Studio Tecnico Edilizia Roma
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Coordinatore della sicurezza a Roma (CSP e CSE)

Ultimo aggiornamento: · Contenuto verificato sulla base delle fonti ufficiali · a cura dello Studio tecnico Edilizia Privata Roma — geometri iscritti all'Albo dei Geometri della Provincia di Roma.

Se nel tuo cantiere a Roma lavorano due o più imprese, anche in tempi diversi, devi nominare il coordinatore della sicurezza (art. 90 D.Lgs. 81/2008), qualunque sia l'importo dei lavori. Assumiamo l'incarico di CSP e CSE: PSC, fascicolo dell'opera, notifica preliminare e sopralluoghi fino alla fine dei lavori. Per un appartamento l'onorario di CSP e CSE è di 1.500–3.000 €, IVA e cassa comprese; il PSC è pronto in 5 giorni lavorativi dal sopralluogo, se i documenti ci sono.

  • Comprende: nomina come CSP e CSE, Piano di Sicurezza e Coordinamento e fascicolo dell'opera, notifica preliminare, controllo dei POS delle imprese, sopralluoghi e verbali di coordinamento.
  • A parte, solo se servono: il titolo edilizio (CILA o SCIA), la direzione dei lavori, computo e capitolato.
  • Tempi: il PSC va consegnato prima di chiedere le offerte alle imprese; il CSE lavora per tutta la durata del cantiere.
  • Preventivo: gratuito e scritto, con la verifica dell'obbligo nel tuo caso: chiedilo qui.

Cos'è il coordinatore della sicurezza e a cosa serve

Il coordinatore della sicurezza è il tecnico che il committente incarica di organizzare la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, disciplinati dal Titolo IV del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro). Il suo compito è prevenire i rischi che nascono quando imprese e lavoratori autonomi diversi lavorano nello stesso cantiere.

I ruoli sono due, e spesso li ricopre lo stesso tecnico:

  • Coordinatore per la Progettazione (CSP): prima dell'apertura del cantiere redige il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) e il fascicolo dell'opera.
  • Coordinatore per l'Esecuzione (CSE): durante i lavori verifica che il PSC sia applicato, controlla l'idoneità dei Piani Operativi di Sicurezza (POS) delle imprese, organizza il coordinamento fra di loro e aggiorna il piano quando il cantiere cambia (art. 92).

Se trova inosservanze, il CSE le contesta per iscritto alle imprese, le segnala al committente e propone la sospensione dei lavori, l'allontanamento delle imprese o la risoluzione del contratto. In caso di pericolo grave e imminente sospende lui stesso le singole lavorazioni (art. 92, comma 1, lettere e ed f).

Quando è obbligatorio nominarlo

È il committente (o il responsabile dei lavori) a dover designare il coordinatore quando in cantiere è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea (art. 90, commi 3 e 4). In una ristrutturazione basta che l'impresa edile affidi l'impianto elettrico o idraulico a un'altra impresa.

  • il CSP va designato insieme all'incarico di progettazione;
  • il CSE va designato prima dell'affidamento dei lavori e deve avere i requisiti dell'articolo 98.

L'obbligo scatta anche quando, dopo l'affidamento a un'unica impresa, parte dei lavori passa a una o più altre imprese (art. 90, comma 5): in quel caso il CSE redige anche il PSC e il fascicolo (art. 92, comma 2).

Per i lavori privati non soggetti a permesso di costruire e di importo inferiore a 100.000 euro non serve nominare il CSP: le sue funzioni, compreso il PSC, le svolge il CSE (art. 90, comma 11), che quindi va nominato in tempo per redigere il piano prima di chiedere le offerte alle imprese (art. 91, comma 1). Il coordinatore resta comunque obbligatorio, se le imprese sono più di una.

Con una sola impresa il coordinatore non serve, ma l'impresa deve comunque redigere il proprio POS. I nomi del CSP e del CSE vanno comunicati alle imprese e scritti nel cartello di cantiere (art. 90, comma 7).

Requisiti e formazione del coordinatore

L'articolo 98 del D.Lgs. 81/2008 stabilisce i requisiti professionali per fare il CSP e il CSE. Sono ammessi diversi titoli di studio, con un'esperienza nel settore delle costruzioni che cambia secondo il titolo:

Titolo di studioEsperienza richiesta nel settore costruzioni
Diploma di geometra, perito industriale, perito agrario o agrotecnicoalmeno 3 anni
Laurea triennale (classi tecniche indicate dalla norma)almeno 2 anni
Laurea magistrale (classi tecniche indicate dalla norma)almeno 1 anno

A questi requisiti si aggiunge la formazione specifica:

  • corso abilitante di 120 ore (parte teorica e parte pratica), con contenuti minimi definiti dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che ha aggiornato l'Allegato XIV del decreto;
  • aggiornamento di 40 ore ogni 5 anni, anche diviso in più moduli: senza l'aggiornamento il ruolo non può essere esercitato.

