DIFFERENZA TRA CILA E SCIA

PRATICHE URBANISTICHE

Differenza tra CILA e SCIA

Differenza tra CILA e SCIA – Introduzione articolo:

In questo articolo illustreremo le due principali differenze tra CILA e SCIA, ovvero due delle pratiche edilizie che molto spesso vengono confuse, e che servono quando si vogliono eseguire dei lavori in casa, dalle semplici ristrutturazioni o dai nuovi assetti dell’unità immobiliare. Prima di iniziare la lettura, ti ricordiamo che puoi sempre CONTATTARCI PER UNA CONSULENZA, telefonandoci direttamente o compilando il modulo sottostante, risponderemo il prima possibile e saremo contenti di soddisfare le tue richieste.

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La CILA – Comunicazione Inizio Lavori Asseverata

La CILA (acronimo di comunicazione inizio lavori asseverata) è la pratica introdotta nel 2010, creata con lo scopo di semplificare i permessi già esistenti in edilizia privata e da richiedere presso i comuni di competenza (es. COMUNE DI ROMA). La cila al fine di presentare o meglio comunicare i lavori di ristrutturazione all’interno di una qualsiasi unità abitativa, appartamento, casa o negozio.

Infatti con questa comunicazione è possibile autorizzare solamente i lavori interni che non riguardino le parti strutturali e la modifica della sagoma dell’edificio esistente. Una volta presentata all’ufficio tecnico del comune si possono subito iniziare i lavori. CONTATTACI ORA PER CILA A ROMA

SCIA – Segnalazione Certificata Inizio Attività

La scia (segnalazione certificata inizio attività) è stata introdotta per snellire le attività burocratiche connesse alle autorizzazioni edili. Con la pratica scia si possono autorizzare i lavori di manutenzione straordinaria anche su parti strutturali e quelli che modificano anche i prospetti di un’abitazione come ad esempio apertura di una finestra o sua modifica. La SCIA è da richiedersi al comune di ROMA, o al comune nel quale è situata l’unità abitativa soggetta a SCIA.CONTATTACI ORA PER SCIA A ROMA

DIFFERENZA TRA CILA E SCIA A ROMA

I PRINCIPALI PUNTI IN COMUNE ALLE DUE PRATICHE CILA E SCIA SONO:

  1. ZERO TEMPI DI ATTESA PER INIZIARE I LAVORI DOPO IL PROTOCOLLO DI INVIO AL COMUNE DI ROMA.
  2. NECESSITA’ DI UN TECNICO ABILITATO, PER LA RICHIESTA DELLA PRESENTAZIONE (il tecnico deve essere in possesso di firma digitale e può essere un architetto, geometra o ingegnere).

La principale differenza tra CILA e SCIA è senz’altro nel tipo di opere per le quali devono essere richieste. Dunque la SCIA per parti strutturali e prospetti, o comunque per i lavori che portino ad un edificio sostanzialmente differente. La CILA solo ed esclusivamente per le opere interne che non riguardano parti strutturali, che possono anche portare ad un aumento dei vani e una diversa distribuzione degli spazi interni.

differenza tra CILA e SCIA

Differenza tra CILA e SCIA: Lavori competenti

Cerchiamo ora di spiegare in sintesi i lavori per cui serve il permesso CILAe per quali serve il permesso SCIA.

Per la CILA, alcuni dei lavori principali che possiamo trovare sono:

  • Opere interne demolizione e ricostruzione di tramezzature per una diversa distribuzione spazi interni;
  • Sostituzione infissi delle stesse dimensioni;
  • Modifica delle porte interne;
  • rifacimento impianti;
  • ristrutturazione di una bagno con interessamento anche dell’impianto;
  • rinnovamento delle cucina;
  • Frazionamento unità immobiliari (dividere appartamenti);
  • Fusione unità immobiliari (unire appartamenti);

LEGGI ARTICOLO CILA – COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI ASSEVERATA

Con la SCIA sono invece autorizzabili i seguenti lavori:

  • interventi di manutenzione straordinaria qualora riguardino le parti strutturali dell’edificio;
  • gli interventi di restauro e di risanamento conservativo qualora riguardino le parti strutturali dell’edificio;
  • gli interventi di ristrutturazione edilizia ( a determinate condizioni, secondo le normative vigenti);
  • le varianti a permessi di costruire ( a determinate condizioni, secondo le normative vigenti);

LEGGI ARTICOLO SCIA – SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA’

La differenza tra CILA e SCIA nella documentazione necessaria per poter svolgere le due pratiche è molto variabile, e puo’ cambiare anche da comune a comune. Certamente, nella redazione delle due pratiche saranno necessari i seguenti documenti:

  1. Relazione asseverata da un tecnico dove si dichiara anche la legittimità della preesistenza (una relazione tecnica);
  2. Elaborati grafici con disegni dell’ante, post ed intra operam, stralcio catastale e stralcio di Piano Regolatore Generale (PRG);
  3. Durc della ditta esecutrice non antecedente a tre mesi;
  4. Progetto degli impianti se sono stati effettuati lavori su di essi;
  5. Titolo di proprietà dell’immobile;

Differenza tra CILA e SCIA: Le pratiche in Sanatoria

Si parla di sanatoria edilizia quando bisogna rendere “regolare” una costruzione, eseguita senza titolo, per cui non regolare, in tutto o in parte, ove esistano le condizioni di conformità della stessa agli strumenti di pianificazione urbanistica.

Vedendo la differenza tra CILA e SCIA, riguardo le pratiche in sanatoria, puo’ esserti utile leggere i seguenti articoli:

Se devi sanare casa prima di venderla e ti rendi conto che i lavori fatti tanti anni fa non avevano un permesso richiesto al comune, e le differenze rientrano negli interventi precedentemente elencati, sia per la CILA che per la SCIA, puoi regolarizzare la casa con la cila a sanatoria o la scia a sanatoria.

