Notifica Sanitaria (NIA) per Attività Alimentari a Roma

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Se stai per aprire un bar, un ristorante, una rosticceria o un laboratorio alimentare a Roma, prima di servire o produrre cibo devi mettere in regola la tua attività dal punto di vista igienico-sanitario. Lo strumento previsto dalla legge europea si chiama Notifica Sanitaria ai fini della registrazione, spesso indicata come NIA (Notifica Inizio Attività). È un passaggio che genera molta confusione, perché si intreccia con la SCIA commerciale ma è una cosa distinta. Il nostro studio a Roma ti accompagna nella preparazione e nell'invio della pratica, così non rischi di partire senza un titolo valido. In questa guida ti spieghiamo cos'è la NIA, chi deve presentarla, per quali attività serve e come funziona l'iter tra SUAP e ASL nel territorio di Roma Capitale.

Cos'è la Notifica Sanitaria (NIA) e su cosa si basa

La Notifica Sanitaria è l'adempimento previsto dall'articolo 6 del Regolamento CE n. 852/2004 sull'igiene dei prodotti alimentari. Con questa notifica l'Operatore del Settore Alimentare (OSA) comunica all'autorità sanitaria competente — cioè la ASL — l'esistenza di ogni stabilimento sotto il suo controllo in cui si svolge una qualsiasi fase della filiera: produzione, trasformazione, deposito, trasporto, vendita o somministrazione di alimenti e bevande.

La logica è quella della registrazione, non dell'autorizzazione preventiva: non devi attendere un permesso o un sopralluogo per iniziare. Una volta inviata correttamente la notifica, l'attività può partire immediatamente, fermo restando il possesso di tutti i requisiti igienico-sanitari richiesti dalla normativa. Sarà poi la ASL a effettuare i controlli, anche a sorpresa, sulla base della tua autodichiarazione e del tuo piano di autocontrollo.

Notifica Sanitaria e SCIA: non sono la stessa cosa

È il punto su cui sbaglia più gente. La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) e la Notifica Sanitaria rispondono a due esigenze diverse:

  • La SCIA è il titolo di natura commerciale: legittima l'esercizio dell'attività dal punto di vista amministrativo (ad esempio la somministrazione di alimenti e bevande, disciplinata dalla L. 287/1991 e dall'art. 64 del D.Lgs. 59/2010, che vale anche come licenza di polizia ai sensi dell'art. 86 del TULPS).
  • La NIA / Notifica Sanitaria è il titolo di natura igienico-sanitaria: registra lo stabilimento presso la ASL ai fini della sicurezza alimentare.

Nella pratica le due cose viaggiano insieme: la Notifica Sanitaria si presenta contestualmente alla SCIA tramite il SUAP, che la inoltra alla ASL competente. Aprire un bar significa quindi gestire entrambi i fronti nello stesso invio telematico. Per la parte commerciale puoi approfondire la nostra guida alla scia commerciale; qui ci concentriamo sull'aspetto sanitario.

Chi deve presentare la Notifica Sanitaria

L'obbligo ricade sull'Operatore del Settore Alimentare: la persona fisica o giuridica responsabile di garantire il rispetto delle norme di sicurezza alimentare nell'impresa. In concreto è il titolare dell'attività (ditta individuale) o il legale rappresentante della società.

Va presentata una notifica per ogni stabilimento: se hai più punti vendita o più locali, ciascuno richiede la propria registrazione. La notifica è dovuta non solo all'apertura, ma anche in caso di:

  • inizio attività (nuova apertura);
  • variazione (cambio di ragione sociale, ampliamento o modifica delle lavorazioni, ristrutturazione che incide sui locali);
  • subingresso (acquisto o affitto d'azienda);
  • cessazione dell'attività.

Per quali attività serve: bar, ristoranti, laboratori e altro

La Notifica Sanitaria ai fini della registrazione copre praticamente tutte le imprese che trattano alimenti senza utilizzare prodotti di origine animale in regime di riconoscimento. Rientrano, tra le altre:

  • Pubblici esercizi: bar, ristoranti, pizzerie, pub, gelaterie, caffetterie;
  • Laboratori alimentari: pasticcerie, panifici, rosticcerie, gastronomie, laboratori di pasta fresca;
  • Commercio alimentare: alimentari, minimarket, banchi di mercato, attività di vendita di prodotti sfusi o confezionati;
  • Asporto e consegna a domicilio (food delivery, dark kitchen);
  • Depositi e magazzini di alimenti, trasporto conto terzi di prodotti alimentari.

Se la tua attività è un laboratorio di produzione, trovi indicazioni dedicate nella guida scia apertura laboratori alimentari.

Tipo di attivitàProcedura sanitariaRiferimento
Bar, ristorante, laboratorio, venditaNotifica ai fini della registrazioneArt. 6 Reg. CE 852/2004
Stabilimenti che trattano prodotti di origine animale (carni, latte, prodotti ittici trasformati, uova) destinati ad altri operatoriRiconoscimento (procedura distinta e più articolata)Reg. CE 853/2004

Registrazione o riconoscimento: attenzione alla differenza

Non tutte le attività si chiudono con una semplice notifica. Gli stabilimenti che lavorano o trasformano prodotti di origine animale destinati ad altri operatori (ad esempio un laboratorio di sezionamento carni, un caseificio, uno stabilimento di prodotti ittici) sono soggetti a riconoscimento ai sensi del Regolamento CE 853/2004: una procedura ben più rigorosa, che prevede una verifica preventiva della ASL e il rilascio di un numero di riconoscimento prima dell'avvio. Restano invece nel regime della sola registrazione le attività che vendono o somministrano al consumatore finale, anche quando manipolano prodotti di origine animale (ad esempio una macelleria al dettaglio o un ristorante).

