Certificazione REI e resistenza al fuoco: cosa significa e quando serve

Contenuto verificato e aggiornato nel 2026 sulla base delle fonti ufficiali · a cura dello Studio tecnico Edilizia Privata Roma — geometri iscritti all'Albo dei Geometri della Provincia di Roma.

Significato di REI: resistenza R, tenuta E e isolamento I e classi 30/60/90/120

La certificazione REI è il documento tecnico che attesta la capacità di un elemento costruttivo (muro, solaio, porta, serranda) di mantenere le proprie prestazioni di sicurezza per un tempo determinato durante un incendio. È uno dei tasselli fondamentali di ogni pratica antincendio: senza una corretta classificazione di resistenza al fuoco, la compartimentazione dell'edificio non è dimostrabile e la pratica presso i Vigili del Fuoco resta incompleta. In questa guida, come studio tecnico a Roma, spieghiamo in modo chiaro cosa significano le sigle R, E, I, come si leggono le classi 30/60/90/120, dove serve la resistenza al fuoco e chi può rilasciare la certificazione. Se hai bisogno di supporto su un caso concreto, Contattaci.

Cosa significa REI

REI è un acronimo che descrive le prestazioni di un elemento costruttivo esposto al fuoco. Ogni lettera indica un requisito distinto:

  • R — Capacità portante (Résistance): la capacità dell'elemento di sostenere il proprio carico e i carichi applicati senza cedimenti strutturali per la durata prevista. Riguarda tipicamente travi, pilastri, solai portanti.
  • E — Tenuta (Étanchéité): la capacità di impedire il passaggio di fiamme, fumi e gas caldi dal lato esposto a quello non esposto. Riguarda l'integrità dell'elemento come barriera.
  • I — Isolamento termico (Isolation): la capacità di limitare la trasmissione del calore, mantenendo la temperatura sul lato non esposto entro valori che non innescano l'incendio degli ambienti adiacenti.

La combinazione delle lettere dipende dalla funzione dell'elemento: una parete di compartimentazione dovrà garantire tenuta e isolamento (EI), mentre un solaio con funzione portante e separante dovrà garantire tutte e tre le prestazioni (REI). Il numero che segue le lettere esprime la durata minima in minuti per cui quelle prestazioni sono garantite in condizioni di incendio standard.

Le classi di resistenza al fuoco (30, 60, 90, 120)

La classe di resistenza al fuoco è espressa in minuti e indica il tempo per cui l'elemento mantiene i requisiti richiesti. Le classi più comuni negli edifici civili e nelle attività produttive sono 30, 60, 90 e 120 minuti; per attività particolarmente gravose si arriva a classi superiori (180, 240).

ClasseDurata garantitaContesto tipico d'impiego
REI 3030 minutiCompartimentazioni interne, locali a basso carico d'incendio
REI 6060 minutiSeparazioni tra unità, filtri, molte autorimesse e locali tecnici
REI 9090 minutiCompartimentazioni di edifici di media altezza, alcune centrali termiche
REI 120120 minutiGrandi compartimenti, edifici alti, attività a elevato carico d'incendio

La scelta della classe non è mai arbitraria: deriva dal calcolo del carico d'incendio specifico del compartimento e dai livelli di prestazione fissati dalla normativa applicabile al caso, così come definiti nella progettazione antincendio. Assegnare una classe troppo bassa espone a un diniego della pratica; una classe eccessiva comporta costi ingiustificati.

Perché la durata si misura in minuti

Le classi in minuti derivano da prove sperimentali condotte secondo curve di incendio standardizzate: l'elemento viene sottoposto in laboratorio a una curva temperatura-tempo di riferimento e si misura per quanti minuti continua a soddisfare i criteri R, E, I. Questo permette di confrontare prodotti e soluzioni costruttive su una base oggettiva e ripetibile.

Differenza tra R, RE e REI

Non tutti gli elementi devono garantire tutte e tre le prestazioni. La classificazione corretta dipende dalla funzione che l'elemento svolge nell'organismo edilizio:

  • R — solo capacità portante: tipica di elementi strutturali che non hanno funzione di separazione tra compartimenti (ad esempio un pilastro interno a un unico ambiente). Deve reggere il carico, ma non deve fare da barriera.
  • RE — capacità portante + tenuta: elemento portante che deve anche impedire il passaggio di fiamme e fumi, senza però un requisito stringente di isolamento termico.
  • REI — capacità portante + tenuta + isolamento: la combinazione più completa, richiesta agli elementi che separano compartimenti e devono garantire che l'incendio non si propaghi né per crollo, né per fiamme, né per calore.