Differenza tra CILA e SCIA – Differenze dei prezzi

Come ogni pratica in edilizia, prima di dare un prezzo fisso per un intervento o una qualsiasi pratica, c’è bisogno di un sopralluogo da parte di un tecnico specializzato. Generalmente possiamo affermare che la pratica edilizia SCIA ha costi maggiori rispetto alla CILA.

Differenza tra CILA e SCIA i permessi per i lavori di casa

Cosa è il permesso CILA?

La cila è stata introdotta nel 2010 per semplificare i permessi in edilizia privata. Il nome è la sintesi di comunicazione inizio lavori asseverata. La pratica cila viene utilizzata per presentare o meglio comunicare i lavori di ristrutturazione all’interno di un appartamento, casa o negozio. Infatti con questa comunicazione è possibile autorizzare solamente i lavori interni che non riguardino le parti strutturali e la modifica della sagoma dell’edificio esistente. Una volta presentata all’ufficio tecnico del comune si possono subito iniziare i lavori. Da qualche anno con la cila sono autorizzabili anche la pratica di frazionamento e la pratica di fusione di una o più unità immobiliari.

Cosa è il permesso SCIA?

La scia è la segnalazione certificata inizio attività, è stata introdotta per snellire le attività burocratiche connesse alle autorizzazioni edili. Con la pratica scia si possono autorizzare i lavori di manutenzione straordinaria anche su parti strutturali e quelli che modificano anche i prospetti di un’abitazione (es. apertura di una finestra o sua modifica). L’unica cosa che non differenzia la scia dalla cila è che per entrambi non ci sono tempi di attesa per iniziare i lavori dopo il protocollo al comune e per entrambe serve un tecnico abilitato geometra, architetto o ingegnere per la loro presentazione.

In sintesi la differenza tra cila e scia quale è?

In sintesi possiamo dire che la scia e la cila si differenziano per il tipo di opere che devo essere autorizzate. Dunque la scia per parti strutturali e prospetti, o comunque per i lavori che portino ad un edificio sostanzialmente differente. La cila solo ed esclusivamente per le opere interne che non riguardano parti strutturali, che possono anche portare ad un aumento dei vani e una diversa distribuzione degli spazi interni.

Quando serve la cila e quando la scia?

permesso cila a roma
permesso cila a roma

Cerchiamo ora di spiegare in sintesi i lavori per cui serve il permesso cila e per quali serve il permesso scia. Possiamo elencare facilmente per la cila le seguenti opere non esaustive:

  • opere interne demolizione e ricostruzione di tramezzature per una diversa distribuzione spazi interni;
  • sostituzione infissi delle stesse dimensioni;
  • spostamento di porte interne;
  • rifacimento impianto elettrico;
  • ristrutturazione di una bagno con interessamento anche dell’impianto;
  • rinnovamento delle cucina e dei suoi impianti;
  • frazionamento unità immobiliari (dividere appartamenti);
  • fusione unità immobiliari (unire appartamenti);

Con il permesso scia sono invece autorizzabili i seguenti lavori (elenco non esausitivo):

  1. interventi di manutenzione straordinaria qualora riguardino le parti strutturali dell’edificio;
  2. gli interventi di restauro e di risanamento conservativo qualora riguardino le parti strutturali dell’edificio;
  3. gli interventi di ristrutturazione edilizia:
    • che non portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente;
    • non comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici ;
    • non comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del dlgs 42/2004
  4. le varianti a permessi di costruire
    • che non incidono su parametri urbanistici e  volumetrie;
    • non modificano la destinazione d’uso e la categoria edilizia;
    • che non alterano la sagoma dell’edificio sottoposto a vincolo (dlgs 42/2004)
    • non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire;

Se ti scordi di chiedere il permesso dei lavori: cila e scia a sanatoria

Se devi sanare casa prima di venderla e ti rendi conto che i lavori fatti tanti anni fa non avevano un permesso richiesto al comune e le differenze rientrano negli interventi descritti sopra sia per la cila che per la scia, puoi regolarizzare la casa con la cila a sanatoria o la scia a sanatoria.

Quanto costano la pratica cila e la pratica scia?

Ogni comune prefissa dei costi fissi per la presentazione delle pratiche edilizie cila e scia, validi come diritti comunali per l’istruttoria della stessa, per fare un esempio a Roma sono fissati ad € 251,24 pagabili attraverso SIRIWEB (piattaforma di riscossione reversali comunali. I costi variabili riguardano il tecnico che presenta i grafici e le relazioni tecniche asseverate, nel comune di Roma una pratica cila può costare dai 400,00€ ai 700,00 €, mentre la pratica scia costa dai 600,00 € ai 900,00 €, il tutto dipende dalla tipologia dei lavori, dalla grandezza dell’immobile e dalla presenza o meno nell’incarico al tecnico dell’onere di direttore dei lavori.

Obbligo di variazione catastale dopo la cila e la scia

A seguito della presentazione di una domanda cila o scia, si va quasi sempre a modificare anche la planimetria catastale. Infatti dal 2010 è obbligatorio presentare la variazione catastale alla fine dei lavori rientranti in cila e scia. Per quanto riguarda la cila non è sempre obbligatoria se non si toccano le murature preesistenti. La comunicazione della nuova planimetria catastale andrà a sostituire quelle precedentemente presente negli archivi del catasto. Tutto ciò risulta necessario per mantenere la conformità urbanistica e catastale dell’immobile, necessaria per una futura compravendita.

