SUET Roma: cos'è, come funziona e come si accede al portale delle pratiche edilizie
Il SUET (Sportello Unico per l'Edilizia Telematico) è la piattaforma online di Roma Capitale attraverso cui si depositano tutte le pratiche edilizie della città: CILA, SCIA, Permesso di Costruire, agibilità e accesso agli archivi. Dal 2016 in poi il Comune di Roma ha reso obbligatorio l'invio telematico, mandando in pensione la carta.
In questa pagina trovi cos'è il SUET, come ci si accede con SPID o CIE, quali pratiche si presentano e da quando, come si inquadra rispetto a SUE, SICER, SIPRE e SUAP, e perché nella pratica quasi sempre è il tecnico delegato (geometra, architetto, ingegnere) a operare sul portale per conto del proprietario. È una guida pensata per chi ha un immobile a Roma e deve avviare o ricostruire una pratica edilizia.
Cos'è il SUET di Roma Capitale
Il SUET è il sistema telematico operativo del SUE (Sportello Unico per l'Edilizia) di Roma Capitale: una piattaforma unica che consente a cittadini e professionisti di presentare comunicazioni, segnalazioni e istanze per gli interventi edilizi, e di monitorarne lo stato di avanzamento fino alla conclusione del procedimento.
In pratica il SUET fa tre cose:
- raccoglie la pratica (moduli, elaborati, asseverazioni, ricevute dei diritti) in formato digitale;
- la indirizza in automatico all'ufficio comunale competente (di norma il Municipio del territorio);
- traccia l'iter, rendendo consultabile lo stato del procedimento a chi vi ha interesse.
Il SUET non è un ente a sé: è lo strumento con cui si esercita il SUE, che per legge (art. 5 del DPR 380/2001, il Testo Unico dell'Edilizia) è l'unico punto di accesso del privato per tutto ciò che riguarda il titolo edilizio e l'intervento.
Da quando le pratiche vanno depositate solo via SUET
Roma Capitale ha reso obbligatorio l'invio telematico in modo progressivo. Ecco le date, da confermare sul portale di Roma Capitale:
| Pratica | Riferimento | Obbligo telematico via SUET dal |
|---|---|---|
| CIL e CILA | art. 6 e 6-bis DPR 380/2001 | 16 maggio 2016 |
| SCIA | art. 22 DPR 380/2001 | 1 aprile 2022 |
| Permesso di Costruire | DPR 380/2001 | 1 aprile 2022 |
| SCIA alternativa al Permesso | art. 23 DPR 380/2001 | 27 ottobre 2025 |
Il senso è chiaro: a Roma non esiste più il deposito cartaceo di queste pratiche. Che si tratti di una piccola CILA, di una SCIA edilizia o di un Permesso di Costruire, il canale è unico ed è telematico. Depositare fuori dal SUET significa, semplicemente, non aver depositato.
Come si accede al SUET: SPID, CIE o CNS
L'accesso al portale segue la logica dell'identità digitale della Pubblica Amministrazione. In sintesi:
- Login all'Area riservata di Roma Capitale con SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
- Ingresso nella pagina Servizi Unificati per l'Edilizia (la "scrivania" del SUE).
- Selezione della funzione Procedure edilizie per aprire il SUET vero e proprio.
Il cittadino può quindi accedere e consultare, ma la compilazione tecnica della pratica (elaborati grafici, relazioni, asseverazioni) richiede un professionista abilitato. Ed è qui che entra in gioco l'accreditamento del tecnico.
Il ruolo del tecnico delegato e l'accreditamento
La maggior parte delle pratiche a Roma non viene caricata dal proprietario, ma dal tecnico delegato che le firma digitalmente e se ne assume la responsabilità professionale. Per operare sul SUET il libero professionista deve prima accreditarsi sui servizi telematici di Roma Capitale.
Punti chiave dell'accreditamento tecnico:
- si richiede tramite la funzione Accreditamento Tecnico presente nella pagina dei Servizi Unificati per l'Edilizia;
- la richiesta deve essere sottoscritta dal tecnico stesso e non può essere inviata o firmata da terzi per suo conto;
- una volta accreditato, il tecnico opera per conto del cliente sulla base dell'incarico professionale ricevuto.
