L'asseverazione di congruità dei prezzi a Roma costa da 300 €, IVA e cassa comprese, e si consegna in 5 giorni lavorativi dal sopralluogo, se fatture, computo e titolo edilizio sono completi; si paga solo l'onorario del tecnico. Oggi serve sempre per il Superbonus e, anche in detrazione diretta, per gli interventi di Ecobonus che prevedono l'asseverazione del tecnico; per gli altri bonus solo se si cede il credito o si usa lo sconto in fattura nei casi ancora ammessi, e non per lavori fino a 10.000 € o in edilizia libera.
- Comprende: lettura di fatture e computo, confronto voce per voce con il prezzario regionale o con i massimali ministeriali, asseverazione firmata sotto responsabilità professionale.
- A parte, solo se servono: il computo metrico se va redatto da zero, l'asseverazione dei requisiti tecnici per gli interventi energetici, il visto di conformità del commercialista o del CAF.
- Tempi: 5 giorni lavorativi con fatture, computo e titolo edilizio completi.
- Modello e preventivo: scarica il modello di asseverazione (PDF) oppure chiedi un preventivo gratuito.
Cos'è l'asseverazione di congruità delle spese e a cosa serve
L'asseverazione della congruità dei prezzi è una certificazione tecnica con cui un tecnico abilitato attesta, sotto la propria responsabilità civile e penale, che le spese sostenute per un intervento edilizio agevolato sono in linea con i prezzari ufficiali e con i prezzi di mercato. Serve a evitare che le spese vengano gonfiate per ottenere un beneficio fiscale superiore al dovuto.

Va distinta dall'asseverazione sul rispetto dei requisiti tecnici, richiesta per gli interventi di efficientamento energetico e antisismici, e dal visto di conformità, che attesta soltanto la presenza completa della documentazione necessaria. Sono tre documenti diversi:
| Documento | Cosa attesta | Chi lo rilascia |
|---|---|---|
| Asseverazione di congruità delle spese | I costi sono in linea con prezzari e mercato | Tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere) |
| Asseverazione requisiti tecnici | Rispetto dei requisiti energetici/antisismici | Tecnico abilitato / Direttore dei lavori |
| Visto di conformità | Completezza della documentazione fiscale | Commercialista o CAF abilitato |
L'asseverazione può essere redatta soltanto da architetti, geometri e ingegneri iscritti all'albo e abilitati alla progettazione di edifici e impianti. Non può essere predisposta da figure prive di questi requisiti.
Quando serve l'asseverazione di congruità per i bonus edilizi
Il quadro è cambiato profondamente negli ultimi anni. Con il Decreto Legge 11/2023 sono stati aboliti, salvo eccezioni per le pratiche già avviate, lo sconto in fattura e la cessione del credito: per la generalità degli interventi la via ordinaria di fruizione dei bonus è oggi la detrazione nella dichiarazione dei redditi.
Questo incide direttamente sull'obbligo di asseverazione:
- Superbonus: l'asseverazione di congruità delle spese resta obbligatoria, insieme all'asseverazione sui requisiti tecnici (tramite portale ENEA per la parte energetica) e, di regola, al visto di conformità.
- Altri bonus (Bonus Ristrutturazioni, Ecobonus ordinario, Sismabonus ordinario, fotovoltaico, colonnine di ricarica): l'asseverazione di congruità prevista dall'art. 121 era richiesta solo in caso di opzione per cessione del credito o sconto in fattura. Venuta meno questa opzione, per chi porta la spesa in detrazione diretta questo obbligo non si applica. Per l'Ecobonus resta però una regola propria: negli interventi per cui è prevista l'asseverazione del tecnico, questi allega il computo metrico e assevera anche la congruità delle spese, pure in detrazione diretta (DM 6 agosto 2020, allegato A, punto 13.1, come sostituito dal DM 14 febbraio 2022).
- Bonus Facciate (solo per pratiche pregresse): il bonus è scaduto il 31 dicembre 2022 e non è stato più prorogato, quindi oggi non è attivabile per nuovi lavori. Conta solo per le rate residue delle spese 2020-2022, per le quali, con cessione del credito o sconto in fattura, l'asseverazione di congruità è sempre stata richiesta, anche per importi ridotti. Per i lavori sulle facciate nel 2026 si guarda al Bonus Ristrutturazioni, che detrae il 50% sull'abitazione principale del proprietario o del titolare di un diritto reale e il 36% negli altri casi (art. 16 del DL 63/2013, testo vigente), oppure all'Ecobonus se l'intervento migliora l'efficienza energetica.
