Studio Tecnico Edilizia Roma
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Valutazione di mobili antichi a Roma

Ultimo aggiornamento: · Contenuto verificato sulla base delle fonti ufficiali · a cura dello Studio tecnico Edilizia Privata Roma — geometri iscritti all'Albo dei Geometri della Provincia di Roma.

Per sapere quanto vale un mobile antico serve la stima scritta di un esperto di antiquariato che lo esamini. Stimare un mobile antico richiede competenze di antiquariato che l'abilitazione di geometra non attesta: per questo la valutazione la firma un esperto partner, e noi seguiamo il resto della pratica. Il costo si fa a preventivo, secondo lo scopo della stima, il numero dei pezzi, l'eventuale sopralluogo e la perizia giurata, se serve. Per cominciare mandaci foto, misure e zona di Roma, e dicci a cosa ti serve la stima.

  • Comprende: l'esame delle foto e dei documenti; la scelta dell'esperto partner adatto al tipo di oggetto; la stima scritta, firmata dall'esperto; il nostro aiuto per usarla dove serve: vendita, assicurazione, divisione fra eredi, successione, uscita dall'Italia.
  • A parte: la perizia giurata, con bollo e diritti; il restauro, se poi decidi di farlo.
  • Quando serve una pratica: la stima in sé non è una pratica. Entra in una pratica quando serve per una successione, per una perizia giurata o per far uscire il mobile dall'Italia.
  • Preventivo: gratuito: chiedilo qui, mandandoci foto, misure indicative e zona di Roma; se serve un sopralluogo te lo diciamo prima.

Chi può stimare un mobile antico?

Un perito o un esperto d'arte e antiquariato, cioè chi conosce il mobile antico e il suo mercato. Per una stima privata non serve l'iscrizione a un albo. La Camera di Commercio di Roma tiene un ruolo dei periti e degli esperti, diviso in categorie e sottocategorie, ma scrive che «l'iscrizione non è condizione necessaria affinché un perito possa esercitare la propria attività professionale». Per le cause c'è invece l'albo dei consulenti tecnici, istituito presso ogni tribunale e diviso in categorie (art. 13 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile).

Noi siamo geometri: stimiamo immobili, non antiquariato. Per questo la stima di un mobile antico la firma l'esperto partner, che non compra il mobile, perché chi valuta è bene che non sia anche chi acquista. Noi organizziamo il resto: l'incarico, i documenti, la perizia giurata se serve, il raccordo con la successione o con l'assicurazione.

Quanti anni deve avere un mobile per essere antico?

Nelle norme che abbiamo letto non c'è una definizione di «mobile antico», né una soglia d'età che separi per tutti l'antico dal vecchio: nel linguaggio comune e nel commercio le due parole si usano con larghezza.

Esiste invece una soglia che conta per la legge. Il Codice dei beni culturali (D.Lgs. 42/2004) lascia fuori dalla tutela le cose la cui esecuzione «non risalga ad oltre settanta anni» (art. 10, comma 5; per alcune categorie il limite è di cinquanta anni), e la soglia dei settant'anni torna nelle regole per l'uscita dall'Italia (art. 65). Settant'anni non fanno di un mobile un pezzo di valore: segnano soltanto il punto da cui la legge può cominciare a occuparsene.

Come si capisce quanto vale un mobile antico?

Lo capisce chi lo esamina, guardando molte cose insieme: com'è costruito, quali legni e quale ferramenta ha, com'è la finitura, quanto è originale e quanto rifatto, in che stato è, da dove viene e se ci sono documenti che lo accompagnano. Il prezzo, poi, lo fa il mercato del momento.

Dalle foto un esperto fa una prima valutazione e dice se vale la pena approfondire; per la stima firmata decide lui se le foto bastano o se deve vedere il mobile dal vivo, fuori e dentro, cassetti compresi. Le valutazioni gratuite online sono spesso offerte da antiquari che comprano o da case d'asta che vendono: per una prima idea possono servire, ma non sono una stima di parte terza.

Per aiutare l'esperto da subito, mandaci:

  • foto d'insieme di fronte, fianchi e retro;
  • l'interno di cassetti e sportelli;
  • i dettagli di ferramenta, serrature, etichette, timbri o firme;
  • le misure;
  • quello che sai della storia del mobile: da chi viene, da quanto è in famiglia, eventuali fatture o documenti.

Se pensi di farlo restaurare, la stima va fatta prima: un restauro che toglie la finitura originale può ridurne il valore.

