Un impianto termoidraulico scalda la casa, spesso la raffresca, e produce l'acqua calda sanitaria: un generatore (caldaia, pompa di calore, biomassa o solare termico) manda di norma acqua, attraverso tubazioni e collettori, ai terminali: radiatori, pannelli radianti o ventilconvettori. A Roma lo studio ne cura progetto e pratiche su preventivo gratuito dopo il sopralluogo; l'installazione la esegue un'impresa partner abilitata dal DM 37/2008, che a fine lavori rilascia la dichiarazione di conformità.
- Comprende: sopralluogo, calcolo del fabbisogno, scelta del generatore e dei terminali, schema dell'impianto per l'impresa.
- A parte, solo se servono: relazione Legge 10, pratica ENEA, titolo edilizio (per una CILA il Comune di Roma chiede 291,24 € di diritti fino a 200 m²), direzione dei lavori. Fornitura e posa sono nel preventivo dell'impresa.
- Tempi: quelli del progetto li indichiamo nel preventivo, dopo il sopralluogo.
- Preventivo: gratuito e scritto, chiedilo qui.
Cos'è un impianto termoidraulico e a cosa serve
Le parti sono tre: il generatore che produce il calore (o il fresco), i terminali di emissione che lo cedono agli ambienti e la rete di distribuzione, cioè tubazioni coibentate, collettori, valvole e regolazione. Le tre parti vanno scelte insieme: una pompa di calore collegata a radiatori piccoli, per esempio, deve lavorare a temperatura alta e rende meno.
Un impianto ben progettato garantisce comfort costante, consumi ridotti e rispetto delle norme di sicurezza ed efficienza energetica. La progettazione termotecnica si coordina spesso con la relazione tecnica Legge 10.
Le principali tipologie di impianto
| Tipologia | Come funziona | Punti di forza |
|---|---|---|
| Caldaia a condensazione | Brucia gas metano recuperando il calore dei fumi | Diffusa, costo contenuto, buon rendimento |
| Pompa di calore | Sposta calore dall'aria, dall'acqua o dal terreno | Alta efficienza, riscalda e raffresca, elettrica |
| Impianto geotermico | Sfrutta la temperatura stabile del sottosuolo | Consumi molto bassi, ma alto costo di posa |
| Solare termico | Pannelli che scaldano l'acqua col sole | Riduce il fabbisogno per l'acqua calda sanitaria |
| Sistema ibrido | Combina più generatori (es. caldaia + pompa di calore) | Sfrutta la fonte più conveniente in ogni stagione |
I dati di risparmio variano in base all'edificio, al clima, all'isolamento e alle abitudini d'uso: per una stima realistica sul tuo immobile è necessaria una valutazione tecnica in sopralluogo. Se pensi a una caldaia a gas, tieni conto che per le spese 2025 e 2026 l'Agenzia delle Entrate esclude dal bonus ristrutturazioni la sostituzione dell'impianto di riscaldamento con una caldaia unica a combustibili fossili: le regole sono nella pagina sul bonus caldaia 2026.
Idraulico, termoidraulico e termotecnico: chi fa cosa
Sono tre mestieri diversi, e distinguerli evita di chiedere il progetto a chi installa o la posa a chi progetta.
| Figura | Cosa fa | Cosa consegna |
|---|---|---|
| Idraulico | Impresa abilitata dal DM 37/2008 per gli impianti idrici e sanitari: acqua, scarichi, sanitari | Dichiarazione di conformità |
| Termoidraulico | Impresa abilitata anche per riscaldamento, climatizzazione e spesso gas: posa caldaie, pompe di calore, radiatori, pannelli radianti | Dichiarazione di conformità |
| Termotecnico | Il progettista, ingegnere o perito industriale: calcola il fabbisogno, dimensiona l'impianto, redige la relazione Legge 10 | Progetto e relazioni tecniche |
Lo studio sta dalla parte del progetto: coordina dimensionamento e pratiche, fa firmare il progetto al professionista competente quando la norma lo richiede (i casi sono nella pagina sull'obbligo del progetto dell'impianto termico) e affida la posa a un'impresa termoidraulica partner.
Progettazione dell'impianto termoidraulico: cosa comprende
- Sopralluogo e rilievo dell'immobile e dell'impianto esistente.
