Preparare una CILA senza dimenticare nulla è la differenza tra una pratica che parte subito e una che si blocca per richieste di integrazione. A Roma la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata si presenta esclusivamente in via telematica tramite il portale SUET (Sportello Unico Edilizia Telematico) di Roma Capitale, e il tecnico deve allegare un fascicolo documentale completo e coerente. In questa guida trovi la checklist operativa 2026 dei documenti necessari, divisa per chi li fornisce (committente, tecnico) e per tipologia (asseverazione, elaborati grafici), con costi e tempi indicativi e gli errori più frequenti. In fondo trovi anche la versione pulita da scaricare in PDF.
Per il quadro completo su cos'è la CILA, quando è obbligatoria e l'iter di presentazione, vedi la nostra guida alla CILA a Roma. Qui ci concentriamo sui documenti.
Cos'è la CILA e quando serve
La CILA è disciplinata dall'articolo 6-bis del D.P.R. 380/2001 (Testo Unico dell'Edilizia). È il titolo abilitativo "residuale": serve per gli interventi che non rientrano nell'edilizia libera ma che non richiedono né la SCIA né il permesso di costruire. È il titolo tipico della manutenzione straordinaria "leggera": opere che rinnovano o sostituiscono parti dell'edificio e degli impianti senza toccare le parti strutturali e senza modificare volumetria, sagoma e prospetti.
Esempi tipici da CILA a Roma:
- Spostamento di tramezzi e modifica della distribuzione interna
- Realizzazione o rifacimento di bagni e impianti (idraulici, elettrici, termici)
- Frazionamento o accorpamento di unità senza opere strutturali
- Eliminazione di barriere architettoniche senza alterare sagoma e prospetti
- Sostituzione di infissi con modifiche rispetto all'esistente
Con la CILA un tecnico abilitato assevera, sotto la propria responsabilità, che i lavori non interessano le strutture portanti e sono conformi a strumenti urbanistici, regolamento edilizio, normativa sismica ed energetica. In alcuni casi di regolarizzazione si parla di CILA in sanatoria (o CILA tardiva); per le difformità più datate può essere pertinente la CILA "Salva Casa" prevista dal D.L. 69/2024 (conv. L. 105/2024) — un percorso da valutare insieme allo studio caso per caso (vedi decreto Salva Casa).
Nota. L'elenco che segue è la dotazione documentale tipica: il contenuto esatto varia in base all'intervento, all'immobile e a eventuali vincoli (paesaggistici, storici, condominiali). Una verifica preliminare sul caso concreto resta indispensabile.
Documenti del committente
Sono i documenti che deve fornire il proprietario (o l'avente titolo) per consentire al tecnico di intestare e protocollare la pratica:
- Documento d'identità e codice fiscale del committente (e di ogni comproprietario)
- Titolo di proprietà o di disponibilità dell'immobile (atto di provenienza, contratto di locazione con consenso del proprietario, comodato, ecc.)
- Visura catastale aggiornata dell'unità immobiliare (vedi visura catastale a Roma)
- Planimetria catastale aggiornata corrispondente allo stato attuale (vedi planimetria catastale)
- Dati dell'impresa esecutrice (ragione sociale, P. IVA, DURC) oppure dichiarazione di esecuzione in proprio quando ammessa
- Eventuale assenso del condominio o dei comproprietari, se l'intervento interessa parti comuni o richiede il consenso degli altri aventi titolo
- Recapiti (PEC, telefono, email) per le comunicazioni della pratica
Documentazione tecnica e progettuale
È la parte predisposta dal tecnico a partire dal sopralluogo e dalla ricerca documentale. Costituisce il cuore della pratica:
- Modello CILA compilato e firmato digitalmente dall'avente titolo e dal tecnico
- Verifica dello stato legittimo dell'immobile: confronto tra stato di fatto, titoli edilizi storici e planimetria catastale. È il passaggio più delicato, perché la CILA non sana abusi urbanistici veri e propri (vedi tolleranze costruttive e stato legittimo a Roma)
- Recupero dei titoli edilizi pregressi (licenza, concessione, permesso, SCIA/DIA, eventuali condoni) tramite accesso agli atti, quando necessario per ricostruire la regolarità
- Documentazione fotografica dello stato dei luoghi ante operam
- Eventuale dichiarazione di conformità degli impianti (D.M. 37/2008), se l'intervento riguarda o coinvolge impianti
- Eventuale documentazione antisismica/energetica, quando l'intervento la richiede
- Eventuale notifica preliminare all'ASL/INAIL, per i cantieri che ne hanno i presupposti
- Eventuali autorizzazioni su vincoli (paesaggistico, soprintendenza), frequenti nel centro storico e nelle zone tutelate di Roma
Asseverazione del tecnico
L'asseverazione è l'atto che qualifica la CILA. Il tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere) attesta, sotto la propria responsabilità, la conformità dell'intervento. Servono:
- Relazione tecnica di asseverazione a firma del progettista, che attesta la conformità urbanistica, edilizia, sismica ed energetica e dichiara che i lavori non interessano le parti strutturali
- Dichiarazione sullo stato legittimo dell'immobile e, se ricorrono, sulle eventuali tolleranze costruttive ed esecutive ex art. 34-bis D.P.R. 380/2001
- Firma digitale del tecnico (e dell'avente titolo) sugli atti e sugli elaborati
- Procura/delega del committente al tecnico per la presentazione telematica, dove richiesta
- Per i casi di regolarizzazione: indicazione del corretto inquadramento (CILA in sanatoria, accertamento di conformità o procedure Salva Casa a seconda della natura della difformità)
Elaborati grafici
Gli elaborati documentano graficamente le opere e il confronto con lo stato legittimo. La dotazione tipica comprende:
