Nel 2026 due agevolazioni spesso confuse tra loro - il Bonus Elettrodomestici (contributo statale "voucher") e il Bonus Verde (detrazione IRPEF su giardini e terrazzi) - risultano entrambe non attive per nuove spese. È importante saperlo prima di programmare un acquisto o un intervento, per non contare su incentivi che oggi non spettano. In questa guida facciamo chiarezza sullo stato reale delle due misure aggiornato al 2026, su cosa resta comunque recuperabile e su come orientarsi per chi opera su immobili a Roma.
Attenzione a una confusione molto diffusa sui media: il "Bonus Elettrodomestici" di cui parliamo qui è il contributo-voucher introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), una misura diversa dal "Bonus mobili ed elettrodomestici" (detrazione IRPEF 50%, fino a 5.000 euro, legato a una ristrutturazione), che invece è prorogato per il 2026. Su quest'ultimo trovi i dettagli nella scheda dedicata al Bonus Mobili 2026.
A chi conviene e cosa copre
Le due misure hanno natura e platea completamente diverse.
- Bonus Elettrodomestici (voucher): era un contributo statale diretto, non una detrazione fiscale. Spettava alle persone fisiche maggiorenni residenti in Italia, un voucher per nucleo familiare, per l'acquisto di un solo grande elettrodomestico ad alta efficienza prodotto nell'Unione Europea, con obbligo di rottamazione di un apparecchio della stessa categoria di classe energetica inferiore (es. lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, forni, piani cottura). Lo sconto veniva applicato in cassa dal venditore aderente, senza alcuna pratica edilizia o asseverazione.
- Bonus Verde: era una detrazione IRPEF per chi sosteneva spese di sistemazione a verde di aree scoperte, giardini e terrazzi di pertinenza di unità abitative: impianti di irrigazione, realizzazione di pozzi, coperture a verde e giardini pensili, comprese le spese di progettazione e manutenzione connesse. Non spettava per la semplice manutenzione ordinaria periodica.
Nel 2026, per nuove spese, nessuna delle due misure è fruibile (vedi sezione su requisiti e scadenze). Restano interessanti solo per chi ha già maturato il diritto in passato.
Aliquote e massimali (stato 2026)
| Misura | Tipo | Aliquota | Massimale | Recupero | Stato 2026 |
|---|---|---|---|---|---|
| Bonus Elettrodomestici | Contributo/voucher statale | 30% del prezzo d'acquisto | 100 euro per nucleo (200 euro con ISEE sotto 25.000 euro) | Sconto diretto in cassa | Edizione 2025 chiusa al 31/12/2025; fondo esaurito |
| Bonus Verde | Detrazione IRPEF | 36% (aliquota unica) | Spesa max 5.000 euro per unità immobiliare; detrazione max 1.800 euro | 10 quote annuali (max 180 euro/anno) | Cessato; ultime spese agevolabili entro il 31/12/2024 |
Il Bonus Verde non prevede distinzione tra prima casa e altri immobili: l'aliquota del 36% è stata l'unica per tutta la durata della misura. Per le spese 2026 su giardini e terrazzi non spetta alcuna aliquota dedicata, perché l'agevolazione non è stata prorogata.
Requisiti, adempimenti e scadenze
Bonus Elettrodomestici (voucher). L'edizione 2025 della misura - attuata con i decreti interministeriale e direttoriale del 2025 e gestita da Invitalia/MIMIT - ha chiuso le domande il 31 dicembre 2025, con il fondo (48,1 milioni di euro) esaurito. A inizio 2026 è proseguito solo lo "scorrimento della graduatoria" con le economie di gestione (voucher rinunciati o scaduti, riassegnati fino a esaurimento), non una nuova apertura. Lo stato ufficiale dell'incentivo sul sito Invitalia, a metà 2026, risulta "Chiuso".
Un emendamento alla manovra aveva chiesto fondi per il biennio 2026-2027, ma non risulta confermato dalle fonti ufficiali un rifinanziamento e una riapertura del voucher per nuove spese nel 2026. In assenza di un nuovo decreto attuativo del MIMIT, non consigliamo di pianificare acquisti contando su questo contributo: andrà verificato se e quando una nuova edizione verrà aperta.
Bonus Verde. La detrazione è valida per le spese sostenute dal 2018 al 31 dicembre 2024. La misura non è stata prorogata né dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) né dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199). Per il 2026 si possono quindi dichiarare solo le quote annuali residue relative a spese già sostenute entro il 2024, sempre nel rispetto del requisito dei pagamenti tracciabili (bonifico) che ne ha sempre condizionato la spettanza.
Come si recupera
I due meccanismi sono molto diversi tra loro, ed entrambi sono estranei al tema dello sconto in fattura/cessione del credito delle detrazioni edilizie.
- Il voucher elettrodomestici è un contributo statale che si traduce in sconto diretto in cassa applicato dal venditore: non passa da dichiarazione dei redditi né da detrazione in quote annuali. I dati del voucher utilizzato vengono trasmessi dal MIMIT all'Agenzia delle Entrate ai fini della dichiarazione precompilata.
- Il Bonus Verde si recupera in detrazione IRPEF ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Chi ha sostenuto la spesa entro il 2024 continua semplicemente a portare in detrazione le rate residue negli anni successivi.
