AGGIORNAMENTO PLANIMETRIA CATASTALE COSTO obbligo aggiornamento catastale per lavori interni

MODIFICA PLANIMETRIA CATASTALE

INDICE DEI CONTENUTI

AGGIORNAMENTO planimetria catastale COSTO Roma

variazione catastale ROMA 2022

Planimetria catastale errata, come modificarla

Se sei arrivato a leggere questa pagina hai bisogno della modifica della planimetria catastale a Roma. La rettifica della piantina al catasto è richiesta nella maggior parte dei casi in fase della compravendita. Infatti è in queste occasioni che ci si accorge che qualcosa è sbagliato sulla planimetria catastale. Con la variazione catastale si comunica all’agenzia delle entrate le modifiche avvenute all’interno di un immobile. Le variazioni dei dati catastali (planimetria, identificativi, titolare del bene, toponomastica, etc.) si aggiornano online tramite la procedura DOCFA, tramite un tecnico abilitato.

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I dati catastali si verificano su due documenti fondamentali per il catasto:

  • la visura catastale: indica la proprietà dell’immobile, il piano, l’interno, i metri quadri e la rendita catastale
  • planimetria catastale: il grafico depositato negli archivi catastale in scala 1:100 o 1:200, contiene i confini, l’esposizione e i dati piano, interno, scala e altezza

I documenti sopra descritti si possono scaricare gratuitamente online (se proprietari della casa), o incaricando un tecnico.

Chi può presentare la pratica di modifica della planimetria catastale a Roma? AGGIORNAMENTO CATASTALE

Facciamo chiarezza non tutti possono presentare la pratica di variazione catastale all’Agenzia delle Entrate, ex catasto. Infatti solo un tecnico abilitato geometra, architetto o ingegnere può firmare la procedura docfa (documenti catasto fabbricati). Il tecnico compila il DOCFA per variazione catastale e lo invia telematicamente all’agenzia delle entrate. La pratica di variazione viene poi esaminata da un tecnico del catasto che rilascia la ricevuta di approvazione e registra la nuova planimetria modificata a seguito della variazione catastale. Dal 2012 le variazioni catastali vengono presentate online, ma fino al 2008 il docfa elaborato veniva stampato, firmato e timbrato dal tecnico e richiedente per poi essere consegnato a mano all’ufficio del catasto provinciale. Grazie all’invio telematico della variazione catastale i costi di una procedura DoCFa si sono ridotti in quanto i tempi di lavorazione si sono ristretti.

Quanto tempo serve per presentare la pratica di modifica della piantina al catasto di Roma?

Per presentare una variazione catastale a Roma, da quando si invia richiede l’accatastamento a quando viene approvato dal catasto passano all’incirca 4 giorni lavorativi. Il tecnico che viene incaricato per prima cosa deve fare il sopralluogo dell’immobile oggetto di variazione. Dopo aver fatto il rilievo e restituito graficamente la planimetria catastale, circa due giorni, elabora la pratica di accatastamento per variazione sul software DO.C.FA ed esporta il file denominato ncv lo firma digitalmente e lo invia all’Agenzia delle Entrate nel sito chiamato Sister. L’Agenzia delle Entrate controlla che la pratica sia corretta, ovvero che non ci siano difformità o problematiche particolari. Poi registra la dichiarazione nella banca dati nazionale.

Qual è il costo e i tempi di un aggiornamento catastale?

L’aggiornamento catastale deve essere presentato prima della fine lavori dichiarata dal professionista al Comune. In pratica, è una delle ultime operazioni di una “ristrutturazione”.

La nuova planimetria andrà poi allegata nell’eventuale certificato di agibilità, oggi Segnalazione certificata di agibilità.

Potresti aver dimenticato di depositare la variazione. Per i 5 anni successivi al mancato deposito sei esposto a sanzioni (minimo i 1.032,00 € a un massimo di 8.264,00 €) che si prescriveranno al termine di questo periodo. Ne risulta che è possibile inviare un aggiornamento catastale anche per i lavori conclusi in passato.

I tempi per la realizzazione sono relativamente brevi. Difatti, il professionista avendo già presentato la pratica edilizia in Comune, deve implementare la planimetria e il modello all’interno del software dell’Agenzia DOCFA. In genere, in una settimana riesce a protocollare il tutto. Ecco il modello-esempio che dovrà presentare il tecnico.