Il nostro studio è in possesso dei requisiti di legge e dell'abilitazione aggiornata per assumere gli incarichi di CSP e CSE.

PSC e fascicolo dell'opera: i documenti del coordinatore

Il CSP prepara il PSC, cioè il piano che organizza la sicurezza dell'intero cantiere e le interferenze fra le imprese, e il fascicolo dell'opera, che serve per le manutenzioni future dell'edificio e non si predispone per i soli lavori di manutenzione ordinaria (art. 91, comma 1, lettera b). Quando il PSC è obbligatorio, cosa deve contenere e quanto costa da solo lo spieghiamo nella guida al Piano di Sicurezza e Coordinamento. Ogni impresa, a sua volta, redige il proprio POS, che il CSE controlla prima che l'impresa entri in cantiere.

Documenti necessari

Per impostare l'incarico ci servono in genere:

  • elaborati di progetto dell'intervento e titolo edilizio (CILA, SCIA o permesso di costruire);
  • elenco delle imprese e dei lavoratori autonomi previsti in cantiere, con i loro documenti (idoneità tecnico-professionale, DURC, POS, patente a crediti);
  • cronoprogramma e descrizione delle lavorazioni;
  • dati del committente e indirizzo esatto del cantiere a Roma.

Prima dell'inizio dei lavori il committente trasmette la notifica preliminare alla ASL e all'Ispettorato del Lavoro competenti quando in cantiere lavorano più imprese, quando il cantiere diventa a più imprese per una variante in corso d'opera, oppure quando un'unica impresa lavora per almeno 200 uomini-giorno (art. 99, comma 1). Al Comune, sempre prima dell'inizio dei lavori, vanno trasmessi anche una copia della notifica, il DURC delle imprese e dei lavoratori autonomi e la dichiarazione di aver verificato gli altri loro documenti, fra cui idoneità tecnico-professionale e patente a crediti (art. 90, comma 9, lettera c). Prepariamo noi la notifica e la teniamo aggiornata.

Patente a crediti delle imprese: cosa verificare

Dal 1° ottobre 2024 le imprese e i lavoratori autonomi che lavorano nei cantieri devono avere la patente a crediti, rilasciata dall'Ispettorato nazionale del lavoro (art. 27 D.Lgs. 81/2008). Ne sono esclusi chi fa solo forniture o prestazioni intellettuali e le imprese con attestazione SOA dalla classifica III in su.

  • la patente parte da 30 crediti e per lavorare in cantiere ne servono almeno 15;
  • i crediti si perdono con le violazioni elencate nell'Allegato I-bis, di regola quando sono accertate in via definitiva; per due di esse la decurtazione scatta già con la notifica del verbale (art. 27, commi 6 e 7-bis);
  • chi lavora senza patente, o con meno di 15 crediti, rischia una sanzione pari al 10% del valore dei lavori, mai sotto 12.000 euro (art. 27, comma 11).

Il committente deve verificare la patente di tutte le imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, anche in subappalto (art. 90, comma 9, lettera b-bis), anche quando l'impresa è una sola. Se non lo fa rischia una sanzione amministrativa da 711,92 a 2.562,91 euro (art. 157, comma 1, lettera c). Nel nostro incarico controlliamo la patente insieme agli altri documenti delle imprese, prima del loro ingresso in cantiere.

Costi e tempi

Per un appartamento l'onorario del coordinatore, CSP e CSE insieme, è di 1.500–3.000 €; nei lavori privati senza permesso di costruire sotto i 100.000 euro è un solo incarico di CSE, che svolge anche i compiti del CSP. La cifra esatta dipende da:

  • l'importo dei lavori e la durata del cantiere, che decide quanti sopralluoghi servono;
  • il numero di imprese e di lavoratori autonomi da coordinare;
  • la complessità del cantiere: ponteggi, demolizioni, lavori in condominio con parti comuni da proteggere.

Nel preventivo distinguiamo il lavoro del CSP (PSC e fascicolo, una volta sola) da quello del CSE (sopralluoghi e verbali per tutta la durata dei lavori), così vedi cosa paghi. I costi della sicurezza stimati nel PSC sono un'altra cosa: li paga il committente all'impresa dentro l'appalto, come spiega la pagina sul costo del PSC e dei costi della sicurezza.

Sui tempi: il PSC e il fascicolo vanno consegnati prima di chiedere le offerte alle imprese e il nostro PSC è pronto in 5 giorni lavorativi dal sopralluogo, se i documenti ci sono; l'attività del CSE dura quanto il cantiere.

Come ti aiutiamo a Roma

Operiamo nei cantieri di Roma e provincia e seguiamo l'incarico dall'inizio alla fine:

  • valutiamo l'obbligo: verifichiamo se nel tuo cantiere serve il coordinatore e in quale veste (CSP, CSE o entrambi);
  • redigiamo il PSC e il fascicolo dell'opera su misura per l'intervento;
  • gestiamo l'esecuzione come CSE: sopralluoghi, verifica dei POS e della patente a crediti, coordinamento delle imprese, aggiornamento del piano;
  • curiamo gli adempimenti collegati, dalla notifica preliminare al raccordo con il direttore dei lavori.