Nel concreto significa che tu, proprietario, ci affidi l'incarico; noi predisponiamo e depositiamo la pratica sul SUET a nome tuo, curando la parte tecnica e i rapporti con l'ufficio. Non devi diventare esperto della piattaforma: è il compito del tecnico.
Come si presenta una pratica sul SUET, passo dopo passo
La sequenza operativa che seguiamo per ogni deposito:
- Verifiche preliminari. Stato legittimo, strumento urbanistico, vincoli, scelta del titolo corretto (CILA, SCIA o permesso). È la fase che decide l'esito di tutto il resto: per un primo screening gratuito di zona PRG e vincoli puoi usare la nostra mappa Facilitus.
- Accesso e apertura dell'istanza. Il tecnico entra con la propria identità digitale, apre una nuova pratica e seleziona il modello corrispondente al titolo scelto.
- Compilazione dei quadri. Anagrafica dell'avente titolo, dati catastali (foglio, particella, subalterno), ubicazione, descrizione dell'intervento, dichiarazioni e asseverazioni. I dati devono coincidere alla lettera con visure ed elaborati.
- Caricamento degli allegati. Elaborati grafici, relazione tecnica, documentazione fotografica, documenti previsti per la CILA o per il titolo scelto, procura speciale e documenti d'identità. I file vanno firmati digitalmente dal tecnico nei formati accettati dal portale.
- Pagamento dei diritti. Si genera l'avviso pagoPA per i diritti di istruttoria e si allega la ricevuta (più le eventuali altre somme dovute per il caso specifico: oblazioni, contributo di costruzione).
- Invio. Controllo finale dei quadri e trasmissione. Il sistema rilascia la ricevuta di avvenuta presentazione con il numero di protocollo: da quel momento la pratica esiste ufficialmente.
- Dopo l'invio. La pratica viene assegnata all'ufficio competente (di norma il Municipio) e compare nell'area riservata con il suo stato; da lì si seguono istruttoria e comunicazioni.
Attenzione alla differenza tra i titoli, perché il protocollo non significa la stessa cosa per tutti: la CILA è efficace con la presentazione; la SCIA consente di iniziare subito i lavori, ma l'amministrazione conserva un potere di controllo nei termini di legge; il permesso di costruire è una domanda, e i lavori partono solo dopo il rilascio del provvedimento.
Gli stati della pratica e le richieste di integrazione
Dopo l'invio, la pratica attraversa una serie di stati visibili dall'area riservata. Le etichette esatte possono variare con gli aggiornamenti del portale, ma il ciclo di vita è questo:
- Bozza. La pratica è in compilazione: non è stata trasmessa e non produce alcun effetto. Errore classico: credere di aver "presentato" una pratica rimasta in bozza.
- Inviata / protocollata. La trasmissione è andata a buon fine e c'è un numero di protocollo. È la data che conta per l'efficacia di CILA e SCIA.
- In istruttoria. Il Municipio (o il Dipartimento) sta esaminando la documentazione.
- Richiesta di integrazioni. L'ufficio chiede documenti o chiarimenti, indicando un termine entro cui rispondere. La richiesta arriva tramite il portale e, di regola, anche via PEC al tecnico: va monitorata, perché una richiesta ignorata può portare all'improcedibilità o all'inefficacia della pratica.
- Conclusa / efficace. L'istruttoria è chiusa: la pratica resta agli atti come titolo dell'intervento.
- Irricevibile / inefficace / rigettata. La pratica non ha superato i controlli: a seconda dei casi si integra, si ripresenta o si cambia strada (per esempio passando a una sanatoria).
Un consiglio dal nostro lavoro quotidiano: le integrazioni si vincono in partenza, con una pratica completa e coerente; e quando la richiesta arriva, la risposta va caricata sul SUET entro il termine indicato, non spedita per email all'ufficio.