- Calcolo delle dispersioni e del fabbisogno di calore, stanza per stanza.
- Scelta del generatore: per la pompa di calore il dimensionamento parte dal fabbisogno, non dai soli metri quadri.
- Dimensionamento dei terminali. Il riscaldamento a pavimento lavora a bassa temperatura e per questo si abbina bene alla pompa di calore: il progetto fissa circuiti, collettori e temperatura di mandata.
- Schema dell'impianto e indicazioni per l'impresa che lo installa.
- Relazione Legge 10 e pratiche quando servono; a fine lavori, verifica della dichiarazione di conformità e del libretto.
Se ci affidi anche la direzione dei lavori, che per un appartamento costa 1.000–2.500 € IVA e cassa comprese, seguiamo il cantiere fino al collaudo. Per impianti più grandi o per edifici interi vedi lo studio di progettazione impianti a Roma e la progettazione degli impianti meccanici.
Documenti necessari
L'installazione o la modifica di un impianto termoidraulico comporta adempimenti precisi. A seconda dell'intervento possono essere richiesti:
- Dichiarazione di conformità (Di.Co.) ai sensi del D.M. 37/2008, rilasciata dall'impresa installatrice abilitata al termine dei lavori.
- Libretto di impianto per la climatizzazione (riscaldamento e/o raffrescamento): accompagna l'impianto e raccoglie i controlli di efficienza energetica.
- Progetto e relazione tecnica quando previsto dalla normativa (potenza, tipologia di edificio): si veda la relazione Legge 10 sul contenimento dei consumi.
- Titolo edilizio, quando l'intervento lo richiede: molte opere impiantistiche rientrano nella manutenzione straordinaria o nella CILA; la semplice sostituzione del generatore può rientrare nell'edilizia libera. L'inquadramento esatto va verificato caso per caso.
- Pratica ENEA per gli interventi che accedono alle detrazioni per l'efficienza energetica: vedi la pagina pratica ENEA.
La sostituzione di un climatizzatore segue un percorso dedicato, descritto nella pagina sull'installazione dei climatizzatori.
Incentivi disponibili nel 2026
I dati seguenti sono aggiornati al 2026. Le agevolazioni cambiano spesso: verifica sempre i requisiti per il tuo caso prima di avviare i lavori.
Detrazioni fiscali (Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni)
L'ecobonus ha tetti propri, espressi come detrazione massima per tipo di intervento (art. 14 del DL 63/2013), e non il limite di spesa di 96.000 €. Per le spese sostenute nel 2026, secondo l'Agenzia delle Entrate la detrazione per gli interventi di recupero edilizio (bonus ristrutturazioni) spetta nelle seguenti misure:
| Situazione | Aliquota 2026 | Limite di spesa |
|---|---|---|
| Abitazione principale del proprietario o del titolare di un diritto reale | 50% | 96.000 € per unità |
| Altri casi (es. seconde case) | 36% | 96.000 € per unità |
La detrazione si recupera in dieci quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi. Per le spese del 2027 il bonus ristrutturazioni scende al 36% per l'abitazione principale e al 30% negli altri casi.
Sconto in fattura e cessione del credito non sono più possibili in via generale dal 17 febbraio 2023 (DL 11/2023): per le spese 2026 restano ammessi solo nelle aree colpite dai sismi del 6 aprile 2009 e dal 24 agosto 2016 in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Negli altri casi la via è la detrazione in dichiarazione. Il Superbonus si è chiuso con le spese del 2025: nel 2026 resta al 110% solo in casi particolari nei comuni colpiti dai sismi del 2009 e del 2016 (art. 119, comma 8-ter.1, del DL 34/2020).
Conto Termico 3.0
Il Conto Termico è stato rinnovato (D.M. 7 agosto 2025, operativo dal 25 dicembre 2025): la versione vigente è il Conto Termico 3.0, gestito dal GSE. È un incentivo a fondo perduto, accessibile anche ai privati. Per pompe di calore, sistemi ibridi e generatori a biomassa che sostituiscono un impianto di riscaldamento esistente, e per il solare termico, copre fino al 65% dei massimali che il GSE calcola in base alle caratteristiche dell'impianto (per le pompe di calore la producibilità e la prestazione stagionale, lo SCOP): non è il 65% della fattura. Per gli scaldacqua a pompa di calore l'incentivo è il 40% delle spese ammissibili, con un massimale di 500 o 1.500 € secondo capacità e classe energetica (percentuali e massimali sul sito del GSE). La dotazione è di circa 900 milioni di euro l'anno e la domanda si presenta sul portale del GSE entro i termini previsti dal regolamento; requisiti e casi pratici nella pagina sul Conto Termico 2026.
