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Piano di Sicurezza e Coordinamento per Ristrutturazioni: Tutto quello che devi sapere


Il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) è un elemento essenziale per garantire la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori coinvolti nei progetti di ristrutturazione e lavori edili. La sua redazione è obbligatoria per legge e serve per ridurre o eliminare del tutto i rischi legati alle mansioni svolte in cantiere dai lavoratori. In questo articolo, esploreremo in dettaglio il piano di sicurezza e coordinamento per ristrutturazioni, chi è responsabile della sua redazione e i suoi contenuti principali.

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1. Cos’è il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) nelle Ristrutturazioni

Il PSC è un documento fondamentale che fa parte del contratto di appalto e ha come obiettivo principale quello di ridurre i rischi presenti nei cantieri temporanei o mobili. La sua redazione è obbligatoria in base all’articolo 100 del D.Lgs 81 2008 e deve essere redatto prima dell’inizio delle attività lavorative in un cantiere edile.

Il piano di sicurezza e coordinamento per ristrutturazioni è costituito da una relazione tecnica e prescrizioni correlate alla complessità dell’opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione, atte a prevenire o ridurre i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi i rischi particolari con specifico riferimento ai rischi derivanti dal possibile rinvenimento di ordigni bellici inesplosi nei cantieri interessati da attività di scavo, nonché la stima dei costi.

2. Chi è responsabile della redazione del PSC nelle Ristrutturazioni

Come indicato nell’articolo 91 del D.Lgs 81 2008, tra gli obblighi del coordinatore per la progettazione CSP (Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione), c’è anche quello della redazione del PSC. Durante la progettazione dell’opera e comunque prima della richiesta di presentazione delle offerte, il coordinatore per la progettazione redige il piano di sicurezza e di coordinamento. Il contenuto viene poi sottoposto all’attenzione del Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE) che può richiedere delle modifiche o degli interventi.

Una copia del documento deve essere poi condivisa con tutti i soggetti coinvolti nella gestione della sicurezza del cantiere.

3. Quando è obbligatorio il PSC nelle Ristrutturazioni

Il piano di sicurezza e coordinamento è obbligatorio per i cantieri in cui operano più imprese, a prescindere dal tipo di cantiere, dalla durata e dagli interventi richiesti. Non è invece obbligatorio nel caso in cui nel cantiere operi una sola impresa e quando si effettuano interventi di emergenza, come quelli destinati a prevenire eventi pericolosi imminenti.

4. Contenuti del PSC per Ristrutturazioni

I contenuti minimi del PSC sono individuati all’interno dell’allegato XV del Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro. Le indicazioni sono veramente numerose, quindi consigliamo, per una maggiore chiarezza, di leggere direttamente il documento. In questa sede, per esigenze di brevità, riportiamo solo i contenuti più importanti:

  • Identificazione e descrizione dell’opera: indirizzo del cantiere, descrizione del contesto in cui è collocata l’area di cantiere, descrizione sintetica dell’opera, con particolare riferimento alle scelte progettuali, architettoniche, strutturali e tecnologiche.
  • Soggetti con compiti di sicurezza: nominativi del responsabile dei lavori, del coordinatore per la sicurezza in fase di progetto e, qualora già nominato, del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, dei datori di lavoro delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi.
  • Relazione concernente l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi concreti: con riferimento all’area ed alla organizzazione del cantiere, alle lavorazioni ed alle loro interferenze.
  • Scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive: in riferimento all’area di cantiere, all’organizzazione del cantiere, alle lavorazioni.
  • Prescrizioni operative, misure preventive e protettive, dispositivi di protezione individuale: in riferimento alle interferenze tra le lavorazioni.
  • Misure di coordinamento relative all’uso comune da parte di più imprese e lavoratori autonomi: come scelta di pianificazione lavori finalizzata alla sicurezza, di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva.
  • Modalità organizzative della cooperazione e del coordinamento, nonché della reciproca informazione.
  • Organizzazione prevista per il servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione degli operai, nel caso in cui il servizio di gestione delle emergenze è di tipo comune.
  • Riferimenti telefonici delle strutture previste sul territorio al servizio del pronto soccorso e della prevenzione incendi.
  • Durata prevista delle lavorazioni, delle fasi di lavoro e, quando la complessità dell’opera lo richieda, delle sotto-fasi di lavoro, che costituiscono il cronoprogramma dei lavori, nonché l’entità presunta del cantiere espressa in uomini-giorno.
  • Stima dei costi della sicurezza.