Quali pratiche si depositano sul SUET
Il SUET copre l'intero ciclo di vita edilizio dell'immobile. Le principali pratiche gestite:
| Pratica | Quando serve |
|---|---|
| CILA | Manutenzione straordinaria "leggera", opere interne senza modifiche strutturali |
| SCIA edilizia | Interventi più rilevanti (strutturali, prospetti, ristrutturazioni pesanti) |
| Permesso di Costruire | Nuova costruzione e trasformazioni urbanistiche/edilizie maggiori |
| Certificato di agibilità | Attestazione di sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico a fine lavori |
| Accertamento di conformità | Sanatoria di opere realizzate senza titolo, in doppia conformità |
Sul fronte della conformità, il SUET si collega naturalmente al lavoro catastale: prima di una compravendita conviene verificare che titoli edilizi, visura e planimetria catastale siano allineati. Le difformità si sistemano con la pratica edilizia corretta (ed eventualmente una variazione catastale), non ignorandole.
Diritti di istruttoria 2026: quanto si paga e come (pagoPA)
I diritti di istruttoria delle pratiche edilizie di Roma Capitale sono fissati dal tariffario approvato con DGC 492/2025, rettificata dalla DGC 43/2026. Gli importi 2026:
| Tipo di pratica | Diritti di istruttoria 2026 |
|---|---|
| CILA e SCIA (anche in sanatoria) | da 291,24 € (fino a 200 mq) a 1.045,24 € (superfici maggiori) |
| SCIA alternativa e permesso di costruire | da 465,24 € a 1.161,24 € |
| Varianti in corso d'opera | 126,24 € |
Gli importi crescono per scaglioni di superficie: la fascia d'ingresso, fino a 200 mq, copre nella pratica quasi tutti gli interventi residenziali. Il pagamento avviene con pagoPA: si genera l'avviso, si paga con i canali ordinari (home banking, app, ricevitorie) e si allega la ricevuta alla pratica prima dell'invio.
Tieni presente che i diritti non sono l'unico costo che transita da una pratica SUET:
- nelle sanatorie si aggiungono le oblazioni: 1.000 € per la CILA tardiva (ridotta a circa 333 € se presentata con lavori in corso) e da 1.032 a 10.328 € per la SCIA in sanatoria (art. 36-bis DPR 380/2001, come ridisegnato dal decreto Salva Casa);
- nel permesso di costruire oneroso si aggiunge il contributo di costruzione: a Roma il costo di costruzione è 529,73 €/mq e gli oneri di urbanizzazione seguono la Del. A.C. 28/2022;
- c'è poi l'onorario del tecnico, che dipende dal caso: per una SCIA, indicativamente 700-1.500 €.
Per il quadro completo dei costi di un intervento (lavori compresi) puoi partire dal calcolatore dei costi di ristrutturazione.
Gli errori che bloccano una pratica sul SUET
Il portale è più severo di uno sportello fisico: nessun funzionario ti fa notare al volo il documento mancante. Questi sono gli errori che vediamo più spesso trasformarsi in richieste di integrazione o in pratiche inefficaci:
- Procura speciale difettosa. Manca la firma, manca il documento d'identità del delegante, oppure firma chi non è l'avente titolo (l'inquilino al posto del proprietario, un solo comproprietario dove servivano tutti).
- Allegati non firmati digitalmente o firmati male. File nel formato sbagliato, firma digitale scaduta, elaborato sostituito all'ultimo momento e caricato senza firma.
- Elaborati non conformi. Tavole senza stato comparativo, quote incoerenti tra pianta e relazione, descrizione nei quadri che non coincide con i disegni. È il classico innesco delle integrazioni.
- Dati catastali incoerenti. Subalterno sbagliato, ditta catastale non aggiornata dopo una successione, indirizzo che non corrisponde.
- Ricevute di pagamento assenti. Diritti pagati ma ricevuta non allegata, o avviso pagoPA generato e mai pagato.
- Titolo o canale sbagliato. Una pratica da SCIA presentata come CILA, o una pratica legata a un'attività produttiva instradata sul SUET invece che sul SUAP: qui non si "integra", si riparte da capo.
- Integrazioni ignorate. La richiesta resta nell'area riservata, nessuno la vede, il termine scade: la pratica muore in silenzio ed emerge anni dopo, di solito durante una vendita.
