Planimetria catastale e planimetria comunale diverse, COSA BISOGNA FARE?

SANATORIA EDILIZIA ROMA

INDICE DEI CONTENUTI

PLANIMETRIA CATASTALE E PLANIMETRIA COMUNALE DIVERSE COSA FARE PER SANARE LA SITUAZIONE? Consulenza e preventivo gratuito direttamente online. Offriamo servizi per pratiche urbanistiche, catastali, energetiche. Il nostro Studio Professionale di Roma offre una attenta valutazione della situazione e le opportunità al fine di rispondere in modo ottimale ai bisogni del cliente.

Sei arrivato in questa pagina perchè hai dei dubbi sulla planimetria catastale che risulta diversa da quella comunale, vuoi conoscere come regolarizzare la situazione sia al catasto che al comune, e non sai quanto tempo ci vuole o quanto costa sistemare l’errore. Molto probabilmente sei in procinto di vendere casa o hai già firmato un compromesso ed ora devi fare in fretta altrimenti rischi che il rogito salta. Non ti preoccupare nella maggior parte dei casi la tua situazione ha sempre un soluzione rapida, certo ci piacerebbe dire anche indolore economicamente, ma almeno è sanabile.

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La planimetria catastale non dimostra la regolarità di casa

Hai preso la piantina catastale in mano ed hai verificato che è tutto in ordine, regolare, ma sai che quanto depositato al catasto non dimostra ne la giusta regolarità di casa e neanche la giusta intestazione. E si il catasto in Italia non è probatorio cioè non dimostra. Per verificare se quanto descritto sulla planimetria catastale è corretto bisogna controllare anche la visura catastale storica dell’abitazione o negozio, infatti è da li che si capisce se ci sono state variazioni catastali in cui è stata presentata una modifica della planimetria al catasto. Se a lato di un’aggiornamento catastale si legge la dicitura esatta rappresentazione grafica, ahimè nella maggioranza dei casi la planimetria comunale è diversa da quella catastale. E già, era usanza fino al 2007 o giù di li, vuoi la superficialità, vuoi la fretta di chiudere una compravendita, che tali controlli tra la regolarità urbanistica (comune) e catastale venivano evitati con un DOCFA per giusta rappresentazione grafica.

PLANIMETRIA CATASTALE E PLANIMETRIA COMUNALE DIVERSE COSA FARE PER SANARE LA SITUAZIONE?
Qantko Darwin 27/01/2018 14:12:17

Planimetria comunale dove la trovo e cosa è?

La planimetria catastale è diversa da quella comunale, in quanto una è depositata al catasto attualmente agenzia delle entrate, e l’altra è depositata negli archivi comunali (o almeno lo si spera). La piantina del comune è molto importante in quanto è quella che dimostra che il tuo immobile è stato costruito secondo le leggi urbanistiche ed è quindi regolare, non abusivo per intenderci. Ogni comune ha il suo sportello unico dell’edilizia all’interno del quale esiste un archivio di progetti depositati negli anni, immaginiamo quelli delle grandi città come Roma o Milano quanti documenti possono contenere. Se il vostro immobile è stato costruito a seguito di licenza edilizia, concessione edilizia o permesso di costruire, la planimetria comunale si trova nell’archivio dei progetti, se successivamente alla costruzione sono stati presentati altri progetti come DIA, CILA o SCIA, allo sportello unico per l’edilizia del comune potete trovare, facendo richiesta di accesso agli atti, l’ultima planimetria comunale del vostro immobile (questa è la vostra preesistenza).

Cosa succede se la planimetria catastale e diversa dalla planimetria comunale

Se la planimetria catastale è diversa dalla planimetria comunale, vuol dire che la casa, negozio o laboratorio è difforme. Per difformità non sempre si vuol dire che sia abusivo, infatti esistono differenze sanabili e differenze non sanabili. Quindi se la nostra planimetria catastale di casa presenta una o più difformità rispetto alla planimetria comunale, per sistemare la situazione e rendere l’immobile regolare bisogna presentare una pratica edilizia a sanatoria. Essendo delle pratiche che sanano una situazione prevedono il pagamento di una sanzione amministrativa che cambia in base a quali opere bisogna regolarizzare.