Il costo del professionista è in genere fisso e dipende dal numero di unità immobiliari da variare. Un prezzo medio è di 500 € ogni unità immobiliare, ma ogni caso necessita di approfondimento. Ma aldilà del prezzo, conviene affidarsi a professionisti competenti, in quanto, un eventuale errore potrebbe costarti caro. Infine, dovrai versare 50 € al Catasto per i diritti di istruttoria.

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Quando viene richiesta la modifica della planimetria catastale

La rettifica di una planimetria catastale comunica la modifica avvenuta in una casa. L’esempio eclatante è quello della ristrutturazione di un appartamento con demolizione dei tramezzi o ricostruzione dei muri, un ampliamento, il frazionamento. la variazione al catasto è obbligatoria anche a seguito di pratica edilizia a sanatoria per regolarizzare casa prima del rogito.

I casi più frequenti di rettifica della planimetria catastale sono:

  • Per ottenere la conformità catastale prima di un rogito
  • Modifica della distribuzione di un appartamento dovuta alla ristrutturazione con spostamento di tramezzi.
  • Frazionamento o fusione di unità immobiliari.
  • Cambio di destinazione d’uso. Ad esempio trasformazione di negozio in abitazione, box in cantina, soggiorno in cucina, posto auto in box.
  • Ampliamento per piano casa.
  • Modifica della toponomastica come indirizzo, nome del proprietario o altri dati presenti nella visura catastale.

L’aggiornamento della planimetria catastale si presenta solo dopo la verifica urbanistica della casa, in quanto il catasto in Italia non e’ probatorio (non dimostra la preesistenza di un progetto autorizzativo). La variazione catastale è uno dei principali elaborati utili a richiedere il certificato di agibilità.

Come effettuare una modifica della planimetria catastale?

La pratica viene elaborata da un tecnico abilitato (geometra, architetto o ingegnere) che, dopo aver rilevato lo stato di fatto, compila attraverso la procedura DoCfa gli elaborati necessari alla consegna presso l’agenzia del territorio provinciale (attualmente diventata agenzia delle entrate) il catasto a Roma si trova in Viale Antonio Ciamarra, 139.

Il sistema è stato elaborato dall’Agenzia delle Entrate e prevede l’utilizzo del software gratuito scaricabile dal sito ufficiale con tutti gli archivi separati per provincia sia per il catasto terreni che per il catasto fabbricati. Il tecnico dovrà inviare telematicamente attraverso i vari portali che offrono l’abbonamento (il piu’ utilizzato e il Sister), o consegnare direttamente agli sportelli, una planimetria catastale aggiornata ed un modulo compilato in base alla tipologia di variazione possono essere compilati piu’ moduli nel software stesso.

Il proprietario dell’immobile dovrà presentare il proprio documento d’identità, gli estremi dell’atto di provenienza e l’ultimo titolo abilitativo, autorizzazione o comunicazione (DIA, SCIA, CILA) con cui sono stati effettuati i lavori (utili a verificare la conformità urbanistica).

tempi per la variazione sono solitamente rapidi: gli uffici del Catasto protocollano la procedura dopo alcuni giorni lavorativi e rilasciano la ricevuta di effettuata registrazione della variazione richiesta.

Il costo da versare al catasto per la variazione è solitamente di poche decine di euro (a Roma € 50) il costo varia in base al numero di planimetrie che devono essere allegate alla procedura di aggiornamento catastale per esempio se si devono presentare la variazione catastale dell’appartamento e della cantina il costo sara’ di euro 100 in quanto devono essere presentate due planimetrie (l’esempio e stato di proposito inventato).

Nell’ambito della conoscenza dei servizi messi a disposizione dalla Agenzia delle Entrate, per quello che riguarda il catasto e gli immobili in generale, conoscere dettagli tecnici riguardanti le operazioni da eseguire e le eventuali procedure burocratiche da attivare, può essere un vantaggio, specie nel momento in cui dobbiamo conoscere bene eventuali sanzioni da evitare.

Nella maggiore infatti, un professionista serio sa indicarci come muoverci, e dovrebbe lui prima di altri guidarci tra le carte e le scadenze da rispettare.

