PROGETTO IMPIANTO FOTOVOLTAICO ROMA

PRATICHE ENERGETICHE

ProgettO impianto fotovoltaico fino a 20 kW e studi di fattibilità tecnico-economici preliminari. Seguiamo anche la pratica amministrativa per la richiesta incentivi e/o detrazioni fiscali.


Lo Studio Tecnico Edilizia Privata Roma si occupa della progettazione di impianti fotovoltaici e della gestione delle pratiche con ENEL e GSE per il riconoscimento degli incentivi statali.

E’ fondamentale la consulenza di un studio tecnico indipendente dalle ditte installatrici che volge all’interesse del cliente, valutando in maniera critica le offerte che gli vengono proposte e seguendo la progettazione, i lavori, la gestione nell’interesse della committenza.
Lo Studio Tecnico, inoltre, fornisce consulenza gratuita al solo fine di valutare le offerte proposte al cliente dalle ditte: inutile dirlo, in questo ambito spesso si può incappare facilmente in ditte che promettono grossi guadagni, al solo fine di vendere il proprio prodotto, ma senza avere particolare riguardo all’interesse del cliente e al reale successo dell’operazione che si protrae per almeno 20 anni.

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Quanti metri quadri servono per le tipologie di pannello fotovoltaico scelto?

La scelta del pannello dipende dalla superficie disponibile e dalla posizione sulla quale andrà installato l’impianto fotovoltaico. Di seguito spiegheremo quanti metri quadri servono per ogni tipologia di panello fotovoltaico per sviluppare una potenza di 1 kw.

  • pannello fotovoltaico monocristallino 1 kw corrisponde a 5,65 metri quadri
  • con il pannello fotovoltaico policristallino 1 kw ha bisogno di 7,24 metri quadri
  • il pannello fotovoltaico amorfo richiede per 1 kw di 11.71 mq

L’esposizione ottimale per un pannello fotovoltaico è a SUD o SUD EST con inclinazione tra i 30°/35°.

Dimensionamento dell’impianto fotovoltaico rispetto ai consumi

Il fotovoltaico genera risparmio nella misura in cui si riduce il prelievo di rete e la bolletta elettrica. Come ridurre la bolletta elettrica? Sfruttando al massimo la produzione dell’impianto fotovoltaico. In altre parole: sfruttando al massimo l’autoconsumo. Ecco come l’autoconsumo diventa il criterio principale per il giusto dimensionamento dell’impianto fotovoltaico.

Per dimensionare l’impianto fotovoltaico bisogna dunque partire da questa domanda: “Quanti sono i miei consumi? e quanti di questi avvengono nelle ore diurne, ore di produzione dell’impianto?”

Un’azienda o un’attività produttiva, che concentra le proprie attività ed i propri consumi principalmente di giorno, avrà una propensione “naturale” all’autoconsumo fotovoltaico. Buona parte dell’autoproduzione elettrica giornaliera verrà facilmente “assorbita” dalle attività dell’azienda stessa.

Una famiglia, invece, o un condominio, avrà una buona parte di consumo in fascia serale. In questo caso, per garantire comunque lo sfruttamento di buona parte dell’energia fotovoltaica auto-prodotta (energia, ricordiamolo, generata a basso costo) si può fare affidamento a sistemi di accumulo che stoccano temporaneamente l’energia prodotta di giorno per renderla disponibile in fascia serale.

Quanti KWh consumo di giorno? E quanta elettricità consumo in fascia serale/notturna?

Da questa semplice domanda si può individuare la dimensione più adeguata dell’impianto fotovoltaico. Sarebbe meglio parlare di “dimensionamento ottimale dell’impianto” in relazione alle reali necessità di consumo. La situazione ottimale, dunque, non è uguale per tutti, ma, in ogni caso, si parte dall’assunto che:

  • in nord italia la produzione media annuale è di circa 1.100 Kwh per kw installato;
  • centro italia la produzione media annuale è di circa 1.300 Kwh per kw installato;
  • nel sud italia la produzione media annuale è di circa 1.500 Kwh per kw installato;

 

Ogni Kilowatt, ogni 1.000 Watt, di pannelli fotovoltaici installati sul classico tetto a falde (“spiovente”) occupa circa 7-8 metri quadrati.