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PLANIMETRIA CATASTALE E PLANIMETRIA COMUNALE DIVERSE

Planimetria catastale e planimetria comunale sono diversi i muri interni

Se la difformità tra planimetria catastale e planimetria comunale riguarda i tramezzi interni dell’immobile, quindi dei muri sono stati costruiti ed alcuni sono stati demoliti, per sistemare la situazione al catasto ed al comune basta presentare una cila in sanatoria. Con la comunicazione inizio lavori asseverata a sanatoria, pagando la sanzione di € 1000,00 si sanano le tipiche ristrutturazioni interne degli appartamenti fatte senza chiedere il permesso al comune. Facciamo presente che con la cila in sanatoria non si possono sanare opere su strutture portanti, ma è possibile regolarizzare, la creazione di nuove camere, di nuovi bagni o la costruzione di un angolo cottura in soggiorno.

Planimetria catastale e planimetria comunale diverse per opere esterne o ampliamenti

Caso ben diverso se le opere riguardano l’esterno (tettoie, gazebi), aperture di finestre o costruzione di scale esterne. In questo caso se permesso dal comune si può presentare una scia in sanatoria (accertamento di conformità). Con questa pratica edilizia a sanatoria bisogna avere la doppia conformità, cioè l’opera doveva essere fattibile con una legge urbanistica al tempo dell’abuso e oggi. La scia in sanatoria prevede delle sanzioni più elevate rispetto alla cila, ogni comune applica delle circolari interne, per esempio a Roma partono da 1.500,00€.

Cosa rischio se vendo la casa con la planimetria catastale diversa dalla planimetria comunale?

Diciamo fin da subito che oggi raramente i notai non richiedono la conformità urbanistica e catastale dell’immobile, infatti i controlli in fase di compravendita sono diventati più ferrei. Il rischio di vendere un’immobile non regolare al catasto ed al comune è quello di dover dare il doppio della caparra versata, se fatto solo il compromesso, o di dovere ridare i soldi del passaggio di proprietà (valore totale dell’immobile) oltre i danni. Se poi il notaio fa prendere a voi la responsabilità di dichiarare che la casa è regolare, ma in realtà non lo è, rischiate il penale per dichiarazione falsa in atto pubblico. Quindi vi consigliamo vivamente di affidarvi ad un tecnico esperto geometra, architetto o ingegnere, se dovete sanare una planimetria catastale diversa da quella comunale.

Quando non serve una pratica edilizia a sanatoria se la planimetria catastale è diversa?

Non serve una cila o una scia in sanatoria se la planimetria catastale presenta degli errori che possono essere corretti con una semplice variazione catastale, con procedura DOCFA. Di seguito elenchiamo alcuni casi:

  • mancata indicazione dell’orientamento sulla planimetria catastale;
  • errata indicazione del piano nella pianta al catasto;
  • errore nell’indicazione dell’altezza interna;
  • meri errori grafici presenti sulla planimetria catastale che non vanno a variare i vani, le dimensioni o il numero di finestre.

Verifica la documentazione e risparmia tempo prezioso

In questa breve guida ti spiegheremo in modo semplice ma efficace:

  1. Cosa si intende per difformità catastale
  2. Cosa fare in presenza di una difformità catastale e verificare che non ci sia anche una difformità tra Catasto e Comune
  3. Come acquistare o vendere casa in sicurezza
  4. Come comportarsi in presenza di lievi difformità catastali
  5. Come fare per aggiornare la documentazione catastale
  6. Perché è importante assicurare la conformità catastale degli immobili
PLANIMETRIA CATASTALE E PLANIMETRIA COMUNALE DIVERSE

1) Cosa si intende per Difformità Catastale?

Prima dell’atto di compravendita di un immobile, ma anche in caso di donazioni e divisioni, è sempre necessario verificare la corrispondenza fra lo stato di fatto e la documentazione catastale (visura catastale e planimetria catastale), per accertarsi che non esistano delle difformità. La verifica riguarda sia la visura catastale, ovvero i dati anagrafici degli intestatari, la toponomastica, la correttezza della titolarità che la rappresentazione grafica sulla planimetria catastale pena la nullità dell’atto (Decreto Legge del 31/05/2010 n.78 art. 19 convertito, con modificazioni, dalla Legge del 30/07/2010 n. 122 – Aggiornamento del Catasto).


E’ consigliabile verificare la conformità catastale già in fase di compromesso per evitare ritardi dovuti agli aggiornamenti di eventuali difformità


La conformità catastale deve essere specificamente dichiarata all’interno dell’atto da parte del venditore e la planimetria catastale va allegata al rogito.