Ma considerando che purtroppo l’Italia è un Paese assai complicato per quello che riguarda la burocrazia, e considerando anche che comunque possiamo incappare in qualche professionista alle prime armi o magari distratto, è sempre meglio conoscere per primi eventuali documenti nel dettaglio.

Questa volta ci occuperemo quindi della variazione catastale, cercando di capire più dettagli possibile sul documento.

La variazione catastale cos’è e quando farla

Diciamo subito che la variazione catastale è il documento da presentare all’Agenzia delle Entrate nel momento in cui l’immobile di nostra proprietà subisce delle modifiche. I dati catastali modificati e rilevati da un tecnico abilitato, (ingegnere, geometra) vanno presentati tramite procedura telematica all’Agenzia.

La procedura di segnalazione delle avvenute modifiche va fatta entro alcuni giorni attraverso la compilazione dellavariazione catastale sul programma DOCFA, programma gratuito messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Dopo gli eventuali interventi edilizi effettuati, va presentata la variazione catastale entro 30 giorni dalla fine dei lavori, questo per evitare sanzioni che si aggraverebbero sul costo totale della variazione segnalata.

Quanto costa una pratica per modifica della planimetria al catasto?

Il compenso che un tecnico abilitato chiede per redarre e presentare la variazione catastale include i costi per :

  • il sopralluogo e la rappresentare graficamente l’immobile;
  • compilare la pratica con il programma DO.C.FA;
  • pagare i tributi dell’Agenzia delle Entrate (50 euro per ogni unità immobiliare);

I fattori per cui il prezzo della pratica può variare sono:  tempi di presentazione, le dimensioni dell’edificio, l’entità della variazione.

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Modifica della planimetria al catasto

La modifica della planimetria catastale consiste nell’aggiornare alla realtà eventuali difformità sia nella piantina-planimetria del nostro appartamento, sia nella correzione di errori nei dati catastali non coerenti come l’intestazione (proprietà) o errati identificativi (foglioparticella e subalterno).

Modifica della planimetria per aggiornamento planimetria errata o difforme le causali :

Attraverso il docfa (software utilizzato per aggiornare la piantina catastale) si inseriscono le causali o motivazione per il quale si deposita una nuova planimetria al Catasto di Roma.

Di seguito spiegheremo quali sono permesse nella compilazione del documento della pratica catastale;

Modifica della planimetria catastale per Divisione appartamenti


Da utilizzare esclusivamente quando si fraziona una unità immobiliare da cui ne derivano 2 o più, indipendentemente dal fatto che le u.i. debbano formare oggetto di trasferimento di diritti reali (Circolare n. 4 29/10/2009).
In questo caso si assegnano nuovi subalterni.

Modifica della planimetria catastale per frazionamento a seguito di trasferimento di diritti


Da utilizzare esclusivamente quando da una unità ne derivino due o più in vista di trasferimento di diritti reali o altra equivalente finalità. 
Secondo la Circolare n. 4 29/10/2009, se le nuove porzioni derivano da un unità immobiliare censita in catasto con attribuzione di rendita, anche a ognuna di esse deve essere attribuita una proprio redditività. Pertanto non potranno essere censite in categoria F/4.
Si assegnano nuovi subalterni.

 

Modifica della planimetria per fusione appartamento


Da utilizzare esclusivamente quando da due o più unità (di qualsiasi categoria e partita speciale) vengono fuse in una sola unità, perciò andranno poi assegnati nuovi subalterni.

Modifica della planimetria per ampliamento esempio nel Piano casa


Da utilizzare nei casi in cui vi è un aumento di superficie utile dell’unità.
Si hanno due casi:

  • l’ampliamento modifica la sagoma in pianta dell’u.i.u. originaria. E’ necessario presentare Tipo mappale per modifica della mappa del Catasto terreni.
    Nella predisposizione del documento Docfa occorre sopprimere il subalterno originale e attribuire nuovo subalterno alla variazione.
  • l’ampliamento è all’interno della sagoma del fabbricato. (es. realizzazione di piano soppalco calpestabile, sottotetto, sopraelevazione, realizzazione di terrazze a sbalzo, veranda).
    Anche in questo caso è necessario assegnare nuovi subalterni.

Si ritiene che non debba essere utilizzata tale causale nei casi di realizzazione di soppalco non calpestabile.
Può essere usata contemporaneamente ad altre causali.

