Tempi delle pratiche edilizie a Roma: termini di legge e durate reali

Ultimo aggiornamento: · Contenuto verificato sulla base delle fonti ufficiali · a cura dello Studio tecnico Edilizia Privata Roma — geometri iscritti all'Albo dei Geometri della Provincia di Roma.

In sintesi: la CILA parte il giorno stesso del deposito e la SCIA pure (il Comune ha 30 giorni per i controlli); il permesso di costruire per legge vale 60+30 giorni con silenzio-assenso. Sulla carta. A Roma i veri colli di bottiglia sono altri: l'accesso agli atti, le sanatorie nei Municipi e soprattutto il condono edilizio, con oltre 190.000 pratiche pendenti che la nuova procedura semplificata del 2026 punta finalmente a smaltire. In questa pagina trovi i termini di legge pratica per pratica e — dove esistono dati pubblici affidabili — quello che succede davvero, con le fonti citate.

I termini di legge, pratica per pratica

Questa tabella riassume quanto dovrebbe durare ogni pratica secondo la legge. Sono i riferimenti da conoscere prima di pianificare lavori, rogiti o aperture.

PraticaQuando si parte / risposta del ComuneRiferimento
Edilizia liberaSubito, nessun depositoart. 6 DPR 380/2001
CILALavori dal giorno stesso della trasmissioneart. 6-bis DPR 380/2001
SCIA ediliziaLavori subito; controlli comunali entro 30 giorniart. 19 L. 241/1990
SCIA alternativa al permessoAttesa obbligatoria di 30 giorni prima dei lavoriart. 23 DPR 380/2001
Permesso di costruire60 giorni istruttoria + 30 provvedimento, poi silenzio-assensoart. 20 DPR 380/2001
Agibilità (SCA)Efficacia immediata; va presentata entro 15 giorni da fine lavoriart. 24 DPR 380/2001
CDURilascio entro 30 giorni (termine perentorio)art. 30 DPR 380/2001
Accesso agli atti30 giorni, poi silenzio-rifiutoart. 25 L. 241/1990
Autorizzazione paesaggistica ordinaria~105 giorni teorici (40+45+20)art. 146 D.Lgs 42/2004
Autorizzazione paesaggistica semplificata~60 giorni con silenzio-assenso del SoprintendenteDPR 31/2017
Sanatoria art. 36 (totale difformità)60 giorni, poi silenzio-rifiutoart. 36 DPR 380/2001
Sanatoria art. 36-bis (Salva Casa)45 giorni, poi silenzio-assensoart. 36-bis DPR 380/2001

Tre dettagli che quasi nessuno racconta e che cambiano la pianificazione:

  1. Il raddoppio dei termini del permesso di costruire non è più automatico per le grandi città. Nel testo vigente dell'art. 20, comma 7, i termini raddoppiano solo per progetti particolarmente complessi, con motivata risoluzione del responsabile del procedimento — non per il semplice fatto di essere a Roma.
  2. Le due sanatorie hanno esiti opposti in caso di silenzio. Con l'art. 36 il silenzio del Comune dopo 60 giorni vale rifiuto; con il nuovo art. 36-bis (parziali difformità, decreto Salva Casa) il silenzio dopo 45 giorni vale assenso. Se c'è un vincolo paesaggistico, però, i termini si sospendono: l'autorità ha 180 giorni e la Soprintendenza 90 per pronunciarsi.
  3. La richiesta di integrazioni azzera o sospende quasi sempre l'orologio. Una pratica completa e ben preparata al primo deposito è il singolo fattore che accorcia di più i tempi totali.

Cosa succede davvero a Roma: i dati pubblici

I termini di legge raccontano metà della storia. Ecco i dati osservati e dichiarati più recenti su Roma, con le fonti (in fondo alla pagina trovi metodo e link).