A cosa serve una stima scritta?

Lo stesso mobile si stima per scopi diversi, e ogni scopo ha le sue regole.

ScopoCosa dice la normaCosa ti serve
Vendere—una stima di parte terza, prima di trattare con chi compra
Assicurareart. 1908 c.c.: il valore si può fissare alla conclusione del contratto «mediante stima accettata per iscritto dalle parti»; la sola dichiarazione di valore in polizza non equivale a stimauna stima scritta, accettata da te e dall'assicurazione
Dividere fra erediart. 726 c.c.: si stima ciò che rimane nella massa «secondo il valore venale dei singoli oggetti»una stima pezzo per pezzo
Successioneart. 9 D.Lgs. 346/1990: presunzione del 10% su denaro, gioielli e mobiliavedi il paragrafo sulla successione
Uscita dall'Italiaartt. 65 e 68 D.Lgs. 42/2004il valore venale di ogni oggetto

Quando serve una perizia giurata?

La perizia giurata è una stima su cui il perito presta giuramento. La regola è nel R.D. 1366/1922, art. 5: i verbali di giuramento delle perizie stragiudiziali «sono ricevuti dal cancelliere», e oggi si possono anche formare, sottoscrivere e trasmettere in via digitale, versando l'imposta di bollo e i diritti. Con il giuramento il perito dichiara «di avere bene e fedelmente adempiuto le funzioni affidate, allo scopo di far conoscere la verità».

Serve quando chi riceve la stima la chiede giurata. Non è sempre necessaria e ha costi in più: prima di farla verifichiamo che te la chiedano davvero. Se serve, la giura l'esperto partner che ha firmato la stima, e noi seguiamo i passaggi.

Come funziona la regola del 10% nella successione?

Per l'imposta di successione si considerano compresi nell'attivo ereditario «denaro, gioielli e mobilia per un importo pari al dieci per cento del valore netto imponibile dell'asse ereditario» (art. 9, comma 2, D.Lgs. 346/1990). Per mobilia la legge intende l'insieme dei beni mobili destinati all'uso o all'ornamento delle abitazioni, compresi i beni culturali non vincolati (comma 3).

La presunzione cede in un caso solo: quando da un inventario analitico redatto a norma degli articoli 769 e seguenti del codice di procedura civile risulta un importo diverso. Una perizia di parte, da sola, non basta: la norma nomina solo l'inventario. Se in casa ci sono mobili di valore, o al contrario quasi niente, conviene valutarlo prima di presentare la dichiarazione, con chi la prepara. Dal 2027, secondo il testo oggi in vigore, la stessa regola sarà nell'art. 95 del nuovo testo unico (D.Lgs. 1 agosto 2025, n. 123), con le stesse parole.

La stima dei mobili si collega poi al resto della successione, compresa la voltura catastale degli immobili.

Si può vendere un mobile antico all'estero?

Sì, con alcune regole. Per far uscire definitivamente dall'Italia una cosa che presenta interesse culturale, di autore non più vivente ed eseguita da oltre settant'anni, serve l'autorizzazione se il suo valore supera 50.000 € (art. 65, comma 3, D.Lgs. 42/2004). La soglia era di 13.500 €: l'ha portata a 50.000 € la legge 17 marzo 2026, n. 40 (art. 5).

Sotto soglia l'autorizzazione non serve, salvo le eccezioni dell'allegato A del Codice, ma chi vuole far uscire il bene deve comprovarlo all'ufficio esportazione con una dichiarazione ai sensi del DPR 445/2000 (art. 65, comma 4-bis); entro 60 giorni l'ufficio può avviare il procedimento di dichiarazione previsto dall'art. 14. La procedura dell'attestato di libera circolazione (art. 68) chiede di indicare, per ciascun oggetto, il valore venale: l'ufficio decide entro 40 giorni e l'attestato vale cinque anni.

È qui che serve una stima seria: il valore dichiarato decide da che parte della soglia stai.

Quanto costa far valutare un mobile antico?

Per la stima dei mobili antichi listini pubblici verificati non ne abbiamo trovati, e non ne inventiamo. Il preventivo dipende da:

  • lo scopo della stima: vendita, assicurazione, divisione, successione, uscita dall'Italia;
  • il numero dei pezzi, da un mobile solo all'arredo di una casa;
  • se basta l'esame delle foto o serve un sopralluogo dell'esperto;
  • se serve la perizia giurata, con bollo, diritti e tempo del perito.