Ogni Kilowatt di fotovoltaico installato su tetto piano, invece, è leggermente più ingombrante per via delle strutture di supporto dei moduli e della gestione delle ombre: su lastrico solare il fotovoltaico occupa circa 10-12 metri quadrati per kW installato.

Impianto fotovoltaico in base al consumo annuo

Dunque: quanto consumo mediamente in un anno? E quanto di questo fabbisogno viene “richiesto” in fascia diurna? E ancora: quanto dei miei consumi serali e notturni possono essere “spostati” o “programmati” in fascia diurna?

Ad esempio: una lavatrice fatta di sera consuma energia dalla rete, al costo di almeno 0,20 €/kWh. Se riesco a programmare la lavatrice in una giornata di sole, posso metterla interamente “al servizio” del mio impianto fotovoltaico. In tal caso il consumo diurno utilizza l’energia “a costo zero” messa a disposizione in tempo reale dall’impianto fotovoltaico.

  • Se vivo in nord italia e consumo mediamente nelle ore diurne circa 4.000 kwh/anno (cioè, mediamente, 10-12 kwh al giorno) la giusta dimensione dell’impianto, quella che garantirà il miglior rapporto tra costi e benefici, sarà: 3,6 Kwp, cioè meno di 30 metri quadrati occupati su un tetto a falde inclinate orientato a sud.
  • In sud italia consumo mediamente in fascia diurna circa 3.000 kwh/anno (cioè, mediamente, 8 kwh al giorno), l’impianto che garantirà il miglior rapporto costi-benefici sarà di 2 Kw, circa 15 metri quadrati su tetto a falda. Se, come nella maggior parte dei casi nel sud italia, la superficie utilizzata è un tetto piano, saranno necessari circa 24 metri quadrati su cui appoggiare le strutture di supporto dei moduli.

Il dimensionamento ottimale è quello che garantisce il 70% di autoconsumo medio annuale

Il dimensionamento ottimale del fotovoltaico è quello che garantisce la migliore correlazione tra produzione annuale dell’impianto e autoconsumo medio dell’utente.

Si parla sempre di stime annuali perchè, com’è facile intuire, la produzione fotovoltaica è soggetta alla forte influenza della stagionalità. Un impianto che d’inverno è sottodimensionato, d’estate ha molta eccedenza produttiva. Ove d’inverno si è dipendenti per il 70 per cento dalla rete, d’estate si dipende per meno del 30%. Nonostante ciò, in alcuni momenti un impianto correttamente dimensionato produce, in estate, per il 100 per cento del fabbisogno.

Impianto fotovoltaico dimensione ottimale

Il fotovoltaico di dimensione ottimale è quello che riesce a garantire un autoconsumo medio di almeno il 70 per cento della produzione. Ovviamente più si riesce ad elevare la quota di consumo diurno, più l’impianto fotovoltaico consentirà di risparmiare. Tutto ciò che non viene auto consumato viene immesso in rete e parzialmente rimborsato con lo scambio sul posto.

Un modo per elevare la quota di consumo elettrico diurno può essere quella di sostituire gradualmente i tradizionali apparecchi a gas (caldaia, cucina, riscaldamento, ecc..) con apparecchi elettrici in grado di sfruttare al meglio la produzione dell’impianto. In questo modo si avranno anche benefici sulla bolletta del gas metano, che in alcuni paesi è già fortemente ridotto a favore dell’elettrico producibile con fonti rinnovabili.