Condono edilizio: l'arretrato storico e la riforma 2026

  • A Roma risultano oltre 190.000 pratiche di condono ancora pendenti (leggi 47/1985, 724/1994, 326/2003); dichiarazioni politiche di aprile 2026 parlano addirittura di ~540.000 posizioni contando ogni istanza mai definita con provvedimento formale. Qualunque criterio si usi, parliamo di centinaia di migliaia di famiglie in attesa, spesso da decenni.
  • Negli ultimi cinque anni il sistema SICER ha gestito in media circa 3.500 pratiche l'anno in procedura semplificata: a quel ritmo servirebbero decenni.
  • L'analisi 2025 del Comune ha mostrato il perché: il 76% delle pratiche restava bloccato per mesi in verifiche sostanziali che nell'80% dei casi si limitavano a confermare l'esito della verifica formale iniziale.
  • La svolta è la Deliberazione dell'Assemblea Capitolina n. 73 del 16 aprile 2026: verifica sostanziale ridotta da 180 a 120 giorni, circa il 55% delle pratiche chiudibile in 60 giorni con il solo controllo formale, titolo rilasciato entro 30 giorni dal pagamento, abolito il sorteggio. La piena operatività è legata all'aggiornamento del sistema informatico SICER, atteso entro il 31 dicembre 2026.

Hai una domanda di condono ferma? Il percorso giusto è l'accesso al fascicolo e il sollecito protocollato: ne parliamo nella guida al condono edilizio a Roma.

Sanatorie nei Municipi: attese di mesi (e a volte anni)

A febbraio 2026 la stampa romana, riprendendo l'allarme dell'Ordine degli Architetti, ha documentato che nei Municipi I, II e III le pratiche di sanatoria si accumulano per mesi e in alcuni casi per anni, principalmente per carenza di organici negli uffici tecnici. È il motivo per cui, se devi vendere un immobile con una difformità, conviene partire con largo anticipo rispetto al rogito: la regolarizzazione pre-vendita non è una pratica dell'ultimo minuto.

Accesso agli atti: da 8-12 mesi a 40 giorni (dichiarati)

  • Fino al 2021, tra richiesta, ricerca del fascicolo cartaceo e appuntamento, per consultare un progetto all'archivio edilizio di Roma passavano tra 8 mesi e un anno (dato dichiarato dall'assessorato all'Urbanistica). L'archivio conta circa 160.000 fascicoli che, messi in fila, coprirebbero 50 chilometri.
  • A febbraio 2023 il Comune ha dichiarato di aver portato i tempi a massimo 40 giorni, con il 90% delle richieste evase nei termini di legge e appuntamenti entro ~15 giorni, grazie alla digitalizzazione (oltre 5 milioni di pagine) e al portale SIPRE.
  • Onestà sui dati: non risultano statistiche ufficiali più recenti del 2023. La nostra esperienza operativa suggerisce prudenza: per compravendite e sanatorie chiedi l'accesso agli atti appena possibile, non quando il notaio ha già fissato la data.

SUET: il portale funziona, ma programmando i depositi

Il SUET — lo sportello telematico da cui passano CILA, SCIA e agibilità — a giugno 2026 è stato oggetto di una segnalazione formale degli Ordini e Collegi professionali di Roma per malfunzionamenti, rallentamenti ed errori nel caricamento delle pratiche; già nell'aprile 2025 il portale era rimasto fermo un'intera giornata lavorativa per manutenzione. Tradotto in pratica: il deposito va programmato con margine, mai ridotto all'ultimo giorno utile (per esempio per una scadenza di rogito o l'avvio di un cantiere).

Un segnale che i tempi della filiera edilizia non sono ordinari arriva anche dal legislatore nazionale: la validità di permessi e SCIA è stata prorogata in via straordinaria fino a 48 mesi (L. 26/2026) per i titoli formati entro il 31/12/2025.

Come ridurre davvero i tempi (quello che dipende da te)

  1. Verifica lo stato legittimo prima di tutto. La maggior parte dei blocchi nasce da difformità scoperte a pratica avviata: la verifica dello stato legittimo all'inizio evita settimane di stop.
  2. Chiedi l'accesso agli atti subito, anche se il rogito o i lavori sembrano lontani.
  3. Deposita pratiche complete. Ogni richiesta di integrazione riavvia l'attesa; una CILA o SCIA ben preparata passa i controlli senza intoppi.
  4. Paga subito diritti e oblazioni (pagoPA sul SUET): il rilascio di molti titoli decorre dal pagamento.
  5. Se c'è un vincolo, mettilo in conto dall'inizio: la paesaggistica aggiunge settimane o mesi ed è meglio scoprirlo prima — puoi verificare i vincoli sul punto esatto con la nostra mappa urbanistica gratuita Facilitus.

