Scadenze e fisco

Nuovo Tuir bonus edilizi 2027: cosa cambia per chi ristruttura a Roma

Pubblicato: 25 luglio 2026 · a cura dei tecnici dello studio, sulla base delle fonti citate in fondo

Il nuovo Tuir bonus edilizi 2027 è il modo in cui in queste settimane si parla del decreto legislativo che, dal 1° gennaio 2027, farà confluire le detrazioni per ristrutturazioni, sismabonus ed ecobonus dentro il nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi. Per chi a Roma sta programmando lavori in casa o in condominio a cavallo tra il 2026 e il 2027, la notizia non cambia le percentuali già note, ma conferma dove trovarle nella nuova numerazione e quali soglie restano fissate per il prossimo anno.

Vediamo cosa prevede davvero il provvedimento e cosa conviene tenere a mente se stai valutando quando far partire un cantiere.

Nuovo Tuir bonus edilizi 2027: cosa prevede il decreto legislativo 117/2026

Il 3 luglio 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 3 luglio 2026, n. 117, che introduce il nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi. Il provvedimento entrerà in vigore il 1° gennaio 2027 e conclude un tratto del percorso di attuazione della delega fiscale.

Non si tratta di una riforma delle regole: il decreto ha natura compilativa. Riunisce in un solo testo le norme oggi sparse tra il Tuir del 1986 e i tanti provvedimenti che lo hanno modificato nel tempo, eliminando le disposizioni superate e rendendo più semplice la consultazione. Il nuovo Testo Unico è composto da 377 articoli, suddivisi in quattro parti: il "Regime ordinario", le disposizioni speciali, la fiscalità internazionale e, infine, le disposizioni varie, transitorie e finali.

Un dettaglio utile per chi dovrà orientarsi nella nuova numerazione: ogni articolo del nuovo Tuir riporta nell'intestazione il richiamo alla norma precedente da cui deriva, così da poter sempre ricostruire il collegamento con le fonti "storiche".

Dove sono finiti bonus ristrutturazioni, ecobonus e sismabonus

Anche la disciplina dei bonus edilizi confluisce nel nuovo Testo Unico. Ecco la mappa dei trasferimenti indicati nel decreto:

  • Recupero del patrimonio edilizio "a regime": dall'articolo 16-bis del vecchio Tuir all'articolo 17 del nuovo testo.
  • Detrazione per le misure antisismiche (la disciplina temporanea, oggi nell'articolo 16, commi da 1-bis a 1-septies.1, del Dl n. 63/2013): confluisce nell'articolo 371.
  • Ecobonus, per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti (oggi distribuito tra la legge 296/2006, la legge 220/2010, l'articolo 14 del Dl 63/2013 e la legge 208/2015): confluisce nell'articolo 372.
  • Detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio nella sua versione temporanea rafforzata (oggi articolo 16, comma 1, del Dl 63/2013), quella che nel linguaggio comune chiamiamo bonus ristrutturazioni: confluisce nell'articolo 373, con il tetto di spesa confermato a 96.000 euro per unità immobiliare, per le spese sostenute negli anni 2025, 2026 e 2027.

In sostanza, il legislatore ha spostato le norme, non le ha riscritte da zero: chi oggi si orienta con i riferimenti a Dl 63/2013 e Tuir 1986 dovrà, dal 2027, imparare la nuova numerazione, ma il contenuto delle regole resta quello già delineato dalla normativa vigente.

Aliquote bonus ristrutturazione 2027: cosa dice già il testo

Il nuovo Tuir non cambia le percentuali di detrazione già previste dalla normativa attuale: le conferma e ne fissa nero su bianco la riduzione già annunciata per il 2027. Per le misure antisismiche (articolo 371), l'ecobonus (articolo 372, che ricalca le stesse aliquote) e il bonus ristrutturazioni (articolo 373, sempre con le stesse percentuali), la tabella è questa:

PeriodoAliquota baseAliquota per chi è proprietario o titolare di un diritto reale di godimento
2025 e 202636%50%
202730%36%

Per il bonus ristrutturazioni (articolo 373) resta inoltre fermo il tetto di 96.000 euro di spesa per unità immobiliare, per gli interventi realizzati nel 2025, nel 2026 e nel 2027.