L'obbligo si può schematizzare così:
| Tipo di bonus | Quando serve l'asseverazione di congruità |
|---|---|
| Superbonus | Sempre obbligatoria, insieme all'asseverazione sui requisiti tecnici e, di regola, al visto di conformità |
| Altri bonus (Ristrutturazioni, Ecobonus, Sismabonus, fotovoltaico, colonnine) | Solo in caso di cessione del credito o sconto in fattura; in detrazione diretta non è richiesta, tranne negli interventi di Ecobonus che prevedono l'asseverazione del tecnico |
| Lavori fino a 10.000 € o in edilizia libera (bonus diversi dal Superbonus, tranne il Bonus Facciate) | Non richiesta dall'art. 121, nemmeno con cessione o sconto (art. 121, comma 1-ter, DL 34/2020); restano le regole proprie dell'Ecobonus |
| Bonus Facciate (scaduto, solo rate residue 2020-2022) | Con cessione o sconto, anche per importi ridotti |
Trattandosi di un quadro normativo in continua evoluzione, prima di avviare i lavori conviene sempre una verifica caso per caso: ti aiutiamo noi a capire cosa serve davvero per la tua situazione. Per l'edilizia libera trovi l'elenco degli interventi nella pagina dedicata.
I prezzari di riferimento
Per stabilire i valori massimi ammissibili il tecnico si attiene a precisi punti di riferimento:
- Interventi di efficientamento energetico (Super-Ecobonus ed Ecobonus): si seguono il Decreto Requisiti tecnici del 6 agosto 2020 e i massimali di costo specifici definiti dal Decreto MITE n. 75 del 14 febbraio 2022 (in vigore dal 15 aprile 2022 e aggiornabili periodicamente in base al monitoraggio ENEA). I massimali sono al netto di IVA, prestazioni professionali e opere accessorie.
- Interventi non energetici (Bonus Ristrutturazioni, Sismabonus, fotovoltaico): si utilizzano i prezzari predisposti dalle Regioni e dalle Province autonome, i listini ufficiali o i listini delle Camere di Commercio (CCIAA). In mancanza, si fa riferimento ai prezzi correnti di mercato del luogo in cui si eseguono i lavori.
La congruità va valutata con riferimento al momento dell'effettivo sostenimento della spesa, applicando il prezzario in vigore a quella data.
Asseverazione di congruità negli appalti pubblici
Negli appalti pubblici (D.Lgs. 36/2023) "congruità" ha un altro significato: è la verifica con cui la stazione appaltante controlla che un'offerta non sia anormalmente bassa. Non riguarda i bonus edilizi.
Documenti necessari
Per redigere l'asseverazione di congruità dei prezzi ti chiediamo di fornirci:
- Fatture e ricevute relative ai lavori e ai materiali;
- Computo metrico dettagliato delle opere (vedi il nostro servizio di computo metrico);
- Attestato di Prestazione Energetica (APE) ante e post operam, per gli interventi energetici (vedi certificati energetici e APE);
- Titolo edilizio dell'intervento (CILA, SCIA edilizia o permesso di costruire, a seconda dei lavori);
- Eventuale capitolato tecnico e progetto dell'intervento.
L'attestazione, quando non è già contenuta in un modello normativamente previsto, può essere predisposta in forma libera, purché contenga la dichiarazione di consapevolezza delle sanzioni penali in caso di dichiarazioni mendaci e della decadenza dai benefici, ai sensi degli articoli 75 e 76 del D.P.R. 445/2000.
Quanto costa l'asseverazione di congruità e in quanto tempo
A Roma l'asseverazione di congruità dello studio costa da 300 €. L'onorario cresce con l'importo dei lavori da asseverare, con il numero di fatture e con la complessità della documentazione: per interventi complessi, multipli o legati al Superbonus la parcella tiene conto del maggior impegno tecnico e della responsabilità assunta. Come riferimento per il compenso si usano spesso i parametri del D.M. 17 giugno 2016.
I tempi dipendono dalla completezza dei documenti che ci consegni: con un fascicolo ordinato la consegniamo in 5 giorni lavorativi. Se manca il computo metrico, prima va redatto quello. Per un costo preciso, contattaci per un preventivo gratuito: valutiamo insieme l'intervento senza impegno.
Come ti aiutiamo a Roma
Il nostro studio tecnico segue committenti privati, condomìni e imprese in tutta Roma e provincia. Ci occupiamo di:
- analisi delle fatture e redazione del computo metrico a supporto dell'asseverazione;
- verifica dei costi rispetto ai prezzari regionali del Lazio e ai massimali ministeriali;
- redazione e firma dell'asseverazione di congruità sotto responsabilità professionale;
- coordinamento con la direzione lavori e con la pratica ENEA per gli interventi energetici;
- assistenza completa sulla pratica edilizia collegata, dalla CILA alla SCIA.