- Inquadramento (estratto di mappa/PRG, planimetria generale) dell'immobile
- Elaborato dello stato attuale (stato di fatto), con piante, eventuali sezioni e prospetti quotati
- Elaborato dello stato di progetto, con le opere previste
- Elaborato comparativo (di sovrapposizione): in giallo le demolizioni, in rosso le nuove costruzioni, per leggere a colpo d'occhio le modifiche
- Quote, superfici e destinazioni d'uso dei locali, coerenti con la planimetria catastale
- Tavole leggibili, in scala adeguata e con cartiglio firmato digitalmente
Dopo la presentazione (protocollo SUET)
La CILA a Roma viaggia interamente sul portale SUET di Roma Capitale. Una volta caricati modello e allegati e pagati i diritti dovuti, alla trasmissione il sistema rilascia un numero di protocollo telematico che fa fede della data di presentazione. Cosa succede dopo:
- Inizio lavori immediato: a differenza del permesso di costruire, la CILA non prevede né silenzio-assenso né attesa di approvazione. I lavori possono iniziare il giorno stesso della trasmissione
- Controllo successivo: il Comune conserva i propri poteri di verifica anche dopo l'avvio del cantiere
- Ricevuta dei diritti di segreteria/istruttoria pagati via pagoPA dal portale, da conservare
- Conservazione del fascicolo: protocollo, ricevuta di trasmissione, elaborati e relazione asseverata vanno custoditi (utili anche per le detrazioni fiscali)
- Aggiornamento catastale (DOCFA): se i lavori cambiano la distribuzione interna o il numero dei vani, va presentata una variazione catastale all'Agenzia delle Entrate, di norma entro 30 giorni dalla fine dei lavori. È un adempimento distinto dalla CILA
Quanto costa e tempi
Il costo di una CILA si compone di due voci, da tenere sempre separate:
- Diritti di segreteria/istruttoria del Comune di Roma, versati tramite pagoPA dal portale SUET. Sono fissati da Roma Capitale, variano in base a superficie e tipo di intervento e vengono aggiornati periodicamente: vanno verificati sul portale al momento dell'invio.
- Onorario del tecnico che redige e assevera la pratica.
A questi può aggiungersi, nei casi di omessa comunicazione, la sanzione di legge prevista dall'art. 6-bis del D.P.R. 380/2001 (importo fisso di 1.000 €, ridotto di due terzi se la comunicazione è spontanea con lavori ancora in corso).
| Voce (range indicativo, non un preventivo) | Riferimento |
|---|---|
| Onorario tecnico per una CILA a Roma | indicativamente 400–900 €, esclusi i diritti comunali, in base alla complessità |
| Diritti di segreteria/istruttoria SUET | importo variabile fissato da Roma Capitale, da verificare sul portale |
| Sanzione per CILA omessa (art. 6-bis) | importo fisso di legge: 1.000 € (ridotto a circa 333 € se spontanea) |
Tempi. Dal punto di vista amministrativo la CILA è immediata: i lavori partono il giorno stesso dell'invio. I tempi reali dipendono dalla fase preparatoria (sopralluogo, rilievo, recupero atti, redazione elaborati) e vanno tipicamente da pochi giorni a qualche settimana, in funzione della complessità dell'intervento.
Gli importi precisi non si possono indicare a priori: ogni pratica va preventivata sul caso concreto. Contattaci per un preventivo gratuito con tempi e costi.
Errori frequenti che bloccano la pratica
Dalla nostra esperienza su pratiche edilizie a Roma, ecco cosa fa più spesso rallentare o bloccare una CILA:
- Qualificare male l'intervento. Usare la CILA dove serve la SCIA (o viceversa) è la prima causa di contestazioni. La scelta del titolo spetta al tecnico in base alle opere.
- Asseverare senza verificare lo stato legittimo. Difformità pregresse non rilevate espongono tecnico e committente: vanno valutate prima, eventualmente come tolleranze costruttive o tramite l'accertamento di conformità.
- Planimetria catastale non aggiornata o incoerente con lo stato di fatto: blocca la verifica e va sistemata a monte (vedi planimetria catastale).
- Elaborato comparativo mancante o impreciso: senza la sovrapposizione stato attuale/progetto la pratica è difficilmente istruibile.
- Allegati incompleti (dichiarazione impianti, notifica preliminare, dati impresa, ricevuta pagoPA): generano richieste di integrazione.
- Vincoli trascurati: nel centro storico e nelle zone tutelate possono servire autorizzazioni paesaggistiche o della soprintendenza prima di procedere.
- Dimenticare l'aggiornamento catastale (DOCFA) dopo i lavori che modificano la distribuzione interna: è un adempimento separato con un proprio termine.
- Confondere CILA in sanatoria, accertamento di conformità e Salva Casa: percorsi diversi per situazioni diverse, da inquadrare correttamente fin dall'inizio.
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Predisporre e asseverare una CILA completa richiede sopralluogo, rilievo, verifica dello stato legittimo, redazione degli elaborati e gestione del portale SUET. Il nostro studio tecnico geometra a Roma segue l'intera pratica — dalla qualificazione corretta dell'intervento fino all'eventuale variazione catastale finale — con un unico interlocutore e un preventivo chiaro, senza sorprese. Contattaci per una consulenza e un preventivo gratuito.
Contenuto aggiornato al 2026 sulla base del D.P.R. 380/2001 (art. 6-bis) e del decreto Salva Casa (D.L. 69/2024 conv. L. 105/2024). Diritti di segreteria, modulistica e regole del portale SUET di Roma Capitale sono soggetti ad aggiornamenti: documenti e importi vanno verificati sul caso specifico al momento della presentazione.
Scarica la checklist in PDF
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