Vantaggi e svantaggi di un impianto fotovoltaico

Iniziamo dai vantaggi: i vantaggi del fotovoltaico sono numerosi. Un impianto fotovoltaico porta con sé, ad esempio, il fatto di produrre energia pulita e rinnovabile. Ma i benefici si spingono molto oltre l’aspetto ambientale ed ecologico: un impianto fotovoltaico porta infatti significativi risparmi e persino guadagni. Approfondiamo questo aspetto.

Sistema perfetto di risparmio energetico

L’impianto fotovoltaico sfrutta l’energia del sole trasformandola in energia elettrica utilizzabile all’interno di qualsiasi abitazione, azienda e, più in generale, qualsiasi struttura che necessita di energia elettrica.

Diventa quindi uno dei migliori sistemi di produzione energetica green, in quanto l’energia che viene prodotta non genera nessun tipo di inquinamento. I vantaggi del fotovoltaico derivano dal fatto che è un perfetto sistema di risparmio energetico.

Vantaggi economici

Oltre ai vantaggi ambientali, tra i vantaggi del fotovoltaico spiccano sicuramente quelli economici. Un impianto fotovoltaico consente di abbattere il consumo di energia a pagamento e, conseguentemente, di ridurre drasticamente i costi sulla bolletta elettrica. Chi possiede un impianto a pannelli fotovoltaici produce infatti autonomamente la quantità di energia della quale necessita.

Progetto impianto fotovoltaico Roma

Esempio dei costi di un impianto fotovoltaico per la casa

Potenza impiantoCosto impianto fotovoltaicoCosto allaccio al rivenditore di energia
FINO A 50 Kw3.000 - 5.000 €100
FINO A 100 Kw7.000 - 9.000 €200
FINO A 500 Kw8.000 - 10.000 €500
DAI 500 AI 1000 Kw9.000 - 12.000 €1500
OLTRE I 1000 Kw10.000 - 15.000 €2500

Indicativamente, l’installazioe di un impianto fotovoltaico per una casa standard di circa 100 mq ha un prezzo che si aggira intorno ai 3000 € per kW.
Ciò significa che un impianto da 3 kW, solitamente installato per un’abitazione per quattro persone, ha un prezzo di circa 9000 € . Se, invece, hai necessità di installare un impianto fotovoltaico di grandi dimensioni, il prezzo si aggira intorno ai 5000 € per kW installato.

Cosa influisce sul prezzo dell’impianto fotovoltaico?

Nel paragrafo precedente puoi avere indicazioni sui costi di un impianto fotovoltaico per la tua abitazione, ma quali solo le variabili che influiscono sul prezzo di installazione? Solitamente, i fattori principali sono due:

  • il tipo di moduli utilizzati (silicio monocristallino, policristallino o amorfo, altre tecnologie comprese tra i “film sottili”);
  • la grandezza dell’impianto (i kW, numero di persone, grandezza della casa)

Nei seguenti paragrafi troverai maggiori informazioni su queste variabili.

1. Il tipo di moduli utilizzati per il fotovoltaico

Quando installi un impianto fotovoltaico ti troverai davanti a diverse opzioni. Per scegliere la soluzione adatta alla tua abitazione puoi valutare:

  • l’estetica dei pannelli: in certi casi i moduli al silicio amorfo o a tecnologia ibrida sono più apprezzati esteticamente per la loro colorazione uniforme;
  • lo spazio disponibile: l’ottimizzazione degli spazi avviene solitamente tramite i moduli al silicio monocristallino perchè sono efficienti (hanno maggiore potenza resa per unità di superficie). Quando lo spazio non è un problema, si può invece optare per il silicio amorfo, la cui efficienza è meno della metà dei moduli al silicio cristallino;
  • la produttività energetica: in presenza di un clima caldo, i moduli al silicio amorfo e altri materiali facenti parte della famiglia del film sottile garantiscono prestazioni energetiche migliori.