Non sai da quale pratica partire? Prova il nostro percorso guidato "Quale pratica mi serve?": 2-3 domande e ottieni pratica, documenti e tempi del tuo caso.

Metodologia e fonti

Questa pagina usa solo dati pubblici verificabili, citati con la loro data: testi normativi vigenti (Normattiva, luglio 2026) e, per i tempi osservati a Roma, atti e comunicazioni di Roma Capitale, segnalazioni degli Ordini professionali e stampa qualificata. Riportiamo i dati e le dichiarazioni delle fonti senza giudizi: molte novità recenti (riforma del condono, digitalizzazione dell'archivio progetti) vanno nella direzione giusta, e il nostro ruolo è aiutarti a pianificare con numeri realistici — non fare polemica con gli uffici, con cui collaboriamo ogni giorno. Non pubblichiamo statistiche interne dello studio: quando la nostra casistica raggiungerà una base sufficiente per medie oneste, la aggiungeremo dichiarando campione e periodo. Aggiorniamo la pagina a ogni novità rilevante (ultimo aggiornamento: luglio 2026).

Fonti principali:

Nota: i termini normativi possono cambiare e i dati osservati fotografano il momento della fonte. Prima di pianificare un intervento, verifica il tuo caso concreto: è esattamente il lavoro del nostro studio, dal primo sopralluogo al titolo.

Domande frequenti

Quanto tempo ci vuole per una CILA a Roma?

La CILA non ha attese: i lavori possono iniziare il giorno stesso della trasmissione telematica sul SUET (art. 6-bis del DPR 380/2001). Il tempo reale è quello di preparazione della pratica: sopralluogo, verifica dello stato legittimo ed elaborati.

Quanto tempo ci vuole per una SCIA a Roma?

Con la SCIA ordinaria i lavori iniziano subito dopo la presentazione; il Comune ha 30 giorni per i controlli (art. 19 L. 241/1990). La SCIA alternativa al permesso di costruire richiede invece un'attesa obbligatoria di 30 giorni prima di iniziare i lavori.

Quanto tempo ci vuole per il permesso di costruire?

Per legge 60 giorni di istruttoria più 30 per il provvedimento (art. 20 DPR 380/2001), con silenzio-assenso alla scadenza; i termini raddoppiano solo per progetti particolarmente complessi. Nella pratica incidono richieste di integrazioni e pareri (es. paesaggistici), che allungano il totale.

Quanto tempo ci vuole per chiudere un condono a Roma?

Roma ha oltre 190.000 pratiche di condono pendenti. Con la nuova procedura semplificata (Deliberazione A.C. 73/2026) circa il 55% delle pratiche complete dovrebbe chiudersi in 60 giorni e le altre in circa 120, con titolo rilasciato entro 30 giorni dal pagamento; la piena operatività dipende dall'aggiornamento del sistema SICER atteso entro fine 2026.

Quanto ci mette il Comune di Roma a evadere un accesso agli atti?

Il termine di legge è 30 giorni (art. 25 L. 241/1990). Il Comune ha dichiarato a inizio 2023 tempi massimi di circa 40 giorni grazie alla digitalizzazione dell'archivio; non esistono dati ufficiali più recenti, quindi il consiglio operativo resta uno: richiedi l'accesso agli atti con largo anticipo rispetto a rogiti o lavori.

I tempi indicati sono garantiti?

No: i termini di legge sono riferimenti normativi e i dati osservati fotografano fonti pubbliche datate (citate in pagina). Ogni pratica ha variabili proprie — completezza documentale, vincoli, carichi degli uffici — per questo indichiamo sempre una stima realistica dopo la verifica del caso concreto.

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