Demolizione totale


Da utilizzare esclusivamente nei casi in cui si interviene per demolire totalmente la consistenza dell’unità e farne derivare un’area urbana o un lastrico solare.
La causale ha le seguenti caratteristiche:

  • le unità derivate vanno censite rispettivamente in cat. F/1 o in cat. F/5;
  • nel caso di realizzazione di area urbana, occorre presentare Tipo Mappale per la modifica della mappa dei terreni.
  • Necessita di tipo mappale, se modifica la mappa.
  • È dovuto il pagamento dei diritti.

Poiché, di norma, in tali casi viene richiesto un nuovo numero di particella con PREGEO, tale causale prevede che il numero di particella sia intero (senza subalterno); se, per qualsiasi motivo, dovesse, invece, essere assegnato un numero di subalterno il sistema non permette di continuare, il solo modo di proseguire sarà quello di scrivere in “altre variazioni”: “demolizione totale”.

Demolizione parziale 

Da utilizzare quando viene demolita parte della consistenza dell’unità originaria. 
La causale ha le seguenti caratteristiche:

  • sono ammesse, sia in soppressione che in costituzione, tutte le tipologie di u.i.u.;
  • può essere utilizzata contemporaneamente ad altre causali;
  • è necessario presentare Tipo mappale se avviene modifica della mappa dei terreni.
  • Si assegnano nuovi subalterni.

Modifica della planimetria catastale per diversa distribuzione degli spazi interni (esempio nella CILA SCIA o DIA a seguito di ristrutturazione appartamento)

 
La diversa distribuzione degli spazi interni viene utilizzata in caso di spostamenti, demolizione o costruzione di tramezzi divisori e/o porte di collegamento.
Può essere utilizzata in casi di variazione di singole unità o contemporaneamente ad altre causali.
Non si assegnano nuovi subalterni se l’u.i. trattata ha un sub. superiore a 600.

Quanto tempo serve per presentare la pratica modifica catastale

I tempi per la pratica di variazione catastale, dalla richiesta all’ottenimento dell’approvazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, possono variare.
La prima cosa che deve fare  il tecnico a cui ti affidi, per poter presentare la pratica, è il sopralluogo.
Dopo aver preso le misure disegna le planimetrie catastali.
Il tempo che impiega per il disegno va da un minimo di due giorni a un massimo di 2 settimane.
Dunque, i costi cambiano in base al tempo impiegato per il sopralluogo e per il disegno.

Modifica della planimetria catastale a seguito di Frazionamento e fusione unita’ immobiliare


E’ utilizzata nei casi in cui vengono soppresse minimo 2 unità e costituite almeno 2 appartenenti alla stessa ditta, indipendentemente da categorie e partite di appartenenza. Fra queste possono esservi anche BCNC purché comuni esclusivamente alla stessa ditta.
In tutti gli altri casi si tratta di divisioni, fusioni etc.

Modifica della planimetria per planimetria mancante a Roma

Capita spesso che la planimetria catastale non si trova al catasto provinciale di Roma, in questo caso si dice che la planimetria catastale è mancante o non rasterizzata. Se la tua domanda è come sia possibile che nel 2019 non ci sia la piantina catastale negli archivi catastali, la risposta è semplice l’ufficio del catasto nell’arco degli anni a Roma ha spostato più volte la sede degli archivi, e nei vari passaggi qualche documento e’ stato perso. O molto piu’ facilmente quando si e’ passati dal catasto cartaceo a quello telematico non e’ stata rasterizzata la planimetria catastale.

Modifica della planimetria a seguito di cambio della destinazione d’uso

Contestualmente alla modifica della categoria edilizia varierà, infatti, anche la rendita catastale necessaria su cui calcolare le imposte (Imu, Tari, Tasi, ecc).Quindi risultera’ necessaria effettuare una pratica Docfa per la varizione della destinazione di uso, da quella vecchia a quella nuova.