Normalmente ci si affida ad un tecnico abilitato che può redigere un attestato di conformità con cui si dichiara la rispondenza tra stato di fatto e dati catastali, sgravando così il venditore e il notaio dalla responsabilità della dichiarazione.

2) Cosa fare in presenza di una Difformità Catastale?

Negli anni passati e in parte ancora oggi, numerosi immobili sono stati modificati senza richiedere al Comune la relativa autorizzazione edilizia e senza provvedere all’aggiornamento della planimetria catastale.


E’ importante ricordare che la regolarità urbanistico/edilizia di un immobile non determina automaticamente la regolarità catastale dello stesso e viceversa


Essendo le regolarizzazioni urbanistico/edilizie, sempre se realizzabili, molto onerose in termini economici, è sicuramente preferibile che un immobile sia regolare in ambito urbanistico e difforme nell’ambito catastale piuttosto che il contrario.

In caso di regolarità urbanistica le eventuali variazioni o aggiornamenti catastali per difformità o errori nella documentazione catastale sono di rapida esecuzione:

  • i dati anagrafici degli intestatari, la toponomastica, la correttezza della titolarità, i dati dell’immobile erroneamente indicati in visura, sono aggiornabili per mezzo di una semplice istanza di correzione della visura catastale
  • in presenza di planimetria catastale difforme dallo stato di fatto si deve procedere ad una variazione catastale per aggiornare la planimetria

In caso di irregolarità urbanistica le cose si complicano:

  • se le planimetrie catastali corrispondono allo stato di fatto dei luoghi, si deve procedere alla sola regolarizzazione edilizia, ricordando che quest’ultima non sempre è realizzabile
  • se le planimetrie catastali non corrispondono allo stato di fatto dei luoghi, per primo si deve procedere alla regolarizzazione edilizia (sempre se realizzabile) e successivamente ad una variazione catastale per aggiornare la planimetria

3) Acquistare e vendere casa in sicurezza, alcuni utili consigli.

Per acquistare un immobile in totale sicurezza è sempre necessario verificare la corrispondenza fra lo stato di fatto dei luoghi e la documentazione catastale ma soprattutto la regolarità urbanistica per verificare l’inesistenza di irregolarità o abusi edilizi.

E’ di fondamentale importanza sapere che quanto rappresentato nella planimetria catastale “non è probatorio” e non rappresenta in alcun modo un’autorizzazione edilizia (concessione, permesso di costruire, DIA, CILA) regolarmente depositata ed approvata dal Comune.

L’acquirente, ovvero il nuovo proprietario, che dovesse comprare “alla cieca” senza aver fatto le opportune verifiche, comprerà anche queste irregolarità. Purtroppo in questa situazione si trovano anche proprietari che non hanno effettuato interventi senza autorizzazione ma hanno ereditato lo stato di fatto dal vecchio rogito.


Ricordati di verificare sempre la documentazione relativa alla regolarità urbanistica e successivamente quella catastale


SE STAI ACQUISTANDO

In caso di Difformità Catastale è tuo diritto esigere che il proprietario dell’immobile provveda a sue spese all’aggiornamento della documentazione catastale prima del rogito notarile. Puoi fare inserire la realizzazione dell’aggiornamento catastale come clausola sospensiva del preliminare di compravendita che sottoscriverai solo quando la documentazione catastale risulti corretta.

SE STAI VENDENDO

Prima di promuovere la vendita del tuo immobile, fai eseguire le necessarie verifiche e nel caso i necessari aggiornamenti e variazioni. Eviterai così inutili perdite di tempo e contestazioni, velocizzando notevolmente l’iter di compravendita.

4) Lievi difformità catastali, quali sono e come comportarsi.

In linea di principio come anche indicato nella Circolare dell’Agenzia delle Entrate n.2/2010 in presenza di lievi difformità catastali si può evitare l’aggiornamento della planimetria catastale. Dalla circolare si evince che sono considerate lievi difformità tutte le variazioni allo stato dei luoghi rispetto a quanto indicato nelle planimetrie catastali che non hanno comportato: variazione al numero dei vani, cambi di destinazione d’uso anche parziali, aumento della superficie calpestabile, variazione del numero di unità, ecc…

E’ possibile evitare la variazione catastale in caso di leggero spostamento di una porta, errori grafici o altre piccole difformità che pur variando la superficie dei vani non ne variano il numero.
Nel caso in cui la difformità tra la planimetria catastale e lo stato di fatto sia relativo alla realizzazione o allo spostamento di bagni e cucine (anche senza spostamento di tramezzi), realizzazione di un ripostiglio, soppalchi o altre difformità non considerabili “lievi” è necessario provvedere alla variazione catastale.