SUE, SUET, SICER, SIPRE, SIAG: chi fa cosa
Sotto la scrivania unica del SUE convivono più sistemi. È utile sapere quale serve, perché i nomi si assomigliano:
| Sistema | A cosa serve |
|---|---|
| SUE | La piattaforma unica: la "scrivania" da cui si accede a tutti i servizi edilizi |
| SUET | Procedure edilizie ordinarie: CILA, SCIA, Permesso di Costruire |
| SICER online | Procedure di condono edilizio (sanatorie storiche) — vedi la guida alla sanatoria edilizia a Roma |
| SIAG | Procedimenti di agibilità ordinaria |
| SIPRE | Accesso agli archivi digitali e prenotazione visure dei fascicoli progettuali |
Un'altra sigla che genera confusione è SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive). La regola pratica: il SUAP riguarda l'avvio e la gestione di attività produttive e commerciali (negozi, laboratori, pubblici esercizi), mentre il SUET/SUE riguarda l'intervento edilizio sull'immobile. Quando un'attività commerciale comporta anche opere edilizie, i due mondi si intrecciano e serve coordinamento: è uno dei casi in cui il supporto tecnico evita di aprire la pratica sul canale sbagliato.
Accesso atti e SIPRE: ricostruire la storia dell'immobile
Prima di comprare, ristrutturare o sanare, spesso serve recuperare i vecchi titoli edilizi: licenze, concessioni, permessi, certificati di abitabilità, pratiche di condono. A Roma questo passa dal SIPRE, il sistema di prenotazione online per le visure dei fascicoli progettuali (archivio che copre dal 1931 a oggi) e per il rilascio delle copie dei documenti dei procedimenti edilizi.
Sull'accesso agli atti la distinzione operativa è:
- Accesso informale: riservato a chi ha titolo (proprietario, delegato, legale rappresentante della società proprietaria) e ha un interesse diretto, concreto e attuale; si presenta online tramite SIPRE con SPID.
- Accesso formale: quando la richiesta proviene da soggetti non titolati, l'Amministrazione ne dà comunicazione ai controinteressati per eventuali opposizioni; si trasmette via PEC con l'apposito modulo di domanda di accesso formale.
Il reperimento e la lettura di questi documenti sono spesso il vero collo di bottiglia di una pratica. Se vuoi approfondire la procedura dedicata, vedi la pagina richiesta progetto Roma e accesso atti: ce ne occupiamo noi, individuando il fascicolo corretto e traducendo i vecchi titoli in un quadro chiaro dello stato legittimo dell'immobile.
Come ti aiutiamo con le pratiche SUET a Roma
Il SUET semplifica il rapporto con il Comune, ma non elimina la parte tecnica: gli elaborati, le asseverazioni e la corretta qualificazione dell'intervento restano responsabilità di un professionista. Il nostro studio di geometra a Roma ti offre:
- inquadramento dell'intervento e scelta del titolo corretto (CILA, SCIA o Permesso), per non sbagliare pratica;
- accreditamento e deposito sul SUET a nome tuo, con firma digitale e gestione dei rapporti con l'ufficio municipale;
- accesso atti via SIPRE e ricostruzione dello stato legittimo dell'immobile dai fascicoli d'archivio;
- verifica di conformità edilizia e catastale, indispensabile prima di una compravendita;
- gestione di agibilità e, dove serve, di sanatorie in accertamento di conformità.
Affrontare il SUET da soli è possibile in teoria, ma un errore nella qualificazione dell'intervento o nella documentazione può bloccare i lavori o esporti a sanzioni. Con un tecnico la pratica parte già impostata bene.
Una precisazione su bonus e detrazioni
Molte pratiche SUET nascono in vista di lavori agevolati. È utile ricordare che, al 2026, lo sconto in fattura e la cessione del credito non sono più la regola generale: il Decreto Legge n. 11/2023 li ha aboliti per la generalità dei casi dal 17 febbraio 2023, salvo limitate eccezioni transitorie. La via ordinaria per i bonus edilizi resta quindi la detrazione diretta in dichiarazione dei redditi. Per la parte fiscale conviene una verifica con il commercialista, mentre noi curiamo la pratica edilizia sul SUET.