Cosa significa per te a Roma

Se stai valutando lavori di ristrutturazione, efficientamento energetico o adeguamento sismico su un immobile a Roma, questa novità ha soprattutto un effetto pratico: conferma il calendario già annunciato, senza sorprese aggiuntive, ma con un cambio di riferimenti normativi da tenere presente nelle pratiche e nei documenti tecnici a partire dal 2027.

Alcuni punti da considerare nella pianificazione:

  • Le spese sostenute entro il 31 dicembre 2026 restano soggette alle aliquote più alte (36% o 50% a seconda di chi effettua i lavori).
  • Dal 1° gennaio 2027 l'aliquota base scende al 30% (36% per i proprietari o titolari di un diritto reale di godimento), secondo quanto già confluito nel nuovo Testo Unico.
  • I riferimenti normativi da citare in CILA, comunicazioni e pratiche edilizie cambieranno dal 2027: fino al 31 dicembre 2026 restano validi quelli attuali (Dl 63/2013, legge 296/2006 e le altre fonti richiamate sopra).
  • Per gli interventi complessi, con più cantieri o più annualità coinvolte, capire su quale articolo e su quale aliquota ricade ciascuna fase dei lavori diventa più delicato: è il momento di farsi affiancare da un tecnico che segua sia la parte edilizia sia la corretta collocazione temporale della spesa.

Il decreto non introduce, al momento, ulteriori riduzioni oltre a quelle già note: il valore della norma sta nel riordino dei riferimenti, non in nuovi tagli. Le fonti a nostra disposizione non chiariscono se in futuro interverranno ulteriori decreti attuativi o correttivi sul nuovo Testo Unico: per ora ci limitiamo a quanto pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Domande frequenti

Il bonus ristrutturazioni manterrà il tetto di 96.000 euro anche nel 2027? Sì, secondo quanto confluito nell'articolo 373 del nuovo Tuir il limite di spesa resta di 96.000 euro per unità immobiliare per gli interventi sostenuti nel 2025, nel 2026 e nel 2027.

Conviene anticipare i lavori al 2026 invece di aspettare il 2027? Le aliquote 2025-2026 (36%, elevata al 50% per proprietari e titolari di un diritto reale di godimento) sono più alte di quelle previste per il 2027 (30%, elevata al 36%). Chi può completare i lavori e sostenere la spesa entro il 2026 beneficia quindi di una percentuale di detrazione superiore, ma la scelta va valutata caso per caso insieme al proprio tecnico e al proprio consulente fiscale.

L'ecobonus cambia aliquote con il nuovo Tuir? No: l'articolo 372 del nuovo Testo Unico raccoglie le norme già vigenti sull'ecobonus e ne ricalca le stesse aliquote previste per le misure antisismiche, senza introdurre nuove percentuali.

Serve il geometra per gestire il passaggio alla nuova numerazione? Il nuovo Tuir riguarda gli aspetti fiscali della detrazione, non le pratiche edilizie in sé. Resta comunque utile un tecnico che verifichi la corretta collocazione temporale delle spese e la coerenza tra cronoprogramma dei lavori e aliquote applicabili nei diversi anni.

Articolo redatto dallo studio sulla base delle fonti elencate sotto e aggiornato al 25 luglio 2026. Le norme cambiano: per il tuo caso specifico contattaci.

Fonti

  • Decreto legislativo 3 luglio 2026, n. 117, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 luglio 2026.
  • "Nuovo Tuir, via libera al Testo unico delle imposte sui redditi: dentro anche i bonus edilizi" — ANCE, 22 luglio 2026.