Le detrazioni fiscali e il Conto Termico, di norma, non sono cumulabili sullo stesso intervento: la scelta più conveniente dipende dal caso specifico e va valutata insieme al tecnico.
Quanto costa un impianto termoidraulico a Roma
Per fornitura e posa non indichiamo un prezzo "standard": dipende da tipo di generatore, superficie e numero di locali, terminali (radiatori o pavimento radiante), stato dell'edificio e opere accessorie, e ogni preventivo serio nasce da un sopralluogo. Per un primo ordine di grandezza delle opere di riscaldamento puoi usare il calcolatore dei costi di ristrutturazione.
Quello che possiamo definire con chiarezza è il costo della parte tecnica e burocratica (progetto, relazioni, dichiarazioni, pratica ENEA, eventuale titolo edilizio), che ti comunichiamo per iscritto prima di iniziare, insieme ai tempi. Per un'indicazione sul tuo immobile richiedi un preventivo gratuito: valutiamo la soluzione più adatta e la più conveniente tra incentivi e detrazioni.
Come ti aiutiamo a Roma
Operiamo a Roma e in tutta la provincia. Oltre al progetto descritto sopra, il nostro supporto comprende:
- Predisposizione delle pratiche (titolo edilizio quando necessario, pratica ENEA, relazioni tecniche);
- Verifica della documentazione di conformità D.M. 37/2008 e del libretto di impianto;
- Consulenza sugli incentivi 2026 (detrazioni fiscali e Conto Termico 3.0) per scegliere l'opzione più vantaggiosa.
Per interventi di ristrutturazione più ampi che includono anche gli impianti, vedi la ristrutturazione chiavi in mano a Roma: coordiniamo progetto e pratiche, mentre l'esecuzione è affidata a imprese partner selezionate e supervisionate. Trovi inoltre i servizi collegati di rifacimento dell'impianto elettrico, installazione climatizzatori e installazione impianto fotovoltaico a Roma.
Domande frequenti
Serve un titolo edilizio per cambiare l'impianto termoidraulico?
Dipende dall'intervento. La semplice sostituzione del generatore con uno equivalente rientra spesso nell'edilizia libera; rifacimenti più estesi possono rientrare nella manutenzione straordinaria e richiedere una CILA, per la quale il Comune di Roma chiede 291,24 € di diritti fino a 200 m². L'inquadramento corretto va verificato caso per caso: possiamo farlo noi in fase di sopralluogo.
La dichiarazione di conformità D.M. 37/2008 è obbligatoria?
Sì. Al termine dei lavori l'impresa installatrice abilitata dal D.M. 37/2008 deve rilasciarla: attesta che l'impianto è stato eseguito a regola d'arte. Per gli impianti di climatizzazione si affianca al libretto di impianto, che accompagna l'impianto e raccoglie i controlli di efficienza energetica. A fine lavori lo studio verifica entrambi i documenti.
Posso cumulare detrazioni fiscali e Conto Termico?
Di norma no: sullo stesso intervento si sceglie fra la detrazione fiscale e il Conto Termico 3.0. La detrazione si recupera in dieci quote annuali nella dichiarazione dei redditi. Il Conto Termico è un incentivo a fondo perduto: per una pompa di calore che sostituisce l'impianto di riscaldamento esistente copre fino al 65% dei massimali calcolati dal GSE, non il 65% della fattura. Conviene confrontare le due strade prima dei lavori: lo facciamo con te al sopralluogo.
Richiedi una consulenza
Vuoi progettare un nuovo impianto, sostituire la caldaia con una pompa di calore o capire quali incentivi ti spettano nel 2026? Contattaci ora: un sopralluogo a Roma e provincia ti permette di avere un preventivo chiaro su costi, tempi e documenti necessari.