Come lavoriamo

Passare dallo studio vuol dire non lasciare la stima isolata. Se serve per una successione, la colleghiamo al resto della pratica; se nella stessa eredità ci sono immobili, la loro stima è un lavoro nostro, con la perizia immobiliare; se il mobile va restaurato, sai prima quanto vale e decidi quanto intervenire.

  1. Ci scrivi a cosa serve la stima e ci mandi foto, misure, zona di Roma e quello che sai del mobile.
  2. Scegliamo l'esperto partner adatto all'oggetto e ti mandiamo il preventivo scritto: chi stima, come, cosa consegna, quanto costa. Lo leggi prima di decidere.
  3. L'esperto esamina il mobile, dalle foto e dal vivo se serve, e firma la stima.
  4. Seguiamo l'uso della stima: giuramento, successione, assicurazione, documenti per l'uscita dall'Italia.

Scrivici qui con le foto del mobile e lo scopo della stima: vendita, eredità, assicurazione o successione.

Pagine collegate: falegnameria e restauro del legno a Roma · restauro dei mobili antichi · restauro di intarsi e impiallacciature · successione e voltura catastale · perizia immobiliare.

Domande frequenti

Dove far valutare un oggetto antico?

Ci si può rivolgere a un perito o a un esperto d'arte e antiquariato, a un antiquario o a una casa d'aste. I ruoli però sono diversi: l'antiquario può essere anche chi compra, la casa d'aste chi vende. Se ti serve un valore di parte terza, per dividere un'eredità, assicurare un oggetto o preparare una successione, conviene la stima scritta di un esperto che non lo compri. Per una stima privata non serve l'iscrizione a un albo; per le cause in tribunale c'è l'albo dei consulenti tecnici. Per cominciare bastano buone foto, le misure e quello che sai della storia dell'oggetto.

Qual è un'app per valutare i mobili antichi?

Un'app o una valutazione online possono dare al massimo una prima indicazione. Una foto non mostra tutto: costruzione, legni, ferramenta, restauri e rifacimenti spesso si giudicano bene solo dal vivo, cassetti compresi. Molte valutazioni gratuite online sono offerte da chi compra antiquariato o da chi organizza vendite: possono servire per farsi un'idea, ma non sono una stima di parte terza. Per vendere sapendo cosa si vende, dividere un'eredità o assicurare un mobile conviene una stima scritta, firmata da un esperto indipendente che l'abbia esaminato.

Quali sono i mobili antichi che valgono di più?

Una classifica valida per tutti non esiste: il valore lo fanno il singolo pezzo e il mercato del momento. Chi stima guarda epoca e provenienza, qualità della costruzione e dei legni, presenza di intarsi o di lavorazioni di pregio, stato di conservazione e quanto del mobile è rimasto originale: una finitura originale ben conservata, in genere, pesa più di una rifatta. Per questo due mobili che sembrano simili possono valere cifre molto diverse. Se pensi di avere un pezzo importante, non farlo restaurare prima della stima: un intervento sbagliato può togliergli valore.

A chi posso vendere un mobile antico?

Le strade di solito sono tre: un antiquario che lo compra, una casa d'aste che lo mette in vendita, oppure un privato, anche attraverso i siti di annunci. Prima di scegliere conviene sapere quanto vale, con la stima di un esperto che non sia anche il compratore. Se il mobile deve lasciare l'Italia, contano le regole sull'uscita: per le cose di interesse culturale, di autore non più vivente ed eseguite da oltre settant'anni, serve l'autorizzazione quando il valore supera 50.000 euro; sotto soglia va comunque presentata una dichiarazione all'ufficio esportazione, salvo alcune categorie che il Codice elenca a parte, per cui l'autorizzazione serve qualunque sia il valore.

Come far valutare un mobile antico?

Si parte dalle foto: d'insieme di fronte, fianchi e retro, l'interno di cassetti e sportelli, i dettagli di ferramenta, serrature, etichette o timbri, e le misure. Aggiungi quello che sai della storia del mobile. Da qui un esperto capisce se vale la pena approfondire; il valore lo dà dopo averlo esaminato, se serve dal vivo. Di' subito a cosa ti serve la stima, perché vendita, assicurazione, divisione fra eredi e successione hanno regole diverse. Se ti serve una perizia giurata, il giuramento del perito lo riceve il cancelliere, con bollo e diritti a parte.

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