In aggiunta a questi argomenti che abbiamo affrontato, non possono mancare, nel PSC, anche tavole di progetto contenenti aspetti della sicurezza, una planimetria e una breve descrizione di quelle che sono le caratteristiche idrogeologiche del terreno in cui sorgerà l’opera.

5. Differenze tra PSC e Piano Operativo di Sicurezza (POS)

Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) e il PSC sono due documenti che si occupano della sicurezza in cantiere, ma hanno finalità e responsabilità diverse. Mentre il PSC è redatto dal coordinatore per la progettazione e ha lo scopo di ridurre i rischi presenti nel cantiere, il POS è un piano specifico per la gestione dei cantieri ed è responsabilità del titolare dell’impresa incaricata a svolgere i lavori.

Il POS è un documento sempre obbligatorio, mentre il PSC lo è solo nei casi evidenziati nel precedente paragrafo. Il piano di sicurezza PSC individua anche i rischi esterni e non solo quelli legati ai lavori che si svolgono nel cantiere in considerazione.

piano di sicurezza e coordinamernto

6. Obblighi del datore di lavoro nelle Ristrutturazioni

Non è responsabilità dei datori di lavoro redigere il piano di sicurezza PSC. Tuttavia, a questa figura professionale competono altri obblighi:

  • Redigere il POS, obbligatorio per qualsiasi impresa che apra un cantiere di lavoro.
  • Occuparsi della pulizia e igienizzazione dei luoghi usati dai lavoratori per cambiarsi o fare pause.
  • Intervenire in caso di segnalazione da parte dei dipendenti di una situazione di scarsa sicurezza sul lavoro.
  • Partecipare all’individuazione di modalità organizzative della cooperazione e del coordinamento.
  • Il datore di lavoro dell’impresa affidataria deve verificare che le condizioni di sicurezza dei lavori e l’applicazione delle disposizioni e prescrizioni siano rispettate.

7. Piano di Sicurezza Sostitutivo

Per garantire la sicurezza nei cantieri anche quando non è prevista la nomina del Coordinatore per la progettazione (quindi qualora i lavori siano eseguiti direttamente dall’appaltatore senza imprese sub affidatarie), si procede con la redazione del piano di sicurezza sostitutivo (PSS). I contenuti minimi, stabiliti dal punto 3.1 dell’allegato XV del Testo Unico, sono gli stessi del PSC, quindi i lavori da svolgere in cantiere, le misure di sicurezza sul lavoro e i dispositivi di protezione individuale adottati, i nominativi di chi è coinvolto nella gestione della sicurezza sul lavoro, delle imprese esecutrici, ecc.

8. Costi della Sicurezza nelle Ristrutturazioni

I costi della sicurezza comprendono:

  • Apprestamenti previsti nel PSC.
  • Misure preventive e dispositivi di protezione individuale per lavorazioni interferenti.
  • Impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, antincendio, di evacuazione fumi.
  • Mezzi e servizi di protezione collettiva.
  • Procedure previste per specifici motivi di sicurezza.
  • Eventuali interventi finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti.
  • Misure relative all’uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva.

9. Conclusione

Il Piano di Sicurezza e Coordinamento per ristrutturazioni è un documento fondamentale per garantire la sicurezza dei lavoratori coinvolti nei progetti edilizi. La sua redazione è obbligatoria e deve essere effettuata dal coordinatore per la progettazione, mentre il datore di lavoro ha l’obbligo di redigere il Piano Operativo di Sicurezza. Conoscere e comprendere il PSC e i suoi contenuti è essenziale per assicurare un ambiente di lavoro sicuro e conforme alla normativa vigente.

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