In cosa differiscono la cila e la scia nel comune di Roma

permesso scia a roma
permesso scia a roma

Nel comune di Roma la prima differenza è sicuramente la tipologia di presentazione delle pratiche. Infatti la cila viene presentata attraverso piattaforma SUET dal 2016, in questo modo le comunicazioni di inizio lavori vengono protocollate la municipio online. Mentre per il permesso scia, per ora, rimane l’obbligo di protocollo a mano della pratica, quindi bisogna recarsi al municipio presso l’ufficio tecnico con tutti gli allegati obbligatori e farsi vistare la pratica dal tecnico prima del protocollo. La seconda differenza è che nella cila non è obbligatorio un direttore dei lavori, mentre nella scia è sempre necessario incaricare un tecnico per la direzione dei lavori.

Documenti necessari sia per presentare una pratica cila e una pratica scia

Sia se si tratta di una comunicazione inizio lavori asseverata o di una segnalazione certificata inizio attività, la documentazione minima necessaria per poter svolgere l’incarico da un tecnico è la seguente:

  • Relazione tecnica asseverata di un tecnico dove si dichiara anche la legittimità della preesistenza
  • Elaborati grafici con disegni dell’ante, post ed intra operam, stralcio catastale e stralcio di Piano Regolatore Generale (PRG).
  • Durc della ditta esecutrice non antecedente a tre mesi (non più obbligatorio, il DURC viene verificato direttamente online dal comune)
  • Progetto degli impianti se necessario
  • Titolo di proprietà dell’immobile (rogito, successione, etc)

Ogni comune può richiedere ulteriori documenti secondo il proprio regolamento edilizio.

Pagine utili comune di Roma

SUET

Moduli scia Comune di Roma

Regolamento edilizio Comune di Roma

CILA, SCIA e permesso di costruire

Le principali pratiche edilizie che vengono utilizzate da geometri, ingegneri e architetti sono:

  • CILA – Comunicazione Inizio Lavori Asseverata: si usa per interventi di manutenzione ordinaria e, in generale, quando si interviene su tramezzi e parti non strutturali dell’edificio
  • SCIA – Segnalazione Certificata di Inizio Attività: è necessaria quando si interviene sulle parti strutturali
  • permesso di costruire: è necessario per costruire un nuovo edificio o per lavori di ristrutturazione che portano a un grande cambiamento.

Differenza tra SCIA e CILA

Come anticipavamo la CILA si usa quando si fanno interventi su parti non strutturali di un immobile:

  • rifacimento di fognature esistenti con modifiche del percorso o nuovi allacciamenti
  • opere interne come spostamento di tramezzi o divisori non portanti, controsoffitti in cartongesso… 
  • il frazionamento accorpamento di unità immobiliari, l’importante è che non venga modificata la volumetria degli edifici e venga mantenuta la destinazione d’uso.

Per rendere evidente la differenza tra SCIA e CILA ecco i casi previsti dal Decreto “SCIA 2” in cui bisogna presentare la SCIA:

  • manutenzione straordinaria
  • interventi di ristrutturazione edilizia, restauro e di risanamento conservativo
  • varianti a permessi di costruire che non modificano parametri urbanistici e volumetrie, destinazione d’uso, categoria edilizia e che non alterano la sagoma degli edifici vincolati; e varianti che non costituiscono una variazione essenziale.

Quali sono le opere realizzabili in edilizia libera?

Ecco alcuni degli interventi, detti di “edilizia libera” perché non necessitano di alcuna pratica edilizia come da DPR n° 380/2001

  • opere di pavimentazione e finitura di spazi esterni
  • installazione di pannelli solari e con celle fotovoltaiche, fuori dal centro storico
  • gli interventi di manutenzione ordinaria
  • gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 Kw
  • eliminazione di barriere architettoniche escluse le opere che modificano la facciata esterna come gli ascensori esterni
  • attività di ricerca nel sottosuolo 
  • i movimenti di terra.

È possibile consultare il glossario delle opere di edilizia libera entrato in vigore con il DM 2 marzo 2018 per essere informati su buona parte delle opere di edilizia libera. Nel glossario le opere sono classificate per:

  • regime giuridico
  • categoria d’intervento
  • opere principali
  • elementi principali per rendere semplice la lettura anche ai cittadini.

Perché i geometri siano sempre informati sulle novità dell’edilizia che li riguardano è importante che seguano corsi di aggiornamento professionale, utili anche per l’acquisizione dei crediti formativi geometri. Lo stesso vale per ingegneri e architetti che vogliano mantenere l’iscrizione presso il relativo Ordine.

INTERVENTI EDILIZI, NORME, PROCEDURE, MODULISTICA, SANZIONI – QUADRO SINOTTICO

COMPRENDENTE LE DISPOSIZIONI IN MATERIA, DI CUI ALLA CIRCOLARE DEL DIPARTIMENTO P.A.U. PROT. 19137 DEL 09/03/2012

ROMA CAPITALE – MUNICIPIO ROMA VII (U.O.T. ex Municipio Roma X) – URBANISTICA ED EDILIZIA PRIVATA

ROMA CAPITALE – MUNICIPIO ROMA VII (U.O.T. ex Municipio Roma X) - URBANISTICA ED EDILIZIA PRIVATA
INTERVENTI EDILIZI, NORME, PROCEDURE, MODULISTICA, SANZIONI - QUADRO SINOTTICO
COMPRENDENTE LE DISPOSIZIONI IN MATERIA, DI CUI ALLA CIRCOLARE DEL DIPARTIMENTO P.A.U. PROT. 19137 DEL 09/03/2012
   