Domande frequenti
Cos'è esattamente il SUET a Roma?
Il SUET (Sportello Unico per l'Edilizia Telematico) è la piattaforma online di Roma Capitale con cui si depositano le pratiche edilizie: CILA, SCIA, Permesso di Costruire e altre. È il canale operativo del SUE e sostituisce integralmente il deposito cartaceo.
Come si accede al portale SUET?
Si accede all'Area riservata di Roma Capitale con SPID, CIE o CNS, poi si entra nella pagina Servizi Unificati per l'Edilizia e si seleziona la funzione Procedure edilizie. La compilazione tecnica della pratica richiede però un professionista accreditato.
Posso presentare la pratica da solo o serve un tecnico?
Sul piano dell'accesso puoi entrare tu con SPID, ma quasi tutte le pratiche (CILA, SCIA, Permesso) richiedono elaborati e asseverazioni firmati da un tecnico abilitato e accreditato sul SUET. Nella pratica è il tecnico delegato a compilare e depositare per conto tuo.
Che differenza c'è tra SUET e SUAP?
Il SUET (parte del SUE) riguarda gli interventi edilizi sull'immobile; il SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) riguarda l'avvio e la gestione di attività produttive e commerciali. Se un'attività commerciale comporta opere edilizie, i due sportelli si coordinano.
Come recupero i vecchi progetti e i titoli edilizi del mio immobile?
Tramite il SIPRE, il sistema di prenotazione online di Roma Capitale per le visure dei fascicoli progettuali e le copie dei documenti edilizi. L'accesso informale spetta a chi ha titolo e interesse diretto; l'accesso formale, per i non titolati, si presenta via PEC con l'apposito modulo.
Da quando è obbligatorio il deposito telematico a Roma?
Per CIL e CILA dal 16 maggio 2016; per SCIA e Permesso di Costruire dal 1 aprile 2022; per la SCIA alternativa al Permesso dal 27 ottobre 2025. Dopo queste date il deposito cartaceo di tali pratiche non è più ammesso.
Quanto costano i diritti di istruttoria sul SUET nel 2026?
Per CILA e SCIA da 291,24 € (fino a 200 mq) a 1.045,24 €; per SCIA alternativa e permesso di costruire da 465,24 a 1.161,24 €; per le varianti in corso d'opera 126,24 €. Il tariffario è la DGC 492/2025, rettificata dalla DGC 43/2026, e il pagamento avviene con pagoPA.
Una volta protocollata la pratica posso iniziare i lavori?
Dipende dal titolo: con la CILA sì, è efficace con la presentazione; con la SCIA puoi iniziare subito, ma l'amministrazione può effettuare controlli nei termini di legge; con il permesso di costruire devi attendere il rilascio del provvedimento. Il protocollo certifica la presentazione, non sostituisce il provvedimento dove questo è richiesto.
Cosa succede se il Municipio chiede integrazioni?
La richiesta compare sul portale (e di regola arriva anche via PEC al tecnico) con un termine per rispondere. I documenti integrativi si caricano sul SUET, non si inviano per email. Ignorare la richiesta può rendere la pratica improcedibile o inefficace.
La domanda di condono si presenta sul SUET?
No. Il condono edilizio segue il canale dedicato SICER, distinto dal SUET, che serve solo per i titoli ordinari e le sanatorie ordinarie (CILA tardiva, art. 36 e 36-bis). Il percorso per le domande di condono è descritto nella guida alla sanatoria edilizia a Roma.
Serve la firma digitale per presentare sul SUET?
Al tecnico sì: gli elaborati e i documenti tecnici vanno firmati digitalmente nei formati accettati dal portale. Al proprietario di norma basta la firma sulla procura speciale, autografa con documento d'identità allegato oppure digitale se ne dispone.
Hai una pratica edilizia da depositare sul SUET a Roma?
Ci occupiamo noi di accreditamento, deposito e monitoraggio della tua pratica sul SUET di Roma Capitale: dalla CILA al Permesso di Costruire, fino all'accesso atti e alla verifica di conformità. Contattaci per un preventivo gratuito e ricevi assistenza tecnica rapida.