Indicativamente si possono considerare lievi difformità tutte quelle variazioni che non comportano la variazione della rendita catastale


Va prestata molta attenzione a  quelle che  possono essere considerate lievi difformità catastali che invece si rivelano spesso essere delle gravi difformità urbanistiche. Consigliamo per questo di richiedere ad un tecnico la dichiarazione di conformità catastale per sollevarsi dalle responsabilità di un’errata interpretazione della normativa.

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PLANIMETRIA CATASTALE E PLANIMETRIA COMUNALE DIVERSE

5) Cosa devo fare per aggiornare la documentazione catastale?

Una volta verificate quali sono le difformità catastali, noi possiamo aiutarti a correggerle fornendoti indicazioni e prezzi di ogni intervento.

Per la variazione della visura catastale, aggiornando informazioni quali: dati anagrafici degli intestatari, dati relativi alle titolarità, la toponomastica, ecc…, sarà necessario utilizzare il servizio di correzione visura catastale.

Per la modifica della planimetria catastale allo stato di fatto dei luoghi, sarà necessario utilizzare il servizio di variazione planimetria catastale.

IRREGOLARITA’ DELL’IMMOBILE ATTENZIONE ALLA DIFFERENZA TRA PLANIMETRIA CATASTALE E PLANIMETRIA COMUNALE

È noto che al momento dell’acquisto di un immobile da destinare ad uso proprio o da destinare ad una speculazione e quindi ad una successiva rivendita da parte dell’investitore immobiliare, si deve eseguire una preliminare analisi della relativa documentazione.

È altrettanto noto che uno dei primi documenti che viene visionato è proprio la piantina catastale o anche detta “mappa catastale”.

Ciò che invece è un po’ meno noto è che le planimetrie da dover analizzare con attenzione in fase di acquisto immobiliare sono in realtà due.

Infatti, oltre alla planimetria catastale ovvero la mappa depositata presso il Catasto, esiste una seconda planimetria, ben più importante della prima, che è la “mappa comunale”.

Difatti, è molto frequente nella pratica commerciale immobiliare il verificarsi di seri problemi allorchè si scopre che la tre due piantine soprindicate risultino delle difformità più o meno rilevanti.

Nello specifico è abbastanza frequente che le risultanze comunali siano diverse e non conformi con le risultanze del catasto e ciò richiede sempre un rapido intervento riparatore che può rivelarsi anche alquanto oneroso in fase di acquisto dell’immobile.

Senza peraltro considerare che la mancata conoscenza di tali difformità e la scoperta successiva della stessa, oltre a pregiudicare la rivendita del bene può essere fonte di cause legali.

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Differenza tra la planimetria catastale e comunale

Innanzitutto occorre distinguere, come appena detto, i due documenti.

Ogni immobile, indipendente o in condominio, ha due planimetrie o mappe di carattere “catastale” e “comunale”.

a) La planimetria catastale

Questo primo tipo di planimetria, molto più conosciuto anche da chi non si occupa di immobiliare, rappresenta la mappa dell’immobile (la pianta) che si trova depositata presso l’archivio della sede locale del catasto.

Tale tipologia di piantina ha una enorme rilevanza tecnica.

In caso di difformità tra le risultanze della planimetria catastale e lo stato attuale dell’immobile che si intende acquistare, si possono avere rilevanti ripercussioni in sede di stipula del rogito notarile di vendita ed essere sanzionati addirittura con la nullità dell’atto.

Senza peraltro considerare che una simile eventualità può essere causa anche di rifiuto di finanziamento da parte della banca alla quale si fa richiesta di mutuo.

Ciò in quanto, in fase di stipula del rogito notarile o in fase di perizia dell’immobile da parte della banca mutuante, si dovrà dimostrare la perfetta rispondenza della situazione reale con la situazione catastale e planimetrica.

Si parla al riguardo della conformità dello stato di fatto e di diritto.