TIPOLOGIA E CATEGORIA DELL’INTERVENTO INDICAZIONI A TITOLO ESEMPLIFICATIVONORMATIVA DI RIFERIMENTO E RELATIVE PRESCRIZIONIPROCEDURA MODULISTICA
DIRITTI DI ISTRUTTORIA
SANZIONI PREVISTE IN ASSENZA
O DIFFORMITA DAL TITOLO
A) ATTIVITA’ EDILIZIA TOTALMENTE LIBERA (A.E.L.):
INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA (MO) quali a titolo esemplificativo:
1. rimozione e ricostruzione pavimenti interni;
2. rimozione e ricostruzione di rivestimenti ed intonaci interni e loro coloriture;
3. revisione o sostituzione degli infissi interni ed esterni, questi ultimi solo se con le stesse caratteristiche di quelli preesistenti;
4. rifacimento intonaci, rivestimenti e coloriture di prospetti esterni, sempre che eseguiti senza modifiche ai preesistenti aggetti, ornamenti, materiali e colori;
5. riparazione rinnovamento e sostituzione delle finiture delle costruzioni con le stesse caratteristiche di quelle preesistenti (quali canali di gronda, pluviali, manti di copertura dei tetti);
6. istallazione, per ragioni di sicurezza, di grate nel vano finestra a filo muro;
7. interventi finalizzati ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici preesistenti (quali impianti che utilizzano l’energia elettrica, impianti radiotelevisivi, impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento, e di refrigerazione, impianti idrici e sanitari, impianti che utilizzano gas, impianti di protezione antincendio), senza realizzazione di nuovi volumi tecnici fuori od entroterra;
8. interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell'edificio;
9. opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato;
10. movimenti di terra strettamente pertinenti all'esercizio dell'attività' agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;
11. serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell'attività' agricola;
12. strutture semplici quali: gazebo, pergotende con telo retrattile, pergolati, se elementi di arredo annessi ad unità immobiliari e/o edilizie aventi esclusivamente destinazione abitativa;
13. istallazione di baracche di cantiere, se in presenza di valido titolo abilitativo;
14. strutture per lo svolgimento di manifestazioni temporanee, se già oggetto di autorizzazione amministrativa e nei limiti temporali da questa stabiliti;
15. tende autoportanti, tende in aggetto, ombrelloni, pedane e fioriere al servizio degli esercizi commerciali e di ristorazione, ubicate su suolo pubblico, ferma restando l’acquisizione della specifica autorizzazione amministrativa secondo quanto previsto dalle Deliberazioni di Roma Capitale in materia di occupazione di suolo pubblico e naturalmente esclusa la loro chiusura sui lati perimetrali;
16. targhe, insegne ed altri mezzi pubblicitari, ferma restando l’acquisizione della specifica autorizzazione amministrativa secondo quanto previsto dalle Deliberazioni di Roma Capitale in materia di affissioni e pubblicità;
17. cambi di destinazione d’uso, qualora i nuovi usi non eccedano sia il 25% della SUL dell’unità immobiliare che i 250 mq. di SUL , non appartengano ad una più elevata categoria di carico urbanistico, se non sottraggono destinazioni originarie a parcheggio, in assenza di opere edili a meno degli interventi rientranti nella categoria di Manutenzione Straordinaria (M.S.) e che non comportano frazionamento catastale:
18. realizzazione di recinzioni costituite esclusivamente da pali infissi al suolo e rete metallica.
NORMA DI RIFERIMENTO
D.P.R. 380/01, ART. 6, C. 1
NON RISULTA ALCUN OBBLIGO
DI COMUNICAZIONE DA PARTE DEL CITTADINO
Rimane in ogni caso facoltà di presentare comunque una comunicazione, anche ai fini delle eventuali agevolazioni fiscali previste dalla normativa di settore.
NON SONO PREVISTE PROCEDURA E MODULISTICA
DIRITTI DI ISTRUTTORIA:
Nessun diritto di istruttoria in caso di deposito spontaneo presso lo Sportello Tecnico di una comunicazione su carta libera da parte del soggetto interessato agli interventi.
NON SONO PREVISTE SANZIONI DI NESSUN GENERE PER QUESTI TIPI DI INTERVENTI.
N.B.: rimangono esclusi gli interventi di MO di cui all’art. 21 c. 24 delle N.T.A. del P.R.G., soggetti a S.C.I.A.
TIPOLOGIA E CATEGORIA DELL’INTERVENTO INDICAZIONI A TITOLO ESEMPLIFICATIVONORMATIVA DI RIFERIMENTO E RELATIVE PRESCRIZIONIPROCEDURA MODULISTICA DIRITTI DI ISTRUTTORIASANZIONI PREVISTE IN ASSENZA
O DIFFORMITA DAL TITOLO
B) ATTIVITA’ EDILIZIA LIBERA PREVIA COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI (C.I.L.):
Sono soggetti a C.I.L. i seguenti interventi, previsti all’art. 6, commi 2 e 3 del D.P.R. 380/01
1. opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni;
2. opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, (come sistemazione di giardini e di cortili di pertinenza di edifici, senza alterazione delle quote esistenti anche mediante collocazione di modesti elementi ornamentali quali statue, fioriere, panchine, fontane, barbecue con altezza ed ingombro non superiori rispettivamente a m. 2.00 e mq. 2.00, nonché messa a dimora ed abbattimento di specie arboree ed arbustive. Restano fermi l’acquisizione della preventiva autorizzazione per l’abbattimento o spostamento di specie vegetali sottoposte a tutela ai sensi delle norme vigenti in materia, nonché l’obbligo di ripiantumazione in caso di abbattimento di specie arboree ed arbustive, in misura non inferiore a quelle previste dalle prescrizioninormative edilizie-urbanistiche), che siano contenute entro l'indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico e/o norma di settore, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;
3. aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici;
NORMA DI RIFERIMENTO
D.P.R. 380/01, ART. 6 COMMI 2 E 3
DEPOSITO DELLA: COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI (C.I.L.)
(corredata delle eventuali autorizzazioni prescritte dalle normative di settore)
INIZIO LAVORI AL MOMENTO DEL DEPOSITO,
L’AMMINISTRAZIONE VERIFICA E NEL CASO,
INIBISCE L’INTERVENTO
MODULO : C.I.L.
(Procedura Unificata)
DIRITTI DI ISTRUTTORIA:
(Delibera A.C. 49 del 08/07/11)
INTERVENTI:
- da eseguire: € 251,24
- in esecuzione: € 251,24
- eseguiti: € 251,24
SONO PREVISTE LE SANZIONI PECUNIARIE DI CUI ALL’ART. 7 DEL
D.P.R. 380/01:
INTERVENTI:
- in esecuzione: € 86.00
(comunicazione spontanea)
- eseguiti: € 258.00
N.B.: per le attivita’ edilizie relative a fonti di energia rinnovabili, si rimanda allo schema della circolare del Dip. P.A.U. n. 19137 del 09/03/2012 pubblicata sul sito dipartimentale
C) ATTIVITA’ EDILIZIA LIBERA PREVIA
COMUNICAZIONE, ELABORATO PROGETTUALE E RELAZIONE ASSEVERATA (C.I.L.A.):
Sono soggetti a C.I.L.A. gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b) del
D.P.R. 380/01, ivi compresa l'apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell'edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici.
INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA (MS) ai sensi del citato art. 3, comma 1, lettera b) del
D.P.R. 380/01, sono le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare servizi igienico-sanitari e tecnologici sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari, che non comportino modifiche delle destinazioni d’uso.
Tra gli interventi di MS, sono soggetti a C.I.L.A., a titolo esemplificativo, le opere sotto elencate:
1. demolizione e/o nuova costruzione di tramezzi, anche per la creazione di nuovi vani;
2. realizzazione di controsoffitti;
3. modifica di collegamenti verticali esistenti (scale, ascensori, montacarichi) all’interno della singola unità immobiliare, sempre che non riguardino le parti strutturali dell'edificio; non rientra in tale definizione la modifica di collegamenti verticali esistenti qualora l’unità immobiliare coincida con l’unità edilizia;
4. apertura o chiusura di vani porta su murature interne non portanti;
5. nuova istallazione di impianti tecnologici (con esclusione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili) ed integrazione dei servizi igienico-sanitari senza alterazione dei volumi, delle superfici e dell’aspetto esteriore dell’immobile oggetto di intervento.
NORMA DI RIFERIMENTO
D.P.R. 380/01, ART. 6 COMMI 2, 3 E 4
DEPOSITO DELLA: COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI
ASSEVERATA (C.I.L.A.)
(corredata di relazione tecnica, elaborati grafici, eventuali autorizzazioni obbligatorie ai sensi delle normative di settore)
AGGIORNAMENTO CATASTALE A FINE LAVORI.
INIZIO LAVORI AL MOMENTO DEL DEPOSITO,
L’AMMINISTRAZIONE VERIFICA E NEL CASO, ANNULLA LA C.I.L.A
E SANZIONA
MODULO : C.I.L.A.
(Procedura Unificata)
DIRITTI DI ISTRUTTORIA:
(Delibera A.C. 49 del 08/07/11)
INTERVENTI:
- da eseguire: € 251,24
- in esecuzione: € 251,24
- eseguiti: € 251,24
- varianti 50% diritti pagati
SONO PREVISTE LE SANZIONI PECUNIARIE DI CUI ALL’ART. 7 DEL
D.P.R. 380/01:
Regione Lazio parere prot.171782 del 01/08/2011
INTERVENTI:
- in esecuzione: € 86.00
(comunicazione spontanea)
- eseguiti: € 258.00 (indipendentemente dalla data di esecuzione)
N.B.: per le attivita’ edilizie relative a fonti di energia rinnovabili, si rimanda allo schema della circolare del Dip. P.A.U. n. 19137 del 09/03/2012 pubblicata sul sito dipartimentale
TIPOLOGIA E CATEGORIA DELL’INTERVENTO INDICAZIONI A TITOLO ESEMPLIFICATIVONORMATIVA DI RIFERIMENTO E RELATIVE PRESCRIZIONIPROCEDURA MODULISTICA DIRITTI DI ISTRUTTORIASANZIONI PREVISTE IN ASSENZA
O DIFFORMITA DAL TITOLO
D) ATTIVITA’ EDILIZIA SUBORDINATA A SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA’ (S.C.I.A.):
Sono subordinati a S.C.I.A., quegli interventi edilizi di categoria residuale, non rientranti nella attività edilizia libera (A.E.L. – C.I.L. – C.I.L.A.) e non rientranti nell’attività edilizia soggetta a Permesso di Costruire, od in alternativa, D.I.A. ai sensi dell’art. 22 comma 3 del D.P.R. 380/01.
Questa tipologia di titolo abilitativo e relativi interventi edilizi, è conseguenza della disciplina introdotta dalla Legge 122 del 30/07/2010 (conversione del D.L. 31/05/2010 n. 78) che modificando l’art. 19 della Legge 241 del 07/08/1990 introduce la S.C.I.A.; e dalla Legge 106 del 12/07/2011 (conversione del D.L. 13/05/2011 n. 70) che identifica ulteriormente la natura della stessa S.C.I.A.
INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA (MO) SUBORDINATI A S.C.I.A.:
1. gli interventi di MO di cui all’art. 24 c. 21 delle N.T.A. del P.R.G. (Citta’ Storica – Norme Generali – Edifici e complessi speciali individuati nella Carta per la Qualità);
INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA (MS) SUBORDINATI A S.C.I.A.:
2. modifica di collegamenti verticali esistenti (scale, ascensori, montacarichi) all’interno della singola unità immobiliare, che riguardino anche le parti strutturali dell'edificio, previa verifica strutturale; non rientra in tale definizione la modifica di collegamenti verticali esistenti qualora l’unità immobiliare coincida con l’unità edilizia;
3. sostituzioni di parti anche strutturali dell’unità immobiliare, (es. porzioni di solaio, travi ammalorate, ecc.); apertura e/o chiusura di vani porta su muratura portante, previa verifica strutturale e nel rispetto delle norme vigenti all’interno della singola unità immobiliare;
INTERVENTI DI RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO (RC)
Ai sensi dell’art. 3 c. 1 lett.c del T.U.E., sono interventi di restauro e risanamento conservativo (RC) gli interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio ed ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che nel rispetto degli elementi tipologici formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con esso compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino, ed il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo stesso. Si riportano i seguenti esempi: INTERVENTI DI RISANAMENTO CONSERVATIVO (RC) SUBORDINATI A S.C.I.A.:
4. accorpamento di unità immobiliari contigue, sia in orizzontale che in verticale;
5. modifica della consistenza e dei perimetri delle singole unità immobiliari, mediante cessioni ed accorpamenti di porzioni di esse;
6. sostituzione di infissi esterni con altri aventi caratteristiche diverse rispetto ai preesistenti;
7. rivestimenti e coloriture di prospetti esterni se con modifiche rispetto ai preesistenti;
8. sostituzione dei manti di copertura se con caratteristiche diverse rispetto ai preesistenti;
9. realizzazione o modifica di recinzioni metalliche, muri di cinta o accessi carrai su aree già edificate fronteggianti vie o piazze, aventi altezza max. di m. 1,80, salva la facoltà di sovrapporre reti metalliche o cancellate nel rispetto dell’altezza max. di m. 3.00, prescritta dall’art. 878 del Codice Civile;
10. istallazione di ringhiere o realizzazione di parapetti a protezione di lastrici o terrazzi;
11. consolidamento di strutture verticali;
12. demolizione e ricostruzione di solai interni se in assenza di incremento di superficie e di modifica delle preesistenti quote di imposta;
13. realizzazione di scale di sicurezza;
14. realizzazione di soppalchi non praticabili e quindi non costituenti superfici utili, con altezza utile non superiore a m. 1.50;
D.P.R. 380/01, ART. 22 COMMI 1 E 2 LEGGE 122/10 LEGGE 106/11
DEPOSITO DELLA: SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA’ (S.C.I.A.)
(corredata delle eventuali autorizzazioni prescritte dalle normative di settore)
AGGIORNAMENTO CATASTALE A FINE LAVORI
INIZIO LAVORI AL MOMENTO DEL DEPOSITO
L’AMMINISTRAZIONE VERIFICA E NEL CASO,
INIBISCE L’INTERVENTO, SANZIONA ED AVVIA IL PROCEDIMENTO REPRESSIVO
MODULO: S.C.I.A.
(Procedura Unificata)
DIRITTI DI ISTRUTTORIA:
(Delibera A.C. 49 del 08/07/11)
INTERVENTI:
- da eseguire: € 251,24
- in esecuzione: € 501,24
- eseguiti: € 501,24
- varianti 50% diritti pagati
SONO PREVISTE LE SANZIONI PECUNIARIE ED I PROCEDIMENTI REPRESSIVI DI CUI ALLA
L.R. 15/08 COSÌ COME REGOLAMENTATE DALLA DELIBERA DELL’ASSEMBLEA
CAPITOLINA N. 44/2011, IN RELAZIONE A:
- Sistema Insediativo di P.R.G. in cui ricade l’immobile;
- S.U.L. dell’unità edilizia;
- tipologia intervento;
DA UN MIMIMO DI € 1.000 AD UN MASSIMO DI € 15.000
15. nuova istallazione di impianti tecnologici, con esclusione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, (come caldaie esterne, macchine per il condizionamento aria, istallazione di canne fumarie non prospettanti sul suolo pubblico, fori di areazione per esalazioni e ventilazioni, ecc.) se posti anche parzialmente all’esterno dell’unità immobiliare e/o edilizia, ed inserimento di elementi accessori inerenti i servizi igienico-sanitari;
16. realizzazione di pensiline in corrispondenza di porte e/o finestre, con aggetto di norma non superiore a m. 1.20, funzionali al riparo degli agenti atmosferici.
INTERVENTI DI RESTAURO (RC) SUBORDINATI A S.C.I.A.:
17. ripristino e restituzione dell’unità immobiliare e/o edilizia alle sue caratteristiche originarie, mediante l’eliminazione degli elementi estranei e delle superfetazioni;
18. ripristino della destinazione d’uso originaria della singola unità immobiliare, dell’aspetto esteriore dell’edificio, così come risulta dal titolo originario;
INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA (RE)
Sono interventi di Ristrutturazione Edilizia (RE) gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l’eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria e sagoma di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica. La (RE) si divide in tre sottocategorie, di cui la RE1 è soggetta a S.C.I.A. le altre a D.I.A.
INTERVENTI DI (RE) - SOTTOCATEGORIA RE1 SUBORDINATI A S.C.I.A.:
RE1, ristrutturazione edilizia senza aumento di Superficie Utile Lorda (SUL), del Volume costruito (Vc) e delle unità immobiliari, senza modificazioni della sagoma, e senza alterazione dell’aspetto esteriore degli edifici.
