Una scala interna in legno su misura collega due piani della casa, porta a un soppalco o a una mansarda, oppure riveste di legno una scala in muratura che c'è già. La costruisce e la monta un falegname partner; noi valutiamo il lavoro, coordiniamo le eventuali opere sul solaio e le pratiche, e controlliamo fino alla consegna. Come ordine di grandezza, Cronoshare indica che una scala su misura in legno parte da 1.600 € e che le scale in legno personalizzate costano fra 1.600 e 3.000 € (ordine di grandezza nazionale, pagina del 7 gennaio 2026). Per il preventivo ci servono foto, l'altezza da superare, lo spazio disponibile in pianta e la zona di Roma.
- Comprende: valutazione da foto o con un sopralluogo, verifica dello spazio e della comodità della scala, preventivo scritto con il falegname partner, costruzione, trasporto, montaggio e il nostro controllo alla consegna.
- A parte: il foro nel solaio e le opere murarie, il progetto strutturale e le pratiche quando servono, i ripristini di intonaci e pavimenti; l'IVA, che trovi indicata nel preventivo.
- Quando serve una pratica: rivestire di legno i gradini che ci sono già è manutenzione, senza titolo edilizio. Una scala nuova che richiede di aprire un foro nel solaio tocca la struttura: di norma servono la SCIA e gli adempimenti sismici. La scala di un soppalco segue la pratica del soppalco.
- Preventivo: gratuito: chiedilo qui, mandandoci foto, misure indicative e zona di Roma; se serve un sopralluogo te lo diciamo prima.
Quanto costa una scala in legno su misura?
Le cifre vengono da una pagina di Cronoshare, un portale nazionale di preventivi, del 7 gennaio 2026. La fonte non scrive l'unità: si intende la scala intera.
| Voce | Unità | Forbice | Note |
|---|---|---|---|
| Scala su misura in legno | scala | da 1.600 € | prezzo di partenza |
| Scala in legno personalizzata | scala | 1.600–3.000 € | |
| Scala a chiocciola | scala | 2.000–4.000 € | |
| Scala da interno, in generale | scala | 800–10.000 € | dato generale della stessa pagina |
Sono ordini di grandezza nazionali, non prezzi di Roma e non il nostro preventivo; l'IVA la fonte non la indica. Prima di confrontarle con un preventivo, chiedi se comprendono l'apertura del solaio, le opere murarie, il progetto e le pratiche: nel nostro preventivo sono voci scritte a parte.
Il prezzo sale o scende soprattutto per:
- la forma: dritta, a L, a U o a chiocciola; i gradini a ventaglio nelle svolte chiedono più lavoro di quelli dritti;
- la struttura: cosciali, trave centrale, gradini a sbalzo;
- l'essenza e lo spessore dei gradini;
- il parapetto e il corrimano, in legno, metallo o vetro;
- la finitura;
- le opere intorno: foro nel solaio, rinforzi, ripristini di intonaci e pavimenti;
- l'accesso: porte, scale e ascensore del palazzo da cui devono passare i pezzi.
Che tipi di scala in legno si possono fare?
- A giorno. La scala resta aperta: i gradini poggiano su due travi laterali, i cosciali, o su una trave centrale, e spesso non hanno l'alzata, cioè fra un gradino e l'altro c'è vuoto. Può essere dritta, a L o a U, con un pianerottolo o con gradini a ventaglio nelle svolte.
- A chiocciola. I gradini girano intorno a un palo centrale. Occupa poco spazio in pianta ma è meno comoda: i gradini sono stretti verso il palo e larghi verso l'esterno, e portare su un mobile è difficile. Va bene per un soppalco o per un passaggio usato poco.
- A sbalzo. I gradini escono dal muro, ancorati dentro la parete, senza struttura a vista. Serve un muro capace di reggerli: un tramezzo di norma non basta, e lo verifica il tecnico prima del preventivo.
- Rivestimento di una scala esistente. Pedate e alzate in legno sopra i gradini esistenti, in muratura, cemento o marmo. Cambia l'aspetto senza toccare la struttura.
Per una scala all'aperto contano l'essenza, la protezione del legno e la manutenzione: ne parliamo nella guida al trattamento del legno da esterno.
Quanto deve essere comoda una scala: alzata, pedata e regola di Blondel
L'alzata è l'altezza di un gradino, la pedata la sua profondità, cioè dove appoggi il piede. Per una scala comoda i costruttori usano una regola pratica, la formula di Blondel: due alzate più una pedata devono stare fra 62 e 64 cm. È la regola insegnata nelle dispense universitarie di progettazione delle scale: sapere di mestiere, non una legge.
Un esempio con i conti. Per salire 280 cm con alzate da 17,5 cm servono 16 alzate. Con pedate da 28 cm la regola dà 2 × 17,5 + 28 = 63 cm, dentro la forbice. Le pedate sono 15, una in meno delle alzate, perché l'ultimo gradino è il pavimento di arrivo: una rampa dritta occupa quindi in pianta 15 × 28 = 420 cm, più lo spazio per partire e per arrivare.