2. La dimensione e i costi dell’impianto fotovoltaico

Il costo medio per kWp è inversamente proporzionale alla dimensione dell’impianto: più elevata è la sua taglia, minore sarà il peso dei costi di progettazione e installazione. Selezionare la dimensione giusta dell’impianto fotovoltaico e conoscere il prezzo giusto non è facile, sopratutto se non sei un esperto. Per questo motivo è sempre consigliato chiedere aiuto ad un esperto o consultare la nostra pagina informativa sulle dimensioni dei pannelli fotovoltaici .

I prezzi da considerare per il tuo impianto fotovoltaico

Come già menzionato nei precedenti paragrafi, esistono variabili che possono incidere sul prezzo di base del sistema fotovoltaico. Oltre a queste variabili, è importante considerare i diversi costi che sono inclusi nel prezzo finale del tuo nuovo impianto. Il costo dell’impianto fotovoltaico, infatti, include:

  • i costi di installazione;
  • i costi delle strutture di supporto del pannello fotovoltaico, che può essere di circa 1800 – 2500 €;
  • i costi di disbrigo delle pratiche burocratiche con il Gestore Elettrico (GSE). Molti utenti scelgono l’opzione “chiavi in mano”, in cui è la stessa azienda installatrice (in cambio di una quota aggiuntiva) a richiedere le autorizzazioni necessarie. Il progettista dell’impianto, inoltre, richiede un compenso maggiore per la firma obbligatoria sul progetto, che lo rende primo soggetto responsabile per eventuali malfunzionamenti e guasti legati alla funzionalità del sistema fotovoltaico;
  • il costo dell’allaccio Enel alla rete elettrica. Come si può notare dalla tabella sotto, questo varia in base alla potenza in immissione in rete;
  • il costo dell’inverter per il fotovoltaico,circa 1300 – 1500 €;
  • i costi dell’assicurazione che arrivano fino a 50 € annuali per kW.

I costi di manutenzione di un impianto fotovoltaico

I costi di manutenzione e pulizia dell’impianto. Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, il prezzo per la manutenzione ordinaria di un impianto fotovoltaico è irrisorio Rispetto ad altre tecnologie, infatti, i pannelli fotovoltaici sono in grado di produrre energia senza parti in movimento e, quindi, con un’usura dei componenti praticamente nulla. Gli unici interventi che potrebbero rendersi necessari sono la pulizia periodica dei moduli (150 – 200 €) e l’eventuale sostituzione della scheda dell’inverter dopo 8 – 10 anni.

Qual è il tempo di recupero dell’investimento per il fotovoltaico?

Scegliere il fotovoltaico conviene ancora e il risparmio è tanto maggiore quanto più alti sono i consumi e la quota di energia che si riesce ad usare direttamente quando l’impianto produce, senza farla passare per la rete. Nei casi più favorevoli si rientra dall’investimento (di circa 8000 €) in meno di 7 anni, con un guadagno netto di oltre 8000 € su 20 anni. Con consumi più bassi, meno autoconsumo e meno radiazione solare, i tempi di rientro si allungano fino a 10 anni.
Il tempo di ritorno dell’investimento è essenzialmente legato a due variabili:

  • la dimensione dell’impianto fotovoltaico: più è grande, più sarà rapido il suo ammortamento;
  • la sua localizzazione: l’irraggiamento infatti influenza la produzione energetica dell’impianto stesso.

L’impianto fotovoltaico

Un impianto fotovoltaico è composto da un insieme di moduli (pannelli) fotovoltaici e da una componente elettrica (cavi) ed una elettronica (inverter).

I moduli sfruttano l’energia solare incidente per produrre energia elettrica mediante effetto fotovoltaico. Lo scopo dell’impianto fotovoltaico è conseguire un significativo risparmio energetico per la struttura servita.