Vale la pena ricordare, in generale, che per la gran parte delle detrazioni edilizie lo sconto in fattura e la cessione del credito sono stati in larga parte aboliti dal DL 11/2023 dal 2024: in quei casi il beneficio si recupera in dichiarazione, tipicamente in 10 quote annuali, salvo casi residuali. Questo non riguarda direttamente né il Bonus Verde (le cui rate sono già maturate su spese fino al 2024) né il voucher elettrodomestici (contributo erogato come sconto in cassa, meccanismo distinto).
Pratiche tecniche collegate
Né il voucher elettrodomestici né il Bonus Verde richiedono pratiche edilizie o comunicazioni ENEA. Tuttavia, quando si interviene sull'abitazione o sugli impianti per migliorarne l'efficienza, spesso entrano in gioco adempimenti tecnici e altri bonus più rilevanti. Ecco le pratiche su cui possiamo affiancarti:
- Per la sostituzione o l'installazione di apparecchi di climatizzazione: installazione climatizzatori e, dove serve, gli impianti termoidraulici.
- Per la valutazione e la documentazione energetica dell'immobile: certificati energetici e APE a Roma e la pratica ENEA quando l'intervento dà diritto a detrazioni che la richiedono.
- Per gli interventi che modificano stato o impianti dell'immobile: manutenzione straordinaria e, dove l'opera lo richiede, la CILA a Roma.
Se l'obiettivo è l'efficienza energetica con detrazione, valuta anche l'Ecobonus 2026 e il Conto Termico 2026, oltre al quadro d'insieme del Bonus Casa 2026.
Come ti aiutiamo a Roma
Lo studio ti aiuta a inquadrare correttamente l'agevolazione applicabile al tuo caso, evitando l'errore frequente di confondere il voucher (oggi chiuso) con il Bonus mobili ed elettrodomestici legato a ristrutturazione (prorogato per il 2026). Verifichiamo i requisiti, predisponiamo l'eventuale documentazione tecnica per i bonus collegati e ti indirizziamo verso le misure davvero attive nel 2026.
Quando l'intervento richiede pratiche edilizie o documentazione energetica, ci occupiamo noi della parte tecnica con responsabilità professionale, coordinandoci con il tuo commercialista per la parte fiscale e dichiarativa.
Nota: aliquote, massimali e stato delle misure sono aggiornati al 2026 sulla base delle fonti ufficiali, ma vanno sempre verificati per il caso specifico. La consulenza fiscale puntuale (dichiarazione, capienza IRPEF, rate residue) spetta al commercialista.
Fonti ufficiali: MIMIT - Bonus elettrodomestici, Invitalia - Bonus elettrodomestici, Agenzia delle Entrate - Bonus verde, Agenzia delle Entrate - Bonus mobili ed elettrodomestici.
Domande frequenti
Il Bonus Elettrodomestici è attivo nel 2026?
No, non per nuove spese. L'edizione 2025 del contributo-voucher (30% del prezzo, fino a 100 euro, o 200 euro con ISEE sotto 25.000 euro) ha chiuso le domande il 31 dicembre 2025 con fondo esaurito; lo stato ufficiale su Invitalia è "Chiuso". A inizio 2026 è proseguita solo la riassegnazione dei voucher non utilizzati, non una nuova apertura. Un rifinanziamento per il 2026 non risulta confermato dalle fonti ufficiali.
Il "Bonus Elettrodomestici" è la stessa cosa del "Bonus Mobili"?
No, sono due misure diverse. Il Bonus Elettrodomestici è un contributo statale (voucher 30% erogato come sconto in cassa, con rottamazione obbligatoria). Il "Bonus mobili ed elettrodomestici" è invece una detrazione IRPEF del 50% fino a 5.000 euro, legata a una ristrutturazione, ed è prorogato per il 2026. La gran parte della stampa li confonde.
Posso ancora usare il Bonus Verde nel 2026?
Per nuove spese no: il Bonus Verde (detrazione IRPEF 36%, spesa massima 5.000 euro per unità immobiliare) non è stato prorogato né dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) né dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025). Le ultime spese agevolabili sono quelle sostenute entro il 31 dicembre 2024. Nel 2026 si possono solo dichiarare le quote annuali residue di spese già sostenute.
Come si recuperava il Bonus Verde?
In detrazione IRPEF ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Con spesa massima di 5.000 euro per unità immobiliare, la detrazione massima è 1.800 euro (36% di 5.000), pari a un massimo di 180 euro all'anno per dieci anni. Requisito essenziale erano i pagamenti tracciabili tramite bonifico.
Servono pratiche edilizie o la comunicazione ENEA per questi bonus?
No. Né il voucher elettrodomestici né il Bonus Verde richiedono pratiche edilizie o comunicazioni ENEA. Pratiche e documentazione possono però rendersi necessarie per altri interventi e bonus collegati (ad esempio impianti, climatizzazione, efficienza energetica): in quei casi ti affianchiamo con la parte tecnica.
Vuoi capire quali agevolazioni sono davvero applicabili al tuo immobile a Roma nel 2026? Richiedi un preventivo gratuito: inquadriamo il tuo caso e ti indirizziamo verso le misure attive, coordinandoci con il tuo commercialista per la parte fiscale.