Modifica della planimetria per esatta rappresentazione grafica con procedura DOCFA

in questo caso è necessario controllare che dette variazioni non comportino aumenti di consistenza con possibili implicazioni riguardanti l’abusivismo edilizio (Risoluzione prot. C3/1455 del 13/11/1995) e/o fiscali. Occorre invitare il professionista ad indicare espressamente nella denuncia stessa che le variazioni apportate non comportano assolutamente aumenti di consistenza (Risoluzione prot. C3/1455 del 13/11/1995). La verifica della corretta utilizzazione della causale può essere agevolmente condotta dal tecnico in accettazione tramite la semplice consultazione planimetrica dell’unità in variazione.


Costo modifica della planimetria catastale a Roma

Costo modifica della planimetria catastale a Roma Esempio: diversa distribuzione spazi interni, esatta rappresentazione grafica, frazionamento catastale, fusione catastale costi indicativi e variabili, modifica della planimetria catastale, difformità catastale, planimetria catastale diversa, rettifica della planimetria catastale

ServizioCosto modifica della planimetria catastale istruttoria
costo modifica planimetria catstale a Roma€ 50,00
costo modifica planimetria catastale per accatastamento a Roma€ 50,00

Come Aggiornare la planimetria catastale con il DOCFA dopo la ristrutturazione o una sanatoria di un immobile

Con la variazione catastale il proprietario di un immobile comunica al Catasto delle variazioni avvenute nello stato di un immobile. I dati catastali (planimetria, identificativi, titolare del bene, toponomastica, etc.) vanno modificati tramite la procedura DOCFA che va presentata online, con l’ausilio di un tecnico abilitato. Alcuni aggiornamenti possono essere anche presentati gratuitamente direttamente dai cittadini presso gli uffici del catasto o con procedure informatiche sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

I documenti catastali più significativi che riguardano un’unità immobiliare sono:

  • Visura catastale: indica da quando e chi sono gli intestatari, quanti sono i vani e la rendita di una singola unità immobiliare
  • Planimetria catastale: è il disegno in scala 1:100 o 1:200 che rappresenta l’unità immobiliare. Contiene le principali informazioni tecniche di un un’unità: esposizione, confinanti, destinazioni d’uso degli ambienti, altezze

Questi documenti sono facilmente scaricabili online e gratuitamente dall’intestatario dell’immobile. Sono invece scaricabili a pagamento se vengono richiesti da un altro soggetto.

Quando fare una variazione catastale

Serve per comunicare agli uffici dell’Agenzia del Territorio (Catasto) una modifica sopravvenuta in un immobile. Ad esempio in caso di ristrutturazione di un appartamento, di un ampliamento, di un frazionamento. La variazione catastale è richiesta anche in caso di regolarizzazioni e sanatorie prima di un rogito.

I casi più frequenti in cui bisogna procedere con la rettifica della planimetria sono:

  • Per ottenere la conformità catastale prima di un rogito grazie alla presentazione di pratiche in sanatoria (come accertamento di conformità o CILA)
  • Modifica della distribuzione di un appartamento dovuta ad una tipica ristrutturazione con spostamento di tramezzi. Ad esempio per la realizzazione di un nuovo bagno, l’eliminazione del corridoio, lo spostamento della cucina.
  • Frazionamento o fusione di unità immobiliari. Scorporo di cantine e soffitte
  • Cambio di destinazione d’uso. Ad esempio trasformazione di negozio in abitazione, box in cantina, soggiorno in cucina, posto auto in box, etc.
  • Ampliamento per piano casa.
  • Creazione di nuove superfici come solai, soppalchi, terrazzi praticabili.
  • Modifica della toponomastica come indirizzo, nome del proprietario o altri dati presenti nella visura.

L’aggiornamento della planimetria va presentata solo se è stata verificata la regolarità edilizia-urbanistica dell’immobile. Quindi se lo stato di fatto è conforme al titolo edilizio ed al progetto annesso.

Aggiornamento catastale alla fine dei lavori

L‘aggiornamento della planimetria catastale va presentata entro 30 giorni dalla fine dei lavori.

Le procedure edilizie prevedono infatti che prima di iniziare i lavori, il proprietario ed il tecnico presentino al comune una comunicazione o una richiesta di autorizzazione come la CILA, la SCIA o il Permesso di Costruire. Successivamente, alla conclusione dei lavori bisognerà aggiornare la planimetria catastale per completare correttamente l’iter amministrativo

La variazione catastale va presentata prima del collaudo e del certificato di fine lavori. Rappresenta inoltre uno dei principali documenti finalizzati anche alla richiesta del certificato di agibilità.

