi in base alla lavorazione; noi restiamo il tuo interlocutore unico e il controllo indipendente sulla qualità.
Tempi di una ristrutturazione della cucina
I tempi dipendono da quanto si sposta e da cosa si rifà. A titolo indicativo, per una cucina di media dimensione a Roma:
| Fase | Durata indicativa |
|---|---|
| Demolizione e rimozione della vecchia cucina | 1–2 giorni |
| Rifacimento impianti (idraulico, elettrico, gas) | 3–5 giorni |
| Massetti, intonaci e ripristini | 2–4 giorni (più asciugatura) |
| Posa di rivestimenti e pavimento | 3–5 giorni |
| Tinteggiatura e finiture | 2–3 giorni |
| Montaggio mobili e allacci finali | 1–3 giorni |
Nel complesso una cucina si rifà spesso in 2–4 settimane di cantiere, ma i tempi reali dipendono dai lavori, dalla logistica del palazzo (ascensori piccoli, ZTL e finestre orarie per carico e scarico) e dai tempi di consegna dei materiali. Nel cronoprogramma teniamo conto anche dei tempi tecnici di asciugatura, che non si possono comprimere.
Permessi necessari a Roma
Il titolo edilizio dipende da cosa si fa, non dalla stanza in sé:
- Cucina rifatta dov'è (nuovi mobili, rivestimenti, pavimento, ritinteggiatura) e impianti rinnovati senza spostarli, senza toccare pareti né strutture: in genere è manutenzione ordinaria, cioè edilizia libera (art. 6 DPR 380/2001 e Glossario del DM 2 marzo 2018), e non serve alcun titolo, salvo i vincoli dell'edificio.
- Cucina spostata in un altro locale o realizzata nuova, tramezzo non portante spostato: è manutenzione straordinaria, che a Roma si comunica con una CILA presentata allo Sportello Unico per l'Edilizia (SUE) del Comune.
- Lavello o piano cottura spostati su un'altra parete della stessa cucina: dipende da quanto cambia l'impianto. È una zona di confine fra edilizia libera e CILA, e la valutiamo in sopralluogo.
- Interventi che modificano la superficie, i requisiti igienico-sanitari o la destinazione dei locali (per esempio spostare la cucina in un altro ambiente) richiedono verifiche aggiuntive sull'aeroilluminazione e sul regolamento edilizio di Roma Capitale; se cambia la distribuzione dei locali si verifica anche la modifica della planimetria catastale.
In condominio vanno rispettati gli orari per i lavori rumorosi e va data comunicazione all'amministratore. In fase di sopralluogo ti diciamo subito quale titolo serve nel tuo caso: individuare la pratica corretta è esattamente il lavoro dello studio.
La cucina rientra nel bonus ristrutturazioni 2026?
Le opere edili e gli impianti della cucina rientrano nel bonus ristrutturazioni quando fanno parte di un intervento di manutenzione straordinaria sulla casa, per esempio una cucina spostata in un altro locale: nel 2026 la detrazione è del 50% se a pagare è il proprietario (o il titolare di un diritto reale) dell'abitazione principale, e del 36% negli altri casi, su un tetto di 96.000 € per unità. Una cucina rifatta dov'è, che per l'edilizia è in genere manutenzione ordinaria, da sola potrebbe non bastare: lo verifichiamo sull'intervento completo.
Mobili ed elettrodomestici passano invece dal bonus mobili: nel 2026 vale il 50% su una spesa massima di 5.000 € per unità, solo se è collegato a un intervento edilizio agevolato. Le regole sono nelle guide al bonus ristrutturazioni 2026 e al bonus mobili 2026.
Perché sceglierci
- Un solo referente tecnico per progetto, pratica, computo e direzione lavori: non rimbalzi tra tecnico e impresa.
- Controllo indipendente: chi verifica il cantiere non è chi lo esegue, ed è la tutela più concreta per il committente.
- Trasparenza sui costi: con computo e capitolato sai in anticipo cosa paghi e cosa ricevi.
- Conoscenza di Roma: uffici del SUE, tempi del Catasto, vincoli dei palazzi storici e regole condominiali della Capitale.
Non pubblichiamo prezzi fissi né promesse "tutto compreso": ogni cucina, ogni palazzo e ogni impianto sono diversi. La forbice di costo qui sopra è un ordine di grandezza: il numero vero nasce dal sopralluogo e dal computo metrico.
Come chiedere un preventivo
Vuoi farti un'idea della spesa prima di chiamarci? Usa il nostro calcolatore dei costi di ristrutturazione a Roma: ti dà una stima di massima in pochi minuti.
Quando vuoi una valutazione precisa, contattaci per un sopralluogo e un preventivo gratuito: dopo il sopralluogo prepariamo il progetto, il computo e il capitolato, e coordiniamo le imprese partner fino a cucina finita.
