Area di servizio

Pratiche edilizie a Roma

Le pratiche edilizie sono le procedure amministrative necessarie per eseguire interventi su un immobile in modo regolare: dalla semplice manutenzione fino alle nuove costruzioni.

Voci in questa area
25 servizi · 19 guide
Ente di riferimento
SUET di Roma Capitale
Qualifica
Geometri iscritti all'Albo di Roma

Titoli edilizi e iter

14 voci

Quale titolo serve per i lavori e come si deposita la pratica a Roma

Sanatorie e condono

9 voci

Le pratiche per regolarizzare opere già realizzate senza il titolo dovuto

Stato legittimo e vincoli

7 voci

Capire se l'immobile è in regola e come gestire difformità e vincoli

Certificati e perizie

5 voci

I documenti tecnici da ottenere in Comune o dagli archivi, e le perizie sull'immobile

Cambio d'uso e frazionamenti

6 voci

Cambiare funzione o dividere l'unità immobiliare, con titolo e aggiornamento catastale

Suolo pubblico e allacci

3 voci

Autorizzazioni per accessi, occupazioni dello spazio pubblico e collegamento alle reti

Come funziona

Pratiche edilizie a Roma: cosa sapere

Ogni intervento richiede il titolo corretto, perché il sistema italiano distingue tra edilizia libera, CILA (la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata disciplinata dall'articolo 6-bis del D.P.R. 380/2001), SCIA e permesso di costruire. Scegliere il titolo sbagliato, o avviare i lavori senza il deposito dovuto, espone a sanzioni e a difformità che pesano nel momento in cui si vuole vendere, ereditare o accedere ai bonus edilizi.

A Roma queste pratiche hanno un canale ben preciso: il deposito avviene per via telematica tramite il SUET, lo Sportello Unico Edilizia Telematico di Roma Capitale, con accesso all'area riservata tramite identità digitale. Servono quasi sempre quando si ristruttura, si frazione o si accorpa un'unità, si cambia la destinazione d'uso, si sanano difformità passate o si verifica lo stato legittimo dell'immobile prima di una compravendita o di un mutuo. Da ricordare che lo stato legittimo, cioè la regolarità edilizia che nasce dalla somma dei titoli stratificati nel tempo, è cosa diversa dalla conformità catastale, che ha invece finalità fiscali e fa capo al Catasto dell'Agenzia delle Entrate.

Il nostro studio segue l'intero iter delle pratiche edilizie e urbanistiche presso il Comune di Roma, dalla progettazione al deposito. I nostri tecnici, geometri iscritti all'Albo, analizzano il caso, individuano il titolo corretto, predispongono elaborati e asseverazioni e curano il dialogo con gli uffici fino alla conclusione. Per i lavori di ristrutturazione veri e propri ci occupiamo della parte tecnica (progetto, direzione lavori, computi metrici, capitolati e asseverazioni per le detrazioni), mentre l'esecuzione delle opere è affidata a imprese partner selezionate e supervisionate dal nostro studio.

Domande frequenti

Quale titolo edilizio mi serve: edilizia libera, CILA, SCIA o permesso di costruire?

Dipende dall'intervento. L'edilizia libera copre le opere più semplici, come la manutenzione ordinaria; la CILA riguarda la manutenzione straordinaria che non tocca le strutture portanti; la SCIA gli interventi più rilevanti, anche sulle parti strutturali; il permesso di costruire le nuove costruzioni e le ristrutturazioni più importanti. La valutazione va sempre fatta sul caso concreto: i nostri tecnici analizzano l'intervento e individuano il titolo corretto.

Dove si presentano le pratiche edilizie a Roma?

A Roma le pratiche si depositano per via telematica tramite il SUET, lo Sportello Unico Edilizia Telematico di Roma Capitale, accedendo all'area riservata con identità digitale. Il nostro studio cura tutta la procedura: predispone gli elaborati, redige le asseverazioni e trasmette la pratica agli uffici, seguendo l'iter fino alla conclusione.

Con la CILA posso iniziare subito i lavori?

Con la CILA i lavori possono iniziare già dal giorno stesso della trasmissione telematica al SUET, senza attendere un assenso del Comune, perché un tecnico abilitato assevera che le opere non interessano le strutture portanti. Diverso è il permesso di costruire, dove i lavori partono solo dopo il rilascio. I nostri tecnici verificano quale sia il percorso adatto al vostro intervento.

Perché conviene verificare lo stato legittimo prima di vendere o ristrutturare?

Perché lo stato legittimo accerta la regolarità edilizia dell'immobile, che nasce dalla somma dei titoli stratificati nel tempo, ed è cosa diversa dalla conformità catastale, di natura fiscale: un immobile può essere conforme al Catasto ma non urbanisticamente legittimo. Notai, banche e acquirenti la richiedono sempre più spesso ed è opportuna prima di nuove pratiche o per accedere ai bonus. Eventuali difformità vanno individuate e gestite prima.

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