Per i lavori di ristrutturazione lo Studio coordina computo, capitolato e asseverazione, mentre l'esecuzione è affidata a imprese partner selezionate e supervisionate: vedi la ristrutturazione chiavi in mano a Roma. Le informazioni ufficiali sui bonus edilizi sono consultabili sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
Domande frequenti
Quando bisogna fare l'asseverazione di congruità?
Per i bonus diversi dal Superbonus va fatta prima di comunicare all'Agenzia delle Entrate la cessione del credito o lo sconto in fattura, perché la norma la lega proprio a quell'opzione (art. 121, comma 1-ter, DL 34/2020). Nel Superbonus accompagna ciascuno stato di avanzamento dei lavori o la fine lavori, insieme all'asseverazione dei requisiti tecnici.
Quanto costa l'asseverazione di congruità dei prezzi a Roma?
A Roma l'asseverazione di congruità dello studio costa da 300 €, IVA e cassa comprese; si paga solo l'onorario del tecnico. Il prezzo sale con l'importo dei lavori, il numero di fatture e la complessità della documentazione, per esempio nel Superbonus. Sono a parte il computo metrico, se va redatto da zero, e il visto di conformità del commercialista o del CAF. Si consegna in 5 giorni lavorativi dal sopralluogo, se fatture, computo e titolo edilizio sono completi.
Chi può firmare l'asseverazione di congruità?
Solo un tecnico iscritto all'albo e abilitato alla progettazione di edifici e impianti: geometra, architetto o ingegnere. La firma sotto la propria responsabilità civile e penale, dopo aver confrontato fatture e computo con il prezzario regionale o con i massimali ministeriali. Non può prepararla chi non ha questi requisiti.
Che differenza c'è tra visto di conformità e asseverazione di congruità?
Sono due documenti diversi, firmati da professionisti diversi. L'asseverazione di congruità la firma il tecnico abilitato e attesta che i costi sono in linea con i prezzari e con il mercato. Il visto di conformità lo rilascia il commercialista o un CAF abilitato e attesta solo che la documentazione fiscale è completa. Nel Superbonus servono di regola tutti e due, insieme all'asseverazione dei requisiti tecnici; il visto non serve se la detrazione va nella dichiarazione presentata direttamente all'Agenzia delle Entrate o tramite il sostituto d'imposta (art. 119, comma 11, DL 34/2020).
È necessario asseverare i prezzi per l'ecobonus?
Dipende dall'intervento. Con l'Ecobonus 2026 portato in detrazione, se l'intervento prevede l'asseverazione del tecnico, questa comprende anche la congruità delle spese, con il computo metrico allegato (DM 6 agosto 2020, allegato A, punto 13.1, come sostituito dal DM 14 febbraio 2022). Negli altri interventi la spesa conta solo entro i costi massimi fissati dal decreto. Restano in ogni caso la pratica ENEA e la documentazione dei requisiti tecnici.
Serve l'asseverazione sotto i 40.000 euro?
La soglia che conta nella legge è 10.000 €, non 40.000. L'art. 121, comma 1-ter, del DL 34/2020 esclude asseverazione e visto di conformità per gli interventi fino a 10.000 euro e per le opere di edilizia libera, tranne il Bonus Facciate. L'esenzione non vale per il Superbonus: lì l'asseverazione di congruità la chiede sempre l'art. 119, comma 13, anche sotto i 10.000 €. Per gli altri bonus, sopra i 10.000 € serve solo con cessione del credito o sconto in fattura, nei casi ancora ammessi; nell'Ecobonus restano le regole proprie del DM 6 agosto 2020.
Esiste un modello di asseverazione di congruità dei prezzi in PDF?
Sì. Come traccia puoi usare il nostro modello del 2022, preparato per l'asseverazione prevista dall'art. 119, comma 13-bis, e dall'art. 121, comma 1-ter, lettera b), del D.L. 34/2020: scarica il modello di asseverazione (PDF). Oggi serve per le pratiche residue con cessione del credito o sconto in fattura; nel Superbonus l'asseverazione segue invece le modalità dell'art. 119, comma 13: trasmissione all'ENEA per la parte energetica, DM 58/2017 per il rischio sismico. Va verificato sulla norma in vigore, completato e firmato da un tecnico abilitato; in alternativa l'attestazione si scrive in forma libera, come spiegato nei documenti necessari.
Contattaci per un preventivo gratuito
Hai un intervento edilizio da asseverare a Roma? Affidati al nostro studio tecnico: analizziamo la tua documentazione e redigiamo l'asseverazione di congruità con la professionalità di un geometra abilitato. Contattaci ora per una consulenza e un preventivo gratuito.