Fine lavori tardiva. Capitava negli anni scorsi che in caso in seguito alla presentazione di DIA per lavori di ristrutturazione interna non venisse presentato il collaudo finale e con esso l’aggiornamento catastale. Purtoppo la normativa edilizia è sempre stata molto complessa e anche tecnici diligenti si sono ritrovati nel passato a non seguire pienamente le indicazioni di norme contraddittorie e complesse.

La presentazione di una planimetria catastale in ritardo rispetto alla fine lavori è soggetta a sanzioni che solo dopo 5 anni vengono prescritti. E’ possibile quindi presentare un aggiornamento catastale anche se i lavori sono stati conclusi nel passato

A Roma l’aggiornamento catastale viene richiesto dal portale online SUET

A Roma, ad esempio, è direttamente il portale online per la presentazione delle pratiche edilizie SUET che richiede la “denuncia di variazione catastale” per completare la “comunicazione di collaudo e fine lavori” e archiviare la pratica. E’ la tipica procedura che viene svolta in caso di una ristrutturazione di un appartamento.

Il SUET è uno sportello telematico istituito nel 2016 che devono utilizzare il proprietario e il tecnico per la presentazione delle pratiche edilizie CILA nel Comune di Roma.

Presentazione planimetria mancante quando la planimetria non è stata rasterizzata e non si trova negli archivi cartacei del catasto

Nel caso in cui la planimetria catastale non fosse rilasciabile e scaricabile dal portale online bisognerà richiedere all’ufficio del catasto di ricercare la planimetria cartacea e procedere alla successiva rasterizzazione. Tuttavia spesso la planimetria non presente online non è presente neanche negli archivi cartacei. Per questo si dovrà presentare con l’ausilio del tecnico un DOCFA con la causale specifica “presentazione di planimetria mancante

La planimetria si intende “rasterizzata” quando è stata scansionata ed è presente negli archivi online del catasto

Come richiedere l’aggiornamento catastale

Variazione catastale

Pratica
Presenta il DOCFA agli uffici del Catasto

Servizio di conformità catastale

Chiedi una consulenza

La pratica viene redatta da un tecnico abilitato (geometra, architetto o ingegnere) che, dopo aver rilevato lo stato di fatto, attiva la procedura DOCFA.

Il sistema è stato elaborato dall’Agenzia delle Entrate e prevede l’utilizzo di un software gratuito scaricabile dal sito istituzionale (scarica il DOCFA). Il tecnico dovrà inviare tramite internet una planimetria catastale aggiornata ed un modulo compilato.

Il proprietario dell’immobile deve presentare al tecnico il proprio documento d’identità, gli estremi dell’atto di provenienza e l’ultimo titolo abilitativo, autorizzazione o comunicazione (DIA, SCIA, CILA) con cui sono stati effettuati i lavori (documenti utili a verificare la conformità urbanistica). Il proprietario inoltre deve firmare il DOCFA prima della presentazione.

Tempi e costi per l’aggiornamento

tempi per la variazione sono di solito rapidi: gli uffici del Catasto protocollano la nuova planimetria in 4-5 giorni lavorativi dopo la ricezione del file firmato digitalmente inviato dal tecnico

Il costo da versare al catasto per la variazione è pari a € 50,00 per ogni unità immobiliare costituita o variata. A questo costo va aggiunta la parcella del tecnico che per un appartamento è di solito pari a € 400/500

Esempio fac-simile DOCFA

Se sei un tecnico e vuoi approfondire come presentare un DOCFA non puoi tralasciare l’articolo dell’Arch. Campagna docfa: trucchi e suggerimenti

Obbligatoria dal 1 Luglio 2010 la conformità catastale

Dal 1 Luglio 2010 è obbligatorio al momento della compravendita di un immobile dichiarare la conformità tra lo stato di fatto e i dati presenti al catasto. Leggi questo approfondimento per capire se hai necessità di una variazione catastale o è sufficiente una dichiarazione di conformità catastale: conformità planimetria catastale.

  • Normative correlate
  • Conformità catastale
  • Conformità edilizia

Aggiornamento Catasto dei Fabbricati (Docfa) – Che cos’è

L’edificazione di nuovi immobili e la variazione nello stato di quelli già esistenti, nel caso in cui influisca sul classamento o sulla consistenza dell’unità immobiliare (ad esempio per fusione o frazionamento, cambio di destinazione, nuova distribuzione degli spazi interni, ecc.) devono essere dichiarate in catasto.