Il ricorso a tale tecnologia nasce dall’esigenza di coniugare:

  • la compatibilità con esigenze architettoniche e di tutela ambientale
  • nessun inquinamento acustico
  • un risparmio di combustibile fossile
  • una produzione di energia elettrica senza emissioni di sostanze inquinanti

Posizione apparente del Sole

Poiché la Terra ruota attorno a se stessa da Ovest verso Est e poiché noi non percepiamo tale movimento, abbiamo l’impressione che sia la sfera celeste a ruotare in senso contrario, e cioè da Est ad Ovest, trascinando con se tutti gli astri compreso il Sole.

Per effetto della inclinazione dell’asse terrestre, rispetto al piano dell’orbita, si ha che il Sole appare, di stagione in stagione, ad altezze diverse sull’orizzonte.

Questa impressione errata, che ha condizionato la visione del mondo e del cielo per millenni, è però talmente comoda che ancora oggi viene utilizzata per fare riferimento, in maniera semplice ed intuitiva, a ciò che avviene nel cielo.


Sito di installazione

Il dimensionamento energetico dell’impianto fotovoltaico, connesso alla rete del distributore, viene effettuato tenendo conto, oltre che della disponibilità economica, dei seguenti aspetti:

  • disponibilità di spazi sui quali installare l’impianto fotovoltaico
  • disponibilità della fonte solare
  • fattori morfologici e ambientali (ombreggiamento e albedo)

Individuazione degli spazi sui quali installare l’impianto fotovoltaico

La prima operazione da effettuare è quella di individuare gli spazi ove posizionare i moduli fotovoltaici. Generalmente, nel caso di installazioni civili, si cerca di posizionare i pannelli sulle falde della copertura. Se possibile si preferisce un’installazione integrata nella copertura. Occorre, dunque, individuare la falda esposta verso SUD.

L’esposizione ottimale è quella coincidente con il SUD pieno; pertanto la produttività massima si ha per azimut pari a 0 gradi.

Inoltre, occorre individuare l’inclinazione ottimale dei pannelli rispetto al piano orizzontale; tale valore viene definito tilt.

Generalmente i massimi valori di produttività si hanno per tilt = latitudine -10°.

Superficie comunque esposta

Per valutare correttamente gli apporti solari è necessario calcolare la radiazione solare diretta e diffusa che incide su ciascuna superficie dell’edificio, ovvero comunque inclinata.

Disponibilità della fonte solare

La disponibilità della fonte solare per il sito di installazione va verificata utilizzando i dati relativi a valori giornalieri medi mensili della irradiazione solare sul piano orizzontale.

Fattori morfologici e ambientali (ombreggiamento e albedo)

Gli effetti di schermatura da parte di volumi all’orizzonte, dovuti ad elementi naturali (rilievi, alberi) o artificiali (edifici), determinano la riduzione degli apporti solari e il tempo di ritorno dell’investimento.

Bisogna inoltre tener conto del plus di radiazione dovuta alla riflettanza delle superfici (capacità di riflettere parte della luce incidente su una data superficie o materiale) della zona in cui è inserito l’impianto. Vengono pertanto definiti i valori medi mensili di albedo.

Su diagramma solare verticale precedentemente ottenuto si riporta, con uno strumento topografico, la forma degli oggetti che stanno al disopra della linea dell’orizzonte, e che si possono osservare dal punto in cui verranno posizionati i pannelli (termici o fotovoltaici).