Da ciò si evince che parliamo di una tipologia di controllo che va eseguita durante la fase antecedente all’acquisto (in verità dovrebbe essere uno dei primissimi controlli da eseguire) per verificare se l’immobile raffigurato sulla planimetria catastale sia effettivamente quello che realmente si sta acquistando.

In altri termini, si dovrà andare a verificare se la struttura dell’immobile e la sua distribuzione interna sia perfettamente rispondente a quanto indicato nella piantina catastale.

È chiaro allora che ogni sopralluogo dovrà essere preceduto dal ritiro di una planimetria catastale aggiornata.

Una volta che il sopralluogo ha dato esito positivo rispetto ai dati che emergono dalla planimetria catastale, si dovrà procedere ad un confronto molto analitico con le risultanze degli archivi comunali.

Vale a dire che la planimetria catastale dovrà essere conforme a quella comunale.

È per tali ragioni che si consiglia quindi di procedere di pari passo anche con la raccolta e l’analisi della documentazione depositata presso l’ufficio tecnico comunale.

In caso di modifiche subite dall’immobile si noterà infatti che entrambe le planimetrie dovranno essere aggiornate e modificate.

b) La planimetria comunale

Questo è il documento più importante allorchè ci si appresti all’acquisto di un immobile.

La planimetria comunale è depositata presso l’ufficio tecnico del Comune nel quale risulta ubicato l’immobile.

La sua maggiore importanza rispetto alla planimetria catastale sta nel fatto che la planimetria comunale risulta strettamente agganciata al permesso di costruire o ad altro titolo abilitativo rilasciato dal Comune per la costruzione dell’immobile o per interventi già eseguiti sullo stesso.

In altre parole tale tipologia di mappa è quella che consente all’acquirente di capire cosa risulta denunciato agli uffici comunali competenti.

Unitamente a tale documento, presso il Comune si potrà rinvenire anche la documentazione di progetto alla quale la planimetria si riferisce.

Da tutto ciò consegue che, allorquando il proprietario venditore dell’immobile abbia eseguito delle modifiche sull’immobile (ad es. una redistribuzione degli spazi interni o ancora la realizzazione di nuove aperture e/o chiusure), avrà dovuto provvedere all’aggiornamento della piantina comunale aggiornandola.

Ed è proprio questo l’accertamento che si dovrà compiere nel caso in cui l’acquirente avesse notizia di una modifica dello stato dei luoghi eseguita dal proprietario.

L’importanza di tali informazioni prima dell’acquisto si comprende se si considera che per l’aggiornamento delle planimetrie comunali è necessario attivare una procedura molto complessa che dovrà essere seguita da un tecnico espero ed abilitato.

Occorre inoltre precisare che molto spesso nella pratica commerciale si confonde la situazione catastale dell’immobile con la sua regolarità edilizia.

Sono due cose differenti.

La situazione catastale rappresenta soltanto l’insieme di dati presenti al catasto che riguardano l’immobile.

Quando si parla di “corrispondenza catastale” si fa riferimento alla conformità tra i dati che emergono dalla visura catastale e lo stato di fatto dell’immobile.

Tali risultanze hanno una valenza prettamente fiscale.

Ciò significa che non possono avere alcun valore di prova in ordine alla regolarità dell’immobile sotto l’aspetto “edilizio”.

Quando invece si fa riferimento alla corretta “situazione urbanistica” dell’immobile si intende la corrispondenza che deve esserci tra i dati contenuti nel titolo abilitativo (permesso di costruire ecc…) con cui il Comune ha concesso l’autorizzazione alla realizzazione dell’immobile o alla sua modifica e lo stato di fatto dell’immobile stesso.

Tale accertamento è quello maggiormente importante in quanto è imprescindibile prima di procedere al rogito notariale e prima di eseguire qualunque tipo di intervento (ristrutturazione, rimozione mura ecc…).

In definitiva, per poter accorgersi con certezza della presenza di un eventuale abuso edilizio commesso sull’immobile bisogna verificare tutto sulla base del titolo rilasciato dal comune non sulla scorta di quanto riportato sulla visura catastale.

Che succede se la planimetria catastale non è uguale alla planimetria comunale?

Non sempre ci si rende conto che magari l’immobile è soggetto ad un problema di difformità dei dati catastali rispetto ai dati comunali.