19. demolizione e ricostruzione di solai, con quota diversa rispetto a quelle preesistenti, in assenza di incremento di Superficie Utile Lorda;
20. sostituzione di elementi verticali portanti dell’edificio, con altri aventi caratteristiche fisiche e strutturali diverse;
21. modifica del posizionamento, o nuovo inserimento, di elementi distributivi verticali;
22. cambio di destinazione d’uso, (CdU1) all’interno della stessa funzione, non connessi ad interventi di ristrutturazione edilizia, che non comportano dotazione differenziale aggiuntiva di parcheggi sia pubblici che privati, che di standard urbanistici (così detto CdU1).
23. cambio di destinazione d’uso, (CdU1) ad asilo nido consentito in base all’art. 4 bis comma 1 della L.R. 59/80 (comma introdotto dall’art. 1 della L.R. 3/2000) in tutte le zone urbanistiche del P.R.G., giusto quanto disposto dal comma 1 lett. b) ed a condizione che venga stipulato apposito atto d’obbligo, registrato e trascritto, a garanzia di quanto previsto al comma 2 della medesima legge.
I precedenti casi di CdU1, sono da ascriversi alla sottocategoria RE1 o, se rispettano le prescrizioni di cui all’art. 3, c. 1, lett. c) del D.P.R. 380/01, alla categoria Restauro e Risanamento Conservativo (RC);
D.P.R. 380/01, ART. 22 COMMI 1 E 2 LEGGE 122/10 LEGGE 106/11
DEPOSITO DELLA: SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA’ (S.C.I.A.)
(corredata delle eventuali autorizzazioni prescritte dalle normative di settore)
AGGIORNAMENTO CATASTALE A FINE LAVORI
INIZIO LAVORI AL MOMENTO DEL DEPOSITO
L’AMMINISTRAZIONE VERIFICA E NEL CASO,
INIBISCE L’INTERVENTO, SANZIONA ED AVVIA IL PROCEDIMENTO REPRESSIVO
MODULO: S.C.I.A.
(Procedura Unificata)
DIRITTI DI ISTRUTTORIA:
(Delibera A.C. 49 del 08/07/11)
INTERVENTI:
- da eseguire: € 251,24
- in esecuzione: € 501,24
- eseguiti: € 501,24
- varianti 50% diritti pagati
SONO PREVISTE LE SANZIONI PECUNIARIE ED I PROCEDIMENTI REPRESSIVI DI CUI ALLA
L.R. 15/08 COSÌ COME REGOLAMENTATE DALLA DELIBERA DELL’ASSEMBLEA
CAPITOLINA N. 44/2011, IN RELAZIONE A:
- Sistema Insediativo di P.R.G. in cui ricade l’immobile;
- S.U.L. dell’unità edilizia;
- tipologia intervento;
DA UN MIMIMO DI € 1.000 AD UN MASSIMO DI € 15.000
RIMANGONO INOLTRE SUBORDINATI A S.C.I.A. I SEGUENTI INTERVENTI EDILIZI:
24. realizzazione di parcheggi privati, su aree edificate, totalmente a raso, non coperti, tali che le aree pavimentate rispettino la permeabilità dei suoli così come prescritto dalle norme vigenti (intervento di RC);
25. realizzazione di parcheggi privati pertinenziali ai sensi della L. 122/89 (c. d. Legge Tognoli) e s.m.i. completamente interrati, con copertura da sistemare a giardino pensile con manto vegetale, ovvero posti ai piani terra di edifici esistenti che siano conformi agli strumenti urbanistici ed al Regolamento Edilizio (intervento di RC);
26. realizzazione di parcheggi privati pertinenziali ai sensi della L. 122/89 (c. d. Legge Tognoli) e s.m.i. completamente interrati, con copertura da sistemare a giardino pensile con manto vegetale, ovvero posti ai piani terra di edifici esistenti che risultino in deroga rispetto agli strumenti urbanistici ed al Regolamento Edilizio, se interessano aree già edificate (intervento di RC);
27. istallazione di edicole adibite prevalentemente alla vendita di quotidiani e periodici, di cui alla L.R. 28/02
ferma restando l’acquisizione della specifica autorizzazione amministrativa secondo quanto previsto dalle Deliberazioni di Roma Capitale in materia di occupazione di suolo pubblico (intervento di RC);
TIPOLOGIA E CATEGORIA DELL’INTERVENTO INDICAZIONI A TITOLO ESEMPLIFICATIVONORMATIVA DI RIFERIMENTO E RELATIVE PRESCRIZIONIPROCEDURA MODULISTICA DIRITTI DI ISTRUTTORIASANZIONI PREVISTE IN ASSENZA
O DIFFORMITA DAL TITOLO
E) ATTIVITA’ EDILIZIA SUBORDINATA A DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA’ (D.I.A)INIZIO LAVORI DOPO 30 GIORNI DAL DEPOSITO
L’AMMINISTRAZIONE VERIFICA E NEL CASO,
INIBISCE L’INTERVENTO, SANZIONA ED AVVIA IL PROCEDIMENTO REPRESSIVO
MODULO: D.I.A DIRITTI DI ISTRUTTORIA:
(Delibera A.C. 49 del 08/07/11) IN RELAZIONE ALLA S.U.L.:
- fino a 200 mq € 400.00
- fino a 500 mq € 600.00
- fino a 1.000 mq € 800.00
- oltre 1.000 mq € 1.000.00
- varianti 50% diritti pagati
IN ALTERNATIVA AL PERMESSO DI COSTRUIRE:
Sono subordinati a Denuncia di Inizio Attività (D.I.A.) gli interventi edilizi di cui all’art. 22 comma 3 del D.P.R.
380/01, per i quali, in base alla normativa statale o regionale, si può ricorrere alla D.I.A. in alternativa al
Permesso di Costruire. Ciò implica anche che la D.I.A. debba mutuare anche alcune delle caratteristiche
proprie del permesso che sono chiamate a sostituire: a) l’efficacia temporale; b) l’obbligo di comunicare l’inizio e
la fine dei lavori; c) l’onerosità, nei termini specificati dalla Legge; d) il regime della vigilanza e delle sanzioni
connesse alla realizzazione degli interventi così assentiti.
La relativa disciplina è dettata dall’art. 22 comma 3, art. 23 ed art. 137 del D.P.R. 380/01; nonché dall’art. 5,D.P.R. 380/01, ART. 22
comma 2, lett. b) e lett. c) del D.L. 70/11 convertito nella Legge 106 del 12/07/2011.COMMA 3, ART. 23 ED
ART. 137IN RELAZIONE ALLA