Esistono anche classificazioni con simboli aggiuntivi (ad esempio la lettera M per la resistenza all'azione meccanica, o W per l'irraggiamento), usate in contesti specifici. La corretta attribuzione di sigla e classe a ciascun elemento è un passaggio tecnico che va documentato nel progetto e non può essere improvvisato.

Dove serve la resistenza al fuoco: compartimentazione e porte tagliafuoco

La resistenza al fuoco è lo strumento con cui si realizza la compartimentazione, ossia la suddivisione dell'edificio in porzioni (compartimenti) delimitate da elementi resistenti al fuoco. L'obiettivo è duplice: contenere l'incendio nel comparto in cui si è sviluppato per un tempo sufficiente all'esodo delle persone e all'intervento dei soccorsi, e proteggere le vie di fuga.

Gli elementi che concorrono alla compartimentazione sono principalmente:

  1. Pareti e solai REI, che delimitano fisicamente i compartimenti.
  2. Porte tagliafuoco (porte REI), che garantiscono la continuità della barriera anche in corrispondenza dei passaggi. Una porta REI 60 mantiene tenuta e isolamento per 60 minuti e deve essere dotata di dispositivo di autochiusura efficiente.
  3. Serrande tagliafuoco nei canali di ventilazione e negli attraversamenti impiantistici.
  4. Sigillature e collari per gli attraversamenti di tubazioni e cavi, che ripristinano la classe REI dell'elemento attraversato.

Perché la compartimentazione funzioni davvero, ogni elemento deve essere non solo del giusto tipo e classe, ma anche installato a regola d'arte e dotato della documentazione di prodotto. Va sottolineato che l'installazione fisica di porte tagliafuoco, compartimentazioni e sistemi di protezione passiva è un'opera di adeguamento edilizio-impiantistico: non rientra tra le competenze dello studio tecnico geometra, che si occupa della progettazione, della classificazione e delle pratiche. Per la realizzazione dei lavori collaboriamo con il partner specializzato Ristru — ristrutturazioni e opere edili a Roma.

Chi rilascia la certificazione REI

La certificazione di resistenza al fuoco non è un semplice adempimento burocratico: è un atto tecnico che richiede competenze specifiche e responsabilità professionale. La resistenza al fuoco può essere dimostrata secondo tre approcci previsti dalla normativa italiana:

  • In base a prove sperimentali: l'elemento o il prodotto è stato provato in laboratorio e dispone di un rapporto di classificazione; è il caso tipico di porte tagliafuoco e prodotti industriali dotati di marcatura e omologazione.
  • In base a calcoli analitici: la classe viene determinata con metodi di calcolo strutturale e termico, secondo i criteri normativi vigenti.
  • In base a confronti con tabelle: per alcune tipologie costruttive è ammesso l'uso di tabelle di corrispondenza previste dalle norme di riferimento.

In tutti i casi, la valutazione e l'asseverazione della resistenza al fuoco competono a un professionista antincendio iscritto negli elenchi del Ministero dell'Interno (elenchi dei professionisti abilitati istituiti ai sensi della L. 818/1984 e attualmente disciplinati dall'art. 16 del D.Lgs. 139/2006 e dal DM 5 agosto 2011). All'interno della pratica antincendio, la certificazione confluisce nel modello ministeriale dedicato alla resistenza al fuoco (Mod. PIN 2.2 – CERT.REI), sottoscritto digitalmente dal professionista antincendio. Per i prodotti dotati di certificazione propria (come le porte REI) è invece necessario conservare e allegare la documentazione di prodotto: marcatura, dichiarazione di prestazione e libretto di installazione e manutenzione.

La resistenza al fuoco nel progetto antincendio

La certificazione REI non vive isolata: è parte integrante del più ampio percorso di prevenzione incendi. Il flusso logico, per un'attività soggetta ai controlli dei Vigili del Fuoco, è il seguente:

  1. Verifica dell'assoggettamento. Si controlla se l'attività rientra nell'elenco dell'Allegato I del DPR 151/2011 e in quale delle attività soggette e categoria (A, B o C) ricade.
  2. Progettazione e strategia antincendio. Si definiscono i compartimenti, i requisiti di resistenza al fuoco e le altre misure, come descritto nella progettazione antincendio.
  3. Classificazione degli elementi. Il professionista antincendio determina e certifica le classi REI di pareti, solai, porte e attraversamenti.
  4. Presentazione della pratica. La documentazione, inclusa la certificazione di resistenza al fuoco, confluisce nella pratica presso il Comando dei Vigili del Fuoco.