La dichiarazione, a carico degli intestatari dell’immobile, avviene con la presentazione all’Agenzia di un atto di aggiornamento predisposto da un professionista tecnico abilitato (architetto, ingegnere, dottore agronomo e forestale, geometra, perito edile, perito agrario limitatamente ai fabbricati rurali, agrotecnico). Anche i possessori, in caso di inerzia dei titolari dei diritti reali (ad esempio espropri, cause per usucapione, mancanza di eredi) possono presentare la dichiarazione DOCFA, nei soli casi di prima iscrizione in catasto dei beni immobili. In base alla normativa vigente, la presentazione degli atti di aggiornamento del Catasto dei Fabbricati prevede il versamento dei tributi speciali catastali.

AGGIORNAMENTO CATASTALE ROMA

Il termine di presentazione delle dichiarazioni al catasto è fissato in trenta giorni dal momento in cui i fabbricati sono divenuti abitabili o servibili all’uso cui sono destinati o comunque decorrenti dalla data di ultimazione della variazione nello stato per le unità immobiliari già censite.

In caso di tardiva presentazione, si applicano le sanzioni secondo le normative vigenti.

I professionisti possono utilizzare il software Docfa – Documenti catasto fabbricati scaricabile gratuitamente dal sito internet dell’Agenzia, per compilare il modello di dichiarazione della proprietà immobiliare urbana per l’accertamento:

  • delle unità immobiliari urbane di nuova costruzione (accatastamento);
  • delle variazioni dello stato, consistenza e destinazione delle unità immobiliari urbane censite;
  • delle unità afferenti edificate su area urbana, in sopraelevazione o su aree di corte;
  • dei beni immobili non produttivi di reddito urbano, ivi compresi i beni comuni, e relative variazioni.

Sono esclusi dall’obbligo di accatastamento i seguenti immobili:

  • manufatti con superficie coperta inferiore a 8 metri quadrati;
  • serre adibite alla coltivazione e protezione delle piante sul suolo naturale;
  • vasche per l’acquacoltura o di accumulo per l’irrigazione dei terreni;
  • manufatti isolati privi di copertura;
  • tettoie, porcili, pollai, casotti, concimaie, pozzi e simili, di altezza utile inferiore a 1,80 metri, purché di volumetria inferiore a 150 metri cubi;
  • manufatti precari, privi di fondazione, non stabilmente infissi al suolo;
  • fabbricati in corso di costruzione-definizione;
  • fabbricati che presentano un accentuato livello di degrado (collabenti);
  • beni costituenti infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione.

L’assegnazione di una unità immobiliare ad una determinata categoria va fatta in base alla destinazione propria risultante dalle caratteristiche tecnico-fisiche rinvenibili, in particolare per gli immobili a destinazione ordinaria, nelle cosiddette “Unità tipo” di riferimento, che definiscono, su base locale, l’unità immobiliare di comparazione per le attività catastali di classamento ossia per l’attribuzione della corretta categoria e classe catastale agli immobili censiti in catasto (cfr. Quadro Generale delle Categorie – pdf)

Dal 1° giugno 2015 è obbligatorio l’uso delle procedure telematiche per la trasmissione degli atti tecnici di aggiornamento catastale Provvedimento del Direttore dell’Agenzia dell’11 marzo 2015, prot. n. 2015/35112 – pdf

I professionisti devono presentare il documento per via telematica tramite la piattaforma Sister, che prevede l’abilitazione al servizio presentazione documenti.

In caso di irregolare funzionamento del servizio telematico, i documenti su supporto informatico potranno essere presentati presso l’Ufficio Provinciale competente per territorio, anche su appuntamento, che in alcuni Uffici può essere prenotato online da tutti i professionisti e correntemente dai soli professionisti dipendenti pubblici.