Classificazione  impianti fotovoltaici

Di seguito riportiamo alcuni concetti base per la progettazione impianto fotovoltaico:

  • moduli fotovoltaici: dispositivi per la trasformazione di energia solare in energia elettrica
  • regolatore di carica: dispositivo per la protezione degli accumulatori (regola la ricarica e la scarica degli stessi)
  • accumulatori: dispositivi per immagazzinare l’energia dell’impianto fotovoltaico al fine di fornirla all’utenza quando i moduli non sono in grado di produrla per mancanza di irraggiamento solare
  • inverter: macchina per trasformare la corrente continua proveniente dai moduli e/o dagli accumulatori in corrente alternata convenzionale a 220  Nota: Se gli apparecchi da alimentare sono del tipo a corrente continua si può fare a meno di questo componente
  • quadro elettrico: per la distribuzione dell’energia. In caso di consumi elevati o in assenza di alimentazione da parte dei moduli fotovoltaici la corrente viene prelevata dalla rete pubblica. In caso contrario l’energia fotovoltaica eccedente viene di nuovo immessa in rete. Inoltre esso misura la quantità di energia fornita dall’impianto fotovoltaico alla rete.
  • cella fotovoltaica: la singola cella fotovoltaica, di dimensioni intorno ai 10 x 10 cm, costituisce il dispositivo elementare alla base di ogni sistema fotovoltaico.
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Progetto impianto fotovoltaico: procedure di calcolo

Il principio progettuale normalmente utilizzato per un impianto fotovoltaico è quello di massimizzare la captazione della radiazione solare annua disponibile.

Nella generalità dei casi, il generatore fotovoltaico deve essere esposto alla luce solare in modo ottimale, scegliendo prioritariamente l’orientamento a Sud ed evitando fenomeni di ombreggiamento. In funzione degli eventuali vincoli architettonici della struttura che ospita il generatore stesso, sono comunque adottati orientamenti diversi e sono ammessi fenomeni di ombreggiamento, purché adeguatamente valutati.

Perdite d’energia dovute a tali fenomeni incidono sul costo del kWh prodotto e sul tempo di ritorno dell’investimento.

Dal punto di vista dell’inserimento architettonico, nel caso di applicazioni su coperture a falda, la scelta dell’orientazione e dell’inclinazione va effettuata tenendo conto che è generalmente opportuno mantenere il piano dei moduli parallelo o addirittura complanare a quello della falda stessa. Ciò in modo da non alterare la sagoma dell’edificio e non aumentare l’azione del vento sui moduli stessi. In questo caso, è utile favorire la circolazione d’aria fra la parte posteriore dei moduli e la superficie dell’edificio, al fine di limitare le perdite per temperatura.

Criterio di stima dell’energia prodotta

L’energia generata, dunque, dipende dai seguenti fattori:

  • sito di installazione (latitudine, radiazione solare disponibile, temperatura, riflettanza della superficie antistante i moduli)
  • esposizione dei moduli: angolo di inclinazione (Tilt) e angolo di orientazione (Azimut)
  • eventuali ombreggiamenti o deturpamenti del generatore fotovoltaico
  • caratteristiche dei moduli: potenza nominale, coefficiente di temperatura, perdite per disaccoppiamento o mismatch
  • caratteristiche del BOS (Balance Of System)

Il valore del BOS può essere stimato direttamente oppure come complemento all’unità del totale delle perdite che sono calcolate mediante la seguente formula:

Totale perdite [%] = [1 – (1 – a – b) · (1 – c – d) · (1 – e) · (1 – f)] + g

per i seguenti corrispondenti a perdite per :

  • a = riflessione
  • b = ombreggiamento
  • c = mismatching
  • d = effetto della temperatura
  • e  = nei circuiti in continua
  • f = negli inverter
  • g = nei circuiti in alternata

Criterio di verifica elettrica

In corrispondenza dei valori minimi della temperatura di lavoro dei moduli (-10 °C) e dei valori massimi di lavoro degli stessi (70 °C) sono verificate le seguenti grandezze:

  • tensioni MPPT (Maximum Power Point Tracker), i valori di MPPT rappresentano i valori minimo e massimo della finestra di tensione utile per la ricerca del punto di funzionamento alla massima potenza:
    • tensione nel punto di massima potenza, Vm, a 70 °C maggiore o uguale alla Tensione MPPT minima (Vmppt min)
    • tensione nel punto di massima potenza, Vm, a -10 °C minore o uguale alla Tensione MPPT massima (Vmppt max)
  • tensione massima: tensione di circuito aperto, Voc, a -10 °C minore o uguale alla tensione massima di ingresso dell’inverter
  • tensione massima modulo: tensione di circuito aperto, Voc, a -10 °C minore o uguale alla tensione massima di sistema del modulo
  • corrente massima: corrente massima (corto circuito) generata, Isc, minore o uguale alla corrente massima di ingresso dell’inverter
  • dimensionamento: il rapporto percentuale tra la potenza nominale dell’inverter e la potenza del generatore fotovoltaico a esso collegato (compreso tra il 70 % e 120 %)

Progetto impianto fotovoltaico: dimensionamento dell’impianto

Per dimensionare correttamente un impianto è necessario definire i dati generali:

  • dati committente (nome e indirizzo)
  • latitudine (N)
  • longitudine (E)
  • altitudine (m)
  • irradiazione solare annua sul piano orizzontale (MJ/m²)
  • coefficiente di ombreggiamento

e i dati tecnici:

  • superficie totale moduli (m²)
  • numero totale moduli
  • numero totale inverter
  • energia totale annua (kWh)
  • potenza totale (kW)
  • potenza fasi (L1-L2-L3) (kW)
  • energia per kW (kWh/kW)
  • sistema di accumulo
  • capacità di accumulo utile (kW)
  • BOS (%)

Sistema di accumulo esterno

Il sistema di accumulo esterno utilizzato permette di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso dall’impianto per riutilizzarla nei momenti in cui l’impianto non produce energia.

È necessario definire il tipo di batteria (codice, marca, modello e  e caratteristiche) e la configurazione del sistema di accumulo.


I vantaggi nel progettare un impianto fotovoltaico con l’utilizzo di un software

Per la corretta redazione progettazione impianti fotovoltaico è necessario utilizzare un software di calcolo.

Lo STUDIO per la progettazione impianti fotovoltaici, utilizza il software Solarius-PV di ACCA che consente di realizzare:

  • disegno delle superfici a disposizione dell’impianto fotovoltaico con oggetti grafici specifici, che comprendono tutti i dati necessari per il dimensionamento dell’impianto fotovoltaico, o le importi direttamente da file DXF/DWG
  • posizionamento dei pannelli fotovoltaici da disporre sulla copertura o sul terreno scegliendoli tra quelli selezionati e proposti in automatico dal software per ottenere il risultato migliore
  • simulazione dell’ombreggiamento fotovoltaico prodotto dagli elementi sull’orizzonte posti a grande distanza dall’impianto fotovoltaico con un semplice rilievo fotografico del luogo, l’ombreggiamento fotovoltaico dagli ostacoli vicini e quello causato dalle stringhe parallele di moduli fotovoltaici
  • configurazione dell’impianto fotovoltaico con inverter monofase a bassa tensione (BT), inverter trifase in bassa (BT) e media tensione (MT), inverter multi MPPTinverter con accumulo integrato o indipendente (batterie fotovoltaiche esterne). Batterie fotovoltaiche ed inverter saranno selezionati e suggeriti in automatico dal software per ottenere il risultato migliore
  • calcolo del rendimento dell’impianto fotovoltaico (producibilità totale annua con dettaglio orario della produzione) e valuta la redditività ed il periodo di ammortamento dell’impianto fotovoltaico
  • risultati di calcolo, in forma numerica e grafica, sempre aggiornati ad ogni modifica dei dati di progetto. Sempre supportato da una diagnostica operativa con alert in grado di evidenziare rapidamente eventuali anomalie, affinchè tutto sia elaborato in modo corretto.
  • possibilità di fotoinserimento consentono di visualizzare l’impianto progettato anche con rappresentazioni fotorealistiche per mostrare al cliente l’impatto visivo dell’impianto progettato

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