Se lo spazio è poco si alzano i gradini e si accorciano le pedate, ma la scala diventa ripida. Se ce n'è tanto si fa il contrario. Qualche altra regola di buon senso:
- le alzate devono essere tutte uguali: un gradino diverso dagli altri, anche di poco, fa inciampare;
- sopra la scala deve restare spazio per la testa per tutta la salita, ed è uno dei motivi per cui il foro nel solaio è spesso più lungo di quanto si pensi;
- nella chiocciola la pedata cambia lungo il gradino: si sale bene sulla parte larga, lontano dal palo;
- per il parapetto non ti diamo misure a memoria: altezza e distanza fra i montanti le verifichiamo nel progetto, sulle regole che valgono per il tuo edificio e per il suo uso. In una casa con bambini piccoli conta anche che non ci si possa arrampicare né passare fra un montante e l'altro.
Serve un permesso per fare una scala interna?
Dipende da cosa si tocca.
- Rivestire i gradini esistenti è manutenzione ordinaria: si rinnovano le finiture (art. 3 c. 1 lett. a del DPR 380/2001), senza titolo edilizio, in edilizia libera. Restano le regole di tutela se l'edificio è vincolato, e quelle del condominio se la scala è comune: per l'art. 1117 del codice civile le scale sono parti comuni, salvo che il titolo dica diversamente, e lì decide l'assemblea.
- Una scala nuova che apre un foro nel solaio tocca la struttura. Di norma è manutenzione straordinaria su parti strutturali, che si fa con la SCIA (art. 22 c. 1 lett. a del DPR 380/2001). Si aggiungono il preavviso scritto allo sportello unico che l'art. 93 chiede in zona sismica e il progetto di un tecnico abilitato «nei limiti delle rispettive competenze». Se il progettista inquadra il lavoro come intervento locale, nel Lazio è fra quelli di minore rilevanza: deposito del progetto, con controllo a sorteggio (regolamento regionale 26 ottobre 2020, n. 26, art. 7). La scala in sé è un'altra voce: lo stesso regolamento mette fra gli interventi privi di rilevanza, che non chiedono l'autorizzazione sismica, le «scale interne in legno o acciaio prefabbricate, in edifici fino alla classe d'uso II» (art. 8, lett. l). Il foro nel solaio però resta un lavoro sulla struttura, e l'inquadramento complessivo lo decide il progetto.
- La scala di un soppalco segue la pratica del soppalco, che dipende da altezze, uso e struttura: ne parliamo nella pagina sul soppalco in legno.
- Se la scala porta a un sottotetto o unisce due unità, il discorso si allarga, perché possono cambiare le superfici e l'uso dei locali: va valutata con tutto l'intervento, come nel recupero del sottotetto.
Quali legni e finiture per i gradini?
I gradini lavorano sotto i piedi tutti i giorni. Per questo si scelgono di solito legni duri come il rovere e il frassino, che si segnano meno; l'abete e il pino sono più teneri e mostrano prima i segni di tacchi e urti. Molti gradini sono in lamellare, cioè in listelli di legno incollati fra loro, che si muove meno di un pezzo unico di massello.
La finitura si sceglie sull'uso:
- la vernice protegge di più dall'usura e si pulisce facilmente;
- l'olio lascia il legno più naturale al tatto e si ripara a zone, ma va ripreso più spesso;
- sul bordo dei gradini si possono incassare profili o strisce antiscivolo, utili soprattutto con bambini e anziani in casa.
Quali errori evitare con una scala su misura?
- Scegliere la scala prima di sapere cosa dice il solaio. Se va aperto un foro, vengono prima rilievo, calcolo e pratica; poi il disegno della scala.
- Dimensionarla a occhio. Troppo ripida, o con alzate diverse, si usa male per sempre.
- Dimenticare lo spazio per la testa, e quello per arrivare in cima con le mani occupate.
- Rivestire i gradini senza misurarli tutti. Nei palazzi vecchi i gradini in muratura raramente sono identici. Il rivestimento, poi, aggiunge spessore a ogni pedata: se i pavimenti in basso e in alto restano quelli, il primo gradino diventa più alto e l'ultimo più basso, e la differenza va compensata nel progetto.
- Non pensare a come entrano i pezzi. Una chiocciola o una rampa intera devono passare da porte e scale del palazzo: spesso si costruiscono a pezzi e si assemblano in casa.
Come lavoriamo
Su una scala nuova il falegname costruisce la scala, ma il foro nel solaio, il calcolo e la pratica sono un altro lavoro, e vengono prima. Li mettiamo nello stesso preventivo, così sai dall'inizio se serve la SCIA e quali opere comporta, invece di scoprirlo con la scala già ordinata. Noi seguiamo valutazione, preventivo, eventuali pratiche e controllo; la scala la costruisce e la monta il falegname partner adatto a quel lavoro.
- Foto o sopralluogo: altezza da superare, spazio in pianta, tipo di solaio.
- Preventivo scritto con il falegname partner: lavorazioni, materiali, costi e chi fa cosa, da leggere prima di decidere.
- Eventuali pratiche: SCIA e adempimenti sismici se si apre il solaio, con il progetto di un tecnico abilitato.
- Opere e montaggio: prima il solaio, poi la scala.
- Controllo e consegna: verifichiamo che la scala corrisponda al preventivo.
Se il solaio è in legno e va rinforzato, leggi la pagina sul restauro e consolidamento delle travi. Lo spazio sotto la scala si attrezza spesso con un armadio su misura. Se la scala fa parte di un lavoro più ampio sul legno di casa, l'elenco completo è nella pagina falegnameria e restauro del legno.
Mandaci qui l'altezza da superare e una foto dello spazio: ti diciamo se serve aprire il solaio.