Per un bar o un ristorante che cucina e somministra al consumatore finale, di norma è sufficiente la notifica/registrazione. Capire da subito in quale binario ti trovi evita di impostare male la pratica: è uno dei controlli che facciamo all'inizio per ogni cliente. Per il quadro generale delle competenze ASL puoi vedere anche la pagina autorizzazioni sanitarie asl.

L'iter a Roma: dal SUAP alla ASL

A Roma la pratica è interamente telematica e segue questo percorso:

  1. Preparazione della documentazione: modulo di notifica ai fini della registrazione (Allegato A della modulistica regionale del Lazio), scheda informativa dello stabilimento, dati dell'OSA, descrizione dell'attività e delle lavorazioni, planimetria dei locali e impostazione del piano di autocontrollo HACCP.
  2. Invio tramite SUAP di Roma Capitale, contestualmente alla SCIA commerciale, in modalità telematica con firma digitale e PEC.
  3. Inoltro alla ASL competente per territorio (Roma 1, 2, 3, ecc., a seconda del municipio in cui si trova il locale): è il SUAP a trasmettere la notifica all'azienda sanitaria.
  4. Avvio immediato dell'attività al perfezionamento dell'invio, con possibilità di controlli successivi da parte del Servizio Igiene degli Alimenti.

Sul fronte costi, oltre ai diritti di istruttoria SUAP, le ASL del Lazio prevedono diritti di istruttoria sanitaria per la notifica (la tariffa regionale di riferimento per le NIA indicata da Roma Capitale è di circa 20 euro, ma l'importo varia in base alla ASL competente e al tipo di attività, quindi va sempre verificato al momento della presentazione). Si tratta di oneri amministrativi fissi, non di un costo dei lavori. Se stai stimando l'investimento complessivo per l'allestimento del locale, puoi usare il nostro stima dei costi, mentre per i lavori veri di adeguamento dei locali (impianti, pavimenti lavabili, finiture) il riferimento è roma-ristruttura.it.

Perché farsi seguire da uno studio tecnico

Una notifica incompleta o impostata sul binario sbagliato (registrazione anziché riconoscimento, planimetria non conforme, autocontrollo assente) espone a sanzioni e alla sospensione dell'attività in fase di controllo. Il nostro studio a Roma verifica la corretta classificazione dell'attività, predispone la documentazione tecnica e gestisce l'invio integrato SCIA + Notifica Sanitaria tramite SUAP, dialogando con la ASL del tuo municipio.

Se stai aprendo un'attività alimentare a Roma e vuoi partire con le carte in regola fin dal primo giorno, contattaci per un preventivo gratuito: valutiamo insieme il tuo caso e ti diciamo esattamente quali pratiche servono.

Domande frequenti

La Notifica Sanitaria sostituisce la SCIA commerciale?

No. Sono due titoli distinti: la SCIA legittima l'attività sul piano amministrativo-commerciale (es. somministrazione di alimenti e bevande ai sensi della L. 287/1991 e dell'art. 64 del D.Lgs. 59/2010, valida anche come licenza di polizia ex art. 86 TULPS), mentre la Notifica Sanitaria registra lo stabilimento presso la ASL ai fini igienico-sanitari (Reg. CE 852/2004). Di norma si presentano insieme, in un unico invio tramite SUAP.

Posso aprire subito dopo aver inviato la notifica o devo aspettare la ASL?

La notifica ai fini della registrazione segue la logica dell'avvio immediato: una volta inviata correttamente la pratica tramite SUAP, l'attività può iniziare, a condizione di possedere tutti i requisiti igienico-sanitari. La ASL effettua i controlli in un momento successivo, anche senza preavviso.

La mia attività ha bisogno di registrazione o di riconoscimento?

Dipende dai prodotti trattati. La maggior parte delle attività (bar, ristoranti, laboratori, vendita e somministrazione al consumatore finale) si chiude con la notifica ai fini della registrazione (art. 6 Reg. CE 852/2004). Gli stabilimenti che lavorano o trasformano prodotti di origine animale destinati ad altri operatori richiedono invece il riconoscimento ai sensi del Reg. CE 853/2004, procedura più rigorosa con verifica preventiva della ASL.

Quanto costa presentare la Notifica Sanitaria a Roma?

Oltre ai diritti di istruttoria SUAP, le ASL del Lazio applicano diritti di istruttoria sanitaria per la notifica. La tariffa regionale di riferimento per le NIA indicata da Roma Capitale è di circa 20 euro, ma l'importo varia per ASL e tipo di attività e va verificato presso la ASL competente. Sono oneri amministrativi fissi, distinti dai costi dei lavori di adeguamento dei locali.

A quale ASL viene inviata la mia notifica a Roma?

Alla ASL competente per il territorio in cui si trova il locale (Roma 1, 2, 3, ecc., in base al municipio). Non devi inviarla tu direttamente: è il SUAP di Roma Capitale che trasmette la notifica all'azienda sanitaria una volta perfezionata la pratica telematica.

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