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SCIA IN SANATORIA

SCIA in Sanatoria: Guida Completa alla Regolarizzazione degli Abusi Edilizi

La SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività) in sanatoria è una pratica fondamentale per regolarizzare interventi edilizi eseguiti senza aver precedentemente presentato la SCIA edilizia richiesta dalla normativa vigente. In questa guida completa, esploreremo nel dettaglio cos’è la SCIA in sanatoria, quando è necessaria, come presentarla e quali sono i costi associati. Scopriremo anche alcune informazioni aggiuntive importanti sul tema.

Cos’è la SCIA in Sanatoria?

La SCIA in sanatoria, anche nota come SCIA e accertamento di conformità, rappresenta un tipo di autorizzazione che consente la regolarizzazione di abusi edilizi, cioè di lavori effettuati senza la presentazione della SCIA o in violazione delle relative disposizioni. Questa procedura offre la possibilità di regolarizzare la propria situazione edilizia, evitando le sanzioni previste per l’abusivismo edilizio.

Esistono due tipologie di SCIA in sanatoria: la SCIA tardiva, applicata quando i lavori sono ancora in corso, e la SCIA in sanatoria per regolarizzare interventi già completati. In entrambi i casi, i lavori devono essere conformi alla normativa urbanistica ed edilizia sia al momento della realizzazione dell’abuso edilizio che al momento della richiesta di sanatoria.

Sanzione Scia In Sanatoria
Scia In Sanatoria Roma

Quando è Necessaria la SCIA in Sanatoria?

La SCIA in sanatoria è richiesta in situazioni in cui non sia stata precedentemente presentata la SCIA edilizia e, in particolare, quando sono stati effettuati lavori che rientrano nelle seguenti categorie:

  1. Interventi di manutenzione straordinaria: questi interventi riguardano solitamente parti strutturali dell’edificio o comportano modifiche significative alle strutture preesistenti.
  2. Interventi di restauro o risanamento: questi lavori, che spesso coinvolgono edifici protetti da un particolare vincolo storico-artistico, possono riguardare parti strutturali e richiedono la conformità alle normative vigenti.
  3. Interventi di restauro leggero senza modificare volume, destinazione d’uso o sagoma dell’immobile: anche interventi di restauro leggero possono richiedere una SCIA in sanatoria se comportano modifiche minori che non coinvolgono il volume totale dell’edificio, la destinazione d’uso o la sua sagoma. In questi casi, l’intervento non altera in maniera significativa l’aspetto e la funzione dell’immobile, ma è stato eseguito senza la SCIA edilizia e quindi richiede la regolarizzazione tramite la SCIA in sanatoria.

Come Presentare la SCIA in Sanatoria?

La SCIA in sanatoria può essere presentata al comune in cui è ubicato l’immobile. La pratica può essere presentata dal responsabile dell’abuso o dall’attuale proprietario dell’immobile. È importante verificare la doppia conformità dell’intervento alla disciplina urbanistica ed edilizia, come richiesto dall’articolo 36 del D.P.R. 380/2001.

Per presentare la SCIA in sanatoria, è possibile seguire i seguenti passi:

  1. Raccogliere tutta la documentazione necessaria, come planimetrie, relazioni tecniche e eventuali certificazioni di conformità.
  2. Compilare il modulo di SCIA in sanatoria, disponibile presso il comune o online sul loro sito web.
  3. Allegare alla SCIA in sanatoria la documentazione raccolta.
  4. Presentare la pratica al protocollo del comune, assicurandosi di ottenere una ricevuta di avvenuta presentazione.

Una volta presentata la SCIA in sanatoria, l’amministrazione comunale ha un periodo di tempo, di solito 60 giorni, per valutare la richiesta e accettarla o rifiutarla. Nel caso in cui la pratica venga accettata, verrà emesso un provvedimento di sanatoria che regolarizza l’intervento edilizio.

Quanto Costa la SCIA in Sanatoria?

I costi associati alla SCIA in sanatoria possono variare a seconda del comune e della tipologia di intervento. È importante consultare il regolamento comunale per conoscere le tariffe specifiche. In generale, i costi che possono essere previsti includono:

  1. Emolumenti comunali: il comune potrebbe richiedere il pagamento di una tassa amministrativa per la presentazione della SCIA in sanatoria.
  2. Tariffe professionali: se si decide di affidarsi a un tecnico abilitato per compilare la pratica, sarà necessario considerare anche i costi dei servizi professionali.
  3. Eventuali sanzioni: nel caso in cui i lavori siano stati eseguiti senza la SCIA edilizia e siano stati riscontrati abusi, potrebbero essere previste sanzioni aggiuntive da pagare.

È importante tenere presente che i costi associati alla SCIA in sanatoria possono variare notevolmente e dipendono da diversi fattori. È consigliabile richiedere preventivi e informazioni specifiche al comune di riferimento e a un tecnico abilitato per avere una stima precisa dei costi.

Sanzione Scia In Sanatoria
SANZIONE SCIA IN SANATORIA

Domande Frequenti sulla SCIA in Sanatoria

1. Quando è necessaria la SCIA in sanatoria?

La SCIA in sanatoria è necessaria quando sono stati eseguiti lavori edilizi senza aver preventivamente presentato la SCIA edilizia. È richiesta in particolare per interventi di manutenzione straordinaria, restauro o risanamento e restauro leggero che coinvolgono parti strutturali dell’edificio.

2. A chi bisogna rivolgersi per presentare la SCIA in sanatoria?

La SCIA in sanatoria può essere presentata dal responsabile dell’abuso o dall’attuale proprietario dell’immobile. È possibile anche affidarsi a un tecnico abilitato, come un architetto o un ingegnere, per compilare e presentare la pratica.

3. Quali sono i tempi per ottenere la SCIA in sanatoria?

Una volta presentata la SCIA in sanatoria, l’amministrazione comunale ha un periodo di tempo, di solito 60 giorni, per accettare o rifiutare la richiesta. È importante tenere presente che i tempi possono variare a seconda del comune e della complessità dell’intervento.

4. Posso presentare una SCIA in sanatoria per lavori interni?

Sì, la SCIA in sanatoria può essere presentata anche per lavori interni, purché rientrino nelle categorie di interventi previste dalla normativa e coinvolgano parti strutturali dell’edificio.

SCIA IN SANATORIA: Conclusioni

La SCIA in sanatoria rappresenta un’opportunità per regolarizzare abusi edilizi e lavori eseguiti senza la presentazione della SCIA edilizia. È importante seguire correttamente la procedura di presentazione della SCIA in sanatoria, verificare la conformità dell’intervento alla normativa vigente e considerare i costi associati. Ricordate che ogni comune potrebbe avere regolamenti specifici, quindi è sempre consigliabile consultare il regolamento comunale e cercare il supporto di un tecnico abilitato per affrontare al meglio la pratica di SCIA in sanatoria.

Abusi edilizi minori, come regolarizzare (art. 37 DPR 380/01)

SCHEDA INFORMATIVA S.C.I.A. e S.C.I.A. a SANATORIA PDF

TABELLA COSTI SCIA ROMA

TIPOLOGIADEFINIZIONEISTRUTTORIASANZIONE
SCIA EDILIZIA251.24NO
SCIA IN ALTERNATIVA AL PERMESSO DI COSTRUIRE251.24
SCIA TARDIVASCIA presentata in corso di esecuzione dei lavori126.24516
SCIA IN SANATORIASCIA presentata ad intervento già realizzato (purchè conforme alla disciplina)€ 501, 24da 516,00€ fino a 5.164,00€

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