La sicurezza fa parte dell'intero iter edilizio, dalla manutenzione straordinaria alle ristrutturazioni più ampie. Per un lavoro completo vedi la ristrutturazione chiavi in mano a Roma: il nostro studio coordina progetto, pratiche e direzione dei lavori, mentre i lavori li eseguono imprese partner selezionate e supervisionate.

Domande frequenti

Quando è obbligatorio il coordinatore della sicurezza?

Quando in cantiere è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, qualunque sia l'importo dei lavori (art. 90, commi 3 e 4, D.Lgs. 81/2008). In una ristrutturazione basta che l'impresa edile affidi l'impianto elettrico o idraulico a un'altra impresa. L'obbligo vale anche quando, dopo l'affidamento a un'unica impresa, parte dei lavori passa ad altre imprese (art. 90, comma 5). Con una sola impresa il coordinatore non serve, ma l'impresa deve comunque redigere il proprio POS.

Che differenza c'è tra CSP e CSE?

Il coordinatore per la progettazione (CSP) interviene prima dell'apertura del cantiere: redige il PSC e il fascicolo dell'opera. Il coordinatore per l'esecuzione (CSE) segue il cantiere fino alla fine dei lavori: verifica che il PSC sia applicato, controlla i POS delle imprese, le coordina e aggiorna il piano (art. 92). Spesso è lo stesso tecnico. Nei lavori privati senza permesso di costruire sotto i 100.000 euro il CSP non si nomina: le sue funzioni le svolge il CSE (art. 90, comma 11).

Il direttore dei lavori può essere anche coordinatore della sicurezza?

Sì, nei lavori privati la legge non lo vieta: serve che abbia i requisiti dell'art. 98. Il CSE non può invece essere il datore di lavoro dell'impresa affidataria o esecutrice, un suo dipendente o il responsabile della sicurezza (RSPP) che lui ha designato (art. 89, comma 1, lettera f).

Chi nomina il coordinatore e chi lo paga?

Lo nomina il committente, cioè chi fa eseguire i lavori, o il responsabile dei lavori se l'ha incaricato: il CSP insieme all'incarico di progettazione, il CSE prima dell'affidamento dei lavori. Il coordinatore lavora su incarico del committente, che ne paga l'onorario. Se il committente ha i requisiti dell'art. 98 può svolgere lui stesso le due funzioni (art. 90, comma 6).

Chi è il responsabile della sicurezza in cantiere?

Non c'è una figura sola. Il committente, o il responsabile dei lavori se lo ha incaricato, nomina CSP e CSE quando servono e verifica i documenti delle imprese, compresa la patente a crediti. Il CSE controlla che il PSC sia applicato, coordina le imprese e, in caso di pericolo grave e imminente, sospende le singole lavorazioni (art. 92). Ogni impresa resta responsabile delle proprie lavorazioni: il suo datore di lavoro redige il POS e rispetta il PSC.

Serve il coordinatore per i lavori in condominio?

Sì, alle stesse condizioni: se sulle parti comuni lavorano due o più imprese, il coordinatore va nominato. Il committente è il condominio, che agisce tramite l'amministratore. Per gli interventi sulle parti comuni vedi la pagina sulla ristrutturazione del condominio a Roma.

Un geometra può fare il coordinatore della sicurezza?

Sì. L'art. 98 del D.Lgs. 81/2008 ammette il diploma di geometra con almeno 3 anni di esperienza nel settore delle costruzioni, insieme al corso abilitante di 120 ore e all'aggiornamento di 40 ore ogni 5 anni. Chi non completa l'aggiornamento non può svolgere l'incarico finché non si mette in regola; se il ritardo resta entro 10 anni, l'attestato del corso conserva il suo valore (Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025).

Quanto costa il coordinatore della sicurezza?

Per un appartamento l'onorario di CSP e CSE insieme è di 1.500–3.000 €, IVA e cassa comprese. La cifra esatta dipende dall'importo dei lavori, dal numero di imprese da coordinare, dalla complessità del cantiere e da quanti sopralluoghi servono. Il PSC è pronto in 5 giorni lavorativi dal sopralluogo, se i documenti ci sono, e il CSE lavora per tutta la durata del cantiere. I costi della sicurezza stimati nel PSC sono un'altra voce: li paga il committente all'impresa, dentro l'appalto.

Cosa succede se il coordinatore non viene nominato?

Il committente che non designa CSP e CSE quando sono obbligatori commette un reato punito con l'arresto o con l'ammenda (art. 157, comma 1, lettera a). Inoltre, se mancano il PSC, il fascicolo o la notifica preliminare quando previsti, l'efficacia del titolo edilizio è sospesa (art. 90, comma 10) e i lavori non possono andare avanti. Le altre conseguenze sono nella pagina sul PSC obbligatorio e le sanzioni.

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