INTERVENTI DI (RE) - SOTTOCATEGORIA RE2 SUBORDINATI ANCHE A D.I.A.:LEGGE 106/11CASISTICA PREVISTA
DALLA L.R. 15/08, SONO
Sono interventi di RE2 quegli interventi che comportano anche aumento di SUL delle unità immobiliari, conPREVISTE LA
modificazioni del Volume costruito (Vc), della sagoma e dell’aspetto esteriore degli edifici, quali:DEPOSITO DELLA:DEMOLIZIONE E/O
DENUNCIA DI INIZIOACQUISIZIONE
1. modifica dell’aspetto esteriore degli edifici (apertura i nuovi vani finestra o trasformazione di quelli esistenti,ATTIVITA’ (D.I.A)D’UFFICIO E LE
come da finestra in porta finestra e viceversa, realizzazioni di balconi, logge, modifica delle coperture(corredata delle eventualiSANZIONI PECUNIARIE
esistenti che prevedano soluzioni strutturali od architettoniche diverse, etc.);autorizzazioni prescritteCOSÌ COME
2. aumento del numero delle unità immobiliari;dalle normative di settore)REGOLAMENTATE
3. demolizione e ricostruzione dei solai, se impostati a quota diversa e con aumenti di SUL, costruzione diDALLA DELIBERA A. C.
nuovi solai all’interno dell’edificio;N. 44/2011, IN BASE ALLA
4. demolizioni e ricostruzioni di fabbricato con la possibilità di effettuare incrementi di SUL, modifiche delPAGAMENTO, OVETIPOLOGIA DELL’ABUSO
Volume costruito (Vc), della sagoma e dell’aspetto esteriore degli edifici;PREVISTO, DEL
5. modifica di esistenti spazi accessori legittimi o legittimati, computati, nel relativo titolo abilitativi, comeCONTRIBUTO DI
superfici non residenziali (SNR), all’interno della sagoma esistente, con conseguente aumento della SUL;COSTRUZIONE DI CUIINOLTRE, L’AVVIO DEL
6. realizzazione di nuovi spazi accessori alle unità edilizie ed immobiliari (se non utilizzati come abitazioni,ALL’ART 16 DEL D.P.R.PROCEDIMENTO
ambienti di lavoro, depositi e simili, e tali da non costituire incremento di superficie utile lorda) legati a queste380/01, COS’ COMEREPRESSIVO,
da vincolo di pertinenza, quali cantine poste ai piani interrati o seminterrati (se emergenti non oltre 80 cm.DISCIPLINATO DALLECOMPORTA LA
fuori terra) e serre solari, nonché altri spazi strettamente funzionali al risparmio energetico;DELIBERE: C.S. 19/01,DENUNCIA PENALE
7. realizzazione di portici, tettoie e volumi tecnici (questi ultimi se di altezza utile non superiore a m. 2.40 edC.C. 19/05 E C.C. 17/07A CARICO DEL
emergenti dall’estradosso del solaio di copertura) tali da non configurarsi come interventi di nuovaRESPONSABILE
costruzione (AMP – art. 9 comma 6 N.T.A. del P.R.G.);AGGIORNAMENTO
8. pensiline, se eccedenti i limiti di cui al punto D) 16.CATASTALE A FINE
9. piscine, se pertinenziali a unità immobiliari ad uso abitativo;LAVORI
10. cambi di destinazione d’uso (CdU2), connessi o meno ad interventi di ristrutturazione edilizia, che pur se
all’interno della stessa funzione, implichino una dotazione differenziale aggiuntiva di standard urbanistici.
11. cambi di destinazione d’uso (CdU3), connessi o meno ad interventi di ristrutturazione edilizia che implichino
una variazione tra le funzioni individuate dalle N.T.A. del P.R.G.
INTERVENTI DI (RE) - SOTTOCATEGORIA RE3 SUBORDINATI ANCHE A D.I.A.:
Sono interventi di RE3, quelli di demolizione integrale e ricostruzione di un fabbricato, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica e con la possibilità di modifiche non sostanziali dell’area di sedime, come definito dalla legislazione regionale, volte ad un maggior allineamento con gli edifici adiacenti o all’adeguamento a prescrizioni di strumenti urbanistici esecutivi; si riportano in esempio:
12. interventi di integrale demolizione e ricostruzione di un fabbricato, anche con modifica della localizzazione dello stesso all’interno del lotto, a condizione che rimangano invariate volumetria e sagoma dello stesso;
13. recupero ai fini abitativi dei sottotetti esistenti alla data di entrata in vigore della L.R. 13/09, nei limiti ed alle condizioni da essa stabiliti;
RIMANGONO INOLTRE SUBORDINATI ANCHE A D.I.A. I SEGUENTI INTERVENTI EDILIZI:
14. realizzazione di parcheggi privati, su aree edificate, completamente interrati od emergenti non oltre 0.80 m. fuori terra, misurati fino all’intradosso del solaio, la cui copertura, qualora risulti non al di sotto dei fabbricati, dovrà essere sistemata a giardino pensile con manto vegetale e comunque nel rispetto della permeabilità dei suoli così come prescritto dalle normative vigenti; la superficie coperta, non deve eccedere nel complesso, il 15% della SUL dell’unità principale cui sono asserviti; (intervento di RE);
15. realizzazione di parcheggi privati, su aree edificate, a raso, anche coperti ma stamponati, e comunque nel rispetto della permeabilità dei suoli così come prescritto dalle normative vigenti; la superficie coperta, non deve eccedere nel complesso, il 15% della SUL dell’unità principale cui sono asserviti; (intervento di RE);
16. gli interventi Edilizi rientranti nella categoria (DR), limitatamente alla demolizione integrale senza ricostruzione dei manufatti, di cui al punto E) 13., per i quali non è dovuta la corresponsione del contributo di costruzione di cui all’art. 16 del D.P.R. 380/01
VEDI PAGINA PRECEDENTEVEDI PAGINA PRECEDENTEVEDI PAGINA PRECEDENTE

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