Il momento in cui solitamente vengono fuori tali problematiche è quasi sempre il momento della vendita ed in particolare il momento dell’analisi della documentazione urbanistica.

Pensiamo ad esempio alla scoperta di verande, balconi, pareti e quant’altro che risultano disallineati tra le due schede (catastale e comunale).

Ebbene, allorché si accerti che tra la planimetria catastale e quella comunale ci sono delle difformità occorre provvedere alla correzione e all’aggiornamento dei dati.

Molto spesso si tende a dare, come detto, maggiore importanza alla correzione dei dati presso gli uffici del Catasto.

Al contrario, maggiore importanza ha la correzione e l’aggiornamento presso gli uffici tecnici comunali.

Ciò in quanto, come sopra indicato, sono le risultanze comunali ad avere valore probatorio sulla regolarità urbanistica dell’immobile.

È inoltre bene precisare che, nella gran parte dei casi, le difformità tra catasto e ufficio tecnico comunale riguardano immobili più risalenti nel tempo, ma non si deve escludere a priori la possibilità di tali problematiche anche in immobili di recente costruzione.

Sotto il profilo pratico la prima cosa da fare è dare mendato ad un tecnico esperto ed abilitato per l’esecuzione di ogni verifica e ricerca, presso gli uffici, tesa ad individuare l’esistenza del problema.

Qualora lo stato di fatto dell’immobile risulti regolare in quanto corrispondente con la planimetria depositata al comune ed il relativo progetto, significa che l’intervento del tecnico sarà limitato ad una mera correzione ed aggiornamento dei dati conservati presso il Catasto.

Diversamente, qualora si riscontri una difformità dello stato di fatto rispetto alla mappa comunale ed al progetto depositato all’ufficio tecnico comunale, l’intervento del tecnico sarà molto più complesso in quanto consisterà nell’attivazione e la cura di una procedura di sanatoria dell’abuso sempre che quest’ultimo possa considerarsi sanabile secondo la normativa vigente.

E ciò accada anche se lo stato di fatto è conforme ai dati di catasto (perché come abbiamo visto ciò che prevale è il dato comunale).

DELEGA PER L’ACCESSO ALLE PLANIMETRIE


Con questo modello il Contribuente, titolare di diritti reali su un immobile, può delegare un’altra persona a
richiedere l

Quanto costa fare un aggiornamento catastale?

Variazione catastale costo

Il costo per richiedere la variazione catastale è di 50 euro a cui dovrai sommare il costo del professionista. A questo punto il professionista dovrà presentare il documento contenente le nuove variazioni e potrebbe dunque costare dai 150 ai 250 euro circa.

Quanto costa geometra per accatastamento?

Alla spesa per i diritti deve essere sommata la parcella del tecnico incaricato di realizzare le pratiche per la variazione catastale. La parcella per una variazione catastale Docfa online di un geometra può oscillare dai 450,00 ai 800,00 Euro esclusa Iva, per ogni singola planimetria catastale online da aggiornare.

Come ottenere la planimetria catastale on line gratis?

Per ottenere la planimetria catastale gratis bisogna recarsi personalmente agli uffici catastali dell’Agenzia delle Entrate, agli sportelli catastali decentrati oppure utilizzando i servizi telematici Entratel e Fisconline previa registrazione.

Quanto costa far fare una planimetria?

Il costo della variazione catastale e’ di euro 50,00 a pianta presentata tramite procedura docfa. Un tecnico geometra per presentare la nuova pianta al catasto richiede dai 150,00 euro ai 250,00 euro (dipende dalle dimensione della casa).

Quanto costa una visura catastale dal geometra?

visura per soggetto, l’importo è di 1,35 euro per ogni 10 unità immobiliari, o frazione di 10. visura, attuale o storica, per immobile, l’importo è di 1,35 euro. visura della mappa, l’importo è di 1,35 euro.

Cosa fare se la planimetria catastale non è conforme?

se la planimetria catastale non è conforme, si deve prima procedere alla regolarizzazione edilizia (se realizzabile) e successivamente alla variazione catastale per aggiornare la planimetria.

Dove trovo il codice del comune catastale?

Di ciascun comune viene riportato la provincia di appartenenza , il codice catastale ed il codice istat. Quando si effettua una visura catastale appare sempre il codice catastale del comune nel quale si trova l’immobile . Questa voce è stata pubblicata in news-catasto e contrassegnata con codici catastali italia.