L’Agenzia effettua i controlli di accettazione ai fini della registrazione in banca dati del documento di aggiornamento e attiva successivamente eventuali controlli di merito. Se questi ultimi conducono a rettifiche d’Ufficio, le stesse sono iscritte in banca dati e poi notificate ai soggetti intestatari. Contro questi accertamenti è possibile ricorrere alla Commissione tributaria Provinciale competente per territorio, secondo le modalità e i termini indicati negli atti notificati

Attenzione: dal 1° giugno 2015, per la trasmissione degli atti tecnici di aggiornamento catastale Docfa e Pregeo è obbligatorio l’uso delle procedure telematiche.

AGGIORNAMENTO CATASTALE DOCFA PROCEDURA GUIDATA

Aggiornamento Planimetria Catastale DOCFA: cos’è, quando serve e quanto costa

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Quanto costa fare l’aggiornamento catastale?

Il costo per richiedere la variazione catastale è di 50 euro a cui dovrai sommare il costo del professionista. A questo punto il professionista dovrà presentare il documento contenente le nuove variazioni e potrebbe dunque costare dai 150 ai 250 euro circa.

Come si fa l’aggiornamento catastale?

 AGGIORNAMENTO CATASTALE

vanno modificati tramite la procedura DOCFA che va presentata online, con l’ausilio di un tecnico abilitato. Alcuni aggiornamenti possono essere anche presentati gratuitamente direttamente dai cittadini presso gli uffici del catasto o con procedure informatiche sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Chi deve aggiornare il Catasto?

Chi presenta l’aggiornamento catastale? L’aggiornamento catastale può essere presentato da proprietario, locatario o avente diritto su un’unità immobiliare, ovviamente per depositarlo al catasto deve incaricare un tecnico abilitato.

Quando si deve fare la variazione catastale?

AGGIORNAMENTO CATASTALE ROMA

Quando è necessaria la variazione catastale? Qualsiasi modifica sopravvenuta in un immobile dev’essere comunicata agli uffici dell’Agenzia del Territorio (Catasto). … Entro 30 giorni dalla fine dei lavori di un intervento edilizio, è obbligatorio procedere con la variazione catastale dell’immobile.

Quando non serve variazione catastale?

Tra le esemplificazioni, la circolare precisa che non hanno rilevanza catastale le lievi modifiche interne, come lo spostamento di una porta o di un tramezzo che, pur variando la superficie utile dei vani interessati, non variano il numero di vani e la loro funzionalità.

Come fare una variazione planimetria catastale?

Per richiedere l’aggiornamento della planimetria catastale bisogna comunicare la variazione catastale tramite la procedura DOCFA. Attraverso un software apposito, un tecnico abilitato può inviare telematicamente la planimetria catastale aggiornata.

Cosa fare se la planimetria non corrisponde?

Se le planimetrie catastali non corrispondono allo stato di fatto dei luoghi, per primo si deve procedere alla regolarizzazione edilizia (sempre se realizzabile) e successivamente ad una variazione catastale per aggiornare la planimetria.

Quanto costa farsi fare un DOCFA?

Un professionista per occuparsi di variazioni catastali con l’aggiornamento della planimetria con software DOCFA potrà richiedere come prezzo di partenza intorno ai 150,00 € – 350,00 € (per un appartamento relativamente piccolo), più imposte e spese catastali.

Quanto costa sanare una planimetria?

Il costo della variazione catastale e’ di euro 50,00 a pianta presentata tramite procedura docfa. Un tecnico geometra per presentare la nuova pianta al catasto richiede dai 150,00 euro ai 250,00 euro (dipende dalle dimensione della casa).

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Il costo per richiedere la variazione catastale è di 50 euro a cui dovrai sommare il costo del professionista. A questo punto il professionista dovrà presentare il documento contenente le nuove variazioni e potrebbe dunque costare dai 150 ai 250 euro circa. aggiornamento catasto 2021 | aggiornamento catastale dopo 5 anni aggiornamento catastale tempi

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Come fare correzioni catastali? La correzione dei dati catastali può essere richiesta all’Agenzia delle Entrate utilizzando il servizio online “Contact center” disponibile sul sito istituzionale. Per accedervi è sufficiente compilare una scheda con nome e cognome, indirizzo di posta elettronica, errore riscontrato e rettifica richiesta.

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Quanto costa fare l’aggiornamento catastale?

Quando si deve fare l’aggiornamento catastale?

Come si fa un aggiornamento catastale?

Come si fa un aggiornamento catastale?

Quando non è necessaria variazione catastale?

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