Nelle attività di categoria B e C il progetto viene sottoposto alla valutazione preventiva del Comando, mentre per la categoria C è previsto anche il sopralluogo con successivo rilascio del certificato. Per un quadro completo del sistema di prevenzione incendi a Roma, dall'inquadramento normativo alle singole procedure, puoi partire dalla nostra pagina dedicata alla prevenzione incendi a Roma.

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda gli edifici esistenti: quando si effettua un cambio di destinazione d'uso o si aumenta l'affollamento di un locale, i requisiti di resistenza al fuoco possono cambiare, rendendo necessaria una nuova valutazione della compartimentazione. Anche il rinnovo periodico della conformità antincendio richiede di confermare che le prestazioni REI dichiarate siano ancora garantite nel tempo.

Come ti aiutiamo a Roma

Come studio tecnico composto da geometri iscritti all'Albo, affianchiamo proprietari, amministratori e imprese in tutte le fasi che ruotano attorno alla resistenza al fuoco. In particolare ci occupiamo di:

  • inquadrare l'attività e verificare quali requisiti REI si applicano al tuo edificio;
  • coordinare la classificazione e la certificazione di resistenza al fuoco con il professionista antincendio abilitato;
  • integrare la documentazione REI nella pratica di prevenzione incendi da presentare al Comando dei Vigili del Fuoco di Roma, anche tramite SUAP;
  • fare da regia con l'impresa che esegue materialmente i lavori di compartimentazione e la posa delle porte tagliafuoco.

Ogni caso ha soglie, classi e adempimenti propri: per questo non forniamo cifre standard, ma un sopralluogo e una valutazione dedicata. Contattaci ora per un preventivo gratuito e ti diremo con chiarezza cosa serve per mettere in regola il tuo immobile. Contattaci ora per un preventivo gratuito.

Domande frequenti

Cosa significa REI 60, 90 e 120?

REI 60, 90 e 120 indicano che l'elemento costruttivo garantisce capacità portante (R), tenuta a fiamme e fumi (E) e isolamento termico (I) per 60, 90 o 120 minuti in condizioni di incendio standard. Il numero è la durata minima delle prestazioni espressa in minuti.

Qual è la differenza tra R, RE e REI nella resistenza al fuoco?

R indica solo la capacità portante (l'elemento regge il carico), RE aggiunge la tenuta a fiamme e fumi, REI comprende anche l'isolamento termico. La sigla corretta dipende dalla funzione dell'elemento: gli elementi che separano compartimenti richiedono di norma la classificazione REI completa.

Le porte REI tagliafuoco necessitano di certificazione?

Sì. Le porte REI tagliafuoco devono essere prodotti dotati di marcatura e omologazione, con relativa documentazione di prodotto (dichiarazione di prestazione e libretto di installazione e manutenzione). Devono inoltre essere provviste di dispositivo di autochiusura efficiente e installate correttamente per garantire la classe dichiarata.

Che cos'è la compartimentazione antincendio?

La compartimentazione antincendio è la suddivisione dell'edificio in porzioni delimitate da elementi resistenti al fuoco (pareti e solai REI, porte tagliafuoco, serrande e sigillature). Serve a contenere l'incendio nel compartimento di origine per un tempo sufficiente all'esodo delle persone e all'intervento dei soccorsi.

Chi rilascia la certificazione REI di resistenza al fuoco?

La valutazione e l'asseverazione della resistenza al fuoco competono a un professionista antincendio iscritto negli elenchi del Ministero dell'Interno (L. 818/1984 e DM 5 agosto 2011). All'interno della pratica di prevenzione incendi, la certificazione confluisce nel modello ministeriale dedicato (Mod. PIN 2.2 – CERT.REI), sottoscritto digitalmente dal professionista.

Come si scelgono le classi di resistenza al fuoco di un edificio?

La classe REI non è arbitraria: deriva dal calcolo del carico d'incendio specifico del compartimento e dai livelli di prestazione richiesti dalla normativa applicabile al caso, definiti in sede di progettazione antincendio. Una classe troppo bassa comporta il diniego della pratica, una troppo alta costi ingiustificati.

La certificazione REI serve anche per il rinnovo della conformità antincendio?

Sì. In occasione del rinnovo periodico della conformità antincendio, previsto ogni cinque anni (o dieci per alcune attività dell'Allegato I del DPR 151/2011), il professionista deve confermare che le prestazioni di resistenza al fuoco dichiarate siano ancora garantite nel tempo. Anche un cambio di destinazione d'uso può rendere necessaria una nuova valutazione.

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