Quando non è necessaria la variazione catastale?

Nel caso in cui si realizzino dei lavori sull’immobile e questi non comportino una variazione della rendita catastale, il proprietario di casa non deve presentare domanda al Catasto.

Come ottenere una planimetria catastale?

È possibile scaricare una planimetria catastale richiedendola online attraverso VisureItalia. Il documento viene estratto attraverso l’accesso diretto all’Agenzia del Territorio (Catasto) ed è aggiornato alla data della richiesta.

Che differenza c’è tra Comune amministrativo e comune catastale?

Il comune catastale è il territorio delimitato dai confini catastali, mentre il comune amministrativo è quel territorio delimitato dai confini amministrativi (limiti amministrativi). Generalmente questi due confini, quello amministrativo e quello catastale, sono coincidenti.

Quali sono le difformità catastali?

Dalla circolare sono considerate lievi difformità tutte le variazioni allo stato dei luoghi rispetto a quanto indicato nelle planimetrie catastali che non hanno comportato variazione al numero dei vani, cambi di destinazione d’uso anche parziali, aumento della superfcie calpestabile, variazione del numero di unità.

Come sanare difformità catastali?

In questi casi è necessario presentare un’istanza di variazione catastale presso gli uffici competentia dell’Agenzia delle Entrate al fine di ottenere l’aggiornamento della piantina catastale e sanare eventuali difformità urbanistiche e catastali.

Quando la planimetria non corrisponde?

se le planimetrie catastali non corrispondono allo stato di fatto dei luoghi, per primo si deve procedere alla regolarizzazione edilizia (sempre se realizzabile) e successivamente ad una variazione catastale per aggiornare la planimetria.

Che cos’è la planimetria comunale?

La planimetria comunale e’ quella che si trova negli uffici urbanistici comunali ed e’ la piu’ importante rispetto alla planimetria catastale, infatti la stessa legittima la costruzione dell’immobile rispetto ai permessi richiesti al comune.

Cosa si intende per codice comune amministrativo?

Il codice amministrativo catastale è un codice unico identificativo assegnato ad ogni comune italiano ed ha lo scopo di rendere possibile l’espressione in forma abbreviata ed univoca delle denominazioni dei Comuni d’Italia ad uso catastale.

Come richiedere planimetria catastale senza codice fiscale?

LA VISURA PLANIMETRICA

È consentita la richiesta senza codice fiscale del soggetto intestatario o con codice fiscale non validato in Anagrafe Tributaria solo nel caso di incarico professionale dato da un soggetto in qualità di Erede.

Chi rilascia la planimetria catastale?

Chi può richiedere la planimetria catastale

Il documento è rilasciato dalla banca dati telematica dell’Agenzia del Territorio (Catasto), che detiene “l’archivio anagrafico” di tutti i beni immobili presenti sul territorio nazionale, ad esclusione delle Province di Trento e Bolzano dove è in vigore il Catasto tavolare.

Qual è il codice comune catastale?

Il codice comune catastale (conosciuto anche come codice nazionale o codice Belfiore) è composto da una lettera e tre numeri ( nella forma A111) e viene assegnato in ordine alfabetico crescente a tutti i Comuni italiani in base alla Provincia.

Quanto tempo ci vuole per aggiornamento catastale?

I tempi per la variazione dei dati catastali sono di solito rapidi: gli uffici del Catasto protocollano la nuova planimetria in 4-5 giorni lavorativi dopo la ricezione del file firmato digitalmente inviato dal tecnico.

Come ottenere planimetria depositata in Comune?

Recarsi presso l’ufficio edilizia del comune dove si trova l’immobile e fare direttamente richiesta (attenzione: gli uffici non sono sempre aperti al pubblico, quindi verificare giorni ed orari di apertura per non perdere tempo); Tramite un professionista di fiducia (agente immobiliare, geometra o architetto);

Dove si richiede la planimetria di un appartamento?

La consultazione delle planimetrie catastali, archiviate nella banca dati informatica, relative agli immobili presenti su tutto il territorio nazionale, può avvenire presso qualsiasi Ufficio provinciale – Territorio, sportello catastale decentrato o in modalità telematica tramite i servizi disponibili sul sito dell’ Agenzia delle Entrate.

Conformità catastale: cosa fare se la planimetria catastale è DIVERSA DALLA PLANIMETRIA COMUNALE

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