Tettoia abusiva, evita la demolizione se diventa pergolato fotovoltaico

PRATICHE URBANISTICHE

CdS: può diventare legittima l’opera che perde la sua riconoscibilità e il confinante non può far valere l’inerzia del Comune

TETTOIA ABUSIVA, EVITA LA DEMOLIZIONE SE DIVENTA PERGOLATO FOTOVOLTAICO

08/09/2021 – Una tettoia abusiva può essere trasformata in un pergolato fotovoltaico e salvarsi dalla demolizione. Lo ha ribadito il Consiglio di Stato che, con la sentenza 5567, ha confermato quanto già affermato dal Tar Lombardia.

Tettoia abusiva trasformata in pergolato, il caso

I giudici sono intervenuti in un contenzioso tra confinanti. Il primo aveva realizzato una tettoia abusiva ed era stato condannato alla demolizione dell’opera.

Il responsabile aveva quindi iniziato i lavori di demolizione, ma ad un certo punto li aveva interrotti per presentare una CILA per la trasformazione della tettoia in pergolato fotovoltaico.

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Il Comune aveva acquisito la CILA, prescrivendo una distanza minima di 5 centimetri tra i pannelli fotovoltaici. Il confinante, però, riteneva che i lavori di demolizione non fossero stati realizzati correttamente, come prescritto dal Comune, e aveva presentato ricorso al Tar.

Dal momento he il Tar ha respinto il ricorso, il confinante è ricorso in appello davanti al Consiglio di Stato.


Tettoia abusiva e trasformazione in pergolato

I giudici del Consiglio di Stato hanno confermato che se l’opera abusiva è privata della sua funzionalità e riconoscibilità, può essere considerata legittima. In questo caso, dal momento che il responsabile ha presentato una CILA e che il Comune ha prescritto una distanza di 5 centimetri tra i pannelli fotovoltaici, il manufatto può essere considerato una pergola e sfuggire alla demolizione.

Il CdS ha inoltre aggiunto che il Comune non era rimasto inerte e che quindi il confinante non poteva far valere il silenzio inadempimento. I tecnici del Comune, infatti, avevano effettuato sopralluoghi e compiuto valutazioni per l’acquisizione della CILA. Il Comune, inoltre, aveva risposto alle diffide ad adempiere proposte dal confinante.

I giudici hanno quindi confermato la legittimità del pergolato, così come risultante dala trasformazione della tettoia.

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